Death Stranding 2: super grafica e un gameplay tra connessioni e violenza

Il nuovo videogioco di Hideo Kojima si presenta allo State of Play con una grafica spaccamascella e premesse di trama molto interessanti.

Death Stranding 2 On The Beach
Anteprima: Multi
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  • PS5
  • Hideo Kojima è stato il grande protagonista dell'ultimo State of Play di Sony, considerata non solo la corposa apparizione di Death Stranding 2 On the Beach. Il geniale creativo infatti ha annunciato anche Physint, gioco al confine tra videogioco e cinema, che segnerà il suo ritorno agli espionage action dopo la sua separazione da Konami e la saga di Metal Gear Solid.

    Ci sarà tempo e modo per parlare del futuro di Kojima Productions, adesso è tempo di pensare al suo presente e alla seconda iterazione di Death Stranding, che si è mostrata in un video tra gameplay e cutscene editato da Kojima in persona e lungo quasi 10 minuti. Allo stato attuale delle cose è impossibile rispondere a tutti gli interrogativi che ci siamo posti guardando il filmato, ma al contempo c'è tanto da dire, tra le premesse di trama, il ruolo di alcuni personaggi e il gameplay alla base dell'avventura.

    Tra corda e bastone

    Partiamo proprio dalle considerazioni relative alla ricetta ludica. Nella precedente anteprima di Death Stranding 2 avevamo sottolineato l'importanza della scritta posta sulla nave di Drawbridge, la compagnia di Fragile: "bastone e corda per proteggere e connettere. Insieme, per il domani". Se il primo capitolo si basava principalmente sulla corda, sulle connessioni con gli altri, il nuovo viaggio di Sam lo chiamerà con ogni probabilità a usare il bastone, ossia la violenza.

    In una scena, mentre i soldati robot tengono fermo il protagonista, Higgs nota con piacere come il nostro abbia scambiato la corda per il bastone questa volta, riferendosi chiaramente al fucile sottratto a Sam. In effetti, sempre nel filmato è contenuta una rapida sezione in cui il protagonista fa fuoco con la sua arma per abbattere uno dei robot: si tratta di nemici che per loro stessa natura non vanno in Necrosi, quel processo a cui vanno incontro i cadaveri che porta alla comparsa delle Creature Arenate, e che quindi possono essere serenamente eliminati. Torneranno gli scontri con le CA più imponenti, come abbiamo visto, che ci vedranno controllare il protagonista coi movimenti rallentati dal catrame.

    Speriamo che gli sviluppatori abbiano migliorato questi frangenti rispetto a quelli offerti dal gioco precedente, rendendo le minacce sovrannaturali più efficaci sul fronte offensivo e non solo su quello scenico.

    È lecito inoltre aspettarsi una maggior varietà dei mid-boss che dovremo sfidare una volta che verremo trascinati al loro cospetto dalle CA minori, che anche in Death Stranding 2 dovremo evitare di allertare trattenendo il fiato e muovendoci con circospezione. Non è da escludere che ci ritroveremo anche di fronte ad avversari umani, da mettere a nanna con le armi non letali, contrassegnate di blu e visibili assieme a lanciarazzi e fucile a pompa nel momento in cui Sam si ambienta tra le stanze della DHV Magellan di Fragile. Ciò detto, On the Beach ha già dimostrato di non voler tradire le radici dell'IP. D'altra parte, Sam dovrà continuare l'opera iniziata nel capitolo precedente, ed espandere la rete di distribuzione oltre i confini della UCA (United Cities of America). Come ci ricorda Fragile con le sue parole, il Death Stranding è ben lungi dall'essersi arrestato. Gli arcobaleni al contrario sono ancora presagio di sventura, e le CA sono ancora un pericolo concreto.

    Il corriere insomma potrà ancora una volta usare moto e furgoni - a ricarica rigorosamente elettrica! - per attraversare gli scenari, caricare i pacchi sui carrelli a levitazione chirale e avventurarsi sui terreni più ripidi e irregolari con attenzione.

    Sembra inoltre che a questo giro ci saranno altri fattori a metterci i bastoni tra le ruote: fiumi che straripano all'improvviso e frane su larga scala dovrebbero rivelarsi un bel grattacapo, perché in grado di distruggere i ponti e magari le altre strutture realizzate dal Sam nostro e degli altri giocatori. Gli sconvolgimenti naturali appena menzionati avverranno in modo casuale o soltanto in specifici frangenti degli incarichi principali? Questo al momento è impossibile saperlo. Difatti è probabile che come il suo predecessore Death Stranding 2 ci vedrà operare in un mondo online in cui le nostre costruzioni e quelle degli altri utenti renderanno il viaggio più agevole per tutti. Per dirne una, mentre si avvicina ai grattacieli di una città, il protagonista corre su una porzione delle autostrade che nel primo capitolo erano costruibili dai giocatori coi metalli e altre preziose risorse.

    Trama: certezze, ipotesi e dettagli

    Senza azzardare ipotesi sul gatto di catrame o il pupazzo senziente che accompagnerà Sam nel suo cammino, alcune cose sulla trama di Death Stranding 2 sono diventate più chiare. Quando la Bridges ha lasciato la guida della rete di distribuzione dopo averla avviata, i vecchi compagni di Sam incontrati nel primo capitolo sono andati per le loro strade.

    Alla fine del filmato però possiamo udire la voce di Deadman, il personaggio di Del Toro, in un messaggio indirizzato al protagonista: è sempre possibile insomma che nel corso del gioco rivedremo qualche vecchia conoscenza. Detto questo, entro la copertura della rete il lavoro dei corrieri umani è stato del tutto sostituito con quello delle macchine.

    Fragile quindi ha fondato Drawbridge, lasciato i confini delle UCA e trasferito le proprie attività in altre regioni. Ad aiutarla in questa impresa dal punto di vista economico e tecnologico è un benefattore di cui Fragile preferisce non fare il nome, e che quindi potrebbe ricoprire un ruolo importante nel gioco.

    A questo proposito, come ci suggerisce l'aspetto blu di Sam e Fragile in una delle scene iniziali, la Magellan riuscirà in qualche modo a viaggiare tra le spiagge, il che la dice lunga sull'efficacia dei mezzi a disposizione della donna. Nei luoghi esterni alle UCA, neanche a dirlo, le persone sono sparpagliate e distanti, e alle prese con il Death Stranding, che sembra non accennare a fermarsi.

    A un certo punto del video Fragile ci svela che tra i motivi per cui ha chiesto a Sam di unirsi alla spedizione di Drawbridge c'è quello di spingerlo a trovare la forza per andare avanti. Ma che cosa è successo al protagonista? Ce lo dice lui stesso, quando chiede con rabbia al suo nemico Higgs se sia stato lui a uccidere Lou, la ex BB che Sam aveva cominciato a crescere come una figlia.

    Ecco chi era la piccola, poi deceduta, nella scena di fuga mostrata nel primo trailer di Death Stranding 2. Sappiamo però che nell'universo partorito da Hideo Kojima la morte può essere un concetto relativo. E infatti proprio la bambina pare impossessarsi dei robot di Higgs per attaccarlo e liberare Sam nella spettacolare scena del combattimento.

    Le parole di Higgs al protagonista, ad ogni modo, non lasciano spazio a dubbi: prima o poi il corriere troverà delle risposte su Lou, e queste non gli piaceranno affatto. Ci pensa poi Deadman a rendere ancor più interessante il mistero che avvolge la bambina: secondo le sue informazioni, BB-28 (Lou) è stata incenerita molto prima del suo incontro con Sam in Death Stranding. Che cosa significa questo? Ad oggi, solo che la trama si infittisce. Ciliegina sulla torta, nel revel trailer del gioco Sam vedeva apparire una figura di polpo nel BB-Pod, cosa che potrebbe essere in qualche modo collegata al filmato pubblicato allo State of Play. Quando Fragile e il suo aiutante (George Miller) liberano con circospezione la alter ego di Elle Fanning dal bozzolo che la racchiudeva, è possibile notare dei segni di ventose di polpo sul braccio della giovane. E se la ragazza fosse Lou? D'altra parte, oltre i confini della spiaggia il tempo perde di qualsiasi significato, il che potrebbe spiegare la così netta discrepanza d'età tra l'infante e la donna.

    Inoltre, nel corpo del personaggio della Fanning sembra scorrere catrame, e gli interrogativi sulla natura della ragazza aumentano. Ultima ma non per importanza è la domanda alla base dell'intera esperienza: avremmo dovuto connetterci? È una questione su cui forse aleggia l'ombra di Amelie, l'Entità Estintiva incontrata nel primo capitolo che intanto è ancora sulla sua spiaggia.

    Bisogna poi capire cosa abbia invertito l'invecchiamento di Fragile, che ci è apparsa priva dei segni della Cronopioggia, a cui aggiungiamo il mistero dietro i mutamenti fisici di Sam, che in alcune scene ci appare più attempato e in altre più giovane. Infine, quali sono le reali ragioni che hanno spinto Higgs a lasciare la spiaggia per tornare a mettere i bastoni tra le ruote al protagonista e a Fragile? Ci sono ancora molti misteri da svelare su Death Stranding 2 ed è impossibile esprimerci sull'efficacia degli eventi che andremo a sperimentare. Il fatto però che il trailer abbia generato in noi più domande che risposte è, in questa fase, di certo positivo.

    Uno spettacolo visivo

    Diciamolo pure senza timori: ad oggi le produzioni in esclusiva PlayStation che si sono distinte per un comparto grafico degno dell'attuale generazione di console non sono poi molte. Death Stranding 2 uscirà nel 2025 e, stando al video di gameplay apparso allo State of Play, pare vantare una presentazione visiva da urlo, le cui ambizioni forse non erano emerse con la stessa forza quando il gioco si è mostrato la scorsa volta. Impegnato a riunire i popoli del mondo, Sam viaggerà a bordo della Magellan per recarsi in tanti luoghi differenti.

    Non sappiamo se queste aree conterranno rimandi specifici all'era pre Death Stranding, come monumenti, resti di città e cose simili, ma resta un fatto: dalle superfici rocciose, fino alla scena in cui il protagonista attraversa le sabbie del deserto baciato dal sole, gli scenari apparsi nel trailer sono una gioia per gli occhi, merito anche di un'illuminazione di altissima caratura sia in interni che in esterni. A ciò dobbiamo aggiungere una convincente resa dei fluidi e dei volti ancor più dettagliati ed espressivi di come ce li ricordavamo, merito anche dell'impiego di Metahuman. Le fattezze di Elle Fanning e di George Miller sono state fedelmente riprodotte e affiancano i visi dal realismo acuito rispetto ai precedenti di Norman Reedus e Lea Seydoux. Il Decima Engine, in altre parole, sembra essere stato sfruttato in modo davvero efficace, per mettere in risalto i tanti meriti artistici dell'opera. La camminata di fronte alla splendida Luna piena, il design dei mecha e dei robot a firma Yoji Shinkawa: è davvero molto difficile non trovare una sezione dal grande impatto visivo in questo trailer. Ultima ma non per importanza è l'estrema qualità delle cutscene, merito anche delle scelte registiche alla loro base: nello scontro tra Higgs e i robot, Kojima cita in modo piuttosto evidente il suo Metal Gear Solid 4 e le danze di morte di Raiden con la spada ad alta frequenza.

    Esilarante è anche il "momento Mimir" di God of War Ragnarok, in cui lo strambo pupazzo senziente interpretato dal regista sta per essere posto da Sam nei pressi di una delle sue natiche, e gli dice quindi di voler stare davanti. In definitiva, al netto dei leciti dubbi sulla tenuta innovativa della formula, che speriamo possa mantenersi fresca e sorprendente grazie a una serie di trovate alla Kojima, Death Stranding 2 On the Beach è uno di quei giochi da tenere sempre sul radar. Molto c'è da scoprire sulla trama, i personaggi e le ambizioni dell'avventura, ma i numeri per portare a piena maturazione la visione del creativo nipponico sembrano esserci tutti.

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