Dragon Ball Sparking Zero: le citazioni più belle in un minuto di trailer

L'ultimo video ha già messo in chiaro quanto fanservice ci sarà nel gioco basato sulla serie anime di Akira Toriyama: ripercorriamo i frame più iconici.

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  • PS5
  • Xbox Series X
  • Sono bastati due brevi trailer di Dragon Ball Sparking Zero per titillare a dovere il palato di chi è cresciuto a merendine e Super Saiyan. Soprattutto perché il successore della serie Budokai Tenkaichi promette di urlare un amore verso l'opera originale grande almeno quanto un Oozaru.

    Per capirlo basta dare un occhio a diversi frame apparsi nel nuovo trailer gameplay di Dragon Ball Sparking Zero con Goku e Vegeta: un insieme di citazioni visive che chiamano in causa alcune delle scene più memorabili dell'anime o del manga. Una cura per i dettagli che, unita alla mole contenutistica che il gioco sembra portare in dote, potrebbe rendere il fighting game di Bandai Namco l'enciclopedia digitale sui Saiyan più completa di sempre.

    Pose leggendarie

    La rivalità tra Goku e Vegeta è uno dei punti cardine di tutta l'opera di Akira Toriyama, e questo concetto passa anche per attimi memorabili che si sono marchiati a fuoco nell'immaginario collettivo. Come il primo scontro tra l'eroe della Terra e il principe dei Saiyan, anticipato da uno stallo durante il quale i due guerrieri assumono le loro pose più iconiche in assoluto. Kakaroth si piega in avanti, mostrando con orgoglio il simbolo del Re Kaioh impresso sul proprio Gi, allargando le possenti braccia per prepararsi ad un poderoso slancio offensivo.

    Come ad annunciare al suo avversario che il guerriero di bassa lega tanto denigrato da Vegeta è pronto a sferrare il primo colpo, per dimostrargli che il genio può nascere anche da un individuo di "infimo livello". D'altro canto, il temibile rivale di Goku assume una posizione più statica, mettendosi in difesa, ma gonfiando un petto ricolmo di superbia e sfidando l'opponente a sfruttare quell'apertura. Sono sequenze che i videogiochi a tema Dragon Ball hanno già menzionato a dovere nel corso della storia, è vero, ma rivederle in Unreal Engine 5, con la qualità del nuovo motore grafico, regala un senso di nostalgia ancora più potente.

    L'apice dell'arco narrativo di Vegeta, per chi conosce l'opera classica, è indubbiamente la Saga di Majin Bu, durante la quale il nostro principe affronta un traumatico conflitto di identità e sentimenti a seguito del lavaggio del cervello imposto dalla magia di Babidy. Ed ecco che Sparking Zero non dimentica tutta la forza muscolare del guerriero in "modalità Majin": collo, spalle e bicipiti pompati all'inverosimile, segnati da lunghe terminazioni nervose che donano a Vegeta un'aura minacciosa e malvagia, accentuata da un taglio d'occhi estremamente marcato e da uno sguardo iniettato di sangue.

    La posa che Majin Vegeta dovrebbe assumere nel gioco prima di ogni scontro pare essere la stessa che anticipa l'agognato "secondo round" che ha messo Goku alle strette. Questa volta, gonfio di rabbia, frustrazione e vendetta, è il principe a protendersi in avanti, senza rinunciare all'espressione sbeffeggiante con cui apostrofa quel Saiyan di basso rango che ha avuto l'ardire di voler diventare suo amico.

    Mosse memorabili

    Il recente trailer di Sparking Zero mirava a restituire un piacevole senso di déjà vu attraverso un montaggio creato appositamente per omaggiare alcuni dei combattimenti più iconici del franchise. Nel passare in rassegna tutte le trasformazioni principali dei due guerrieri protagonisti, ad esempio, non è mancato lo spazio anche per Super Vegeta, ovvero lo stadio intermedio oltre il limite del primo Super Saiyan: una forma che il padre di Trunks assume per affrontare Cell.

    Sappiamo che il Super Saiyan del secondo stadio (SS Dai San Dankai, da non confondersi con il secondo livello sbloccato da Gohan contro Cell), al costo di un'enorme potenza fisica accentuata da un ingrossamento della massa muscolare, sacrifica molto la rapidità d'azione. Una leggerezza che, purtroppo, costò a Vegeta una sonora sconfitta contro Cell in Forma Perfetta, ma che nonostante ciò si è impressa nei cuori dei fan grazie alla poderosa messinscena delle tavole di Toriyama e dell'anime di Toei.Ancor più impattante è una delle mosse iconiche di Super Vegeta, quella che nei precedenti videogiochi della serie veniva definita una "combo frantuma spirito".

    In un slancio animalesco, il Saiyan riversa tutto il proprio peso in un devastante calcio allo stomaco del nemico, lasciandolo per un breve momento inerme e senza fiato. Proprio come il nostro fa contro Cell al secondo stadio, una forma su cui il borioso principe avrebbe avuto la meglio, se non avesse ceduto al proprio orgoglio concedendo all'androide di completare la propria evoluzione. A tal proposito è interessante notare come la serie Tenkaichi abbia in qualche modo reso "istituzionali" diverse tecniche basate su combo che nella storia originale vengono usate solo una volta dai rispettivi protagonisti.

    È il caso del famigerato "Attacco di Meteoriti", la sequenza di calci e pugni con cui Goku Super Saiyan malmena un Freezer in balia della furia vendicativa del nostro eroe. Una mossa che, stando al recente video promozionale del gioco, ritroveremo per dare nuovamente vita allo splendido caos dei combattimenti concepiti da Spike Chunsoft (se volete approfondire, qui il nostro speciale su Dragon Ball Sparking Zero).

    Trasformazioni immortali

    Probabilmente in Dragon Ball non c'è niente di più iconico delle trasformazioni. E lo sa bene Daisuke Nishio, regista dell'anime di DBZ, che al termine dell'episodio 95 ci ha regalato una sequenza di tre minuti che rimarrà nella storia: la prima volta di Goku Super Saiyan.

    Momenti di regia che, come da tradizione per molti altri tie-in videoludici, verranno ripresi anche in Sparking Zero, seppur il trailer abbia deciso di soffermarsi su altre interessanti chicche che spaziano da Z a DB Super.

    L'esempio più emblematico è la sequenza in cui vediamo Kakaroth trasformarsi in Super Saiyan 3. Con il busto rivolto verso la propria sinistra, esponendo tutta la carica espressiva della sua lunga chioma bionda all'avversario, e ovviamente con lo sguardo glaciale tipico della trasformazione di terzo livello.

    Con la tuta strappata, a lasciare scoperta la sua iconica maglietta blu, con un foro centrale che lascia intravedere i pettorali gonfi: lo stato in cui, se ben ricordate, il guerriero ridusse il suo vestiario in occasione dello scontro finale con Kid Bu. Ma il frame immortalato dal gioco sembra perlopiù ripreso dagli istanti finali dell'episodio 113 di Dragon Ball Super, nel quale il buon Kakaroth deve ricorrere proprio al SS3 per affrontare Caulifla e Kale dell'Universo 6.

    Ovviamente non potevano esser tralasciate alcune delle evoluzioni più recenti, come il Super Saiyan God o Blue. In questo caso pare che il team di sviluppo abbia scelto di ispirarsi a due specifiche sequenze di DB Super: Broly che - come evidenziamo nella nostra recensione di Dragon Ball Super: Broly - in certi frangenti ci ha regalato alcune delle migliori interpretazioni visive di tutto il franchise.

    Dunque, in Sparking Zero vedremo Vegeta trasformarsi in SS God rivolgendo la testa verso l'alto e chiudendo gli occhi, lasciando che l'aura divina lo travolga fino a cambiare il suo aspetto, conferendogli una corporatura più snella e la tipica capigliatura di color rosso acceso.

    Proprio come fece il principe durante il suo furioso scambio di colpi con Broly nel lungometraggio del 2018. Un duello che - vista l'elevata capacità di apprendimento del suo avversario - lo costrinse ad aumentare costantemente l'intensità della battaglia. Fino a scatenare un potente colpo d'aura simile al Big Bang, ma color rosso fuoco, assumendo una posa che vediamo tanto nel film quanto nel gioco. Un metodo volto a studiare il nemico e a svelare a poco a poco le proprie carte, adottato nei minuti successivi anche da Goku.

    Il quale, giunta la necessità di trasformarsi in SS Blue, sfoga tutta la propria furia in una trasformazione che lo vede concentrato al massimo, con il viso rigonfio di smania distruttiva e uno sguardo che tradisce la sua immensa voglia di combattere. Scena che, in Sparking Zero, rivedremo probabilmente quando il personaggio Goku (Super) dovrà passare alla forma blu: un primo piano intensissimo che pone l'accento sulla forte espressività del nostro eroe.

    Una piccola menzione bonus: sembra che la tecnica definitiva di Goku Blue sarà la Sfera Genkidama, lo dimostra l'attimo in cui vediamo il protagonista in modalità Blue Kaioken con le mani protese in avanti. Si tratta infatti di una posa che suggerisce il momento in cui Kakaroth, nella medesima forma, scaglia il formidabile attacco contro Jiren durante il Torneo del Potere. Per la precisione si tratta della puntata numero 109: quella che anticipa l'ormai storico episodio in cui avviene il debutto dell'Ultra Istinto. E speriamo che, anche per quanto concerne il moveset di Son Goku nella modalità che lo porta al livello degli angeli, Sparking Zero saprà regalarci le giuste soddisfazioni.

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