Dragon Ball Super vs FighterZ: quali differenze tra l'anime e il gioco?

Analizziamo i punti di contatto tra l'anime Dragon Ball Super e il nuovo picchiaduro di Bandai Namco, in uscita il 25 gennaio.

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  • Pc
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  • Xbox One
  • Switch
  • Se aveste a disposizione un solo desiderio da chiedere al dio drago Shenron, quale esprimereste? Ricchezza, fama, eterna giovinezza, immortalità? Siamo pronti a scommettere, invece, che molti fan di Dragon Ball, in preda come sono ad un hype senza precedenti, preferirebbero compiere un piccolissimo viaggio nel tempo fino al 25 gennaio, quando - dopo poco meno di un anno d'attesa - Dragon Ball FighterZ si teletrasporterà sull'arena videoludica con la sua aura incandescente.
    Abbiamo già iniziato a percepirne l'incredibile Ki durante le versioni dimostrative, e non osiamo nemmeno supporre quale livello di potenza riuscirà ad ottenere una volta che, tra più di due settimane, raggiungerà la sua forma definitiva, il suo "corpo perfetto". Gennaio sarà dunque un mese all'insegna del Re degli Shonen: di recente, non a caso, Mediaset ha anche ripreso la trasmissione dei nuovi episodi in italiano di Dragon Ball Super, in particolar modo con l'arco narrativo di Black Goku e Mirai Trunks.
    Nonostante il titolo del picchiaduro di Ark System Works possa trarre in inganno, il gioco non si ricollega esclusivamente alle saghe che compongono la serie Z, ma contiene anche alcuni elementi in comune con il nuovo corso animato, al momento ancora in fase di svolgimento. In base alle informazioni preliminari in nostro possesso, proviamo ad analizzare quindi quali sono i punti di contatto tra i due prodotti: d'altronde, Dragon Ball FigherZ sembra un tie-in davvero "Super"...

    Another Dragon Story

    Partendo dal presupposto che lo Story Mode dell'opera di Ark System racconterà una vicenda del tutto "non canonica", quindi slegata dagli eventi "ufficiali" del manga, non è da escludere che la trama del gioco possa essere collocata temporalmente nell'universo di Toryiama, a differenza di quanto avviene con Xenoverse. Stando alle poche notizie in merito, la storyline vedrà i guerrieri Z condividere il proprio corpo con lo spirito del giocatore stesso: un espediente schiettamente metavideoludico grazie al quale vivremo una storia del tutto inedita, in cui - tra orde di cloni e vecchi villain redivivi - si avverte lo zampino dell'intramontabile Red Ribbon. Dai trailer finora diffusi in rete, è facile ipotizzare che il plot si situi durante la timeline di Super, in particolare nella saga di Mirai Trunks: lo si evince sia dal look di Bulma, con capelli corti e foulard rosso (esattamente come appare nella nuova serie), sia dalla presenza di personaggi quali Hit e Black Goku, che lasciano presagire uno sviluppo narrativo posteriore al Torneo tra gli Universi 6-7 e contemporaneo al ritorno di Trunks. Resta chiaramente da valutare quale ruolo questi guerrieri svolgeranno all'interno dell'avventura, e pertanto le nostre rimangono al momento solo semplici supposizioni. È plausibile che Arc System riservi persino qualche "sorpresa" tra le pieghe della trama: l'introduzione di un eroe completamente nuovo, come l'Androide 21 (disegnato nientemeno che dal maestro Toriyama), e l'alone di mistero che avvolge lo Story Mode potrebbe nascondere qualche risvolto inaspettato sia sul piano della sceneggiatura che su quello del gameplay (la speranza, ad esempio, è che 21 si riveli giocabile anche in altre modalità).
    E chissà che qualche inattesa apparizione nel corso dell'avventura sotto forma di cameo non possa suggerire l'inserimento di futuri membri che andranno ad arricchire il roster di FighterZ tramite i già annunciati DLC: il Torneo del Potere in Super, del resto, è un vero coacervo di possibilità da cui estrapolare i migliori combattenti dei vari universi.

    Considerata l'"onda" mediatica così travolgente degli ultimi episodi della serie, infatti, è presumibile che Ark System non si faccia sfuggire l'opportunità di aggiungere al cast anche combattenti come Jiren o Toppo, oppure ancora Caulifla e la versione "Ultra Istinto" di Son Goku (anche se quest'ultima ipotesi non ci sembra del tutto probabile, dato che sono state già inserite le forme "base" e Ssj Blue del protagonista).
    In sostanza, siamo curiosi di comprendere fino a che punto deciderà di spingersi lo Story Mode di Dragon Ball FighterZ, provando magari ad espandersi anche oltre l'arco narrativo di Mirai Trunks, e mostrandoci così altri possibili lottatori, capaci di fornirci un indizio più concreto su quello che ci attende nel Season Pass.

    Eroi, nemici ed arene

    Inizialmente, eravamo convinti che il titolo FighterZ fosse una precisa dichiarazione di intenti: un omaggio in cel shading alla più bella serie di Dragon Ball, quella che ha conosciuto una strepitosa escalation da Radish a Majin Bu, tale da incoronare Akira Toriyama come nuovo modello di riferimento per tutti i futuri autori di shonen. Ciononostante, l'aggiunta di personaggi come Golden Freezer, unito alle versioni Ssj Blue di Goku e Vegeta, ci ha dato la netta impressione di voler aprire la porta all'avvento di lottatori tratti da Super. Una sensazione che è stata di recente comprovata dall'annuncio di nuovi ingressi nel roster, quali Lord Beerus, Hit e Black Goku. Laddove il primo - proprio come i Super Saiyan God e la trasformazione dorata di Freezer - era già comparso nei film La Battaglia degli Dei e La Resurrezione di F (ancora a marchio Z), gli ultimi due arrivi hanno subito messo in chiaro gli intenti di Ark System: FighterZ, a scapito del nome, comprende pertanto anche i tasselli della mitologia di Dragon Ball Super. L'obiettivo del team sembra quello di accogliere a braccia aperte i fan "storici" e di stimolare la curiosità di un'utenza più giovane, che si approccia al mondo di Toriyama tramite le puntate inedite.
    Mettere totalmente in disparte Super, in fin dei conti, vista anche la grandiosa eco mediatica che riverbera ai quattro angoli del pianeta, non sarebbe stata una mossa molto saggia. E allora Ark System ha intelligentemente deciso di strizzare l'occhio ad ambedue le saghe: ecco perché da un lato abbiamo volti iconici come Son-Kun e Vegeta con la classica tenuta da combattimento (benché disponibili anche in formato divino), oppure ancora Numero 18 nel suo aspetto "tradizionale", mentre dall'altro un lottatore assai caro ai fan quale Tenshinhan indossa il nuovo battle suit sfoggiato in Super, da cui sono stati estratti anche i già citati Black Goku, Hit e Beerus.
    È chiaro, tuttavia, che l'ago della bilancia continui a pendere verso la serie Z: ne è una lampante dimostrazione, ad esempio, la decisione di utilizzare Trunks del Futuro come appare nella saga dei Cell, invece di sfruttarne la versione "rielaborata", sia nel vestiario sia nel colore di capelli, appartenente agli episodi che vedono in Zamasu l'antagonista principale.

    Il medesimo discorso può essere esteso alle arene: delle tredici annunciate fino a questo punto, solo una è legata all'immaginario di Super, ossia quella ambientata nello spazio, sede dello scontro tra Goku Super Saiyan God ed il dio della distruzione. Vero è che il team potrebbe celare qualche asso nella manica e calarlo al momento opportuno per valorizzare il supporto post-lancio, aggiungendo all'elenco nuovi stage piuttosto affascinanti a livello estetico, tra cui spiccano sia il pianeta di Lord Beerus, dove Whis allena Goku e Vegeta, sia Il Mondo del Nulla, luogo in cui ha sede il Torneo del Potere. Ma siamo sicuri che FighterZ proporrà soltanto location e guerrieri provenienti dagli "universi" di Super e Z?

    I segreti del Season Pass

    Che FighterZ, oltre ad essere un picchiaduro coi fiocchi, sia un prodotto fortemente orientato al fanservice è indubbio. In virtù della passione che permea ogni pixel del titolo, è lecito immaginare che Ark System farebbe di tutto pur di accontentare i desideri degli estimatori più sfegatati, a patto - chiaramente- di non intaccare il bilanciamento complessivo del gameplay.

    A tal proposito, alcuni piccoli suggerimenti sui prossimi arrivi del roster possono essere rinvenuti spulciando i ricchissimi moveset di ogni eroe: Gohan Adulto, infatti, possiede una mossa finale che solletica la curiosità di molti appassionati. Il suo attacco speciale prevede l'arrivo di Goten come supporto: il duo dà così vita alla spettacolare "Kamehameha dei Fratelli" (Kyodai Kamehameha), comparsa solamente nell'OVA Sfida alla Leggenda, nel quale i due saiyan si trovano costretti, loro malgrado, ad affrontare il terrificante Broly. Ma non è tutto: se nel party è presente anche Goku, al momento dell'attivazione il padre si unirà ai figli per la "Kamehameha Famigliare" (Oyako Sandai Kamehameha), apparsa sempre nel suddetto special animato. Si tratta, com'è ovvio, di una mossa "non canonica": che sia un indizio riguardo il possibile avvento di un personaggio tanto amato come il Super Saiyan Leggendario?
    Nel sapere che il Season Pass amplierà il cast con altri 8 slot, la nostra fantasia inizia poi a galoppare a briglia sciolta. Nel DLC Anime Music Pack, in uscita il 1 Marzo, sono inoltre contenuti alcuni tra i brani più famosi dell'intera saga di Dragon Ball, partendo dalla primissima stagione (quella con Goku ancora poco più che bambino) fino ad arrivare all'apocrifo GT. La presenza di un pezzo come Solid State Scouter (anche noto come Bardak's Theme) usata nel film televisivo Le Origini del Mito, incentrato proprio sulla figura del genitore del protagonista, potrebbe farci credere in un eventuale approdo di Bardak all'interno del roster.
    In egual modo, la splendida canzone Dan Dan Kokoro Hikareteku che funge da sigla per Dragon Ball GT ci porta a fantasticare sull'inserimento di personaggi quali il Ssj di quarto livello o uno dei Draghi Malvagi.

    Nel caso in cui guerrieri come Broly o Li Shenron si affiancassero agli altri lottatori, sarebbero i primi personaggi "fuori dal canone" a far parte del cast di Dragon Ball FighterZ. Ci teniamo a precisare che le nostre sono solo vaghe supposizioni: è molto più probabile che piccole "chicche" come le colonne sonore e la finisher move di Gohan servano solo a coccolare i fan più nostalgici.
    Ora come ora, Dragon Ball FighterZ, nella mente del team di sviluppo, sembra nascere soltanto da una fusione (con i potara!) tra Z e Super: viene generato così un combattente videoludico che - nel reame dei tie-in - ha tutta l'aria di essere "leggendario". Molto più del Super Saiyan.

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