Destiny 2 Lore: Il Fanatico e l'ascesa dei Baroni

Un nuovo viaggio nell'affascinante Lore di Destiny 2 I Rinnegati: scopriamo la storia del Fanatico e l'ascesa dei Baroni...

speciale Destiny 2 Lore: Il Fanatico e l'ascesa dei Baroni
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  • Subdolo, spietato e calcolatore, il diabolico principe degli insonni è il grande antagonista de I Rinnegati, la nuova espansione di Destiny 2. Uldren Sov, l'assassino di Cayde-6, non agisce tuttavia da solo: al suo fianco troviamo i Baroni infami, capeggiati dal potente ed enigmatico Fikrul, meglio noto come "Il Fanatico". Una figura che nel corso dell'avventura di Forsaken dobbiamo affrontare più volte, e che sembra dotata di poteri molto particolari: un adoratore della morte, capace persino di sconfiggerla. Cerchiamo di approfondite questa figura, andando alla scoperta della sua tormentata storia.

    Fanatismo insonne

    Prima di diventare un Infame Fikrul è stato ovviamente un Caduto, come tutti gli avversari appartenenti alla nuova "fazione" di Destiny 2. Il suo casato di appartenenza era quello dei Lupi, il casato di cui faceva parte anche il potente Skolas: nella "House of Wolves" Firkul ricopriva un ruolo di grande importanza, ossia quello di Prelato Arconte.

    Nella gerarchia caduta i Prelati Arconti sono le figure che fanno da collegamento tra i Kell dei vari casati, ovvero i capi "militare" del casato, e i rispettivi Servitori, che rappresentano invece i capi "spirituali" (fino ad essere considerati delle divinità da adorare). I Servitori vengono venerati perché hanno un ruolo fondamentale: gestiscono le preziosissime scorte di Etere, ossia la linfa vitale e nutrimento della specie Eliksni (che nell'universo di Destiny viene indicata, appunto, come Fallen).
    Fikrul era l'influente Prelato Arconte del servitore Kaliks Primo, ciò lo rese particolarmente amato dai Lupi, che vedevano in lui una grande guida spirituale. Ad un certo punto sviluppò tuttavia posizioni ritenute eretiche: Fikrul cominciò a criticare la venerazione che i Caduti tributavano ai Servitori, arrivando ad attaccare persino la Grande Macchina (ovvero il Viaggiatore), a cui i Servitori stessi si ispiravano. I Servitori, lo ricordiamo, sono stati costruiti dai Caduti a immagine e somiglianza del Viaggiatore: da qui deriva la loro forma sferica. L'idea era quella di replicare in una qualche maniera quella enorme e perfetta macchina che un tempo aveva condotto la civiltà degli Eliksni alla gloria.
    Fikrul osò dire che la venerazione dei Aervitori, e l'annessa dipendenza dall'Etere che loro custodiscono, fosse una prigione per la sua specie, e intendeva recidere queste catene a tutti i costi. Il casato dei Lupi lo etichettò come eretico e decise di esiliarlo, dato che le sue idee erano considerate troppo estremiste e potenzialmente pericolose.
    La nuova vita di Fikrul stava per cominciare.

    "Fikrul era un Arconte. Poi Fikrul cadde, sconfitto, ferito e bandito per eresia contro la fede eliksni. Sarebbe dovuto morire, solo e privato del prezioso etere. Non morì. [...] Prima del suo esilio, prima che il suo scopo fosse chiaro, Fikrul era una celebrata guida delle fede dei caduti, un salvatore per chi seguiva i suoi insegnamenti."
    Trionfi, Leggende, La Luce, La Frontiera senza Leggi, L'evoluzione di una fede.

    Affamato, infuriato e determinato a riscattarsi, Fikrul cominciò a vagare per la Zona Morta Europea alla ricerca di nuovi mezzi per sopravvivere. Qui, molto probabilmente, entrò in contatto con diversi frammenti del Viaggiatore, la Grande Macchina che odiava nel profondo del suo cuore. Nella sua mente si agitava sempre più un pensiero, quasi una fissazione: i Caduti andavano eliminati, affinché potessero rinascere forti e autonomi.
    Per compiere il suo genocidio di purificazione Fikrul aveva tuttavia bisogno di alleati e di nuovi poteri. Nelle sue peregrinazioni sulla Terra si imbatté nel principe Uldren Sov, anch'egli impegnato ad attuare un articolato piano. Uldren divenne una figura fondamentale nella crescita del Fanatico, tanto che egli lo apostrofa con l'appellativo di "padre". Del resto, Fikrul sostiene che il potere di rianimare i Caduti e trasformarli in Infami gli sia stato concesso proprio dallo stesso Uldren.
    Non sappiamo esattamente quale sia l'origine di questo potere, ma possiamo ipotizzare che l'abilità di resuscitare i Caduti sfrutti sia aspetti della Luce che dell'Oscurità. Nell'universo di Destiny, infatti, la morte viene sconfitta per mezzo della Luce, come accade per i Guardiani, oppure sfruttando i poteri dell'Oscurità, come ha fatto, per esempio, il negromante dell'Alveare noto come Nokris.

    Armato di un potente bastone ricavato da un frammento di Viaggiatore, il Fanatico aiutò Uldren a sottomettere il casato dei Re, di cui lo stesso Uldren divenne Kell, e cominciò a radunare attorno a sé una squadra di Baroni, reietti abbandonati in cerca di vendetta.
    Ben presto riuscì a creare una banda di figure spietate e rancorose. Tenere a bada delle creature così pericolose non fu sempre un'impresa facile, tuttavia Fikrul riuscì ad incanalare la furia dei Baroni verso un obiettivo più grande:

    "Fikrul, il Fanatico, loro guida spirituale e un tempo prelato Arconte, osservava con pazienza il crescere della loro rivalità. E vide forza nella loro ira. Vide fuoco e furia, ma anche altro, un nuovo sentiero tracciato. Un sentiero che poteva unire le loro passioni e spingerli oltre, molto più forte delle singole, opposte parti."
    Trionfi, Leggende, La Luce, La Frontiera senza Leggi, Un cammino infame.

    Tutti i Baroni sono animati da forti sentimenti di rivalsa verso i Caduti e, soprattutto, contro i servitori; basti pensare al Boia, che prova addirittura piacere nel distruggere le macchine e che usa il cuore di un servitore come arma (avete presente la sua mazza fiammeggiante?). Lo stesso Fikrul aveva subito i lancinanti morsi della fame, causati dall'assenza di etere, e ciò aveva aumentato ancora di più il suo odio nei confronti delle macchine:

    "Fikrul abbracciò il servitore. C'era della tenerezza in quell'abbraccio. C'era tristezza. "I nostri nemici devono provare la fame, come un tempo la provasti tu." In un lampo le braccia inferiori di Fikrul estrassero e attivarono un paio di lucide, scintillanti lame elettriche. "Come la provammo tutti". Il servitore, ancora serrato tra le forti braccia superiori dell'Arconte, lanciò un urlo acuto, digitale, di dolore misto a confusione, mentre le lame squarciavano la struttura esterna e penetravano nel nucleo dei suoi sistemi.
    Etere spruzzò ovunque
    "
    Trionfi, Leggende, La Luce, La Frontiera senza Leggi, Un cammino infame.

    Il Fanatico e i suoi letali Baroni scatenarono il caos in tutto l'Atollo spingendosi fino alle lune gioviane. Tra i Baroni spiccava l'astuta Elykris, nota come la Bandita, il Flagello, la Macchinista, artefice dei piani tattici dei Baroni e braccio destro di Fikrul. I paladini e corsari insonni, custodi dell'Atollo, affrontarono i Baroni in svariate battaglie rimanendo impressionati dalla loro ferocia. Petra Venj, Ira della Regina nonché una delle corsare più famose e capaci, dovette chiedere aiuto al più celebre cacciatore della Torre per frenare la devastazione scatenata da Fikrul e dai suoi Baroni. Cayde-6 e Petra, unendo le forze, riuscirono a catturare tutti i Baroni ad eccezione del Fanatico: la Centaura, il Bombarolo Matto, il Plagiamente, il Macchinista, il Boia, l'Ingannatrice e il Tiratore finirono tutti congelati nelle celle di confinamento della Prigione degli Anziani, in attesa di essere giustiziati. Qui rimasero in sospensione per diverso tempo finché il principe Uldren, assistito dallo stesso Fikrul, non organizzò l'evasione nel corso della quale lo stesso Cayde-6 ha perso la vita.

    "La morte è il tuo scudo, la morte è la nostra spada!"
    Il Fanatico parlando al nostro guardiano/a

    Il Fanatico, nuovamente circondato dai suoi temibili alleati e incoraggiato da Uldren, riprese il suo piano scatenando i Baroni e le truppe infami nell'area della Riva Contorta e addirittura nella Città Sognante, uno dei luoghi più sacri della civiltà insonne. Affrontando Fikrul nel corso della campagna di I Rinnegati possiamo notare come egli fosse profondamente legato ai suoi "fratelli e sorelle" Baroni e, in generale, a tutti gli Infami che non esita a definire come figli. Il Fanatico sente costantemente su di sé un compito fondamentale, quasi messianico: quello di salvare i Caduti, di purificarli attraverso la morte rendendoli qualcosa di diverso e di più forte. La "morte" a cui si riferisce il Fanatico, tuttavia, potrebbe anche essere una morte allegorica, simbolica: potrebbe rappresentare la cessazione del rapporto di dipendenza con i Servitori, la liberazione dal giogo gerarchico della civiltà Fallen. Oppure potrebbe essere una sorta di mutamento genetico indotto dall'Etere Corrotto, una sostanza che il Fanatico ha imparato a produrre, e che non viene più raccolta e somministrata dagli odiati servitori.

    Qualche potere taumaturgico, in ogni caso, Fikrul ce l'ha davvero, dal momento che è in grado di resuscitare sé stesso in autonomia. Dopo essere stato sconfitto e ucciso nella missione finale della campagna, il Fanatico torna in azione nell'assalto "La Tana Cava", dimostrando la capacità di sfuggire alla morte (o forse quello che avevamo affrontato in precedenza era solo uno dei tanti doppioni generati dal suo bastone? Del resto ne avevamo già visto in azione uno la prima volta che abbiamo tentato di uccidere Firkul). Alla fine dell'assalto, mentre esala (nuovamente?) il suo ultimo respiro, il Fanatico ci garantisce che gli Infami sono immortali, suggerendo l'idea che possa tornare ancora. Sarà solo un'intimidazione, un inganno? L'ultimo atto di un bluff portato avanti fino alla morte? Oppure davvero gli Infami sono non-morti, terribili redivivi che continueranno a risorgere dalle loro tombe?

    Che la morte e la sofferenza abbiano un certo rilievo nella storia di Fikrul, in ogni caso, è un dato di fatto. Eppure la sua parabola parla anche di riscatto, di vendetta e di cambiamento. Egli, in qualità di Prelato Arconte, possedeva un grande potere che gli è stato poi strappato. Ma ciò non lo ha fermato: ferreo nelle sue convinzioni è riuscito a diventare qualcosa di diverso; un leader, una guida, un messia. Seppur dedito alla violenza e alla crudeltà, il Fanatico è un personaggio che merita rispetto, un antagonista che non agisce perché animato da mera cattiveria, ma anzi un rivoluzionario che vuole rompere le gerarchie, e soprattutto tagliare i ponti con il passato. Il suo modo di vedere le cose è chiaro: i Caduti resteranno una razza inferiore fintanto che tenteranno di replicare, attraverso i loro Servitori, una sfiorita Età dell'Oro vissuta all'ombra del Viaggiatore. Ora è tempo di guardare oltre, di andare avanti, di liberarsi del passato e trovare un nuovo modo di essere forti. Insomma, il Fanatico è una figura che incarna perfettamente il cambio di direzione che Bungie ha voluto dare alla lore di Destiny 2 con I Rinnegati.

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