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Destiny 2 Oltre La Luce: come se la cava su PS5 e Xbox Series X?

Scopriamo insieme tutte le novità e le migliorie introdotte con l'upgrade gratuito di Destiny 2 Oltre La Luce, ora ottimizzato per PS5 e Xbox Series X/S.

speciale Destiny 2 Oltre La Luce: come se la cava su PS5 e Xbox Series X?
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Se al debutto di Destiny 2 su PC sono stati in pochi i giocatori che hanno avuto abbastanza coraggio da ripartire da zero e riforgiare i propri Guardiani perdendo tutti i progressi registrati su console, l'arrivo del cross-save un anno fa ha rappresentato l'occasione perfetta per gli utenti che volevano fare un salto di qualità in termini di grafica e prestazioni. Oggi, però, la situazione è cambiata sensibilmente grazie all'approdo sul mercato delle console di nuova generazione e alla pubblicazione da parte di Bungie di un upgrade gratuito che permette di sfruttare le caratteristiche hardware di PlayStation 5 e Xbox Series X. Sarà riuscito quest'aggiornamento ad accorciare le distanze tra le versioni PC e quelle console? Scopriamolo insieme, per saperne di più sul gioco vi rimandiamo invece alla recensione di Destiny 2 Oltre La Luce.

    Un grande passo in avanti

    Per iniziare a scoprire le migliorie introdotte dall'upgrade next-gen di Destiny 2 Oltre La Luce non occorre iniziare a sparare: sin dal menu di selezione del proprio Guardiano si può subito notare una maggiore fluidità nel movimento del cursore grazie al passaggio dai 30 ai 60 fotogrammi al secondo, forse la novità più importante tra tutte quelle incluse nell'aggiornamento.

    Chiunque non abbia mai provato lo shooter Bungie su PC e ha sempre e solo giocato su console, si ritroverà davanti ad un mondo completamente nuovo dovuto alla gioia che solo i 60fps possono dare. Basta scendere a fare un giro di prova nel Cosmodromo per iniziare a notare i benefici dovuto all'aumento della frequenza di aggiornamento, la quale permette di muoversi e colpire i nemici in maniera più fluida e naturale con incertezze pressoché inesistenti.

    Il team di sviluppo, che ha già fatto un ottimo lavoro con la versione PC in termini di ottimizzazione, ha saputo sfruttare sapientemente PlayStation 5 e Xbox Series X per regalare ai giocatori un'esperienza priva dei fastidiosi problemi di cui purtroppo soffrivano e soffrono le edizioni old-gen. Come se non bastasse, Bungie ha pensato anche ai giocatori che vogliono puntare tutto sulla fluidità per migliorare le proprie prestazioni nelle modalità competitive.

    A patto di disporre della strumentazione adeguata (serve infatti una TV/monitor con una frequenza d'aggiornamento a 120Hz), è possibile abilitare direttamente dal menu delle impostazioni video un'opzione che permette di giocare qualsiasi modalità PvP del Crogiolo (quindi niente Azzardo) a 120 fotogrammi al secondo. Ovviamente per migliorare questo aspetto occorre castrare la resa grafica, provocando un drastico calo della risoluzione che da 4K passa a 1080p.

    Si tratta in ogni caso di un compromesso che molti saranno disposti ad accettare, soprattutto in vista dell'arrivo del cross-play nei prossimi mesi e della possibilità di competere con giocatori di altre piattaforme, PC incluso. Una simile opzione potrebbe persino spingere i giocatori PC a tornare su console, piattaforme sulle quali il numero di cheater è sensibilmente inferiore.

    Anche l'occhio vuole la sua parte

    Se la maggiore fluidità migliora in maniera sensibile l'esperienza di gioco sul versante del gameplay, il comparto grafico ha subito un potenziamento solo parziale. Da questo punto di vista è infatti la risoluzione l'aspetto che ha realmente migliorato la resa visiva del gioco in versione PlayStation 5, visto che su PlayStation 4 Pro il 4K era raggiunto tramite il checkerboarding e la risoluzione non era quindi nativa, a differenza di Xbox One X (che a discapito di una resa visiva migliore soffriva di qualche incertezza extra in termini di framerate).

    Su entrambe le console di nuova generazione ora il gioco non solo vanta i 60fps ma gira perfettamente anche a risoluzione 4K, che soprattutto per gli utenti Sony rappresenta un ulteriore passo in avanti grazie ad una maggiore definizione delle immagini. Anche le ombre sono ora più dettagliate, ma si tratta purtroppo dell'unica reale modifica apportata alla grafica: tutto il resto è infatti allineato alle versioni mid-gen sia per quello che riguarda la qualità delle texture che per sistema di illuminazione e draw distance. Insomma, per tenere alta la fluidità gli sviluppatori hanno deciso di non esagerare. A fare realmente la differenza è quindi l'unica opzione grafica introdotta nel gioco: il FOV slider. D'ora in poi, proprio come su PC, i Guardiani potranno modificare il campo visivo da un valore minimo di 55 ad un massimo di 105 e ampliare così la porzione di schermo visualizzata nelle fasi in prima persona e allontanare la telecamera dal personaggio quando si passa in terza persona (sull'Astore o impugnando una qualsiasi spada).

    Addio tempi morti

    Uno degli aspetti più tediosi delle versioni old-gen di Destiny 2 (e del primo episodio, mai pubblicato su PC) sono le lunghissime attese nelle schermate di caricamento. Se solo potessimo avere un timer del tempo trascorso a guardare la propria navicella durante i viaggi interstellari, il risultato potrebbe spaventare più di un veterano dello shooter Bungie.

    A giungere in aiuto dei giocatori annoiati sono i velocissimi SSD montati su PlayStation 5 e Xbox Series X, i quali riescono finalmente a ridurre i tempi d'attesa tra un viaggio e l'altro. Non aspettatevi di passare da un pianeta all'altro con i tempi di trasferimento visti in Demon's Souls Remake, poiché come tutti i titoli che si appoggiano a dei server online la velocità degli SSD può aiutare solo parzialmente e a contribuire ai caricamenti sono anche l'infrastruttura del gioco e la capacità della propria connessione ad internet. Insomma, non abbiamo caricamenti fulminei ma è comunque possibile atterrare sulla destinazione selezionata molto più velocemente rispetto a quanto visto sulle console della scorsa generazione. Per chi volesse un paragone, i tempi d'attesa sono in linea con quelli di un computer da gaming di fascia alta che installa il gioco su un SSD.

    DualSense e Quick Resume

    Più che sulle aggiunte, quest'ultima parte dell'analisi della versione next-gen di Destiny 2 dobbiamo dedicarla alla carenza di feature aggiuntive. Sin dal primo Destiny, Bungie si è distinta per l'incredibile capacità di rendere piacevole le fasi di shooting giocate con un controller grazie alla combinazione di un gunplay raffinatissimo e di un utilizzo sapiente della vibrazione.

    Purtroppo, però, tali conoscenze non sono state minimamente sfruttate per dare un tocco aggiuntivo alla versione PlayStation 5 grazie al DualSense, che tra feedback aptico e grilletti adattivi aveva sicuramente un potenziale notevole. Purtroppo anche la console Microsoft non permette di approfittare di funzionalità esclusive come il Quick Resume per via della natura online del gioco, che non può in alcun modo essere compatibile con il sistema ideato dal colosso di Redmond.

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