Darksiders 3: in attesa di Furia, ripercorriamo la storia dei primi due giochi

In attesa che Furia arrivi su PC e console a novembre, ripercorriamo le gesta di Guerra e Morte, protagonisti dei primi due Darksiders.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Darksiders 3 sarà disponibile sui nostri scaffali a partire dal prossimo 27 novembre e sbarcherà sulle piattaforme PS4, Xbox One e PC. Il titolo arriva ben 5 anni dopo il secondo capitolo della serie targata THQ Nordic e aggiungerà ulteriori tasselli a una trama costellata di mitologia e retroscena. L'affresco narrativo della saga incentrata sui Quattro Cavalieri dell'Apocalisse, infatti, vede i guerrieri coinvolti nella stessa crociata volta a prevenire il giudizio universale, ciascuno di essi impegnato in una personale missione che si svolge parallelamente alle vicissitudini di Guerra - il protagonista del primo e seminale capitolo che, suo malgrado, si ritrova invischiato in un complotto che potrebbe condurre al tanto temuto Armageddon.
    In vista dell'arrivo di Furia, dunque, ripercorriamo le gesta di Guerra e Morte, protagonisti dei primi due capitoli usciti rispettivamente nel 2010 e nel 2012 per le piattaforme della generazione precedente - ma facilmente recuperabili grazie a delle edizioni rimasterizzate per console current gen.

    La redenzione di Guerra

    L'immaginario di Darksiders prende spunto da un assioma fondamentale: Paradiso e Inferno, in guerra sin dall'inizio dei tempi, hanno bisogno di stabilità ed equilibrio, valori irraggiungibili a causa dell'eterno conflitto che si svolge tra le due dimensioni. Per questo motivo l'Arso Consiglio decise di inviare i suoi araldi, raccolti in una confraternita composta da quattro Cavalieri dell'Apocalisse, che sarebbe intervenuti per preservare la pace tra i due Regni: ciò fu possibili grazie alla creazione di un terzo regno, quello degli Uomini, che avrebbe giocato un ruolo chiave nella guerra tra Paradiso e Inferno e avrebbe scatenato l'Apocalisse in caso i Sette Sigilli si fossero infranti, dando vita al giudizio universale.
    Dopo questa premessa, l'avventura di Darksiders prende forma ai giorni nostri, mettendo il giocatore nei panni di Guerra, uno dei quattro Cavalieri. Il protagonista arriva sulla Terra in concomitanza con l'inizio della battaglia finale, in cui le armate degli angeli e dei demoni si fanno guerra a vicenda lasciando l'umanità nel mezzo, martoriata dalla violenza tra le entità. Dopo aver affrontato Abaddon, il Generale della Guardia degli Inferi del Paradiso, Guerra scopre che i Sette Sigilli non sono ancora stati rotti e che gli altri Cavalieri non sono ancora giunti nel regno degli uomini; appresa la notizia, il guerriero dell'Arso Consiglio si scontra poi con Straga, uno degli eletti di un'entità chiamata Distruttore, ma viene sconfitto poiché indebolito pesantemente dal confronto con il suo precedente avversario e viene portato al cospetto del Consiglio, che lo accusa di aver provocato l'Apocalisse anzitempo e la rottura dell'equilibrio tra Paradiso e Inferno, parteggiando per questi ultimi.

    Il protagonista, nel tentativo di far valere la sua innocenza, cerca in tutti i modi di provare che le accuse sono false, e per tutta risposta il Consiglio decide di concedergli una seconda chance: Guerra perderà tutti i suoi poteri e tornerà sulla Terra in compagnia di una Sentinella, che possiede il potere di togliere la vita al guerriero in caso egli decida di tradire la propria missione.
    Quando Guerra torna sulla Terra, si accorge che è passato un secolo dagli eventi che hanno determinato la sua caduta: intanto il Distruttore ha annichilito sia l'umanità che le armate del Paradiso, che si sono unite in un manipolo di ribelli guidati da Uriel. In seguito il nostro eroe incontra un demone di nome Vulgrim, che gli rivela che il Distruttore dimora in un luogo chiamato Trono Nero, ma l'unico in grado di aiutarlo ad accedervi è un reietto di nome Samael. Quest'ultimo, che un tempo è stato un potente signore, rivela a Guerra che la possente Torre in cui è rintanato il Distruttore è sorvegliato da quattro guardie chiamate "Gli Eletti": l'unico modo per sbloccare il passaggio è sconfiggerli e "liberare" i loro cuori dall'influsso demoniaco. Nel corso di questa missione Guerra incontra un individuo chiamato Ulthane, che inizialmente lo attacca: i due sono poi costretti ad allearsi per difendersi da Uriel, che reputa Guerra responsabile per la morte di Abaddon, suo amato. Quando, infine, il protagonista si ritrova a fronteggiare l'ultimo degli Eletti, scopre che il compito dei quattro guardiani non è sorvegliare la dimora del Distruttore, ma prevenire il ritorno di Samael.

    Una volta entrato nella Torre, Guerra scopre che al suo interno vi è imprigionato Azrael, l'Angelo della Morte, che gli confessa di aver cospirato insieme ad Abaddon per tentare di portare prematuramente l'Apocalisse sulla Terra, poiché un possibile ritardo del giudizio universale avrebbe provocato la sconfitta del Paradiso che essi servivano. La morte di Abaddon, tuttavia, ha rovinato i piani: il racconto di Azrael è sufficiente a Guerra per provare la sua innocenza all'Arso Consiglio, ma mentre il protagonista considera la sua missione conclusa la Sentinella non è dello stesso avviso. L'incarico di Guerra diventa uccidere il Distruttore, la cui morte secondo il Consiglio riporterebbe l'equilibrio.
    Guerra libera quindi Azrael, che conduce l'eroe al Giardino dell'Eden. Qui il protagonista visita l'Albero della Conoscenza per capire come abbattere il suo nemico, e per tutta risposta l'Albero gli fornisce una visione. A Guerra viene quindi svelata tutta la verità: Abaddon è stato mandato negli Inferi e, in seguito, ha deciso di servire le forze demoniache diventando egli stesso il Distruttore, con l'obiettivo di distruggere i Sigilli e assediare il Paradiso. A nulla varrà la resistenza di Uriel e dei suoi Angeli, che saranno sconfitti, mentre si scopre che l'Arso Consiglio aveva ordito la cospirazione di Abaddon inviando Guerra sulla Terra senza gli altri Cavalieri di Apocalisse. Infine, Guerra vede se stesso mentre viene trafitto da un'arma che, secondo Azrael, è la spada dell'Armageddon, capace di eliminare il Distruttore.

    In seguito Guerra si scontra nuovamente con Uriel, rivelandole la vera identità del Distruttore. La leader degli Angeli, quindi, si prepara alla battaglia, mentre Guerra torna da Ulthane per riforgiare la spada. Intanto, esattamente com'è avvenuto nella visione dell'eroe, Uriel attacca il nemico e viene sconfitta, e solo in seguito a questo evento il protagonista scende in battaglia contro il Distruttore. Guerra esce vittorioso e uccide il suo nemico, ottenendo l'ultimo dei Sette Sigilli che sono necessari a ripristinare il suo potere da Cavaliere. Tuttavia la Sentinella interviene, per evitare che il protagonista torni vigoroso come un tempo e che possa tradire il Consiglio. Interviene Uriel, che afferra la Spada dell'Armageddon e trafigge Guerra - anche in questo caso la visione si avvera - distruggendo il Settimo Sigillo e permettendo al protagonista di riacquistare tutti i suoi antichi poteri, liberandolo anche dal controllo dell'Arso Consiglio. Dopo essersi vendicato e aver ucciso la Sentinella, Guerra è incalzato da Uriel sul da farsi: ella gli ricorda che adesso le forze del Paradiso e dell'Inferno gli daranno la caccia a causa delle sue azioni, ma il protagonista è sicuro di sé, conscio del fatto che non combatterà le prossime battaglie da solo: dal cielo, infatti, iniziano a scendere tre meteore...

    Il viaggio di Morte

    Gli eventi di Darksiders II, sequel del primo capitolo uscito nel 2012, si svolgono parallelamente a quelli del suo predecessore. Mentre Guerra è impegnato nella sua campagna di redenzione volta alla scoperta della verità dietro l'Apocalisse, un altro dei quattro Cavalieri vive la sua avventura: Morte. Si scopre che i membri della Confraternita sono gli ultimi della razza dei Nephilim, una fusione tra angeli e demoni che si opponeva alla Creazione; per questo l'Arso Consiglio, con l'obiettivo di preservare l'equilibrio dell'Universo, ordinò ai Cavalieri di sterminare i loro stessi fratelli in cambio di poteri incredibili. I Quattro, stanchi della smania bellica dei Nephilim, acconsentirono, ma Morte intrappolò le anime del suo popolo all'interno di un amuleto, tenendolo segreto e acquisendo il titolo di Kinslayer.
    Mentre si svolge il processo a Guerra per i suoi presunti crimini, dunque, Morte si imbarca in una missione volta a provare l'innocenza del suo confratello e riportare in vita l'umanità dilaniata dal conflitto tra Paradiso e Inferno: Guerra è, a parere di Morte, il più valoroso e incorruttibile tra i Cavalieridi Apocalisse e mai avrebbe provocato il giudizio universale anzitempo. Il nuovo protagonista viaggia in una dimensione intermedia chiamata Velo per incontrare il Custode dei Segreti, Padre Corvo, che gli spiega che è necessario recarsi presso l'Albero della Vita per adempiere alla sua missione; l'entità decide però di attaccarlo per ottenere l'amuleto di Nephilim e per questo Morte è costretto ad ucciderlo, ma il pendente scaglia il protagonista attraverso un portale che aveva creato Padre Corvo.

    Morte si riveglia nelle Terre della Forgia, un luogo popolato da esseri chiamati Creatori; qui apprende che il mondo in questione è afflitto dalla Corruzione, un'energia oscura che impedisce all'Albero della Vita di esercitare il suo potere. Per annullare la Corruzione, Morte deve riattivare un costrutto chiamato Guardiano, il quale però impazzisce e attacca il protagonista, che è costretto a distruggerlo e ad assemblarlo nuovamente senza che venga intriso di Corruzione: giunto infine all'Albero della Vita, Morte incontra lo spirito di Absalom, il primo dei Nephilim, che accusa il Cavaliere di aver provocato la Corruzione a causa del genocidio compiuto ai danni del suo stesso popolo.
    In seguito il Nostro viene teletrasportato nel Regno dei Morti, in cui incontra un mercante chiamato Ostegoth. Quest'ultimo rivela al protagonista che, per far risorgere l'umanità e adempiere al suo compito, deve trovare il Pozzo delle Anime: l'ubicazione del luogo gli viene svelata dal Signore delle Ossa, che lo spedisce alla Città dei Morti per apprendere i dettagli sulla sua prossima missione.

    Dopo aver superato svariate prove, il guerriero scopre l'identità della sua fonte: Padre Corvo, che aveva affrontato poco tempo prima. Il suo vecchio nemico gli rivela che il Pozzo che cerca contiene le anime dell'umanità, ma per accedervi avrà bisogno di due chiavi: una è custodita dagli angeli, l'altra dai demoni.
    Morte decide di iniziare dagli Angeli e viene mandato a Luce Perduta, uno dei reami del Paradiso colpiti dalla Corruzione. Presso la Torre di Cristallo, il nostro eroe incontra l'Arconte, che gli spiega che le risposte che cerca saranno visibili solo dopo aver liberato quel luogo dal potere oscuro che li affligge. Morte deve quindi recarsi sulla terra per recuperare la Bacchetta di Arafel, ma giunto nel regno dei mortali si ritrova ad affrontare la Guardia degli Inferi, il corpo capitanato da Uriel: quest'ultima decide di aiutare Morte, sebbene non nutri per lui alcuna simpatia poiché lo reputa tra i responsabili della morte di Abaddon. Recuperati tutti i frammenti della Bacchetta, il cavaliere pallido torna dall'Arconte, che gli mostra la via per la Città d'Avorio dove incontrerà Jamaerah, uno scriba che potrebbe conoscere l'ubicazione della chiave posseduta dagli Angeli. La discesa gli rivela, tuttavia, la scioccante verità: la chiave è in possesso dell'Arconte stesso, colpito dalla Corruzione, per cui Morte è costretto ad ucciderlo per recuperarla, per poi recarsi nel reame degli Inferi.

    L'arrivo di Furia

    Una volta sceso negli Inferi, Morte incontra la capostipite dei Nephilim, Lilith: la demone gli spiega che è Samael a possedere la seconda chiave, ma per ritrovarlo dovrà viaggiare tra le faglie del tempo con un nuovo potere. Una volta sconfitto Samael, l'eroe ottiene finalmente la seconda chiave e si reca al Pozzo, dove sconfigge Absalom: in seguito Morte deve scegliere se riportare in vita i Nephilim o salvare l'umanità e scagionare Guerra. Scegliendo la seconda opzione per trarre in salvo suo fratello, si sacrifica gettandosi nel Pozzo per offrirsi come pegno: verrà poi riportato in vita dal Settimo Sigillo, entrato in possesso di Guerra dopo che il Cavaliere sconfigge il Distruttore nel primo Darksiders, e cavalcherà verso la Terra insieme a Conflitto e Furia come accade nel finale dell'avventura di War.

    Darksiders 3, in linea con il suo predecessore, si svolgerà ancora una volta parallelamente agli eventi dei primi due capitoli. Questa volta la trama seguirà l'epopea di Furia, terzo Cavaliere di Apocalisse e sorella di Guerra e Morte, durante la sua campagna volta a sterminare i Sette Peccati Capitali. La guerra per prevenire l'Apocalisse, dunque, continuerà il prossimo 27 novembre...

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