Da R-Type Final 2 a World's End Club: i nuovi giochi di NIS America

Nel corso di un evento riservato alla stampa, NIS America ci ha mostrato in anteprima i vari titoli che usciranno tra la primavera e l'autunno 2021.

Da R-Type Final 2 a World's End Club: i nuovi giochi di NIS America
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  • PS4
  • Switch
  • Da sempre intenta a pubblicare in Occidente i titoli sviluppati da Nippon Ichi Software e da tanti studi più piccoli, come ad esempio Nihon Falcom, Granzella e FuRyu, NIS America ci propone ogni anno una valanga di produzioni di nicchia, che spaziano dai puzzle game agli shooter, senza disdegnare naturalmente i survival horror o i JRPG. Tuttavia, complice l'emergenza sanitaria, il 2020 di NIS America è stato un po' povero, sia per quantità che per qualità, in quanto di tutti i titoli pubblicati in Europa e Nord America dal publisher, solo il magnifico The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV ha saputo distinguersi (per tutti i dettagli consultate la nostra recensione di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV).

    Per la gioia degli aficionados, quest'anno il publisher è già tornato ai suoi soliti fasti, tant'è che nel primi mesi del 2021 abbiamo già assistito alla pubblicazione di Ys IX: Monstrum Nox e della versione Switch del già menzionato Trails of Cold Steel IV (qui trovate la recensione di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV per Nintendo Switch). Le sorprese, in ogni caso, non sono ancora terminate. Di recente abbiamo infatti partecipato a una lunga presentazione durante la quale NIS America ci ha mostrato i numerosi titoli che arriveranno nel nostro lato del globo tra la primavera e l'autunno 2021, e della quale ci apprestiamo a proporvi un resoconto completo.

    R-Type Final 2

    Sono addirittura otto i titoli che NIS America conta di proporci nell'arco dei prossimi otto mesi, come ad esempio le versioni per Nintendo Switch e PC di Ys IX: Monstrum Nox (per maggiori informazioni sull'ultima disavventura di Adol Christin consultare la recensione di Ys IX: Monstrum Nox per PlayStation 4) e l'attesissimo Disgaea 6: Defiance of Destiny, di cui però vi abbiamo già parlato in maniera approfondita nello speciale sui titoli presentati al New Game+ Expo. In questa sede tratteremo dunque gli altri sei, a cominciare da R-Type Final 2, uno shoot 'em up che a partire dal 30 aprile sarà disponibile su Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, Nintendo Switch e PC.

    R-Type Final 2 è l'ultimo episodio di una serie piuttosto longeva e lanciata nel lontano 1987, ma al tempo stesso è la prima incarnazione del brand ad essere sviluppata da Granzella, ossia lo studio formato nel 2011 da parecchi ex-dipendenti di Irem (lo sviluppatore originale della saga). Pertanto, questo nuovo sparatutto mescolerà l'azione frenetica che caratterizzava i titoli originali a una resa visiva attuale, nonché adatta alle piattaforme che andranno a ospitarlo, e soprattutto alle moderne meccaniche di gameplay. Al netto di modelli poligonali poco nitidi e di qualche texture in bassa risoluzione, il risultato è un colpo d'occhio piacevole e fresco, che durante le missioni si tradurrà in esplosioni e gradevoli giochi di luce.

    La personalizzazione sarà alla base dell'esperienza, tant'è che il prodotto consentirà a fan vecchi e nuovi di alterare i colori e l'equipaggiamento delle varie navi, cui addirittura sarà possibile applicare una vastissima selezione di decalcomanie. Il publisher ha voluto specificare che nel gioco appariranno dozzine di caccia presenti nei passati episodio della serie, e oltretutto gli utenti potranno persino modificare l'aspetto dei piloti, così da ottenere accostamenti unici e personali. Inoltre, rispetto al passato R-Type Final 2 risulterà più accessibile, in quanto lo sviluppatore ha elaborato un curioso sistema basato sulle performance inviduali dei giocatori, che all'atto pratico si assicurerà infatti di adattare l'esperienza all'abilità dei fruitori.

    Questo significa che R-Type Final 2 sarà adatto sia ai piloti esperti che ai principianti al primo volo, le cui imprese verranno di volta in volta immortalate in un'apposita classifica che accoglierà i nominativi e i risultati raggiunti dai giocatori provenienti da tutto il mondo. Dal momento che su PS4 e Nintendo Switch è già disponibile una demo del prodotto, consigliamo a tutti i curiosi di calarsi fin da ora nell'abitacolo dei caccia spaziali e a cimentarsi nello sterminio dei raccapriccianti alieni concepiti dal team di Granzella.

    void tRrLM(); ++ver; //Void Terrarium++

    Già disponibile su PlayStation 4 e Nintendo Switch dalla scorsa estate, void tRrLM(); //Void Terrarium è un roguelike RPG che ha raccolto diversi consensi positivi, spingendo lo sviluppatore Nippon Ichi Software a metterne in cantiere una versione per PlayStation 5.

    Ambientato in un mondo contaminato da pericolosissimi funghi tossici, il titolo ha per protagonista un robot per la manutenzione da tempo scartato, che nelle prime battute della campagna si imbatte per puro caso in una ragazzina ormai a un passo dalla morte. La piccola Toriko potrebbe essere inoltre l'ultima umana ancora in vita, ma sfortunatamente è assai vulnerabile alle mortali condizioni in cui verte il mondo esterno. Dopo averla curata, il robot si autoimpone di garantirne la sopravvivenza, ragion per cui, con l'aiuto di un'intelligenza artificiale ormai dismessa, crea un rifugio per la piccola Toriko all'interno di un vero e proprio un terrario. Questo, tuttavia, va costantemente rinforzato e rimodellato, di conseguenza il premuroso robot è regolarmente costretto ad avventurarsi nelle desolate terre circostanti e a sconfiggere orde di macchine vagabonde e spaventosi mutanti pur di raccogliere le preziose materie prime. Quello di void tRrLM(); //Void Terrarium è insomma uno racconto cupo e alquanto triste, durante il quale vengono fuori delle importanti verità circa il futuro della razza umana.

    Tornando alla versione PS5, che in Europa raggiungerà i negozi a partire dal 18 maggio, NIS America ha rivelato che la riedizione del roguelike includerà non solo tutti i DLC precedentemente pubblicati, ma anche una corposa carrellata di contenuti extra, che spazieranno dai consueti elementi cosmetici (costumi, capigliature, ecc) a inediti paesaggi da esplorare, più una manciata di nuove malattie contraibili dalla già sventurata Toriko.

    Contenuti che comunque saranno disponibili via DLC a pagamento anche su PS4 e Switch, per la gioia di chiunque abbia già posato le mani su una precedente versione del prodotto. Incentivi che, uniti alla perfezionata resa grafica vantata dalla versione void tRrLM();++ //Void Terrarium++, siamo certi spingeranno fan vecchi e nuovi a tornare nel terrario per prendersi cura della piccolina e ingaggiare gruppi di robot esteticamente adorabili, ma in realtà alquanto aggressivi e letali.

    World's End Club

    Fondato nel 2017 da ex-dipendenti Spike Chunsoft, lo studio Too Kyo Games è ancora abbastanza giovane e sconosciuto, soprattutto nel Vecchio Mondo, ma tra i suoi componenti di spicco vi sono due individui molto cari agli appassionati di visual novel. Stiamo naturalmente parlando di Kotaro Uchikoshi (Zero Escape, Zero Time Dilemma, A I: The Somnium Files) e Kazutaka Kodaka (Danganronpa, Danganronpa 2, Danganronpa V3), che questa volta hanno abbandonato i toni oscuri dei loro lavori passati per confezionare una leggera e capace di infondere speranza a giocatori di tutte le età.

    Già approdato su Apple Arcade nel settembre 2020, World's End Club è un delizioso action adventure a scorrimento laterale che racconta il viaggio di circa 1.200 km compiuto da dodici coraggiosi dodicenni. I protagonisti della campagna sono infatti i membri del "Go-Getters Club", un gruppo di cui fanno parte gli studenti più stravaganti di tutto il Giappone. Difatti, Reycho e gli altri componenti della banda sono in qualche modo diversi dai tanti altri ragazzini che li circondano. Del corso di una gita scolastica, l'autobus sul quale viaggiano ha un brusco incidente e al risveglio i suoi passeggeri si ritrovano improvvisamente intrappolati in uno strano luogo abbandonato da diverso tempo e soggetto a fenomeni inspiegabili. Come se non bastasse, dal nulla all'appare un bizzarro clown che impone ai giovanissimi ospiti di partecipare al poco rassicurante "gioco del destino", che come suggerito dal nome li vedrà combattere per le loro stesse vite.

    Alternando continuamente lunghe sessioni da visual novel a sequenze in salsa platform, World's End Club spingerà i giocatori a padroneggiare i poteri straordinari che i dodici protagonisti della vicenda scopriranno di possedere e a esplorare con coraggio lo stravagante mondo in cui questi verranno misteriosamente condotti. Saremo onesti: di tutti i titoli presentati all'evento di NIS America, World's End Club è senza dubbio quello che ci ha colpiti di meno, sia per la presenza dei tediosi dialoghi prolissi proposti dal racconto, che segnaliamo saranno tradotti in italiano, sia per l'apparente mancanza di brio sul fronte gameplay.

    Il publisher ci ha difatti mostrato delle brevi clip che, tra le altre cose, hanno rivelato che ogni livello dovrà essere superato entro un certo lasso di tempo (rigorosamente indicato nella parte alta dello schermo) e includerà dei puzzle ambientali abbastanza intuitivi. Peccato però che l'intera sequenza mostrataci sia stata incapace di trasmetterci la benché minima sensazione di pericolo, portandoci a sospettare che l'intera avventura possa essere in realtà spensierata e puerile quanto i suoi vivaci protagonisti.

    The Silver Case 2425

    Eccentrico ed estroso, Goichi Suda (anche noto all'interno del medium come SUDA51) non ha bisogno di pompose presentazioni, specie nel caso in cui abbiate già avuto il piacere di toccare con mano uno qualsiasi dei suoi stravaganti titoli.

    Atteso su Nintendo Switch a partire dal 6 luglio 2021, The Silver Case 2425 è la raccolta che comprende le riedizioni di The Silver Case e The 25th Ward: The Silver Case, due visual novel molto particolari e straripanti di misteri. Il primo dei due titoli ruota attorno a una serie di efferati omicidi che affliggono la città e che potrebbero essere stati perpetrati da Kamui Uehara: un leggendario serial killer che circa due decenni prima dei fatti raccontati aveva già uccido numerosi funzionari governativi, per poi svanire nel nulla. Ancora oggi nessuno sa chi o "cosa" sia esattamente il misterioso Kamui Uehara, e la possibilità che il famigerato pluriomicida sia infine tornato va seminando il caos nelle vite degli agenti appartenenti al 24° Distretto del Reparto Crimini Efferati.

    Ambientato cinque anni dopo, il secondo titolo segue invece le indagini compiute nella baia del Kanto dal 25° Distretto, che in una stanza del complesso di appartamenti noto come "Bayside Tower Land" rinviene il cadavere di una donna assassinata in circostanze misteriosissime. Il terribile omicidio è, purtroppo, solo l'evento scatenante di una serie di eventi apparentemente casuali e in qualche modo legati a diversi individui, incluso il rinomato ispettore Morishima Tokio. Uno schema scioccante unisce infatti la vittima ai suddetti, le cui vite stanno per essere bruscamente stravolte.

    Elettrizzanti e ostici, sia perché non sono mai stati tradotti in italiano, sia perché la seppur intrigante narrazione richiede un impegno costante e tanta attenzione per essere seguita, i due titoli di SUDA51 rappresentano una nicchia nella nicchia (ve ne abbiamo parlato nella nostra recensione di The Silver Case per PS4), e come tali non sono adatti a qualsiasi tipo di utenza, ma quasi esclusivamente agli appassionati di atmosfere jappo-noir e ai fan più sfegatati dello stesso Goichi Suda.

    Prinny Presents NIS Classics Vol. 1

    Seguendo l'esempio di altri publisher, che in tempi recenti hanno immesso sul mercato le raccolte di vecchie glorie, NIS America ha annunciato nel mese di marzo 2021 la cosiddetta "Prinny Presents NIS Classics Volume 1", ossia una collection che includerà Phantom Brave: The Hermuda Triangle Remastered e Soul Nomad & the World Eaters. Lanciati originariamente su PlayStation 2, i due classici faranno capolino su Nintendo Switch e PC durante l'estate, al fine di proporre a giocatori vecchi e nuovi due esperienze tutto sommato emozionanti. Per chi non lo sapesse, entrambi i titoli appartengono alla categoria dei giochi di ruolo strategici a turni, ragion per cui le battaglie richiedono tanta pianificazione da parte dell'utente.

    Ambientato sulla Phantom Isle, un'isola del mondo chiamato Ivoire, il primo ha per protagonista una giovane "cromatica" (una sorta di mercenaria) di nome Marona, che ogni giorno svolge incarichi alquanto insoliti, come consegnare pacchi, trovare gli oggetti perduti per contro dei rispettivi proprietari, abbattere mostri, e così via. Dotata di poteri straordinari, che tra le altre cose le consentono di vedere i fantasmi, la giovane Marona ha finito per diventare un'emarginata malvista dal proprio paese natale e per giunta mal ricompensata dai clienti. L'avventura vera e propria ha inizio quando la fanciulla, più che mai decisa a riscattarsi, intraprende un lungo viaggio per mettere le proprie doti particolari al servizio del prossimo.

    Ben più serio e drammatico, Soul Nomad & the World Eaters è invece ambientato in un mondo che ha sofferto a causa delle innumerevoli guerre e della devastazione seminata dai cosiddetti Divoramondi, che si è placata solo dopo la sconfitta del loro possente leader. A distanza di 220 anni, il risveglio dei Divoramondi è ormai all'orizzonte e solo una certa spada conservata nel cosiddetto "Villaggio Nascosto" potrà fermarli una volta per tutte. Pertanto, i suoi giovanissimi abitanti dovranno ereditare i poteri del leggendario Gig e viaggiare per tutto il Regno di Raide, allo scopo di portare la salvezza ai centri abitati presi di mira dai Divoramondi.

    Stando a quanto dichiarato dal publisher, nessuno dei due titoli presenterà contenuti aggiuntivi, e a giudicare da quanto visto le rimasterizzazioni si direbbero abbastanza pigre: complici l'età e le origini PS2, i due tattici sono invecchiati piuttosto male e al momento non ce la sentiamo di pronosticare il modo in cui gireranno su Nintendo Switch. Ogni giudizio è dunque rimandato a quando potremo finalmente provarli in portabilità, dove si spera possano recuperare qualche punto.

    The Caligula Effect 2

    La rassegna si conclude col titolo che, assieme a Disgaea 6: Defiance of Destiny, ha destato maggiormente la nostra curiosità, sia per quanto concerne l'impianto ludico che narrativo.

    Sequel del titolo lanciato in origine su PlayStation Vita (qui trovate la nostra recensione di The Caligula Effect per PS Vita) e poi approdato anche su PS4, Nintendo Switch e PC, The Caligula Effect 2 ci trascinerà nuovamente in una realtà virtuale difficilmente distinguibile dal mondo reale. Presumibilmente ambientata dopo la conclusione dell'originale, la storia del nuovo episodio ruota attorno alla misteriosa "virtuadoll" Regret: a quanto pare chiunque ascolti le sue canzoni finisce in "Redo", un mondo virtuale creato dalla stessa Regret e prodotto dagli errori commessi in passato dai suoi ignari abitanti. Così come Mobius (la realtà virtuale del primo episodio) era una sorta di luogo idilliaco per chiunque avesse paura del futuro o non fosse in grado di lasciarsi il passato alle spalle, Redo è un luogo che realizza i desideri di tutti i suoi ospiti e permette loro di ricominciare: un mondo in cui si possono prendere decisioni diverse da quelle imboccate nel mondo reale ed esplorarne le conseguenze senza alcun tipo di rimpianto.

    Al pari di quanto avveniva nel capostipite, una seconda virtuadoll sta invece cercando di distruggere il mondo fabbricato di Redo e aiutare i suoi prigionieri a tornare a casa. Per conseguire il suddetto scopo, X si allea col protagonista, che nei primi minuti della vicenda realizza che quella attorno a sé non sia la realtà, ma un ambiente virtuale da cui è impossibile scollegarsi. Come partner di X, il protagonista ottiene quindi dei poteri speciali e, coadiuvato dal Go-Home Club di seconda generazione, inizia a cercare un modo per sfuggire al controllo della virtuadoll Regret e abbandonare il mondo da lei creato.

    Sono anche poche le informazioni in nostro possesso, ma per la gioia di chiunque abbia apprezzato il sistema di combattimento dell'originale, sappiamo già che in The Caligula Effect 2 tornerà il fenomenale "Imaginary Chain", ossia la catena immaginaria che durante la selezione degli attacchi consente di vedere in anticipo in futuro, osservare le reazioni dell'avversario e pianificare con cura le mosse della propria squadra, al fine mettere in atto la strategia perfetta per arrecare quanti più danni possibili.

    Il nostro unico augurio è che il passaggio dallo studio Aquria a Historia possa garantire al prodotto un comparto tecnico meno traballante e che in nessun caso ci trascini in situazioni disagianti quanto quelle proposte dal primo episodio, dove il frame rate colava appunto a picco con una frequenza insopportabile, soprattutto durante le concitate fasi di combattimento.

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