Dragon Ball FighterZ: analizziamo Broly DBS tra videogioco e anime

Abbiamo analizzato attentamente le mosse del nuovo DLC di Dragon Ball FighterZ: DBS Broly conferma una fedeltà estrema tra gioco e anime.

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  • Broly è finalmente salito sull'arena di Dragon Ball FighterZ. Più che un debutto, il suo è un ritorno, visto che il colossale saiyan occupa i ranghi del picchiaduro da svariati mesi, quando Arc System ne realizzò la versione "classica" estrapolata dai film di Dragon Ball Z. I fan del franchise di Akira Toriyama, però, sanno bene che il furioso berserker de Il Super Saiyan della Leggenda non è mai stato canonico e, sin dall'annuncio del 20° film della saga, aspettavano di mettere le mani sul "vero" Broly.

    Quello che, a tutti gli effetti, possiamo considerare un reboot in salsa moderna dell'originale villain di Z è ora disponibile per tutti gli utenti di Dragon Ball FIghterZ: il Broly del film di Dragon Ball Super ha raggiunto Gogeta nel gioco di Bandai Namco e, per l'occasione, vogliamo ripercorrere le sue movenze più iconiche mettendole a paragone con l'anime. Sappiamo bene quanto il team di sviluppo sia stato virtuoso nell'art direction di FighterZ, mantenendosi estremamente fedele alle scene della serie e alle tavole del manga. Riteniamo tuttavia che con Broly (DBS) gli autori abbiano di gran lunga superato se stessi. Proprio come fa un vero saiyan.

    La furia di Broly secondo Arc System

    Partiamo col dire che, tanto nell'anime quanto nel videogioco, il design del nuovo Broly è piuttosto diverso da quello dell'originale non canonico. Meno "principesco" nel look e più primitivo nel carattere, Il Broly di DBS si distingue dal suo predecessore anche per la fisicità: il primo è un po' meno nerboruto, più curvo e dai tratti animaleschi, il secondo ha una postura ben più fiera, che emula uno stato quasi divino.

    Anche in questo caso, comunque, Arc System ha lavorato perfettamente nel riproporre 1:1 i movimenti più iconici che il personaggio sfoggia nel film Dragon Ball Super: Broly. Basta già osservare la sequenza d'introduzione del brutale figlio di Paragas (a proposito, avete notato la citazione cromatica a suo padre per il Colore 2?) per rendersi conto dell'incredibile fedeltà all'anime: quando il guerriero entra in campo, la camera lo presenta focalizzandosi su alcuni dettagli estetici proprio come quando Broly si prepara ad ingaggiare il duello contro Son Goku.

    Anzitutto il suo gigantesco avambraccio, che aumenta di volume sotto la carica del Ki, poi il primissimo piano sull'iride gialla, traboccante di furia. Le altre inquadrature nella sequenza d'apertura di Broly, invece, riprendono alcuni frame in cui il saiyan carica furiosamente contro Vegeta, pochi istanti prima di concentrarsi su Kakaroth.

    Arc System ha quindi operato un ottimo mix tra i momenti iniziali della battaglia tra i tre Super Saiyan, lavorando benissimo sulla modellazione poligonale e sull'espressività del personaggio, che restituisce appieno tutta la brutalità e la ferocia messe in scena nel film di Tatsuya Nagamine.
    Analizzando invece il suo pattern di attacchi (tra super e comandi di base) basta già cimentarsi nella combo primaria per notare le prime incredibili somiglianze. Dopo aver sferrato vari pugni al suo avversario, Broly lo colpisce allo stomaco con una sfera d'energia color smeraldo. È una delle prime sequenze di assalti che il guerriero al soldo di Freezer riserva a Son Goku mentre il protagonista è ancora trasformato nel Super Saiyan di livello base, scagliandolo in alto. E, proprio come nell'anime, la combo termina con un poderoso slancio del guerriero, che carica un devastante gancio con cui sferra il colpo di grazia.

    Anche in questo caso, probabilmente, è stata effettuata un'operazione di "montaggio" rispetto alla cronologia del film, poiché ci sembra che in alcuni frame delle mosse di base di Broly siano state riprese alcune inquadrature che fanno riferimento al duello finale con Gogeta. Decisamente facile è riconoscere la citazione alla scena in cui, in pieno "stile Hulk", Broly afferra Kakaroth per una gamba e lo percuote violentemente sbatacchiandolo sul terreno e trascinandolo infine per la testa.

    Allo stesso modo è possibile poi sferrare all'avversario i pestoni con cui il saiyan tenta di schiacciare Son-kun. Nelle fasi più avanzate del suo moveset Broly sfoggia tecniche piuttosto usuali e già viste nella sua controparte non canonica: bilancia i pugni con raffiche di Ki verde e, ovviamente, nell'esecuzione di queste tecniche riprende due celebri sequenza (realizzata in CGI) di Dragon Ball Super: Broly, alternando gli attacchi che il villain scaglia a Goku e a Gogeta.

    Il furioso Super Saiyan

    Una delle animazioni più interessanti riguarda la forma in Super Saiyan: il nuovo Broly possiede infatti due trasformazioni differenti nello stesso moveset, anche se entrambe non sono permanenti, come avviene in Freezer. Quando i suoi capelli diventano dorati, il personaggio si libra in aria, spingendo il petto in fuori e contorcendosi dalla rabbia, facendo fuoriuscire meteore di Ki dal suo stesso corpo. Questa scena ricrea, ovviamente, la sua celebre trasformazione in SS dopo aver appreso della morte di suo padre, avvenuta per mano di lord Freezer. Nel film vediamo Goku e Vegeta (trasformati in SS Blue) far fronte comune contro il loro nemico e, gettandosi contro i rivali, Broly si rende protagonista di un altro slancio mentre "brandisce" due sfere di aura. Anche questa combo è utilizzabile tra le Super di Dragon Ball FighterZ. L'attacco meteora di Broly scatena invece appieno tutta la furia del Super Saiyan Berserker, frantumando la sua corazza e spingendolo ad utilizzare il devastante raggio di Ki che fuoriesce dalla sua bocca, mentre il guerriero stesso trema poco prima di lanciare la sua mossa. Sequenze che, nel recuperare le fasi finali dello scontro con Gogeta, Arc System ha riprodotto con la solita cura nei dettagli all'interno del DLC.

    Non ci siamo dimenticati della spettacolare Conclusione Drammatica che coinvolge Broly e Gogeta. Per attivarla dovrete, come al solito, sconfiggere Broly utilizzando la Fusione su Namecc distrutto (che, in questo caso, viene "riciclato" per rappresentare il ghiacciaio devastato durante il film). La sequenza video che scaturisce dalla nuova Dramatic Finish è una delle più belle (registicamente parlando) e più lunghe di tutto Dragon Ball FighterZ.

    La scena ripropone, frame per frame, i punti salienti degli scambi finali tra i due saiyan, scomodando addirittura Cheelai e il drago Shenron. Mentre Gogeta malmena Broly, evitando i suoi attacchi con acrobazie, danze e giravolte tipiche dei guerrieri Fusion, la ragazza utilizza le Sfere per teletrasportare Broly sul pianeta Vampa, così da sfuggire alla furia omicida del suo avversario. Nel mentre, Gogeta sfodera i suoi migliori attacchi di portata cosmica, inclusa la devastante Kamehameha finale che (grazie all'intervento di Shenron) non va a segno. Il tutto è caratterizzato da una regia che copia perfettamente quella di Nagamine, riproponendo così bene coreografie, primi piani e inquadrature che in alcuni frangenti - complice anche l'utilizzo di molta CGI nell'anime - sembra davvero non avere alcuna differenza con il comparto visivo della pellicola.

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