Da Uncharted a Metal Gear Solid: i nuovi film tratti dai videogiochi

Vediamo insieme lo stato delle produzioni dei principali adattamenti cinematografici tratti dai videogiochi in arrivo nel 2020 e oltre.

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Tra i blockbuster in lavorazione nei prossimi anni, un filone sempre più importante all'interno dell'industria cinematografica è quello rappresentato dai cosiddetti "cinegame". I film tratti dai videogiochi cominciano infatti ad uscire progressivamente dalla nicchia di opere minori e a basso budget e a ispirarsi a nomi decisamente altisonanti, come abbiamo ad esempio visto nel recente Pokémon Detective Pikachu, che si è rivelato anche un discreto successo al boxoffice, con 431 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Non si tratta di una cifra da capogiro, soprattutto se paragonata a quelle dei ben più sostanziosi cinecomic di casa Marvel o DC, o anche alle trasposizione live-action dei classici Disney, eppure proprio il film ispirato ai mostriciattoli tascabili Nintendo si è dimostrato il cinegame più remunerativo nella storia del genere, anche più del Warcraft di Duncan Jones che - nonostante l'incasso sia stato superiore - ha richiesto un budget più elevato di 10 milioni.

A un anno di distanza dalla buona accoglienza riservata al Tomb Raider con Alicia Vikander, il successo di Detective Pikachu ha sguinzagliato i segugi di Hollywood alla ricerca del giusto titolo da adattare al cinema, una corsa che ha persino dato nuovo slancio creativo a un progetto ormai in giro da più di un decennio come Uncharted. E tra annunci a sorpresa, trasposizioni animate e sviluppi lenti e complessi, vogliamo parlarvi proprio di tutti cinegame che verranno, concentrandoci su quelli più o meno sicuri, di cui si è già discusso e che hanno almeno un regista al timone e una produzione alle spalle.

Sonic - il Film

L'unico adattamento praticamente pronto per uscire in sala. Prodotta dalla Paramount Pictures e distribuita nelle sale dalla 20th Century Fox, la versione cinematografica del riccio di casa SEGA sbarcherà nei cinema italiani il prossimo 13 febbraio. Alla regia troviamo l'esperto di effetti digitali Jeff Fowler, qui alla sua prima prova registica, non esattamente iniziata nel migliore dei modi.

Ricorderete senz'altro il trailer uscito lo scorso aprile che ha fatto molto discutere a causa del look scelto per Sonic. In buona sostanza, era così diverso dal design originale da apparire irriconoscibile: gambe troppo lunghe, faccia eccessivamente schiacciata, naso inutilmente all'insù e un'espressività talmente umana da farlo assomigliare ad un cosplay mal riuscito.

Il malcontento generale ha spinto il regista ad annunciare via Twitter la decisione di ripartire da zero nel modello digitale di Sonic, per un dispendio di circa cinque milioni di dollari e cinque mesi di riprogettazione. Il risultato è adesso un riccio che ci piace, un mix perfetto tra le diverse rappresentazioni videoludiche e quella della serie tv animata ormai divenuta cult. Talmente ben fatto da aver convinto praticamente tutti i fan, di nuovo interessati con sincerità alle gesta sul grande schermo della mascotte SEGA.

La storia e il tono scelto per raccontarla sembrano virare verso una action-comedy leggera e adatta a tutta la famiglia, con la presenza importante di Jim Carrey nei panni del Dottor. Eggman. Vedremo come un attore di questo calibro se la caverà nei panni di un villain tanto eccentrico e fuori di testa, così come scopriremo se James Marsden sarà in grado di interfacciarsi a dovere con un compagno d'avventura interamente digitalizzato. L'attesa è comunque molto breve, dal momento che manca in sostanza poco più di un mese alla release.

Monster Hunter

Monster Hunter è un vero pilastro degli action JRPG. Per l'adattamento cinematografico, Sony Pictures ha affidato il progetto alle mani di regista che con i videogiochi e relative trasposizioni si è fatto nome, famiglia e carriera: Paul W.S. Anderson.

L'autore di cult di genere come il Mortal Kombat del 1995 o l'intera saga di Resident Evil ha infatti deciso di cimentarsi ancora una volta con un cinegame, sfidando seriamente la sorte e la pazienza degli appassionati, dopo alcune prove non certo memorabili come Retribution, Pompei e Resident Evil: The Final Chapter. Monster Hunter, in ogni caso, esce nel 2020, in un decennio completamente nuovo e pronto ad accogliere a braccia aperte un ben accetto cambiamento.

Una cosa è certa: l'esagerazione e la prepotenza stilistica sono alla base del videogioco, che sfrutta in egual misura strategia e dinamismo per accompagnare gli utenti in un viaggio fatto di bestie enormi da uccidere e sfide apparentemente impossibili da affrontare. Protagonista del film è - prevedibilmente - la moglie Milla Jovovich, che svestiti i panni di Alice è pronta a indossare quelli di Artemis, una soldatessa forte e valorosa che viene improvvisamente catapultata insieme al suo battaglione in un mondo dominato da mostri inconcepibili e guerrieri pronti a dargli la caccia.

Unico obiettivo: sopravvivere e adattarsi ai rigidi ritmi di un mondo ostile e pericoloso. C'è anche un teaser trailer bootleg di Monster Hunter che gira ormai da mesi, ma di ufficiale al momento non c'è quasi nulla, eccezion fatta per qualche immagine. Il film è attualmente in post-produzione e l'uscita è fissata per il 4 settembre 2020, dunque immaginiamo che nei prossimi mesi arriverà tutto il materiale desiderato. Nel cast anche Ron Perlman, Tony Jaa e Diego Boneta.

Uncharted

Di Uncharted se ne parla ormai da un decennio ma adesso la produzione è finalmente sul punto di partire. Non presto come era stato preventivato, comunque, perché gli impegni con Spider-Man 3 dei Marvel Studios sopraggiunti per Tom Holland - decisamente più importanti - hanno causato alcuni problemi per il protagonista. Tutto è comunque pronto per il ciak: c'è una sceneggiatura, lo scouting location è praticamente terminato e Mark Wahlberg è stato scelto per interpretare Victor Sullivan. Unico intoppo è che la produzione di Spider-Man 3 starebbe mettendo a dura prova quella di Uncharted, che a questo punto potrebbe essere ritardata di diversi mesi rispetto ai piani originali.

La data d'uscita prima fissata per il dicembre 2020 è già stata spostata a un generico 2021, e il motivo è molto semplice: il piano lavorativo di Holland, costretto a operare su più set, avrebbe indotto il regista Travis Knight ad abbandonare la direzione, lasciando nuovamente il film di Uncharted senza una guida. Con Knight fuori da giochi sale a sei il conto dei cineasti che "non ce l'hanno fatta", eppure la Sony sembra questa volta seriamente intenzionata a portare a termine il lavoro, tanto da essere già alla ricerca di un degno sostituto. La storia come sappiamo si focalizzerà sulle avventure di Nate e Sully, con il primo ancora adolescente e il secondo molto più giovane di quanto visto nei videogiochi. L'opera, in sostanza, dovrebbe dunque essere ambientata cronologicamente tra i flashback di Uncharted 3: L'inganno di Drake e Uncharted: Drake's Fortune. Vedremo nelle prossime settimane come si evolverà la ricerca del regista.

Tomb Raider 2

Prima del debutto di Detective Pikachu, il Tomb Raider di Roar Uthaug aveva dato un buon segnale al cinema di genere, con un pubblico di affezionati che aveva risposto calorosamente al reboot di Lara Croft al cinema, questa volta interpretata da Alicia Vikander e non più da Angelina Jolie. Non tutto funzionava alla perfezione, in primis a causa della regia decisamente anonima di Uthaug, ma la strada intrapresa sembrava proprio essere quella giusta. Non è passato dunque molto tempo prima che Warner Bros. annunciasse un sequel diretto del progetto, sempre con protagonista l'attrice svedese, diretta però da un piccolo grande autore del cinema inglese, il Ben Wheatley di High Rise e Free Fire, un cineasta cult dotato di una certa fama.

Scelta curiosa, a dire il vero: si tratterebbe infatti del primo blockbuster per Wheatley, finora continuata tra alti e bassi all'interno di un circuito quanto più distaccato dalle produzioni ad alto budget hollywoodiane. Il suo sarà un grande salto in un'area della cinematografia da lui ancora inesplorata. Le riprese si svolgeranno nella sua amata Inghilterra e anche in Norvegia, che a quanto pare giocherà un ruolo fondamentale nell'economia del film. Considerando l'uscita prevista per il 19 marzo 2021, la produzione dovrebbe partire entro e non oltre aprile 2020. Sulla trama non ci sono dettagli, ma sospettiamo che possa essere influenzata da Rise of the Tomb Raider del 2013, sequel del Tomb Raider a cui si era a sua volta ispirato il capitolo precedente. Al momento resto però solo una speculazione.

Call of Duty

Soldado ha fatto esplodere a livello internazionale il talento di Stefano Sollima più di quanto non avesse già fatto Gomorra - La Serie. Il sequel di Sicario si è rivelato un successo talmente inaspettato nella carriera del regista capitolino da metterlo direttamente sotto i riflettori della Hollywood che conta, quella dei grandi studios. È così che ha ottenuto prima di Without Remorse o anche di Zero Zero Zero la regia dell'adattamento cinematografico della serie Call of Duty. Nonostante il pilastro portante della saga sia rappresentato perlopiù dal comparto multiplayer, in realtà un ruolo di una certa rilevanza è rivestito anche da campagne in single player ben orchestrate, con personaggi ben scritti e sequenze dannatamente spettacolari.

Le ultime notizie sul film di Call of Duty risalgono a questa estate, quando - ospite al Festival di Taormina - lo stesso Sollima ha confermato lo sviluppo del progetto, sebbene sia "attualmente in stallo, in attesa di novità", anche a causa degli impegni del regista, attualmente occupato sul set di Without Remorse con protagonista Michael B. Jordan. Considerando anche il suo impegno con il western Colt (prodotto dalle figlie di Sergio Leone), opera scritta da "un grande autore americano di cui è ancora presto per fare il nome", è quasi certo che Call of Duty slitterà almeno di un altro anno e mezzo. Alla sceneggiatura dovremmo comunque trovare Joe Robert Cole di Black Panther.

Super Mario

Dal cinema frastornante e spettacolare di Sollima si passa all'animazione in stile Illumination, che nel febbraio del 2018 ha annunciato l'arrivo di un adattamento cinematografico di Super Mario. Alla produzione troviamo Chris Meladandri e il mitico Shigeru Miyamoto, storico creatore del personaggio.

Lo stesso Maladandri ha descritto il film d'animazione di Super Mario "una grande priorità per lo studio" e forse "il loro film più ambizioso", motivo che gli ha fatto scegliere una finestra di lancio ancora molto lontana, ossia un generico 2022, così da riuscire a trasporre al meglio un personaggio che per molti è sinonimo di "videogioco", una delle mascotte più idolatrate della storia del medium interattivo. Le ultime notizie risalgono allo scorso febbraio 2019, quando la Illumination sottolineava "il rapido e ottimo sviluppo del progetto". Teniamo le dita incrociate.

The Division

Dopo il flop di critica e pubblico riscontrato con Assassin's Creed, Ubisoft ha deciso di ritentare il colpaccio multi-mediatico e sfondare anche in campo cinematografico, questa volta senza errori. Nel farlo, la compagnia ha deciso di co-finanziare l'adattamento cinematografico di The Division insieme a Netflix, puntando su nomi importanti di Hollywood come Jake Gyllenhaal e Jessica Chastain nei ruoli principali e su David Leitch (Atomica Bionda, Deadpool 2, Hobbs & Shaw) in cabina di regia.

Lo stesso regista dice di "nutrire grandi speranze soprattutto per quanto riguarda il comparto action", e considerando il suo talento nella direzione e nella coreografia di combattimenti, inseguimenti o sparatorie, non vediamo davvero l'ora di capire cosa riuscirà a regalarci. La sceneggiatura è firmata invece da Rafe Judkins, conosciuto soprattutto per il suo lavoro nella serie televisiva Agents of SHIELD.

The Division si ambienta in una New York sprofondata nel caos a causa di un ceppo di vaiolo resistente ai virus e diffuso durante il Black Friday. In una metropoli dove scarseggiano le risorse e la gente continua a morire, l'unica possibilità di evitare la fine della città ormai in quarantena risiede nella SHD (Strategic Homeland Security), meglio nota come La Divisione, che ha il compito di ristabilire l'ordine tra le strade prese d'assalto dalle bande armate, e cercare al contempo di capire la verità dietro l'attacco bioterroristico.

Metal Gear Solid

Chiudiamo infine in bellezza con un vero pezzo da 90: l'adattamento cinematografico di Metal Gear Solid, uno dei titoli più amati di sempre. Nato dal genio di Hideo Kojima, il franchise dovrebbe arrivare al cinema per mano dell'amico e collega del game director, Jordan Vogt-Roberts, che si è fatto conoscere grazie a The Kings of Summer e allo strabordante Kong: Skull Island, un film che ha davvero impressionato Kojima, tanto da spingere l'autore a sceglierlo come regista del progetto Metal Gear Solid.

Recentemente (per l'esattezza il 4 dicembre 2019), lo stesso Roberts interveniva via Twitter per rassicurare i fan sullo sviluppo del film, di cui è attualmente in corso "la stesura di una nuova sceneggiatura". Insieme all'aggiornamento lampo, il regista ha anche ribadito la propria volontà di creare "il miglior adattamento possibile", spiegando che nella trasposizione saranno inserite "tutte le stranezza alla Kojima" e quel surrealismo militare sempre presente nelle sue opere.

Ha anche rivelato di "sperare di incontrare molto presto un attore ben preciso" per il ruolo di Solid Snake: per l'adattamento del primo capitolo della serie videoludica, in molti sospettano che ad interpretare il protagonista sarà Oscar Isaac, dal momento che l'attore di Star Wars ed Ex-Machina è stato citato proprio dal cineasta nel corso di un'intervista dello scorso marzo. Isaac è anche uno dei nomi favoriti dai fan per ricoprire la parte, sia per doti attoriali che per un certo physique-du-role. Considerano che l'altro lavoro in cui è coinvolto il regista non ha ancora una sceneggiatore, se tutto procederà correttamente, Metal Gear Solid potrebbe essere proprio il prossimo film di Jordan Vogt-Robets.

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