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Destiny 2: L'ascesa di Savathûn, regina dei sussurri

In attesa della prossima stagione, facciamo un riassunto della storia di Destiny 2 per prepararci al meglio ai nuovi risvolti narrativi.

Destiny 2 La Regina dei Sussurri
Speciale: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Da anni un solo nome circola nelle menti e sulle bocche degli appassionati di Destiny: è Savathûn, sorella di Oryx nonché suprema ingannatrice sempre pronta ad attuare complotti e macchinazioni. Sarà proprio lei la grande protagonista della prossima espansione maggiore di Destiny 2 ossia La Regina dei Sussurri, contenuto che verrà distribuito nei primi mesi del 2022. Nell'arco delle stagioni che hanno seguito Oltre la Luce, abbiamo spesso dovuto dissipare le trame della Regina degli Inganni (uno dei tanti nomignoli di Savathûn): ripercorriamo le tappe principali cercando di comprendere cosa potrebbe riservarci il futuro.

    La Stagione della Caccia

    La prima season abbinata ad Oltre la Luce (qui potete trovare la nostra recensione di Destiny 2 Oltre La Luce) è stata la Stagione della Caccia, contenuto che ha visto la discesa in campo di due personaggi molto importanti nella lore di Destiny: il Corvo alias Uldren Sov, l'assassinino di Cayde-6, rinato come guardiano e Xivu Arath, dea guerriera dell'Alveare nonché sorella di Savathûn e del defunto Oryx. Proprio Xivu Arath ha deciso di intervenire direttamente nello scacchiere del Sistema Sol, dispiegando i suoi temibili "Criptoliti", dei costrutti bio-tecnologici capaci di influenzare le menti degli esseri viventi, portandole in uno stato di furore guerriero e ponendoli così sotto il controllo della stessa Xivu Arath.

    Questa, infatti, trae potere dal conflitto stesso, divenendo via via più forte al propagarsi degli scontri. La sua logica della guerra può addirittura fare breccia nelle menti di persone particolarmente dedite al combattimento. Il primo ad accorgersi della minaccia incarnata dai Criptoli di Xivu Arath fu Osiride, potente guardiano di grande intelligenza e di scarsa prudenza. Lo stregone, infatti, decise di indagare da solo sull'attività dell'Alveare, finendo dritto in una trappola ordita dall'Alto Celebrante, campione di Xivu Arath. Sagira, fedele spettro di Osiride, si è sacrificata per salvare la vita al suo guardiano.

    Osiride ha così perso la sua Luce, perdendo di conseguenza anche tutti i poteri tipici dei guardiani, rianimazione inclusa. Ad ogni modo, i guardiani, con l'aiuto prezioso del Corvo, riuscirono a disinnescare la minaccia dei Criptoliti, ma questa era sola la prima mossa di Xivu Arath, la quale abbiamo scoperto essere rivale e non alleata (come prima si credeva) della sorella Savathûn.

    La Regina degli Inganni è stata etichettata come eretica da diverse eminenze dell'Alveare (inclusa Xivu Arath), in virtù del suo obiettivo di smantellare la Logica della Spada, la filosofia di vita che governa l'Alveare sin dall'antico patto con i Vermi risalente a milioni di anni fa. Savathûn ha plasmato una logica alternativa, basata sugli inganni e sulle menzogne da cui tra potere e forza.

    La Stagione degli Eletti

    L'Alveare non è un nemico solo della Torre e dei guardiani, bensì anche dei Cabal. Nella Stagione degli Eletti, abbiamo appreso che il pianeta capitale dell'Impero Cabal, Torobatl, è stato invaso e completamente occupato dalle schiere di Xivu Arath, ciò ha costretto l'imperatrice Caiatl alla fuga insieme alle sue truppe. A provocare la caduta di Torobatl è stata, in realtà, la cara vecchia Savathûn, la quale ha convinto Umun'Arath, suprema generalessa cabal e grande amica di Caiatl, a compiere un oscuro rituale magico che ha aperto un enorme portale nei cieli di Torbatl dal quale sono sciamate le forze dell'Alveare guidate dalla gigantesca Xivu Arath, che ha le sembianze di un cavaliere.

    Con l'impero cabal ormai in rovina, Caiatl ha deciso di recarsi nel Sistema Sol in cerca di ciò che rimaneva della Legione Rossa e soprattutto per stringere un'alleanza con i guardiani, gli unici nell'universo capaci di uccidere le divinità dell'Alveare, come ben sanno Crota, Oryx e il verme Xol. La pace con i Cabal non è stata facile né immediata, Caiatl e Zavala hanno accettato di compiere un antico rituale cabal pensato per dimostrare il valore dei rispettivi campioni sul campo di battaglia.

    Ovviamente i guardiani si sono confermati come i guerrieri più abili e ciò ha permesso di raggiungere una vera tregua con le forze dell'imperatrice che, allo stesso tempo, ha dimostrato ai lealisti di rispettare le tradizioni del suo popolo. Ad opporsi con veemenza alla tregua è stato Lord Saladin, tanto aggressivo e bellicoso da far sorgere il sospetto che fosse finito sotto l'influenza di Xivu Arath. Alla fine, anche il Signore del Ferro ha accettato le decisioni dell'Avanguardia e la pace con i Cabal.

    In tutto questo, Zavala ha anche rischiato seriamente di morire assassinato: un gruppo di fanatici psionici non fedeli a Caiatl, il Conclave, ha cercato di uccidere il Comandante in due occasioni, la prima volta addirittura nell'Ultima Città e la seconda durante le trattative di pace. In entrambi i casi, a salvare Zavala è stato l'intervento provvidenziale del Corvo, la cui identità è stata definitivamente svelata anche al Comandante. I giocatori, Osiride e Ikora erano già al corrente che fosse Uldren Sov redivivo.

    La Stagione del Tecnosimbionte

    La gioia per la pace raggiunta con Caiatl ebbe però breve durata. Con l'avvento della Stagione del Tecnosimbionte (a questo link potete leggere lo speciale sulle novità di Destiny 2: La Stagione del Tecnosimbionte), una nuova minaccia ha attanagliato la Città: una potente simulazione vex ha oscurato il Sole, avviluppando gli abitanti e i guardiani in una notte senza fine. I guardiani brancolavano letteralmente nel buio, anche i più esperti non riuscivano a capire la natura della Notte Infinita, per fortuna un nuovo alleata si fece avanti per aiutarci: il caduto Mitrhax, Kell del Casato della Luce.

    Mitrhax, che da tempo portava avanti il desiderio di allearsi con i guardiani e con la Torre, ha deciso di assisterci contro i Vex e la simulazione. In cambio abbiamo accolto i profughi Eliksni (il vero nome dei Caduti) nell'Ultima Città. Per decenni, i Caduti hanno rappresentato il più grande nemico dell'umanità, tanto che arrivarono due volte a cingere d'assedio l'Ultima Città: ciò ha portato quantomeno a una forte diffidenza nei loro riguardi. A fomentare il clima di tensione è stata il leader della fazione Culto Guerra Futura Lakshmi-2 che, insieme al leader della Nuova Monarchia, aveva persino organizzato un golpe ai danni di Zavala.

    Il colpo di stato è fortunatamente fallito, ma le parole di Lakshmi contro gli Eliksni hanno seriamente rischiato di far scoppiare una nuova guerra. Secondo alcuni, Lakshmi sarebbe stata influenzata direttamente da Savathûn, desiderosa di seminare zizzania nelle fila dei guardiani. Anche Osiride è stato oggetto di sospetti e teorie del complotto visto che, secondo alcuni, sarebbe una vera e propria marionetta della Regina degli inganni, l'ennesimo trucco di un'entità pericolosa. Questo è il vero potere di Savathûn, insinuare il sospetto nelle menti dei guardiani e soprattutto di noi giocatori, sempre pronti a scorgere i segnali dell'ennesimo tranello.

    Sospetti a parte, una cosa è certa: dietro alla Notte Infinita c'è stata realmente la mano della sorella di Oryx tramite l'azione di Quria. Questa potente mente vex, migliaia di anni fa, si scontrò con l'Alveare e con Oryx che riuscì a sconfiggerla e corromperla; fatto ciò, la donò a Savathûn come un soggetto da studiare. Quria ha giocato un ruolo anche nella maledizione ricorsiva della Città Sognante, un evoluto inganno ordito sempre da Savathûn con l'aiuto della figlia e dell'Ahamkara corrotto Riven. Ad ogni modo, l'assistenza di Mitrhax, tecnosimbionte esperto in tecnologia vex, ha permesso ai guardiani di muoversi dentro l'intricata rete vex, riuscendo così ad individuare ed uccidere Quria una volta per tutte; la Notte Infinita ha così avuto una conclusione.

    Lakshmi, ormai in preda alla più totale disperazione, per attuare una profezia dai lei ritenuta veritiera e per uccidere i profughi eliksni, ha aperto un portale vex nel quartiere del Casato della Luce, ma grazie all'intervento del nostro guardiano, di Saint-14, di Mitrhax, di Ikora, di Zavala e persino Amanda Holliday la minaccia è stata sventata, anche se diversi civili umani ed eliksni sono rimasti uccisi. Persino Lakshmi ha trovato la morte: così le altre fazioni, ossia Orbita Morta, Nuova Monarchia e anche membri del Culto, hanno deciso di lasciare per sempre la Città.

    Questo ha "permesso" a Bungie di chiudere la questione Fazioni una volta per tutte. L'interesse di Savathûn per la Torre e l'Ultima Città resta comunque forte. Durante la Notte Infinita, ha letteralmente creato un corpo umano, un po' marcescente in realtà, controllato da remoto per infiltrarsi tra le vie della Città, parlando addirittura con gli abitanti e provando una sorta di "piacere" nell'interagire con loro. Un dettaglio che non si addice a una temibile e spietata megera. Qualcosa sta cambiando in lei?

    Nemica o possibile amica?

    Tutte queste tre stagioni sono attraversato da un unico filo rosso: Savathûn. La sua mano ossuta sta muovendo la scacchiera galattica, sta piazzando le pedine in attesa della mossa finale che arriverà con l'espansione del 2022. Lei ha già vinto? Assolutamente no, dei veri pezzi da novanta della lore di Destiny sono determinati ad opporsi: ci riferiamo alla regina Mara Sov, a Eris Morn e all'Ignota Exo alias Elizabeth Bray.

    Queste tre donne potenti e intelligenti potrebbero essere la chiave per dissipare gli inganni e sconfiggere finalmente Savathûn, sempre che lei voglia realmente essere nostra nemica. Secondo alcuni, Savathûn ci potrebbe in realtà offrire una temporanea alleanza per uccidere i Vermi, le antiche divinità dell'Alveare nemiche giurate del Viaggiatore. Come detto, Savathûn intende spazzare via per sempre la Logica della Spada ideata proprio dai Vermi, liberandosi così dalla schiavitù che la vincola a queste creature affamate di potere. Insomma lei e i guardiani hanno un nemico comune. Sapete come si dice: il nemico del nemico, è mio amico.
    Saprà Bungie coronare a dovere anni e anni di preparazione e sviluppo del personaggio? Riuscirà Savathûn ad emergere come il miglior antagonista della saga? Le potenzialità ci sono tutte, non ci resta che attendere di mettere le mani sulla prossima grande espansione di Destiny 2.

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