Di Regine, Colossi e Grifoni: I racconti di Ueda

Dopo l'arrivo di The Last Guardian, sono emerse varie teorie relative alle relazioni fra le tre opere di Fumito Ueda: le abbiamo raccolte per voi.

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  • PS4
  • A distanza di 11 anni dalla sua ultima fatica Fumito Ueda ha aggiunto finalmente un nuovo tassello al suo universo narrativo. E l'attesa -che sembrava interminabile- è stata ripagata per fortuna con un racconto sinceramente incredibile: il superbo The Last Guardian. Il titolo, come abbiamo avuto modo di raccontare nella nostra recensione, dipinge un mondo incantato e meraviglioso, antico e cadente, dove magia e creature fantastiche coesistono con l'uomo, generando un folklore unico nel suo genere. Ueda ha da sempre puntato molto su questo aspetto; cercando, ancora prima di imbastire un racconto, di costruire un immaginario che potesse risultare seducente e magnetico. Il mondo di Ueda è fatto di immagini, architetture e soprattutto di silenzi: rispetto ad altri racconti decisamente più eloquenti, quelli di Fumito si compongono di pochi elementi, oltre i quali deve arrischiarsi la libera interpretazione del giocatore. L'intento dell'autore è quello di lasciare ad ognuno la libertà di vivere in maniera intima e totalmente personale ogni sua storia.
    All'estremo di questo meraviglioso concetto c'è tuttavia il desiderio di condividere. Le storie sviluppano curiosità, i fan si lanciano in considerazioni ardite e confrontano le loro letture dei fatti. Su Internet, si sa, siamo in tanti: ed era inevitabile che emergessero, dopo l'arrivo di The Last Guardian, teorie fantasiose e suggestive relative alle relazioni fra le tre opere di Ueda, al mondo in cui si ambientano ed ai personaggi che lo popolano. Nelle prossime righe vedremo una carrellata di quelle più accreditate, tracciando così un quadro, il più esaustivo possibile, della criptica visione di questo eccezionale Game Designer.
    Da qui in poi, ovviamente, fioccheranno spoiler come coriandoli, non solo su The Last Guardian ma anche sui precedenti lavori del Team ICO. Perciò attenzione: non sopporteremmo l'idea di rovinarvi la magia.

    Teoria #1 - La Stirpe dei bambini con le corna ha origine in SOTC

    Una delle più accreditate teorie in circolazione è anche un elemento essenziale che funge da chiave di lettura per gran parte dell'impianto narrativo della trilogia di Ueda. Partiamo da un dato confermato dallo stesso autore: Shadow of the Colossus è un prequel di ICO. Tutti gli eventi accaduti nelle Forbidden Lands sono dunque da considerarsi antecedenti alla fuga di Ico e Yorda dal terribile Castello. Molti utenti sono giunti così all'immediata intuizione che Wander con le sue azioni dia origine alla stirpe dei bambini con le corna, personificazione di una maledizione dalla quale gli uomini cercheranno di allontanarsi in qualsiasi modo. La maledizione è un residuo del sigillo ultimo utilizzato per fermare il ritorno di Dormin, entità che incorpora in sé luce e ombra, maschio e femmina, vita e morte. Temuta perché capace di alterare gli equilibri del mondo, venne isolata, fatta a pezzi e resa inavvicinabile da mano mortale. Fino all'arrivo di Wander che, come gli altri protagonisti, col suo operato rompe un equilibrio. Difficile dire come la Maledizione abbia lasciato le terre proibite, è certo tuttavia che il salto ci sia stato, arrivando fino alle vicende di ICO. C'è chi addirittura afferma che, vista la presenza della "Spiaggia di ICO" anche in SOTC, il castello della Regina possa trovarsi entro i confini delle Terre Proibite.

    Teoria #2 - Mono è la Regina in ICO

    Conseguente alla teoria qui sopra, questa vede Mono diventare la Regina in ICO.Come detto, Dormin è un'entità duale. A dimostrazione di ciò, la sua voce è contemporaneamente maschile e femminile. Proprio questo dettaglio ha attirato l'attenzione di alcuni fan, che nel finale di SOTC hanno evidenziato come al risvegliarsi di Dormin, questi, occupato il corpo di Wander, parli a Lord Emon con sola voce maschile. Secondo i fan la parte femminile è servita a riportare tra i mortali la delicata Mono. Il ritorno dall'aldilà, l'attaccamento alla vita di Dormin, sono suggeriti come il motivo per il quale l'anima della fanciulla si fa tenebra, diventando figura malefica. Attraverso una magia non dissimile da quella che ha dato vita ai colossi, erige un castello, di cui essa stessa si fa essenza vitale. Un diciassettesimo colosso dove la fortezza è specchio della sua padrona: all'arrivo di Ico infatti si presenterà decadente come lei e al termine delle vicende collasserà come i giganti svuotati della loro linfa nera. Per tenersi in vita la Regina usa un rituale misterioso che la vede costantemente reclamare quella parte venuta a mancare nelle Forbidden Lands, un sacrificio periodico dove i bambini con le corna vengono prosciugati della loro scintilla vitale e magica.
    Un altro importante indizio circa l'eventualità di una Mono malvagia sta nel fatto che dopo il suo risveglio dall'Oltretomba la fanciulla risulti sorprendentemente calma. Impassibile segue Agro come se avesse una certa consapevolezza delle circostanze. Non ultimo, da un'intervista di Ueda sappiamo che al suo risveglio la ragazza è in possesso di poteri magici: secondo il Game Designer, infatti, Mono, una volta tornata in vita, toccando Agro ne legge i ricordi e viene a conoscenza delle fatiche di Wander.
    Molti fan si sono inoltre chiesti quali fossero i motivi del sacrificio di Mono: di fronte all'altare del Sacrario del Culto Wander racconterà a Dormin di un destino maledetto senza tuttavia aggiungere dettagli in merito. L'utenza ha così suggerito che la causa del suo sacrificio fosse proprio il tentativo di evitare che Mono diventasse la Regina, sottolineando un'amara ironia di fondo alle vicende che vedono scatenare tutta la serie di eventi proprio a partire dalla sua morte.

    Nota a margine: i fortunati che hanno avuto la possibilità di giocare ICO ai tempi della sua uscita su PS2 avranno tra le mani il booklet interno al gioco con alcune righe di racconto. Dicono che ICO è stato allontanato dal villaggio all'età di 12 anni. Dentro la grande sala di inizio gioco ci sono 54 sarcofagi destinati ad altrettanti prigionieri. Non sappiamo quanto tempo intercorra dalla cattura di un bambino e l'altra, ma se dovessimo ritenere significativa l'età di ICO e utilizzarla per stabilire l'arco di tempo tra i sacrifici verrebbe fuori un lasso di circa 650 anni a separare gli eventi di ICO da quelli di SOTC.

    Teoria #3 - Dormin, il Signore della Valle

    New entry. The Last Guardian ha portato una nuova ventata di novità sollevando quesiti e curiosità. Anche in questa occasione ci troviamo di fronte a un'entità oscura. Non dissimile per fattezze dal boss finale di Okami (Yami), il Signore della Valle (nella versione inglese chiamato Master of the Valley) si presenta come una sfera fluorescente ammantata di una tenebra tentacolare. Questa sfera è intrinsecamente collegata alla misteriosa tomba che scopriamo dopo i primi minuti di gioco, la stessa dove troveremo lo scudo, chiave fondamentale per interagire col Nido. La connessione tra il globo luminoso e la cripta suggerisce una sorta di arcaico metodo di conservazione dell'essere, un tentativo di vincere la morte abbandonando le spoglie terrene e convertendosi in un'entità eterea che per proseguire la sua esistenza esige periodici sacrifici. Il collegamento con Dormin salta alla mente per necessità. In tanti infatti si sono domandati quali siano stati gli eventi che hanno portato all'isolamento di Dormin, da dove arrivasse, quali fossero le sue origini. Ueda, nell'artbook di SOTC, ci dà un indizio: afferma che Dormin è stato sigillato perché ha compiuto un atto proibito. Sebbene infatti appaia con tratti divini, Dormin è un essere subdolo e dominato da intenti decisamente bassi. Non si fa scrupoli per ottenere un nuovo corpo e nonostante mantenga la parola data a Wander riportando in vita Mono, è innegabile che i benefici finali sarebbero andati tutti a suo vantaggio. Uno schema comportamentale che tira giù il personaggio dal suo posto celestiale e lo getta in mezzo alla moltitudine di desideri ed imperfezioni terrene. Questa umanizzazione della creatura allinea perfettamente Dormin con il Signore della Valle (e conseguentemente con la Regina) suggerendo un'interessante relazione di causa-effetto nella nascita della figura demoniaca. Il finale di TLG in particolare mostra come al momento del collasso del Signore della Valle, il bambino protagonista venga travolto da un'onda di energia tale da suggerire una sorta di trasferimento di poteri, come accade con Wander tutte le volte che questo abbatte un colosso. Ci troviamo di fronte a un inconsapevole erede? Ci piace pensarlo.

    Teoria #4 - The Last Guardian è antecedente a SOTC

    Veniamo dunque anche alle conseguenze della teoria appena esposta. Se accettiamo che Dormin sia il Signore della Valle implicitamente gli eventi di TLG si inseriscono in un arco di tempo antecedente a SOTC e ICO, tracciando in questa maniera una linea temporale che va da eventi più recenti verso racconti sempre più datati. A rafforzare questa versione dei fatti ci sono elementi sparsi qui e là. Le armi a disposizione degli abitanti del villaggio, per esempio, sono molto primitive: lance e arco si contrappongono alla più sofisticata balestra dei seguaci di Lord Emon in SOTC. Ma il particolare più interessante è il numero di Trico al servizio del Signore della Valle: sono infatti 16, come le statue che puntellano il bordo del cratere che isolano il Nido, 16, come i Colossi. Sembra così che alla naturale esistenza dei Trico, gli uomini abbiano in seguito contrapposto una versione artificiale, affidando il presidio dell'oscura entità a dei guardiani fatti di pietra e vello ispido. Una cosa simile avviene anche in ICO, con la Regina che adotta un rituale di lunga vita che sembra una versione riadattata della formula usata dal Signore della Valle di The Last Guadian: i molli bozzoli gelatinosi vengono sostituiti dai robusti sarcofagi, i simboli fluorescenti che avvolgono i bambini in ICO sono invece riproposti incisi sulla pietra.

    Teoria #5 - Trico è una lei

    Ultima ma non per importanza. Concludiamo con una teoria nata dalla riflessione sul concetto degli opposti che permea in tutte le opere di Ueda. Luce e Tenebra, grande e piccolo, maschio e femmina.
    In ICO vediamo un bambino e una bambina, in SOTC Wander è mosso dal voler riabbracciare la sua amata, protagonista immobile e sostituita nel moto dalla fedele Agro, confermata da Ueda essere femmina. In The Last Guardian è ancora un mistero. Sappiamo che inizialmente il bambino protagonista doveva essere una lei, tuttavia Ueda optò per un bambino perché ritenuto da lui più adatto allo scenario di gioco. Se prendiamo quindi per assodata questa costanza di simbolismi nelle sue opere dobbiamo concludere che, per esclusione, il nostro Trico è una femmina. E la cosa non stupisce se pensiamo alla meravigliosa scena post-credit che vede il nostro Trico aprire gli occhi nel luogo del nostro primo incontro, accompagnato pochi istanti dopo dallo sguardo vivace di quello che sembra essere il suo cucciolo. Come facciamo a sapere che quello dopo i titoli di coda è il nostro Trico? Se lo chiedete, non avete premuto il tasto cerchio durante la scena finale!

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