Diablo Immortal: ritorno all'inferno anche su PC, le novità del gameplay

Wyatt Cheng e Rod Fergusson di Blizzard ci hanno svelato i segreti di Diablo Immortal, in uscita a giugno anche su PC.

Diablo Immortal
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  • Siamo ancora parecchio lontani dall'arrivo di Diablo 4 nei negozi fisici e digitali, ma gli appassionati dell'IP Blizzard non avranno molti motivi per lamentarsi per l'attesa, in virtù di un 2022 piuttosto ricco di novità. Oltre al debutto della Stagione 26 di Diablo 3, che spinge i fan di vecchia data dell'action RPG a tornare a Tristram per provare la modalità Incubo Echeggiante, l'anno corrente segnerà anche l'approdo di Diablo Immortal. Oltre ad averne finalmente svelato la data d'uscita su smartphone e tablet, Blizzard ha anche annunciato la versione PC del suo atteso free to play, la quale propone una serie di caratteristiche inedite che potrebbero far gola a tutti i fan assetati di loot e sangue di demoni.

    In previsione di questo importante reveal, abbiamo avuto il piacere di partecipare ad una tavola rotonda alla quale hanno preso parte anche il game director Wyatt Cheng e il general manager del franchise Rod Fergusson. Scopriamo insieme tutte le curiosità e i dettagli emersi su Diablo Immortal e sulla sua versione PC in uscita a giugno.

    L'inferno di Immortal arriva anche su PC

    L'informazione più importante tra quelle che abbiamo appreso nel corso dell'incontro con i due pezzi grossi di Blizzard è stata sicuramente quella relativa all'arrivo di Diablo Immortal su PC.

    Rileggendo le vecchie dichiarazioni del team di sviluppo, sembrava che l'intenzione di proporre il port del titolo fuori discussione, ma a quanto pare l'azienda ci ha ripensato e ha deciso di intraprendere un percorso molto simile a quello di altre grandi produzioni per dispositivi mobile. Il prossimo 2 giugno 2022, il free to play di Blizzard approderà su Google Play Store e App Store, ma ad affiancare queste due versioni del gioco troveremo anche quella per mouse e tastiera, in open beta su Battle.net. Questo significa che gli utenti PC potranno scaricare il titolo direttamente dal client proprietario di Activision Blizzard, senza ricorrere ad applicativi esterni come accade ad oggi con altri prodotti (uno di questi è proprio Call of Duty Mobile, che non trova spazio su Battle.net). Ma cos'è che ha fatto scattare nel game director la scintilla, spingendolo a creare una versione PC di Diablo Immortal?

    Stando alle parole di Cheng, tutto sarebbe nato dall'analisi del comportamento dei giocatori durante le sessioni di test passate: il quantitativo di utenti che trascorreva numerose ore di fila attaccato allo smartphone è stato il motivo principale della decisione.

    Grazie alla possibilità di scaricare il gioco anche su PC e sfruttare la cross-progression (in tal caso avrete bisogno di un account Battle.net, non obbligatorio per chi si limita a giocare su mobile), i giocatori possono passare da una piattaforma all'altra senza alcun tipo di limitazione e magari dedicarsi alle sessioni più lunghe ed impegnative sul PC, senza preoccuparsi della batteria e con tutte le comodità offerte dalla piattaforma.

    Ciò che rende unica questa particolare versione di Diablo Immortal è senza dubbio il sistema di controllo, totalmente libero e con la gestione diretta dell'eroe. Che decidiate di utilizzare un controller come su mobile o che vogliate sfruttare la combo formata da mouse e tastiera, sappiate che avrete il totale controllo sul movimento del personaggio, che potrà essere spostato in giro per la mappa con i classici tasti W, A, S e D.

    Secondo le parole del game director, ciò ha permesso al team di sviluppo di sbizzarrirsi sotto alcuni punti di vista. La possibilità di muovere liberamente il personaggio ha infatti dato modo agli sviluppatori di creare nemici dai moveset più aggressivi e i cui colpi richiedono il continuo riposizionamento dell'eroe, senza contare quelle abilità la cui attivazione necessita movimenti impossibili da attuare con il sistema di controllo tipico dei precedenti Diablo.

    La versione PC di Immortal sarà poi visivamente superiore alla controparte mobile, e sui monitor delle nostre macchine da gioco potremo ammirare il titolo in tutto il suo splendore. Sebbene si tratti principalmente di un prodotto per smartphone, gli sviluppatori hanno utilizzato asset ad alta risoluzione che difficilmente possono essere apprezzati pienamente sul piccolo schermo di un dispositivo portatile e che ovviamente danno il meglio proprio su PC. A tal proposito, il gioco implementa una vasta gamma di opzioni grafiche (più di quelle dell'ultima beta, così da aumentare il numero di smartphone supportati) e consente persino di personalizzare il framerate e decidere se tenerlo a 30 o a 60, oppure di sbloccarlo e sfruttare gli schermi con un'elevata frequenza di aggiornamento.

    Un'esperienza equa e bilanciata

    Oltre ad aver confermato nuovamente che Diablo Immortal ci porterà in una guerra infernale a cavallo tra il secondo e il terzo capitolo, i due sviluppatori hanno mostrato un certo entusiasmo nel parlare della presenza di personaggi storici
    come Deckard Cain e di alcuni dei luoghi che i fan della serie ritroveranno in questa nuova avventura. Diablo Immortal punta inoltre a offrire un'esperienza di gioco il più bilanciata possibile e priva di qualsivoglia elemento pay to win.

    Qualsiasi microtransazione non riguarderà altro che elementi cosmetici e ci è stato assicurato che non potremo acquistare esperienza , equipaggiamento o scorciatoie per velocizzare la progressione del nostro personaggio.

    Blizzard ha anche voluto implementare un sistema di crescita che tenesse conto del quantitativo di ore trascorso quotidianamente in gioco: l'obiettivo è evitare che gli utenti più accaniti sovrastino chi magari può dedicare al titolo solo pochi minuti al giorno. Per tale ragione sono stati introdotti i livelli d'eccellenza, chiamati Paragon: all'ottenimento del level cap, i giocatori iniziano a scalare i livelli d'eccellenza, e in base al traguardo raggiunto vi è un diverso meccanismo di distribuzione dell'esperienza.

    Chi si trova ad un Paragon Level 70, ad esempio, guadagna il 200% di XP, e chi ha superato il 105esimo grado deve accontentarsi del 25% di punti. In questo modo la progressione tende a essere, seppur con qualche limite, sufficientemente omogenea tra tutti i giocatori, evitando che vi siano forti dislivelli in termini di equipaggiamento ed esperienza. A favorire chi avrà poco tempo per giocare sarà anche il sistema di cambio classe, grazie al quale gli utenti potranno modificare la classe dell'eroe senza dover creare personaggi aggiuntivi. Ovviamente il miglior modo per giocare sarà quello di avere numerosi avatar, ma chi non vuole o non può gestire più di un eroe, e dovesse avere l'esigenza di effettuare lo switch per compensare i limiti del party potrà comunque farlo. C'è da specificare comunque che tale feature non arriverà al day one.

    A proposito di party, Rod Fergusson ha precisato che il gioco sarà perfettamente giocabile anche dai lupi solitari, che potranno scegliere se affrontare le varie attività da soli o in compagnia di altri utenti arruolati tramite matchmaking. Dopotutto Diablo Immortal è un MMO e, nel caso di eventi pubblici, sarà naturale unire le forze con gli altri giocatori per sconfiggere il boss di turno e ricevere le ricompense senza che vi sia il bisogno di andare alla ricerca di aiuto.

    L'ultima curiosità riguarda il Battle Pass, il quale permetterà agli utenti di sbloccare una gran quantità di oggetti. Cheng ha confermato che i pezzi forti del pass saranno la prima e l'ultima ricompensa, ovvero una skin per le armi e una per le armature. Abbiamo invece brutte notizie per chi sperava di poter accumulare la valuta premium scalando i livelli stagionali, poiché tra le ricompense non troveremo nulla del genere.

    A differenza di quanto avviene in Fortnite e Warzone, quindi, la moneta utile per le microtransazioni non si potrà ottenere attraverso il pass. Che decidiate o meno di acquistare questo tipo di contenuti, sappiate che qualsiasi aggiornamento futuro verrà distribuito gratuitamente e persino le classi aggiuntive non richiederanno un pagamento.

    A questo punto non possiamo che essere curiosi di mettere le mani sulla versione finale di Diablo Immortal il prossimo 2 giugno 2022 e testare il port PC in beta, così da scoprire come si comporterà rispetto alle edizioni per le altre piattaforme.

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