KAKAROT

Dragon Ball Z Kakarot: i filler dell'anime diventano missioni

Ripercorriamo gli episodi filler di Dragon Ball Z che compaiono in Kakarot, ma anche quelli che avremmo voluto vedere nel nuovo gioco di DBZ.

speciale Dragon Ball Z Kakarot: i filler dell'anime diventano missioni
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Nell'adattare la lunga epopea di Son Goku e dei Guerrieri Z, CyberConnect2 non ha attinto soltanto al materiale cartaceo realizzato da Akira Toriyama tra gli anni Ottanta e Novanta: fonte di ispirazione preziosa per il team di sviluppo è stata anche la serie animata, realizzata da TOEi Animation e trasmessa in Giappone a partire dal 1989. Le influenze si riconoscono nelle musiche originali di DBZ, visto che gran parte del comparto sonoro della produzione si rifà alla leggendaria soundtrack di Shunsuke Kikuchi, ma anche in alcune narrazioni aggiuntive rispetto a quelle presenti nel manga. Tutto questo, per molti appassionati di anime, si traduce in una parola che: filler.

    Anche Dragon Ball e Dragon Ball Z non hanno ovviamente rinunciato a tutti quegli episodi volti ad espandere la trama di base dell'opera primaria. La serie dedicata ai Super Saiyan, a differenza di molti altri brand, ha però saputo sfruttare quasi sempre le potenzialità del suo worldbuilding di partenza per intrecciare racconti di qualità, alternati a qualche inevitabile (e a tratti imbarazzante) scivolone. In questo speciale vogliamo quindi ripercorrer tutte le missioni principali e secondarie di Dragon Ball Z Kakarot che si ispirano ai più celebri filler della serie animata. È doveroso anzitutto premettere che i filler presenti in Kakarot non sono moltissimi, e che anzi ci sono alcuni archi che mancano clamorosamente all'appello: la loro presenza avrebbe infatti potuto arricchire ulteriormente la longevità e la completezza narrativa del prodotto. In questo nostro resoconto, dopo avervi citato i filler più celebri, dedicheremo quindi una sezione anche a quelli che avrebbero meritato spazio.

    Riscrivere i filler

    Partiamo dall'inizio: la serie Z si apre con una spinosa disavventura del piccolo Gohan. Il bimbo di appena 4 anni, ancora ignaro del proprio potenziale di lotta, passa le giornate spensierato, rincorrendo animali ed esplorando ogni anfratto del Monte Paozu. Il giorno in cui suo padre vuole presentarlo agli amici della Kame House, però, il piccolo si perde tra i monti per inseguire una farfalla, rischiando la vita tra burroni, cascate e rapide.

    Tutto questo in Kakarot non c'è, ma i primi minuti dell'avventura targata CyberConnect2 cercano quanto meno di recuperare l'atmosfera inizialmente scanzonata e innocente dell'episodio 1 di DBZ. Gohan raggiunge Goku in meditazione, dopodiché padre e figlio decidono di andare a caccia e a pesca insieme prima di tornare da Chichi, che ricorda al marito di dover far visita al maestro Muten e gli altri.

    Voliamo, invece, a un paio d'ore dopo l'inizio di Kakarot: Piccolo e Goku hanno sconfitto Radish a caro prezzo. Son-Kun si è dovuto sacrificare, volando nell'aldilà per allenarsi in vista dell'arrivo di altri due saiyan sulla Terra. Nel frattempo Piccolo decide di prendere con sé Gohan per allenarlo. La prima fase del durissimo addestramento del namecciano prevede che il bimbo debba sopravvivere per 6 mesi in un arido deserto popolato da dinosauri e creature feroci.

    In questo lasso di tempo l'anime di Dragon Ball Z ci propose un discreto numero di filler incentrati sulle avventure e sulla crescita di Gohan: emblematico, ad esempio, l'incontro con un robot abbandonato in una caverna sotterranea, ormai prossimo ad esaurire il suo ciclo vitale. Anche in questo caso le specifiche vicende narrate nei filler su Gohan non trovano spazio nella campagna di Kakarot, ma il team di sviluppo ha scelto di farci vestire ugualmente i panni del figlio di Goku per una piccola porzione di storia antecedente alla battaglia contro Nappa e Vegeta, al fine di ricreare l'atmosfera di solitudine e sopravvivenza in cui il bambino fu costretto a fortificarsi.

    I filler adattati

    Data la natura frenetica dell'arco di Freezer, i primi filler ispirati realmente all'anime arrivano soltanto nella Saga degli Androidi. Quello incentrato sull'arrivo dei Numeri 17 e 18, e in seguito di Cell, è d'altronde un segmento narrativo più dilatato rispetto ai precedenti, soprattutto perché tra una fase e l'altra della storia sono presenti dei corposi intervalli. Il caso più celebre, e anche tristemente noto ai fan, fu l'episodio in cui Chichi costrinse Goku e Piccolo a... prendere la patente.

    Durante i 9 giorni di preparazione al Cell Game, infatti, mentre tutti gli altri Guerrieri Z si dedicarono più che mai all'allenamento, il protagonista scelse di trascorrere il tempo che gli rimaneva rilassandosi con la sua famiglia, seppur costantemente trasformato in Super Saiyan per stabilizzare il suo livello di combattimento e raggiungere così nuovi standard di potenza. L'episodio della patente è ancora fresco nella memoria dei fan, poiché i toni esageratamente comici mal si sposavano (a detta del pubblico) con le atmosfere drammatiche in preparazione del Cell Game.

    L'esame della patente sfociò ovviamente in un disastro, poiché i due guerrieri dimostrarono di non essere assolutamente capaci di guidare: eppure Goku ottenne ugualmente la licenza, a patto di non farsi mai più vedere da uno spaventatissimo istruttore di guida. L'episodio della patente, per CyberConnect2, è però diventato un'occasione per arricchire l'offerta ludica della produzione: tramite l'apposita quest della storia principale, infatti, i giocatori hanno potuto sbloccare le corse a tempo, in cui viene richiesto di percorrere un determinato tragitto nel minor tempo possibile.

    L'intermezzo della Saga di Cell ha offerto lo spunto per la trasposizione di un altro filler: l'incontro tra Gohan e i guerrieri della Scuola della Gru, ovvero Taobaibai e suo fratello. Nell'anime vediamo padre e figlio trovarsi dinanzi i due vecchi nemici di Goku dopo aver scoperto che entrambi proteggono un gruppo criminale; nel videogioco, invece, CyberConnect2 affida soltanto al giovane saiyan il compito di affrontare i due maestri di arti marziali.

    La narrazione della quest, però, è diversa dall'anime, poiché sia Taobaibai sia l'Eremita della Gru compaiono più volte durante la campagna di Kakarot. Il racconto di questa missione è insomma condizionato dagli incontri precedenti che i giocatori potrebbero aver fatto. Un altro riferimento ai filler di Dragon Ball Z è presente nella Saga di Bu, ma in una veste ancora più opzionale. Per ottenere questa storia dovrete infatti aver terminato la campagna e, dopo i titoli di coda, recarvi con Goku su Neo Namecc.

    Qui l'Anziano Saggio vi sottoporrà ad un quiz e, in caso rispondiate correttamente, vi darà l'opportunità di evocare Polunga. Kakarot chiede quindi al dio drago namecciano di ripotare in vita i suoi ex nemici più potenti. Tra questi figurano Freezer, Cell, Kid Bu e Darbula. Il Signore degli Inferi è però riluttante a incrociare i pugni con Goku, poiché durante il suo soggiorno nell'aldilà dopo essere stato ucciso da Bu è profondamente cambiato: questa missione fa riferimento ad un filler presente negli episodi finali dell'arco narrativo incentrato sul demone rosa.

    Mentre si consuma la battaglia tra Super Bu e quel che rimane dei Guerrieri Z, la scena si sposta in Paradiso, luogo in cui sono finite le anime di Chichi, Bulma e Videl, divorate dal villain al Santuario di Dio. Insieme a loro c'è nientemeno che Darbula, a cui Re Enma ha concesso l'accesso nell'eden. Darbula era infatti diventato malvagio sotto l'influenza di Babidy e, pur ricoprendo la carica di Re degli Inferi, sviluppa un'avversione viscerale nei confronti della violenza. Per nostra fortuna, però, il guerriero demoniaco accetta ugualmente la richiesta di Goku, che vuole affrontarlo per migliorarsi: in cambio, il protagonista gli promette di devolvere una certa somma a carico di Mr. Satan a favore dei più bisognosi.

    I filler che mancano

    Giunti alla fine dell'avventura di CyberConnect2, tuttavia, non possiamo fare a meno di rammaricarci per l'assenza di alcuni dei migliori filler di Dragon Ball Z. Contenuti che, come abbiamo già dichiarato in apertura, avrebbero potuto rendere ancor più avvincente e longeva la campagna del gioco.

    Andando in ordine, pensiamo soprattutto all'intermezzo compreso tra la sconfitta di Freezer e il ritorno dell'imperatore in versione Mecha: un intervallo in cui l'anime si dedicò alla seconda venuta di Garlick Jr, emerso dalla dimensione alternativa in cui qualche tempo fa Goku, Piccolo e Gohan erano riusciti a intrappolarlo. Il filler faceva riferimento al primo film del franchise di DBZ, intitolato La vendetta divina, in cui il villain tentò di vendicarsi dell'esilio a cui lo aveva costretto il Dio della Terra e di ottenere la vita eterna grazie alle Sfere del Drago.

    La saga filler più apprezzata dai fan è però il Torneo di arti marziali dell'aldilà, posizionato cronologicamente nei 7 anni di pace tra la morte di Cell e l'avvento di Majin Bu.

    In quel contesto Goku, deceduto in seguito al sacrificio compiuto per fermare l'Androide perfetto, si confrontò con alcuni dei migliori lottatori dell'universo presenti nell'altro mondo, arrivando a scontrarsi in finale con un guerrieri chiamato Pai-Ku-Han, diventato talmente iconico da comparire stabilmente nei roster di alcuni videogiochi e anche nel film "Il diabolico guerriero degli Inferi". Purtroppo CyberConnect2 ha scelto di non farci vivere questo breve arco narrativo in formato videoludico, una scelta che si sposa con la volontà creativa di non lasciarci esplorare liberamente tutto l'aldilà ad eccezione del minuscolo pianeta di Re Kaioh.

    A chiudere il cerchio ci saremmo aspettati che il team scegliesse di chiudere la Saga di Bu con un altro celebre filler: il party organizzato da Bulma per festeggiare la ritrovata pace dopo la distruzione della Terra, debellata grazie al potere di Shenron e alle eroiche gesta di Goku, Vegeta e Satan sul pianeta di Kaioshin. Nell'episodio, che precede il finale vero e proprio di Dragon Ball Z con il 27° Torneo di Arti Marziali e l'esordio di Ub, Goku arriva in ritardo alla festa perché decide di assistere la nascita di alcuni cuccioli di dinosauro. Un racconto che ci sarebbe piaciuto giocare perché divertente e carico di significato, la cui leggerezza sottolineò il cuore purissimo e la bontà d'animo del leggendario protagonista di Dragon Ball.

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