Che fine ha fatto Dead Island 2? E' vivo, anche se non lo vediamo dal 2014

Deep Silver assicura che Dead Island 2 è vivo e vegeto e diversi insider parlano di un gioco in gran forma pronto a uscire tra il 2022 e il 2023.

Dead Island 2: che fine ha fatto?
Speciale: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • PS5
  • Xbox Series X
  • La storia di Dead Island 2 è il racconto di un progetto ormai diventato quasi un tormentone, disperso e travagliato com'è lo sviluppo del seguito della hit a marchio Techland originariamente pubblicata nel 2011. Impossibile parlare di Dead Island come serie senza menzionare in modo esplicito il clamoroso trailer di presentazione del titolo, che anche a distanza di oltre dieci anni rimane uno dei più incredibili della storia dei videogame.

    Un filmato in CG dall'indiscutibile valore emozionale, capace di attirare immediatamente l'attenzione del pubblico di tutto il mondo su un prodotto annunciato nel 2007, ma sparito dai radar per circa quattro anni. In realtà il gioco finale si dimostrerà ben diverso sia in termini di tono che di valore assoluto da quel fatidico trailer, eppure con la sua visceralità imperfetta e gli omaggi a un certo tipo di pellicole di Serie B l'opera di Techland riesce a ritagliarsi un suo spazio, diventando per certi versi un piccolo cult.

    Che fine ha fatto Dead Island 2?

    Un po' attraverso il passaparola, un po' grazie all'espansione stand-alone Dead Island: Riptide - pubblicata nel 2013 - la fama della serie cresce sempre di più, e il gagliardo team polacco, già distintosi in passato per la serie di Call of Juarez, finisce sotto i riflettori . Il franchise di Dead Island in realtà non appartiene alla software house, bensì al publisher Deep Silver: l'esperienza accumulata con Dead Island serve tuttavia a Techland per creare una propria apocalisse zombie resa ancora più dinamica e coinvolgente dagli elementi parkour, ovvero Dying Light (proprio recentemente è uscito il sequel e sulle nostre pagine potrete leggere la nostra recensione di Dying Light 2).

    Nel frattempo, Deep Silver non resta certo con le mani in mano: l'anno successivo viene pubblicata una trascurabile avventura in terza persona con grafica in cel shading denominata Escape Dead Island, mentre un ulteriore spin-off, il MOBA Dead Island: Epidemic (previsto sempre per il 2014), nemmeno vede mai la luce. Il grande rilancio però si chiama, molto semplicemente, Dead Island 2: il classico seguito più grosso e più cattivo, che non nasce come outsider di successo ma anzi viene presentato con la consapevolezza della grande produzione.

    Sul palco della conferenza E3 2014 di PlayStation arriva il trailer di annuncio, idealmente sulla falsariga di quanto visto con l'originale: anche in questo caso c'è un ribaltamento di fronte, senza però margine per i toni struggenti e melodrammatici della bambina infetta lanciata dalla finestra. Al contrario, una salutare corsa sul lungomare di Venice Beach si trasforma in un insensato e grottesco bagno di sangue, tra esplosioni e massacri sulle note dell'allegra "The Bomb" di Pigeon John.

    Questo perché l'idea è quella di un seguito sì diretto ma ancora più casinista e chiassoso, volutamente colorato ma non per questo meno splatter - anzi, il contrario. Nel frattempo, qui potrete rispolverare la nostra recensione di Dead Island Definitive Collection.

    Problemi importanti

    Lo sviluppo è da un paio di anni nelle mani di Yager, vale a dire lo studio di Berlino distintosi per il sorprendente Spec Ops: The Line, e la data di pubblicazione è un generico "primavera 2015". Alla Gamescom 2014 alla stampa viene addirittura concesso un hands-on su una versione preliminare del titolo, che serve per illustrare tanto l'ambientazione sfacciatamente californiana delle vicende - ben lontana dall'esotismo tropicale dell'isola fittizia di Banoi ma decisamente più pop - quanto il focus sul multiplayer cooperativo fino a un massimo di otto partecipanti.

    Qualcosa però nel frattempo si inceppa in maniera clamorosa: a inizio 2015 Yager viene rimossa dall'incarico per insanabili divergenze creative con il publisher, e il progetto finisce in un limbo - mettendo di conseguenza in crisi il team tedesco. A prendere ufficialmente le redini dei lavori, a marzo 2016, è quindi lo studio inglese Sumo Digital, che ricordiamo per Sega Superstar Tennis, LittleBigPlanet 3 e Sonic & All-Stars Racing Transformed. Passano gli anni, eppure Dead Island 2 non si rivede mai più in azione: ad agosto 2017 Deep Silver ribadisce che il progetto esiste comunque ancora, e un anno più tardi le dichiarazioni sono le stesse.

    Ad agosto 2019, l'ulteriore colpo di scena: lo sviluppo passa per volere di THQ Nordic nelle mani di Dambuster Studios, software house di Nottigham composta dalle ceneri dell'ex Crytek UK nonché creatrice del non esattamente eccelso Homefront: The Revolution. In tutti questi anni, Dead Island 2 ha continuato a rimanere nell'ombra, vittima di continui cambi di rotta e di almeno un reboot pressoché certo in corso d'opera. Nonostante non sia mai più riaffiorato all'orizzonte, anche in tempi abbastanza recenti il publisher ha rassicurato i fan sul fatto che sì, la produzione è attualmente ancora in corso, e che anzi non troppo in là potrebbero arrivare delle novità importanti.

    Una situazione a dir poco anomala, comunque confermata da due elementi. Da una parte abbiamo gli annunci di lavoro di Dambuster Studios, che a inizio 2021 suggerivano l'abbandono delle console di vecchia generazione per un'esperienza rivolta solo e soltanto a PC e console next-gen. Dall'altra invece le indiscrezioni dell'insider Tom Henderson, solitamente piuttosto affidabile, che ha recentemente ribadito la concretezza del progetto e il fatto che Dead Island 2 dovrebbe uscire tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023. Insomma, che sia davvero giunta l'ora, con quasi una decina di anni di ritardo, di sfondare teste non-morte in quel di Beverly Hills e San Francisco?

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