Destiny 2: Uldren, il Principe degli Insonni. Chi è il nemico de I Rinnegati?

Approfondiamo la storia di Uldren Sov, personaggio chiave de I Rinnegati, la nuova espansione di Destiny 2 in arrivo il 4 settembre.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Uldren Sov non ha mai visto di buon occhio i Guardiani. Quando si sono presentati al cospetto della sorella, Regina degli Insonni e regnante dell'Atollo, il primo istinto è stato quello di puntare un coltello alla gola del loro emissario. Nonostante le intuizioni della Regina, che fin da subito aveva avvertito il potenziale dei difensori della Cittadella, Uldren è sempre rimasto sprezzante, aggressivo, poco propenso al dialogo. Nei confronti dei Guardiani, insomma, ha dimostrato un'antipatia innata e viscerale. Ed è proprio questo sentimento di disgusto e sospetto che esploderà una volta per tutte con I Rinnegati, dando l'avvio alla nuova stagione di Destiny 2. Sarà proprio Uldren, infatti, a piantare nel petto di Cayde-6 la pallottola letale, esplosa da quello stesso Asso di Spade che sembrava il compagno più fedele dell'esuberante cacciatore Exo. L'inaspettata morte di Cayde, raccontata nelle prime battute di gioco con un piglio tragico e potente, sarà l'atto conclusivo di un piano subdolo e premeditato, ordito per liberare gli otto baroni rinchiusi nelle Prigioni degli Anziani. Cerchiamo di capire come sia stato possibile, per Uldren, arrivare a tanto, analizzando i tratti della sua personalità che emergono dalla sua storia e da quella del suo popolo.

    Venti di Guerra

    Uldren ha sempre avuto grandi ambizioni. Eppure, nella società matriarcale degli Insonni, sarebbe stato condannato ad una vita da subordinato. Sull'Atollo sono le donne a ricoprire le cariche di rilievo, e persino i poteri delle Tecnidi (le loro abilità illusorie e telecinetiche) sono precluse agli uomini.
    Tutto considerato, a Uldren non era andata però così male: profondamente devoto alla sorella Mara Sov, era diventato il suo consigliere, controllando una fitta rete di informatori per osservare tutto ciò che accadeva nel sistema solare. Non è solo per il suo cinereo aspetto, insomma, che Uldren veniva chiamato "il Corvo": gracchianti erano infatti le voci dei suoi emissari, spie in carne ed ossa oppure freddi monitor di sorveglianza che trasmettevano immagini da ogni pianeta.

    Uldren aveva occhi dappertutto, e conosceva approfonditamente tutte le razze che gravitavano attorno al Viaggiatore o che bramavano la sua luce. Viene quasi da chiedersi se la manifesta ostilità nei confronti dei Guardiani non derivasse da questa sua conoscenza subdola e segreta: magari aveva scoperto quanto vuote fossero le parole dell'Oratore.
    La sua rete di spie, in ogni caso, si rivelò indispensabile durante le Guerre dell'Atollo, per anticipare e prevedere i movimenti dei Caduti. Fu proprio Uldren a scoprire la mobilitazione di massa dei principali Casati (quello dei Re, dei Lupi, dei Diavoli e dell'Inverno), pronti a sferrare un attacco contro la Cittadella per reclamare il possesso del Viaggiatore, la "Grande Macchina" che nella visione dei Kell avrebbe dovuto garantire un'eterna riserva di Etere a tutti i Caduti. Restano ancora misteriosi i motivi per cui la Regina, avvisata dal fratello di questa mobilitazione, decise di uscire allo scoperto. Prima delle Guerre dell'Atollo, infatti, la presenza degli Insonni fra gli ammassi rocciosi della fascia degli asteroidi non era nota. Mara Sov volle cambiare le carte in tavola: si alleò con i Nove e prese parte ad un'offensiva contro le forze ostili.

    Potrebbe darsi che sia questo, allora, il motivo dell'aggressività di Uldren: ignaro delle misteriose motivazioni della Regina, il Principe dell'Atollo ha visto trascinare il suo popolo in una guerra che non riteneva dovesse ricadere sulle spalle degli Insonni. L'inaspettata azione della Regina, del resto, fu di grande aiuto ai Guardiani: la distruzione di gran parte della flotta del Casato dei Lupi, prima vittima dei terribili Araldi, fece sì che questo non potesse prendere parte alla Battaglia della Breccia, facilitando non poco le operazioni di difesa supervisionate da Lord Saladin e Shaxx.

    Gli AraldiSi sa ben poco della temibile arma in dote agli Insonni, ma se ne conosce bene la potenza distruttiva. Gli Araldi vengono definiti "resti di una guerra senza tempo", conservati come antichi trofei. Sembra che si tratti di oggetti senzienti: hanno una Mente, e le Tecnidi possono parlare con loro, esercitando su di essi una certa forma di controllo. In guerra gli Araldi vengono scagliati contro i bersagli con la forza di un asteroide, trasformati in letali proiettili capaci di scatenare una distruzione senza precedenti. Oltre che durante le Guerre dell'Atollo, gli Araldi sono stati usati dalla Regina contro le forze di Oryx.

    L'attacco ai Caduti ebbe di contro conseguenze importanti per gli Insonni, trascinati appunto in una guerra difficile, estenuante e violenta, fatta di lunghi assedi e continui cambi di fronte.La fine del conflitto, che impose agli Insonni perdite ingenti e tremendi sacrifici (come quello di Pinar Venj, sorella di Petra), fu segnata dal tradimento di Variks, che si alleo con la Regina e la aiutò a localizzare e catturare Skolas. A conti fatti sono state proprio le Guerre dell'Atollo a mettere in ginocchio i Caduti, decimandone i casati e soprattutto scombussolandone le gerarchie. A seguito di questi eventi, per altro, si è capito che i Caduti sono una razza con cui è possibile interagire in maniera non solo bellicosa. Variks è diventato il guardiano delle Prigioni, arrivando persino ad usare un Servitore modificato per supervisionare la struttura. Petra Venj è stata eletta Kell del Casato dei Lupi, e molti Caduti le hanno giurato fedeltà. Si è capito, insomma, che i Caduti riconoscono e rispettato la forza bruta ed il valore in battaglia, e sono pronti a sottostare ad un Kell (un leader) che non appartiene alla loro razza. E sarà proprio grazie a questa consapevolezza che Uldren pianificherà la sua vendetta.

    Principe Caduto

    La rabbia di Uldren, latente e cresciuta negli anni, trova modo di esplodere dopo un evento fortemente traumatico. Stiamo parlando ovviamente della perdita della sorella Mara, a cui il principe aveva dedicato la propria esistenza. La Regina, assieme a molte delle proprie Paladine, troverà la morte durante l'attacco all'Astrocorazzata di Oryx: l'onda d'urto scatenata dall'arma della monumentale nave dei Corrotti spazzerà via la flotta insonne, uccidendo d'un colpo la sovrana.

    Soltanto la nave di Uldren, grazie ad una particolare schermatura, uscirà quasi indenne dall'esplosione, precipitando su Marte. Proprio sul pianeta rosso, a cui si accede nel secondo DLC (La Mente Bellica), sarà possibile trovarla e ispezionarne i resti. Come mai Uldren sia totalmente sparito dopo questa battaglia e perché non si sia mai palesato durante la Guerra Rossa, ce lo racconta - come spesso - il Grimorio, grazie ad un frammento di spettro recuperato proprio durante la prima Età di Trionfo. Un indizio che i piani per far tornare il Principe degli Insonni sulla scena erano già in atto.
    Lasciamo comunque spazio al racconto:

    "Si lasciò trascinare nella polvere.
    Le braccia erano inarcate. Due mani cingevano ciascun bicipite come morse d'acciaio. Il corpo era afflosciato, le punte dei suoi scarponi consumati urtavano contro i sassi, lasciando lunghi solchi nella terra. Teneva gli occhi abbassati, con il mantello lacero e macchiato calato sul volto. Non era una posizione a cui era abituato.
    Lo svilirono, lo maltrattarono. Si morse l'interno delle labbra finché non uscì sangue. Lottò per non resistere.
    Dovevano credere di averlo spezzato, di averlo reso innocuo.
    Era l'unico modo per farsi condurre davanti al loro Kell.
    Aveva passato settimane intere a dare vita al piano che lo condusse dai caduti, lasciando una pista nei luoghi dove non potevano non trovarlo. Era scappato furtivamente di pianeta in pianeta: Marte, poi Venere, poi Mercurio e poi ancora... seguendo le voci e i sussurri. Si era nascosto dai guardiani e dal suo stesso popolo. Aveva lasciato crollare tutto ciò che avevano costruito, mentre i suoi fedeli setacciavano ogni angolo del sistema per trovare le sue tracce.
    Ora era tempo di terminare la ricerca e iniziare a ricostruire.
    Avrebbe avuto bisogno di soldati fidi al suo nome e a quello di nessun altro; corpi da conformare ai suoi scopi con la volontà, la magia e la tecnologia. Corpi al suo servizio.
    Credeva che l'avrebbero portato in un Ketch, ma erano sottoterra. Non in prossimità del Cosmodromo, ma... non non importava. La geografia di questo dannato mondo non gli era mai interessata più di tanto. Non era il suo.
    Chinò il capo il più possibile, ascoltando i soffi e gli schiocchi gutturali fuoriuscenti dalle fauci di un presunto re dalle vesti gialle. Un monarca infranto di un Casato infranto, e l'ultimo della sua specie.
    Avevano più caratteristiche in comune di quanto avrebbe voluto ammettere.
    Quando la rabbia della creatura si spense, alzò lo sguardo per guardarla. Non vi era bisogno di parole.
    L'ascesa di un Kell, la sconfitta di un altro.
    E il Principe sentì un leggero ronzio di luce stellare attraversargli il corpo. Sapeva bene cosa significava: lei sarebbe stata fiera di ciò che avrebbe compiuto"
    .

    Destiny 2: I Rinnegati Uldren, insomma, è rimasto in ombra tramando un piano per riacquistare il suo antico potere. Con il suo popolo stremato dalle guerre e senza la sua Regina, privato della rete di Corvi ereditata ormai da Variks, aveva bisogno di trovare supporto da qualche altra parte. L'ha cercato presso i caduti del Casato dei Re, ferito ma non ancora agonizzante. Sapeva che l'unico modo per ingraziarsi il favore dei Fallen è quello di uccidere un Kell e prenderne il posto. Un attacco frontale, tuttavia, sarebbe stato impossibile, per un singolo Insonne. Uldren ha finto di essere ferito, spossato, braccato, si è fatto trovare, catturare e torturare, fino a farsi condurre di fronte al leader dei Re. Solo in questo momento ha rialzato la testa, portando a compimento la prima parte del suo piano. La seconda, che si svolgerà durante le battute iniziali di Forsaken, prevede appunto la liberazione degli otto Baroni rinchiusi nelle celle lugubri della Prigione degli Anziani. Quale sia il fine ultimo di Uldren, dovranno poi scoprirlo i giocatori. Si dice che sia convinto che la sorella, Mara Sov, sia ancora viva, e che voglia scandagliare tutti i settori del sistema solare alla ricerca della sua Regina. Oppure chissà, quello di Uldren è solo un piano per ottenere, finalmente, un potere tanto ambito, una supremazia militare e politica che da giovane aveva dovuto barattare con l'infame conoscenza che arrivava dalle sue spie. Uldren è sicuramente un personaggio scosso, tormentato, che si porta dietro le cicatrici di una vita dolorosa. Potrebbe persino essere impazzito, trasformato in un carnefice spietato dalle troppe perdite e vessazioni. In qualsiasi caso, sappiamo già che dovrà pagare per la morte di Cayde.

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