Destiny 2 I Rinnegati, la lore di Armeria Nera: Ada-1 e le Forge

Andiamo alla scoperta delle Forge e di Ada-1, che abbiamo imparato a conoscere meglio in Armeria Nera, la nuova espansione di Destiny 2.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Destiny è un gioco molto sfaccettato, che riesce a fondere in maniera molto spesso efficace elementi squisitamente ludici, narrazione e lore. Le armi, soprattutto quelle esotiche, sono spesso il ponte perfetto tra il gameplay e la mitologia del mondo di gioco, grazie alla storia che si portano sulle spalle. Proprio le armi, e la loro creazione, sono il fulcro di Armeria Nera, primo contenuto del Pass Annuale di Destiny 2. In questo articolo andremo ad analizzare più nel dettaglio ciò che sappiamo riguardo sull'enigmatico personaggio di Ada-1 sulle tre Forge che i guardiani possono finalmente visitare.

    Ada-1: La Superstite

    Tutto ciò che viviamo e abbiamo vissuto nella saga di Destiny, dal nostro risveglio nel Cosmodromo fino alla fuga dei Baroni dalla Prigione degli Anziani, trae origine da un catastrofico evento, noto come il Crollo. Il Crollo pose fine all'Età dell'Oro, periodo in cui il progresso umano raggiunse picchi mai visti prima grazie ai doni del Viaggiatore. Improvvisamente le forze dell'Oscurità giunsero nel nostro Sistema Solare con l'intento di attaccare (o distruggere) il Viaggiatore, ed ebbe così inizio il Crollo, la triste fine della grande civiltà umana. Non è facile ricostruire questi eventi così distanti dalle informazioni che abbiamo accumulato giocando a Destiny e Destiny 2, tuttavia a volte alcuni personaggi ci offrono dei frammenti di quel momento terribile; uno di questi personaggi è indubbiamente Ada-1.

    Ada infatti è un Exo mai riavviato, come possiamo desumere dal numero "1" vicino al suo nome: ciò significa che conserva tutti i ricordi dal momento della sua "nascita", ossia da quando la sua coscienza umana è stata trasferita nel corpo Exo. Ada quindi ricorda l'Età dell'Oro, ricorda com'era il mondo prima del Crollo, portando con sé i traumi di un evento apocalittico di ampia scala. Questo aspetto della personalità di Ada emerge nell'astronave esotica "Lupo solitario di Ada", disponibile presso l'Eververse: la pagina della lore associata a questa astronave ci descrive la visita di Ada ad un parco divertimenti, situato vicino alla città canadese di Vancouver, ormai distrutto dai segni del tempo. Ada sente su di sé il peso della storia, riesce quasi a percepire le migliaia di persone che un tempo animavano quel luogo, un luogo di gioia e svago che ora giace in un totale stato di abbandono, metafora perfetta del Crollo e di come l'esistenza del genere umano sia cambiata per sempre.

    Lo status di superstite di Ada non le ha però impedito di portare avanti il suo compito, ossia custodire i segreti dell'Armeria Nera. Fondata agli albori del Crollo, l'Armeria Nera riunisce tre celebri famiglie di armaioli provenienti da tre diverse regioni del pianeta Terra, ossia Nord Europa, Francia e Giappone. Ada, va sottolineato, non fu la creatrice dell'Armeria Nera, bensì ne è la custode. Sappiamo che tra i fondatori dell'Armeria Nera vi è anche Henrietta Meyrin, madre della stessa Ada. Questi fondatori lasciarono alcune istruzioni ad Ada, tra cui pare ci sia quella di custodire gelosamente i segreti delle Forge: ciò è alla base della diffidenza, se non addirittura ostilità, che Ada ha inizialmente nei confronti dei Guardiani e dell'Avanguardia.

    La Exo, infatti, teme che i segreti dell'Armeria Nera finiscano in mani sbagliate, ciò comporterebbe il fallimento del suo compito, eventualità che lei intende scongiurare a qualsiasi costo. Fortunatamente, i Guardiani si dimostrano degni della sua fiducia sia per il fatto di aver riattivato le Forge in giro per il Sistema Solare, sia per aver assistito Ada contro il malavitoso caduto Siviks, capo del sindacato "Sciagura dei Kell" nonché fratello del Ragno, nel corso della nuova Incursione che si svolge nel distretto Botza dell'Ultima Città. Insomma, possiamo stare tranquilli: Ada si fida di noi, anche se dobbiamo sopportare qualche frecciatina di tanto in tanto.

    Le Forge e la loro mitologia

    Volundr, Gofannon e Inazami. Sono nomi che ad un primo impatto potrebbero dirci poco, nel caso in cui non si abbia una personale per le varie mitologie antiche. Ancora una volta Bungie ha attinto dai miti per dare spessore alle sue creazioni, in questo caso collegandosi a diverse tradizioni associate alle provenienze geografiche delle tre Forge.

    Partiamo dalla Forgia di Volundr. Il nome non lascia adito a dubbi: siamo nel contesto vichingo e, più in generale, germanico. Volundr, noto anche come Weland il fabbro, è un celebre mastro fabbro nordico che compare nel famoso poema epico Edda. La fama di Volundr si estese anche oltre i confini dell'area norrena, e il fabbro divenne noto nell'ambiente francese medievale come Galan. Volundr, figlio di un gigante e istruito una coppia di nani, forgiò diversi oggetti incredibili tra cui diversi anelli magici. Insomma, la figura perfetta da associare al concetto di fabbro e forgiatura. Anche la Forgia di Goffanon affonda le sue radici nella mitologia nordica, non germanica questa volta, bensì celtica e gaelica. Gofannon era un dio, figlio della dea madre gallese Don, celebre per le sue abilità manuali nonché protettore dei fabbri. La figura di Gofannon ha trovato spazio anche nella narrativa contemporanea, tanto da essere indicato come il creatore della leggendaria spada Excalibur (Bungie, che ne dici di fare una bella spada esotica degna di Re Artù?).

    Concludiamo l'analisi della mitologia delle tre forge con la Forgia di Inazami. Dal nome si può già intuire l'origine culturale di questa forgia, ossia il Giappone. Inazami è una dea creatrice, una dea-madre che creò, insieme al fratello Inazagi -nome che compare anche nell'Armeria Nera associato a un fucile di precisione esotico- le isole giapponesi. Il rapporto tra Inazami e Inazagi non fu sempre pacifico: i dissapori tra i due fratelli finirono addirittura per portare la morte nel mondo degli umani. Inazami, a differenza di Volundr e Gofannon, non è direttamente collegata al mondo dei fabbri bensì al concetto più generale di creazione.

    Oltre alle tre Forge appena analizzate, nel DLC Armeria Nera, compare qualcosa di alquanto misterioso, un elemento collegato alla mitologia greca: il laboratorio di Niobe. Questo laboratorio, che verrà rilasciato in-game a partire dal giorno 8 gennaio, fa riferimento all'omonimo mito. Niobe, figlia di Tantalo, compì un atto terribile: credersi migliore degli dei.

    Lei, infatti, si vantava di aver generato figli meravigliosi e di essere più feconda di Latona, dea madre di Apollo e Artemide. I due dei, risentiti per la tracotanza di Niobe, uccisero le sue sette figlie e i suoi setti figli. Una vicenda mitologica a dir poco tragica quindi, tanto da essere stata soggetto per alcuni grandi tragediografi greci come Eschilo e Sofocle.

    L'analisi del background delle varie Forge ci testimonia nuovamente il grande lavoro culturale e di ricerca che sta alla base della lore di Destiny; un lavoro che, a volte, rischia di passare in sordina a causa di una narrazione non sempre eccellente. Per fortuna i giocatori di Destiny sono sempre attenti e curiosi.

    Destiny 2: I Rinnegati L’Armeria Nera è un contenuto che sta facendo discutere, e non ha soddisfatto tutti gli appassionati di Destiny 2 in maniera uniforme. A livello di Lore, come abbiamo visto, ci sono spunti molto stuzzicanti, eppure non neghiamo la presenza di alcune criticità che necessiterebbero di maggiori spiegazioni. Una su tutte il perché nessuno si sia accorto della presenza di Ada e dell’Armeria Nerra sulla nuova Torre. Nessuna ha compiuto un’approfondita ricognizione in loco? Speriamo che, con il passare del tempo, emergano chiarimenti in merito a queste ed altre domande, in attesa di una quest che tutti attendono con ansia. Parliamo ovviamente dell’impresa esotica “Estrazione”, che segnerà il ritorno dell’Ultima Parola e, auspichiamo, la scoperta di nuovi dettagli circa il suo leggendario proprietario, Shin Malphur. Non ci resta che pazientare, con la promessa di tornare a parlare della lore di Destiny fra qualche settimana, sempre qui su Everyeye.it

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