Destiny 2 I Rinnegati, le migliori novità di un'espansione imperdibile

Andiamo alla scoperta delle migliori novità introdotte da I Rinnegati, l'espansione che ha portato Destiny 2 nel suo secondo anno di vita...

speciale Destiny 2 I Rinnegati, le migliori novità di un'espansione imperdibile
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dopo il discreto successo ottenuto dall'espansione I Rinnegati, e forti dell'allargamento di base installata garantito dall'inclusione nella Instant Game Collection del PlayStation Plus, i ragazzi di Bungie hanno deciso di abbattere l'ultima barriera d'ingresso per il mondo di Destiny 2. Fino ad oggi, infatti, per giocare a Forsaken era necessario aver acquistato anche le due espansioni dell'anno uno, ovvero La Maledizione di Osiride e La Mente Bellica. Il nuovo contenuto, del resto, era pensato per valorizzare anche le attività precedenti, dal protocollo ai settori perduti, e le due destinazioni di Mercurio e Marte diventavano indispensabili per completare, fra le altre cose, le taglie del Ragno e quelle del Clan. La scelta era comprensibile, ma commercialmente poco vantaggiosa per i potenziali acquirenti.
    Da oggi, invece, chiunque acquisterà l'espansione riceverà anche i precedenti add-on: una bella offerta per chi ha scaricato gratuitamente Destiny 2, che comprando I Rinnegati potrà giocare le due brevi campagne dedicate ad Osiride e Rasputin. Si conti inoltre che Forsaken ha modificato nella sostanza tutta la struttura ludica e narrativa del gioco, riportandolo senza mezzi termini ai fasti del primo capitolo. Per testimoniare che non c'è momento migliore per entrare nel mondo di Destiny, abbiamo stilato un elenco dei cinque aspetti vincenti dell'espansione.

    Sistema di Progressione e Perk Casuali

    I Rinnegati è il primo contenuto di Destiny che propone una progressione bilanciata, stimolante, duratura. Se fino ad oggi l'aumento del livello di potere era quasi "una pura formalità", con Forsaken il percorso verso il level cap diventa il primo motore delle azioni del giocatore. Se gli eventi della storia permettono di raggiungere agilmente il soft cap di 500, gli altri 100 punti vanno guadagnati impegnandosi nelle pietre miliari, nelle attività endgame e nel PvP. Tornare a giocare ogni giorno significa avere occasione di "droppare" gli Engrammi Poderosi: anche dopo aver completato tutte le missioni settimanali, continuare a giocare vi ricompenserà a dovere.

    Per raggiungere il livello 600 (che verrà poi esteso a 650 dal primo DLC dell'Annual Pass) è necessario più di mese di gioco intenso, se si ha a disposizione un solo personaggio, e poco meno nel caso in cui si abbia un tris di classi a disposizione. Particolarmente teso è il percorso che porta a colmare gli ultimi dieci punti luce. C'è di più: anche una volta raggiunto il massimo, continuare a giocare sarà un imperativo. Praticamente tutte le nuove armi leggendarie hanno infatti dei perk casuali, così come le armature. Per costruire il proprio set (lavorando sui livelli di resilienza, recupero e mobilità), cercare i cosiddetti "god roll" (le armi con i migliori perk in circolazione), e poi aumentarne le caratteristiche facendole diventare prodigiose, bisogna lavorare di fino e continuare a giocare. Il sistema di progressione di Forsaken è insomma una vittoria su tutti i fronti.

    Una nuova dimensione del racconto

    La componente narrativa non è mai stato il punto forte di Destiny. Il titolo Bungie ha sempre faticato a raccontare una trama avvincente, ma con I Rinnegati la musica è cambiata. Il team di sviluppo ha infatti lavorato alla grande sulla mitologia costruita negli anni, facendo evolvere in maniera coerente il mondo di gioco e i personaggi che lo popolano. Le nuove cinematiche che costellano il racconto sono bellissime da guardare e incorniciano alla perfezione una storia che lascia il segno.

    Ma non solo: il ritorno del Grimorio, integrato finalmente nei menù di gioco, permette agli interessati di studiare la "lore", scoprendo nuovi dettagli sulle armi, sugli eventi del passato, sulle ambientazioni.L'aspetto migliore è però la capacità di legare la storia di Destiny al supporto continuo: di settimana in settimana spuntano nuove quest, il racconto si evolve attraverso le parole degli NPC e nuove taglie esotiche aggiungono tasselli all'ormai solido mosaico narrativo. Il mondo di Destiny 2 è più bello da vivere e più interessante da scoprire.

    Azzardo e PvP

    C'era davvero bisogno di una novità forte, nella gamma di attività a disposizione dei giocatori. Questa novità è sicuramente rappresentata da Azzardo, una modalità ibrida che mescola PvP e PvE, fatta di partite tese e intense. Bungie aveva promesso un game mode mai visto in ambito multiplayer, e in fin dei conti dobbiamo dargli ragione. C'è ancora qualche problema, legato all'abuso del Simulatore Dormiente e ad un matchmaking tutt'altro che perfetto, ma Gambit è una graditissima aggiunta.

    Grazie alla rivisitazione del sistema di armi anche il PvP è tornato ad essere movimentato, fresco e piacevole, senza che ci sia ad oggi un meta troppo polarizzato. Ci sono alcune classi di armi meno performanti come i fucili da ricognizione e gli assault rifle, ma fra i cannoni portatili, gli shotgun e gli impulsi la scelta non manca, ed è raro vedere dei loadout standardizzati. Bel lavoro: adesso serve solo un po' più di equilibrio nella composizione delle partite.

    Ultimo Desiderio

    Le Incursioni sono sempre state il fiore all'occhiello di Destiny, a partire dalla mitologica Volta di Vetro fino ad arrivare al bellissimo Furia Meccanica. Purtroppo Il Leviatano non aveva replicato la magia, mentre i due raid lair (il Divora-Mondi e Pinnacolo Siderale) avevano in parte aggiustato le cose.

    Adesso è arrivato Last Wish, che dimostra ancora una volta l'attenzione del team di sviluppo. È vero che, senza un hard mode, gli incontri del Raid risultano piuttosto semplici (le fasi di danno sono troppo rapide), ma d'altra parte ogni battaglia resta ben diversificata nel carattere e nelle strategie. Meravigliose sono le ambientazioni, traboccanti di architetture imponenti e scenari affascinanti. La battaglia contro Riven è articolata e feroce, una prova che vi suggeriamo di affrontare senza scorciatoie, per capire quanta soddisfazione si possa trarre dal gioco di squadra.

    Supporto Continuo

    Forse l'aspetto più difficile e complesso di un prodotto pensato come un "servizio", è la necessitò di mantenere alta e costante l'attenzione del pubblico, con iniezioni mirate di contenuti e novità intriganti. Fino a oggi la vita di Destiny oscillava come un'altalena: la community si animava all'arrivo dei DLC, e si spegneva appena poche settimane dopo. Bungie ha dimostrato di aver cambiato rotta: come dicevamo poco sopra, lo stesso contenuto di base è pensato per durare, e nel corso delle settimane sono già arrivate nuove quest esotiche e parti aggiuntive del racconto.

    Adesso tocca alla Festa delle Anime Perdute, l'evento a tema Halloween, che stavolta non sarà caratterizzato solo dalla presenza di doni e maschere, bensì da un'attività inedita che ricompenserà i giocatori con nuove armi. Le prime informazioni sui DLC son inoltre incoraggianti: nel corso dell'anno arriveranno due Raid Lair che riserveranno qualche sorpresa, ed altre tipologie di attività (come un'altra modalità Orda). Ci saranno armi esotiche inedite e graditi ritorni, e Joker's Wild riscriverà una parte delle meccaniche di Azzardo, "sbloccando" il vero potenziale di questa modalità. Finalmente una pianificazione chiara e decisa; il pubblico sa cosa aspettarsi, e le informazioni sugli update arrivano con regolarità.

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