Dragon Ball FighterZ: il Maestro Muten scende in campo!

Dragon Ball FighterZ accoglie un nuovo personaggio nel roster: arriva il Genio delle Tartarughe, celebre maestro di Goku e Crilin.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Dragon Ball FighterZ è ormai entrato di diritto nei "big three" dei picchiaduro mainstream. Il suo riuscitissimo connubio di azione adrenalinica, personaggi iconici e profondità di meccaniche è riuscito a fare breccia nei cuori di appassionati di anime e fighting games, prendendo il posto della serie Marvel vs Capcom nell'olimpo dei picchiaduro più giocati di questa generazione. Si può tranquillamente affermare che il capolavoro Arcsystem sia l'equivalente anime di Street Fighter o Tekken, ed i continui aggiornamenti testimoniano la volontà da parte del team di sviluppo di continuare a supportare il titolo sia dal punto di vista contenutistico sia da quello eSport, come testimonia - inoltre - l'aggiunta di un nuovo personaggio: l'indimenticabile Maestro Muten Roshi.

    Ma non è tutto rose e fiori, purtroppo...

    Prima di addentrarci nell'analisi del lottatore, vale la pena focalizzarci brevemente sullo stato del multiplayer del gioco. È impossibile negare che la componente online di Dragon Ball FighterZ sia un grosso neo della produzione: un netcode di tipo "delay" datato ed all'insegna dell'instabilità rende impossibile l'organizzazione di qualsiasi evento transcontinentale che si rispetti.

    Le richieste di un passaggio ad un più performante netcode "rollback" si sono fatte sempre più pressanti da parte della fanbase. Lo sviluppatore nipponico ha deciso di tapparsi le orecchie finché ha potuto, ma, con l'inizio della nuova stagione eSport per il pro tour di FighterZ, è stato costretto a dare delle risposte, e lo ha fatto nel peggiore dei modi. Tomoko Hiroki, producer del titolo, ha dichiarato che per il momento risulta molto difficile implementare un netcode rollback ma che comunque ci stanno lavorando, ed il circuito eSport si ridurrà a delle qualificazioni "closed" intra-nazionali con delle esibizioni tra coppie di giocatori professionisti "compatibili" a livello di connessione internet. È questo un format che mette in mostra tutti i difetti della componente online di un titolo che ormai ha già diversi anni di sviluppo alle spalle. I fan di tutto il mondo intravedono un barlume di speranza, ma è chiaro che il gioco si avvicina al tramonto e risulta pertanto un po' difficile immaginare un un cambio così netto alla fine del ciclo vitale del titolo. Tuttavia, Arcsystem Works continua a sperimentare e stupire dal punto di vista dei contenuti DLC, e ne è ennesima prova l'ultimo arrivato in casa FighterZ: il genio delle tartarughe Muten Roshi!

    Novellini, alla larga!

    Nonostante sia prematuro trarre delle conclusioni su un personaggio appena venuto alla luce, un aspetto del maestro Muten salta inequivocabilmente all'occhio: si tratta di un lottatore avanzatissimo, sicuramente inadatto a giocatori inesperti. La sua immensa lista mosse, i suoi movimenti difficili da padroneggiare e l'enorme difficoltà anche delle sue combo più basiche lo rendono adatto solo agli utenti di livello medio-alto.

    Molti giocatori hanno spesso accusato Arcsystem di creare personaggi troppo simili tra loro, con combo pressoché identiche e tratti fondamentali in comune. Muten Roshi è una forte risposta a queste critiche: si tratta di un guerriero estremamente sfaccettato, per certi versi più assimilabile alla serie Guilty Gear che al picchiaduro ispirato all'opera di Toriyama.

    Il maestro di Goku e Crilin possiede un concept unico nel suo genere, inedito in Dragon Ball FighterZ. Se le parry e i contrattacchi di Goku Ultra Istinto (qui potete leggere la nostra analisi di Goku Ultra Istinto) sembravano un elemento di rottura con il "metagame" del titolo Arcsystem, l'intero moveset del vecchio maestro risulta essere in netta contraddizione con il resto del roster.

    Innanzitutto, il lascivo insegnante di arti marziali è un semplice essere umano e non un guerriero dotato di poteri sovrannaturali: questo gli impedisce di volare e quindi rende impossibile l'utilizzo dell'"Inseguimento". Premendo il tasto R2 infatti (o il tasto pesante e special contemporaneamente), l'ultimo arrivato del roster effettuerà un semplice balzo.

    Premendo lo stesso pulsante durante un salto, Roshi utilizzerà la propria Kamehameha come propulsore, per schizzare da una parte all'altra dello schermo. Tuttavia, al contrario dell'"Inseguimento", la Kamehameha andrà direzionata e non sarà autoguidata: dovrete quindi scegliere la direzione in cui muovervi prevedendo i movimenti dell'avversario, laddove ogni altro personaggio del roster punta automaticamente il proprio rivale senza la necessità di alcuna guida da parte del giocatore.

    Dover manovrare manualmente il proprio lottatore all'interno di una tempesta di esplosioni e proiettili spirituali risulta impresa assai ardua, e solo gli utenti più esperti riusciranno a sfruttare le mille opzioni di movimento che l'attempato maestro di arti marziali riesce ad offrire. Sia i balzi che le Kamehameha volanti possono essere direzionate a proprio piacimento, coprendo ogni arco di salto possibile: utilizzare il tasto R2 assieme alla direzione indietro ci permetterà, ad esempio, di effettuare un balzo corto sul piano orizzontale ma molto alto, mentre premendo la direzione avanti effettueremo un salto basso ma piuttosto lungo.

    L'inedito e bizzarro movimento del personaggio crea notevoli disagi anche dal punto di vista delle combo: dover direzionare manualmente il proprio salto dopo un lancio con un colpo forte crea problematiche inedite ai giocatori, abituati semplicemente a premere il tasto dell'inseguimento dopo aver lanciato l'avversario. Si consiglia caldamente di utilizzare nuovamente il tasto dell'attacco forte (Cerchio su PS4, B su Xbox) piuttosto che sfruttare il grilletto, poiché questo vi eviterà di dover scegliere manualmente la direzione. Avere così tanti archi di balzo, tuttavia, aumenta a dismisura le possibilità di combo effettuabili dal vecchietto, rendendolo un personaggio estremamente versatile e soddisfacente. Insomma, più libertà al prezzo di una maggiore complessità di utilizzo.

    Il moveset

    Arcsystem Works non ha mai deluso dal punto di vista della fedeltà all'anime, ed il maestro Roshi non fa eccezione: nonostante la versione utilizzata in Dragon Ball FighterZ sia quella di Super e non quella della prima saga di Toriyama, troverete anche ammiccamenti ed accenni alla serie originale, ad esempio nella tecnica dell'ipnosi.A livello di moveset, le novità non sono poche: il genio delle tartarughe dispone, infatti, del numero di mosse più alto all'interno del roster di FighterZ.

    Ciò che salta subito all'occhio è la presenza di numerosissime varianti delle mosse standard: eseguire un attacco forte in combinazione con la direzione diagonale-avanti, ad esempio, farà eseguire al personaggio un colpo verso l'alto utilizzando il bastone, mentre premere la direzione indietro con il tasto speciale gli farà lanciare un proiettile che potrete seguire con un balzo, per chiudere le distanze con l'avversario o proseguire una combo. Anche il numero di Super a disposizione è superiore alla media. Muten disporrà di ben due Super di livello 1: la prima vedrà il Maestro roteare il bastone per danneggiare l'avversario, ed utilizzando una seconda barra speciale potrete continuare a causare danni facendo seguire una Kamehameha aerea; la seconda (la celebre Mafuba) possiede inoltre una meccanica inedita.

    Se il vostro rivale sarà ancora in vita dopo averla subita, questa super "forzerà" l'entrata del suo compagno, mettendolo temporaneamente fuori uso. Altrimenti, il nemico rimarrà intrappolato nella boccetta con un'animazione di KO che vi strapperà più di un sorriso durante le partite.

    La Super di livello 3 (e non poteva essere diversamente) è la Kamehameha Max Power. Il genio potenzierà i propri muscoli, si metterà in posizione roteando le braccia come nella serie originale ed effettuerà una devastante onda energetica. È probabilmente la Kamehameha più coreografica dell'intero gioco.
    A livello visivo, Muten è davvero uno spettacolo: che vogliate "gonfiare" i vostri muscoli per eseguire una potentissima onda energetica o desideriate intrappolare i vostri avversari con il Mafuba, la fedeltà al materiale originale è davvero impressionante.

    La personalità, tra il serio e il faceto, del Maestro è catturata alla perfezione. Le scenette di vittoria riusciranno a farvi sorridere, ma vedere i giocatori più esperti schivare i proiettili avversari ed effettuare combo difficilissime sarà una vera gioia per gli occhi. E possiamo solo immaginare quali e quante combinazioni saranno possibili con l'ultimo arrivato del roster.

    Il verdetto della scena competitiva

    È ovviamente impossibile dare un giudizio competitivo su un personaggio così sfaccettato e complesso a soli due giorni dalla sua uscita. Si tratta sicuramente di un guerriero versatile e capace di infliggere danni notevoli con scarso consumo di barre. A detta degli esperti che hanno avuto modo di provarlo in early access per una settimana o più, il personaggio è ottimo in seconda posizione, grazie ai suoi assist molto forti (tra i migliori del gioco, soprattutto il suo assist B), ma fatica a chiudere le distanze contro lottatori molto mobili e veloci.

    L'unico, vero, punto di dibattito riguardo Muten Roshi è il seguente: ha senso utilizzare un personaggio con delle combo così difficili in un metagame in cui l'"accesso al danno" è alla portata di tutti? La complessità delle combinazioni potrebbe d'altronde risultare un ostacolo in un contesto torneistico con i nervi dei giocatori a fior di pelle. L'astuto vecchietto ha tuttavia notevoli assi nella manica e, a distanza ravvicinata, risulta davvero devastante. Sarà davvero difficile, anche per un giocatore esperto, bloccare tutte le sue combinazioni. Non resta dunque che aspettare, e vedere cosa riusciranno a creare i top player internazionali con l'ultima aggiunta al cast.

    Dragon Ball FighterZ Muten Roshi è una graditissima new entry nel roster di Dragon Ball FighterZ. In un titolo ormai giunto alla terza season era necessario un elemento di forte rottura con il resto del cast, che portasse una ventata di aria fresca in un metagame che comincia a mostrare i suoi anni. I giocatori alle prime armi dovrebbero tuttavia evitarlo, data la sua enorme complessità, e spostarsi su altri personaggi più "tradizionali" e facili da usare.

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