Dark Souls Berserk: Kentaro Miura e From Software insieme per un nuovo gioco?

Secondo un rumor, Kentaro Miura (il papà di Berserk) starebbe attualmente collaborando con From Software allo sviluppo di un nuovo gioco...

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Nota: Poche ore dopo la pubblicazione di questo articolo, il rumor è stato ufficialmente smentito. La notizia è il frutto di uno spiacevole errore di traduzione dal giapponese all'inglese. Lasciamo in ogni caso il pezzo online, perché contiene considerazioni critiche interessanti sui prodotti tirati in ballo; e perché ogni tanto è bello anche fantasticare.

    Prima della fine degli anni ‘90 avevo una percezione piuttosto approssimativa del concetto di "manga". La visita presso la locale fumetteria era già da tempo una tappa fissa del weekend postpuberale, ma da imberbe appassionato di comics (soprattutto Wolverine e Batman) la mia visione del fumetto giapponese era legata a doppio filo alle fugaci visite - con la vergogna di chi sogna di ritrovarsi a scuola nudo - presso la sezione "per adulti" del negozio. Prima di giudicarmi, sappiate che al tempo Google era ancora in beta. Non so se mi sono spiegato.
    Fatto sta che, su suggerimento del classico amico super esperto di ogni genere di cosa socialmente disabilitante, mi ritrovai a sfogliare il primo numero di Berserk, il capolavoro dark fantasy del mangaka Kentaro Miura. Qualche pagina più tardi, arrivato alle parole "Era un oggetto troppo grande per chiamarlo spada [...]", ero già in contatto con una ditta di costruzioni per erigere un piccolo altare sacrilego a Kentaro Miura e al suo malatissimo immaginario.

    Una unione benedetta dal cielo

    Potete dunque facilmente comprendere come il recente rumor sulla presunta collaborazione tra il creatore di Dark Souls Hidetaka Miyazaki e Kentaro Miura abbia suscitato nel sottoscritto vigorosi fenomeni tantrici. Un rumor per giunta decisamente credibile, dato che già a settembre Miyazaki aveva confermato che tra i progetti nei cantieri di From Software c'era anche un titolo dark fantasy non legato alla saga di Dark Souls. E quale socio migliore di Kentaro Miura per un titolo dark fantasy? Domanda platealmente retorica. D'altronde il game director giapponese non ha mai fatto mistero del suo apprezzamento per l'opera di Miura, una delle fonti d'ispirazione più prominenti per la serie di From Software. Nel caso siate appassionati fruitori del manga Berserk, nonché vittime del crudele game design di Miyazaki, non potete non aver notato i continui ed espliciti riferimenti all'universo immaginario che ospita le disavventure del Guerriero Nero.

    Molte delle grottesche creature della saga Souls sembrano strappate a viva forza dalle pagine di Berserk, così come alcuni degli NPC (lo stesso Miyazaki ha confermato che il design di Siegward di Catarina è ispirato al personaggio Bazooso di Berserk) e delle armi presenti nei giochi di From Software. Per non parlare poi del tema di ineluttabile predestinazione che permea entrambe le opere: mondi oscuri, soffocanti e colmi di minacce, nei quali il protagonista deve misurare la propria determinazione contro incubi che non concedono alcun riposo, arrivando a scontrarsi con esseri immortali e potentissimi. Brividi.

    Berserk Souls?

    Come probabilmente già sapete, Koei Tecmo è attualmente a lavoro su Berserk and the Band of the Hawk, un titolo musou che, il prossimo 24 di febbraio, porterà su PS4 le avventure di Gatsu fino al cosiddetto "Fantasia Arc". Ovviamente i dettagli dell'accordo stretto tra il Koei Tecmo e Hakusensha, Inc. (l'editore del fumetto) sono riservati, ma sembra poco probabile che la compagnia non abbia già preso in considerazione la possibilità di sviluppare un seguito per il gioco, o di supportarlo a lungo con quel genere di DLC "estetici" che tanto piacciono al mercato giapponese. Quindi non è proprio uno sparo nel vuoto dare per scontato che la collaborazione tra Miyazaki e Miura non sia votata alla realizzazione di un videogioco ambientato nel mondo di Berserk. Lo vorrei più della pace nel mondo, ma non mi pare probabile. Ora, diamo per buona l'idea di una nuova IP dark fantasy, riuscite ad immaginare cosa diamine può venirne fuori? Da una parte abbiamo un game director in grado di forgiare meccaniche di gameplay solidissime e altamente appaganti, con una spiccata propensione alla tessitura di "lore" tanto evanescenti quanto intriganti e un occhio per il design che trascende l'effettivo valore tecnico dei suoi titoli.

    Dall'altra abbiamo un mangaka che ha passato gli ultimi trent'anni ad affinare le proprie capacità artistiche tra le pagine di una storia di vendetta e disperazione tra le più sconvolgenti mai scritte, la cui mente è in grado di produrre favole oscure angoscianti, specchio e trasposizione fantastica dei lati più oscuri dell'animo umano. La cosa migliore è che, almeno sulla carta, quest'unione benedetta dal cielo potrebbe eliminare dall'equazione creativa i difetti di entrambi "gli sposi". Per le parole blasfeme che sto per proferire potrei ritrovarmi presto una folla inferocita sotto casa ma, in attesa di pece e piume, lasciatemi dire che Miyazaki non ha un grandissimo talento per la narrazione. Le trame dei titoli Souls sono infatti piuttosto vaghe e tematicamente sovrapponibili, seppur rinforzate da una lore comune nella quale gli utenti sono generalmente portati a vedere più di quanto realmente ci sia.

    Forconi e torce tra tre, due, uno.

    Si tratta ovviamente di un punto di vista personale, ma nella stragrande maggioranza dei casi i titoli From Software mancano di offrire al giocatore una chiara idea di chi sia, di cosa stia facendo o del perché. Aggiungiamo alla ricetta NPC totalmente imperscrutabili, nessun reale indizio sulla direzione da prendere, o sul perché si stia continuando a soffrire, e avremo comunque una delle saghe più seguite di sempre. Dal canto suo Miura ha un fastidiosa tendenza alla divagazione, che lo spinge ad aggiungere continuamente carne al fuoco della narrazione, portando le sue trame in direzioni inaspettate e talvolta discutibili. Attitudine che si riflette anche nelle tempistiche del suo lavoro, che dal 1988 ad oggi si sono progressivamente estese, tanto che buona parte dei fan storici dubita che Miura riuscirà mai a completare la sua serie.

    Da questo punto di vista, l'abitudine a ragionare secondo "cicli di sviluppo" di Miyazaki potrebbe aiutare Miura a contenere la portata cosmica delle sue trame, e viceversa il mangaka potrebbe contribuire alla creazione di un soulslike con una storia finalmente degna di tale definizione, con il valore aggiunto di una direzione artistica forte di due visioni complementari e ispiratissime.
    Tirando le somme, dall'ipotetica collaborazione tra Miura e Miyazaki potrebbe nascere - senza ombra di "fanboismi" - il videogioco dark fantasy definitivo, un'opera videoludica completa in tutti i suoi aspetti costituenti.

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