Da Ni No Kuni 2 a NieR Automata: i giochi di terze parti che vorremmo su Switch

Resident Evil 7, NieR Automata, Dragon Ball FighterZ, Ni No Kuni 2, Devil May Cry: i giochi di terze parti che vorremmo vedere su Nintendo Switch.

speciale Da Ni No Kuni 2 a NieR Automata: i giochi di terze parti che vorremmo su Switch
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Durante l'ultimo Direct, oltre che su qualche esclusiva di spessore come il brillante Mario Tennis Aces, l'attesissimo nuovo capitolo di Super Smash Bros, e la follia di Trevis Strikes Again, i riflettori sono stati puntati per larga parte sul "supporto delle terze parti", ossia sui publisher esterni a Nintendo che iniziano pian piano a portare i loro titoli di punta anche nei lidi di Switch. È questo un traguardo importantissimo per la Grande N, che - a differenza di quanto accaduto su Wii U - comincia ad ampliare esponenzialmente la quantità e la varietà della sua ludoteca digitale: tra Dark Souls, Wolfenstein 2: The New Colossus, la N.Sane Trilogy di Crash Bandicoot, Okami e South Park: Scontri Di-Retti, insomma, la casa di Kyoto spalanca sempre di più le proprie porte a quelle software house orientali ed occidentali che tra le sue mura vedono una nuova dimora per proliferare. Abbiamo iniziato quindi a volare in alto con la fantasia, immaginando quali altre produzioni ci piacerebbe poter giocare su Switch: titoli di diverso genere e risma, che sull'ibrida Nintendo potrebbero vivere una seconda giovinezza, e persino spianare il terreno all'avvento di saghe prima appannaggio esclusivo delle console Microsoft e Sony. Quella che segue è solo una nostra personalissima "lista dei desideri": non mancate di farci sapere nei commenti quali sono, invece, i titoli che vorreste (ri)giocare sotto l'insegna della Nintendo Difference.

Action Game: Devil May Cry HD Collection

Se c'è una cosa che ci ha insegnato il recente port di Bayonetta 1&2 è che su Switch i giochi d'azione tecnici e virtuosi funzionano a meraviglia. E allora perché non pregare mamma Capcom di portare anche tra le braccia di Nintendo l'imminente Devil May Cry HD Collection? D'altronde, i primi tre capitoli della saga ideata da Hideki Kamiya - come testimoniato dall'avventura della Strega di Umbra - si adatterebbero perfettamente al piccolo schermo della console, conservando lo stesso tecnicismo e la stessa spettacolarità che contraddistinguevano le edizioni originali.

Al di là della possibilità di giocare in compagnia di Dante in ogni luogo ed in ogni momento, però, la volontà di vedere Devil May Cry su Switch è legata a doppio filo alla segreta speranza che questa collection sia un preludio all'arrivo del quinto capitolo, capace di riportare finalmente la serie sotto le luci della ribalta, dopo anni di assenza e di silenzio. E sarebbe davvero un gran peccato, se l'eventuale ritorno del brand non considerasse anche Switch tra le piattaforme designate per la sua resurrezione. Dal nostro punto di vista, in ogni caso, sarebbe anche ora che Dante rispolverasse Ebony & Ivory: è da troppo tempo, infatti, che non abbiamo più sentito piangere nessun demone...

Avventura grafica: Life is Strange + Before the Storm

Ricordate tutte le volte in cui Max si fermava su una panchina, a fissare l'orizzonte, immersa nei suoi pensieri? Oppure quando Chloe si distendeva sul letto, avvolta tra le note della sua playlist musicale, dimenticando tutti i suoi guai? Ecco, ora immaginate di rivivere questi momenti in loro compagnia ovunque preferiate, al parco o a casa, con in mano solo il tablet di Switch e nelle orecchie un paio di cuffie, incrementando a dismisura il coinvolgimento emotivo e sensoriale: il capolavoro di Dontnod è uscito praticamente per qualunque sistema esistente, compreso il mercato mobile, ed all'appello manca, pertanto, solo Nintendo.

Quale occasione migliore, quindi, se non l'uscita della stagione completa dello splendido prequel "apocrifo" Before the Storm, per trasporre ambedue le serie di Life is Strange anche sulla console di Kyoto? La leggerezza del motore grafico e la semplicità delle dinamiche ludiche, in aggiunta, verrebbero supportate dall'hardware di Switch senza colpo ferire, ed anzi alcune fasi di gameplay in cui interagire con gli elementi dello scenario beneficerebbero persino dell'implementazione dei controlli touch. L'approdo di una raccolta onnicomprensiva delle struggenti avventure di Max e Chloe, poi, lascerebbe presagire una presumibile distribuzione del già annunciato Life is Strange 2 anche sulla piattaforma Nintendo: escludere la fetta di mercato della Grande N, infatti, da parte di Square-Enix sarebbe davvero una mossa alquanto "strana".

Strategico: XCOM 2

Mario+Rabbids Kingdom Battle è stato un fulmine a ciel sereno, in grado di illuminare le librerie dell'eShop con una pazzesca carica d'originalità: il crossover nato negli studi di Ubisoft Milano non è solo un esempio di orgoglio tricolore, ma anche la dimostrazione di come gli strategici in tempo reale abbiano trovato su Switch il loro nido ideale: siccome la formula di gioco pesca a piene mani da un caposaldo del genere come XCOM, perché non fantasticare sul possibile sbarco della saga Firaxis anche su Nintendo?

Del resto, in più occasioni il team di Baltimora (in particolare il creative director Jake Solomon) ha espresso il proprio entusiasmo per il prodotto a marchio Ubisoft, capace di dare nuova linfa alla famiglia degli RTS. Vale la pena, insomma, sognare ad occhi aperti la materializzazione di XCOM 2 sugli schermi di Switch, magari previa rivisitazione parziale dell'interfaccia di gioco, in modo da renderla pienamente funzionale anche con i comandi tattili della console. Dopo il successo di Mario+Rabbids: Kingdom Battle, in ogni caso, ora è il "turno" di Firaxis di riportare sul palcoscenico digitale un vero pezzo da novanta della strategia videoludica. Magari con un tanto agognato terzo episodio...

Action-RPG: NieR: Automata

C'è una sorta di legame amoroso che unisce Platinum Games a Nintendo, esemplificato in quel triangolo sentimentale che coinvolge anche la sensuale Bayonetta, pronta a danzare nuovamente al chiaro di luna nel terzo capitolo della serie, ancora una volta, come accaduto per il secondo episodio, distribuito sotto l'egida esclusiva della Grande N. Ecco perché, in parte, ci piace pensare che anche la bellissima Androide 2B, un giorno, possa smembrare biomacchine sul gioiellino di Kyoto: a tal proposito, proprio in questi giorni si celebra l'anniversario dell'uscita di NieR: Automata, capolavoro nato dal connubio tra il team giapponese (maestro indiscusso di virtuosismo ludico) e la stravagante mente creativa del game director Yoko Taro.

Dato il poderoso riscontro di pubblico e critica, e la quantità di vendite ben oltre le aspettative di Square-Enix, non è da escludere che prima o poi Platinum decida di portare anche 2B sull'hardware di Switch, chiaramente in grado di sorreggere, senza eccessivi contraccolpi grafici, la fluidità tecnica di Automata, nonché di adattare la natura ibrida della console al suo elettrizzante, dinamico, e proteiforme gameplay. Una conversione di questo straordinario action-rpg per l'ibrida Nintendo (magari con un set di amiibo dedicati) ci farebbe davvero piangere lacrime (lunari) di gioia.

JRPG: Ni No Kuni

In molti forse non lo ricorderanno, ma Ni No Kuni, prima di giungere su PS3, esordì originariamente su Nintendo DS, con un capitolo che purtroppo non si allontanò mai dai confini del Sol Levante. Non sarebbe quindi del tutto assurdo ipotizzare un adattamento del jrpg di Level-5 anche su Switch: la formula ludica turn based e le meccaniche di cattura e sviluppo dei famigli, peraltro, si sposano alla perfezione con la mobilità garantita dalla console, soprattutto se consideriamo il fatto che gran parte della struttura del primo Ni No Kuni era stata concepita con in mente la fruizione su una piattaforma portatile.

Alcune caratteristiche, come ad esempio lo sfruttamento del touch screen per eseguire specifiche magie, andarono ovviamente perdute nel passaggio alla versione PS3: questo nuovo port potrebbe insomma rappresentare una sorta di "ibrido" tra la forma originale e quella per home console, recuperando da una parte le feature pensate esclusivamente per DS e dall'altra resa grafica dell'edizione targata Sony. E con il ritorno del brand sui territori del colosso di Kyoto, l'arrivo di Ni No Kuni 2: Il Destino di un Regno anche su Switch non sarebbe più un miraggio così tanto lontano...

Horror: Resident Evil 7

Poco a poco, Nintendo sta accogliendo sempre più titoli di matrice orrifica nella sua libreria: dal coreano Detention sino al terrificante Outlast, passando per i due episodi di Resident Evil Revelations, l'orrore ci accompagna ormai ad ogni nostro passo. Nella lista, ora come ora, manca soltanto Resident Evil 7: e se il temibile virus di casa Baker infettasse anche l'hardware di Switch?

Quello che può essere senza dubbio annoverato tra gli horror game più riusciti degli ultimi anni meriterebbe infatti di essere sperimentato su qualsiasi sistema videoludico esistente. Sebbene resti qualche dubbio su come la potenza della console Nintendo possa reggere l'urto del RE Engine, siamo convinti che, con qualche piccola limatura di tipo tecnico, gli abominevoli micomorfi estenderebbero ben volentieri le loro disgustose propaggini anche su Switch. Poter essere inseguiti da Jack Baker in qualsivoglia luogo ci troviamo, in fondo, è il nostro sogno più oscuro. O forse sarebbe meglio dire: "il nostro incubo".

Picchiaduro: Dragon Ball FighterZ

Quello dei picchiaduro è sicuramente un genere nel quale Nintendo ha bisogno di cimentarsi con maggiore costanza e frequenza. È vero che l'originalissimo ARMS ed il sempreverde Ultra Street Fighter II: The Final Challengers incarnano due pesi massimi della categoria, ma un po' di concorrenza e di varietà dell'offerta infiammerebbe ancor di più gli animi dei combattenti virtuali. E quale sfidante più azzeccato se non il candidato numero uno per la corona di miglior fighting game del 2018? Che Dragon Ball FighterZ sia un capolavoro assoluto è fuori discussione: il suo tanto decantato connubio tra immediatezza e complessità è proprio uno degli aspetti principali che lo renderebbero integralmente compatibile con le peculiarità di Switch.

Al fine di giocare tramite due Joy-Con separati sulla stessa console, difatti, il sistema di combattimento necessiterebbe obbligatoriamente di essere semplificato: ciò non toglie che l'altissima dose di spettacolarizzazione visiva - attuabile anche soltanto attraverso l'uso di combo automatiche - garantirebbe comunque un tasso elevatissimo di divertimento. Con i Joy Con ancorati al grip o con in mano un Pro Controller, infine, nulla ci vieterà di prodigarci in combinazioni molto più rifinite, riscoprendo così tutta la profondità del battle system. Dato l'interesse, neppure troppo velato, di Namco-Bandai verso la console Nintendo (come il port di Xenoverse 2 ha reso evidente), un'edizione Switch di Dragon Ball FighterZ - a nostro avviso - è decisamente auspicabile. Speriamo solo che Arc System non ci costringa a ricorrere alle Sfere del Drago...