Destiny 2 Oltre la Luce: l'oscurità sta arrivando

Dopo l'evento del 9 giungo, è chiaro che Bungie ha un piano ben preciso per il suo gioco. Facciamo il punto della situazione.

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  • Se dovessimo spiegare in poche parole i primi tre anni di vita di Destiny 2, non potremmo fare paragone più azzeccato delle montagne russe. Dopo un primo anno disastroso in cui Bungie ha ceduto troppo alle richieste dei casual gamer, dando ai giocatori "tutto e subito", il titolo ha continuato ad evolversi con diversi alti e bassi: negli ultimi due anni si sono alternati DLC di buon livello (Forsaken continua a rappresentare uno dei punti più alti del gioco, complice anche la Città Sognante) a stagioni non certo al top, ad eccezione di un paio di season più riuscite di altre (diventare gli eroi di Saint-14 è pur sempre un'emozione). Con la diretta streaming dello scorso 9 giugno la software house ha dimostrato tuttavia di avere un piano molto lucido per il futuro del gioco e per la prima volta in assoluto ha svelato, senza entrare troppo nel dettaglio, nomi e loghi dei contenuti in arrivo nei prossimi 3 anni. Facciamo quindi il punto sulla direzione intrapresa da Bungie e su tutte le novità in arrivo.

    Tra Luce e Oscurità

    Con una simile quantità di annunci, gli sviluppatori hanno voluto immediatamente chiarire un concetto spesso oggetto di discussione tra gli appassionati: Destiny 3 non si farà, o perlomeno non rientra tra gli attuali piani di Bungie. L'intenzione è quella di trasformare definitivamente il secondo capitolo in una piattaforma in grado di accogliere costantemente nuovi contenuti e raccontarci non più storie autoconclusive, ma un unico grande filone narrativo che, almeno sulla carta, ha delle potenzialità enormi.

    Tutto ruota intorno alle Navi Piramidali apparse al termine della Guerra Rossa e ben visibili in Ombre dal Profondo. A dare il via a quella che sarà la lunga strada verso la guerra contro l'Oscurità ci penserà Oltre la Luce, l'espansione di settembre: in questo caso la minaccia principale non sarà ancora costituita dalla misteriosa razza che si nasconde nelle enormi navi e, con tutta probabilità, per fare la sua conoscenza dovremo attendere la terza delle espansioni annunciate: Lightfall. Inutile nascondere un po' di delusione per aver visto sfumare la prospettiva di avere una fazione avversaria completamente inedita, invece che l'ennesima rivisitazione (stavolta "oscura") di nemici già affrontati negli scorsi anni.

    Se i Caduti saranno i protagonisti di Oltre la Luce (e l'Oscurità si manifesterà solo nel 2022 con Lightfall), nel contenuto previsto per il 2021 sarà invece l'Alveare a metterci i bastoni tra le ruote con "La Regina-Megera". Se avete completato la missione introduttiva della Stagione degli Arrivi, avrete intuito che prima di avere un vero e proprio contatto con l'Oscurità è necessario dare una bella lezione a Savathun, una delle sorelle di Oryx che per qualche ragione sta ostacolando il nostro Guardiano nelle sue ricerche sul nuovo nemico.

    Insomma, se la narrazione verrà scandita nel modo giusto attraverso la distribuzione di grossi DLC annuali e piccole stagioni, potremmo trovarci in via teorica di fronte alla storia più bella mai raccontata nell'universo creato da Bungie.

    In viaggio verso Europa

    Possiamo soltanto immaginare il contenuto di Lightfall e La Strega-Regina, invece ciò che affronteremo in Oltre la Luce è già noto grazie alle informazioni svelate dagli stessi sviluppatori. Come accennato poco sopra, la principale minaccia del DLC sono ancora una volta i Caduti e, più precisamente, il Kell che prende il nome di Eramis. Questo losco individuo e i suoi seguaci sono infatti finiti su Europa, satellite di Giove completamente avvolto dal ghiaccio, al fine di impossessarsi dei poteri legati all'Oscurità della Nave Piramidale arenata sul pianeta.

    Per contrastare il nemico entrano in gioco degli alleati d'eccezione: la sempre allegra Eris Morn, il Ramingo e, udite udite, l'Ignota Exo. Non sappiamo perché il misterioso personaggio, mai più visto dalla cutscene finale della campagna originale di Destiny, sia tornato proprio in questa occasione, ma è probabile che questo ritorno abbia a che vedere con Europa, pianeta sul quale hanno avuto origine gli Exo. Osservando attentamente il trailer dell'espansione sono infatti visibili dei laboratori che non solo introducono una tipologia di ambientazione completamente inedita, ma ci permetteranno forse di scoprire qualcosa in più sulla razza di Guardiani. Viaggiando un po' con la fantasia, non è da escludere che questo viaggio su Europa possa condurci alla rinascita di Cayde in un nuovo corpo, ovvero il Cayde-7 di cui si è tanto parlato nei rumor e che potrebbe finalmente tornare a capo dell'Avanguardia dei Cacciatori, posto vacante ormai da troppo tempo.

    Se le premesse narrative sembrano essere interessanti, il piatto forte di Oltre la Luce non può che essere lei: la Stasi. Bungie è ben consapevole che il gunplay di Destiny ha bisogno di ben pochi accorgimenti e, per espandere le meccaniche di gameplay, ha deciso di introdurre una nuova sottoclasse legata a doppio filo con l'Oscurità. Non sappiamo molto sulla Stasi se non che ogni classe convoglierà la sua forza in una Super completamente diversa (nel trailer di vedeva un Cacciatore armato di accette) e che l'Oscurità sarà in tutto e per tutto un nuovo elemento che andrà ad aggiungersi ai tre già esistenti.

    Non è chiaro se i nemici potranno essere protetti da uno scudo di questo elemento e se, di conseguenza, anche le armi energetiche e pesanti potranno infliggere danni di questo tipo, ma è chiaro che qualcosa stia per cambiare per quello che riguarda le dinamiche di gameplay. Quella della Stasi è forse il primo, vero cambiamento in arrivo da anni che sembra avere tutto il potenziale per portare una ventata d'aria fresca alle abilità che abbiamo ormai imparato a conoscere.

    Il passato non si dimentica

    Chi segue i creatori di Destiny e legge ogni singolo "Settimanale di Casa Bungie" ha notato ormai da qualche tempo che gli sviluppatori hanno iniziato a manifestare una certa insofferenza nei confronti della sempre maggiore mole di contenuti presenti nel gioco. Avere troppe attività, troppe aree di pattuglia e troppe missioni non è solo problematico dal punto di vista dello spazio occupato sui nostri hard disk (o SSD, per i più fortunati) ma è anche complesso da gestire nell'economia di gioco, dal momento che vi è il serio rischio che siano troppi i modi per accedere all'equipaggiamento di alto livello.

    A questo proposito, Bungie ha deciso di introdurre il Vault (in italiano "Deposito di Contenuti di Destiny"), ovvero un contenitore nel quale verranno riposti periodicamente alcuni contenuti considerati meno popolari per lasciar spazio ad altri più nuovi. Con l'arrivo di Oltre la Luce, ad esempio, vedremo sparire le aree di pattuglia di Marte, Io, Titano, Mercurio e il Leviatano, le quali verranno rimosse insieme a tutte le relative attività.

    Non disperate però, dal momento che il numero di contenuti a disposizione del giocatore sarà sempre alto e con la pubblicazione di nuovi DLC arriveranno anche riedizioni di aree ed attività del primo Destiny: si inizia proprio a settembre, quando rivedremo il Cosmodromo con tutti i suoi Assalti e più avanti nell'Anno 4 arriverà anche la Volta di Vetro.

    È inutile girarci intorno, per quanto l'hype che coinvolge gli eventi legati all'eterno conflitto tra Luce ed Oscurità sia alle stelle, l'aver appreso che la Volta di Vetro stia per tornare nel gioco con altri contenuti del primo Destiny è senza ombra di dubbio una delle notizie più belle che le orecchie di un Guardiano possano ascoltare. Per quanto le Incursioni di questo secondo capitolo siano ben realizzate, infatti, la Volta di Vetro continua ancora oggi ad essere il perfetto esempio di come dovrebbe essere un raid: l'idea di ritornare su Venere ad affrontare Atheon ed entrare nuovamente in possesso di bocche da fuoco leggendarie come Portatore del Fato (a proposito, cosa ne sarà del Mitoclasta Vex?) non può che far gioire qualsiasi utente che ormai supporta il gioco sin dal suo debutto. Insomma, questo è esattamente il genere di "riciclo" che i giocatori vogliono, a differenza di ciò che è avvenuto in precedenza con il costante ritorno di armi e armature riproposte da una stagione all'altra spesso con delle modifiche pressoché inesistenti.

    Per quanto interessante, questo nuovo trend è un modo per gli sviluppatori di esplorare modalità inedite attraverso le quali offrire un flusso continuo di contenuti. Se il pubblico dovesse apprezzare questo genere di iniziative, aspettiamoci anche il ritorno di altri raid (King's Fall su tutti) e perché no, di armi iconiche come il tanto amato Gjallarhorn, lanciarazzi esotico senza il quale molti potrebbero esitare di fronte ad un eventuale ritorno di Crota.

    FOMO o non FOMO

    Nel corso della diretta si è parlato anche di un altro argomento già trattato in passato sul sito ufficiale: la volontà di evitare contenuti a tempo limitato. Con le stagioni dell'Anno 3 sono state costantemente proposte quest e missioni valide solo per una manciata di settimane oltre ai pass stagionali contenenti oggetti per la personalizzazione esclusivi. Una simile tendenza ha suscitato nei giocatori due reazioni completamente opposte: alcuni hanno abbandonato completamente il gioco e altri, pur di non lasciarsi sfuggire nemmeno il god-roll dell'arma stagionale più inutile, hanno dedicato anima e corpo allo sparatutto.

    Sembra però che tutto questo stia per finire e, sebbene le stagioni continueranno ad arrivare arricchite da un pass (il quale tutto sommato si completa senza particolari ansie), le attività a tempo limitato avranno una permanenza maggiore e non spariranno al termine della stagione. Sulla carta tutto questo dovrebbe ridurre sensibilmente l'effetto FOMO (ovvero la paura di perdersi qualcosa, potete approfondire il FOMO in un nostro speciale a cura di Alessandro Bruni), ma è chiaro che bisognerà attendere un bel po' prima di poter avere un'idea precisa su come Bungie riuscirà a gestire questo particolare e criticato aspetto del gioco.

    Salto generazionale

    Tra i tanti argomenti toccati da Bungie in occasione del reveal di Oltre la Luce non poteva certo mancare un accenno alla next-gen. Dopo la conferma dell'arrivo di Destiny 2 su PlayStation 5 e Xbox Series X, il team di sviluppo ha svelato alcune delle caratteristiche tecniche dello sparatutto per le prossime macchine da gioco: pare infatti che si potrà giocare il titolo a risoluzione 4K e a 60 fotogrammi al secondo.

    Per quanto riguarda l'upgrade, questo sarà gratuito e chiunque acquisterà Oltre la Luce su PS4 o Xbox One potrà aggiornare gratuitamente il gioco sulla propria piattaforma di riferimento e non avrà bisogno di riacquistare il DLC. A gran sorpresa, sono stati svelati anche i piani per il cross-play: inizialmente potranno giocare insieme solo i giocatori PS4-PS5 e quelli Xbox One-Series X, in futuro tale limitazione verrà definitivamente rimossa e gli utenti Steam, Microsoft e Sony potranno completare insieme qualsiasi tipo di attività. Stando alle parole del team la "seconda fase" del cross-play non arriverà in tempi brevi, ma è comunque uno degli obiettivi per i prossimi anni.

    Un futuro roseo?

    Tirando le somme su tutte queste novità, non possiamo che ritenerci soddisfatti di quanto svelato. Il team sembra finalmente avere le idee chiare sul futuro di Destiny, facendoci ben sperare nel supporto in arrivo nei prossimi anni. Bungie è però un'artista nel creare hype ad ogni nuovo annuncio e chi segue il gioco ormai da anni sa bene che ci sono numerosi precedenti quando si parla di aspettative deluse.

    Per questo motivo, prima di lasciarci trascinare dalle emozioni e dalla voglia di scoprire come si evolverà la trama di gioco, riteniamo sia opportuno aspettare di avere maggiori informazioni specifiche circa le attività (in particolar modo il nuovo raid) che andranno ad arricchire il pool di contenuti dell'Anno 4 e di cui ad oggi non abbiamo un quadro completo.

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