E3 2017

E3: i dieci peggiori momenti della fiera di Los Angeles

In attesa dell'E3 2017, ripercorriamo insieme i dieci peggiori momenti della storia dell'Electronic Entertainment Expo.

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Ciò che per il resto dell'umanità è natale, per gli appassionati di videogame è l'Electronic Entertainment Expo. La fiera losangelina è il momento più importante dell'anno, una kermesse di sette giorni durante la quale tutte le maggiori etichette di quel mondo a base di pixel e poligoni mostrano i loro lavori in dirittura d'arrivo. Per i giocatori è un momento d'innocente felicità e ingenua speranza, esattamente come era la mattina del 25 dicembre da bambini, quando si potevano finalmente scartare i regali. Peccato che molte volte questi contenessero mutande e calzini. A fronte di annunci spettacolari, di ritorni inaspettati e di tutte le bombe caricate a gameplay lasciate esplodere nel cuore dei giocatori, l'E3 ha saputo donare anche momenti di imbarazzo palpabile, cadute rovinose e... Insomma, sconvolgenti figure barbine. In attesa di scoprire cosa l'E3 2017 cosa avrà da offrirci, riavvolgiamo il nastro delle scorse edizioni (dal 1996 al 2004), ravvivando il ricordo di quelli che sono stati i peggiori momenti (e i migliori) nella storia dell'Expo. Non ci assumiamo responsabilità riguardo eventuali nausee o disturbi intestinali.

10: Miyamoto e i controlli di Skyward Sword (E3 2010)

Dopo Twilight Princess, Nintendo era chiamata a presentare uno Zelda che meglio spiegasse la profondità di gameplay ottenibile tramite l'utilizzo del Wiimote.

In occasione della conferenza del 2010, Miyamoto in persona salì sul palco per promuovere il nuovo Skyward Sword, che nelle intenzioni dei game designer di Kyoto doveva riportare 1:1 i movimenti del giocatore all'interno del gioco. Peccato che il Wiimote in questione non fosse d'accordo.

9: Bambini&Kinect: come uccidere una periferica (E3 2010)

Kinect è stato un fallimento. Abbandonata e disconosciuta dalla stessa Microsoft, le avvisaglie del futuro incerto che attendeva la sfortunata periferica prodotta dalle parti di Redmont sono datate 2010, anno in cui i geniacci del reparto marketing avevano bisogno di modi nuovi per far ripartire le vendite di Xbox 360. Scegliere dei bambini dalle scarsissime doti recitative sicuramente non ha aiutato.

8: Riiiiiidge Raceeer!1!! (E3 2006)

Pronta al grande salto nella generazione dell'Alta Definizione, Sony aveva bisogno di recuperare terreno nel mercato delle console portatili senza perdere troppo tempo e risorse.

Forse è questo il motivo dietro la scelta di presentare, sul palco dell'E3, il ritorno di un grande classico come Ridge Racer, annunciato da un entusiasta Kaz Hirai. La totalità della platea, purtroppo, non era del suo stesso parere.

7: Mr. Caffeine (E3 2011)

Prima di ingaggiare la sboccatissima Aisha Tyler, Ubisoft ha affidato la presentazione della propria conferenza a... Il signor Caffeina. Rinominato così dai mattacchioni di internet, il presentatore della conferenza 2011 del colosso francese è passato alla storia per le sue battute sui controller dalle forme falliche, per l'eccessivo e immotivato entusiasmo e quella specie di balletto che potete vedere nel video qui allegato. Ci piace immaginare che sia quanto più lontano possibile dal mondo del gaming.

6: "One million troops" e tutto il resto (E3 2010)

Konami è ormai diventata il fantasma del gigante che fu. Fra licenziamenti, brand storici ridotti a giochini per sale pachinko, querelle legali con D10S e impoverimento generale delle proprie risorse, la software house che aveva spadroneggiato negli anni '90 sembra ormai un lontano ricordo.

Le prime avvisaglie di questo tracollo si sono avvertite già nel 2010, anno in cui l'allora colosso nipponico regalò al mondo una delle conferenze più ridicole nella storia dell'E3. Lottatori messicani, tipi inquietanti dallo sguardo fisso, improbabili capigliature di ancor più improbabili designer di giochi improbabilmente improbabili... Forse forse, Konami s'è scavata da sola il baratro in cui è sprofondata.

5: Usher e Dance Central 3 (E3 2012)

Sembra proprio che le peggiori figure di Microsoft in quel di Los Angeles siano legate irreparabilmente al Kinect. Nel tentativo di convincere il pubblico casual della bontà di tale periferica, l'azienda di Bill Gates aveva invitato sul palco dell'E3 nientemeno che Usher, il popolarissimo rapper dalle spiccate doti danzerecce.

Qualcuno deve aver cestinato la mail in cui si ricordava agli organizzatori dello show quanto l'E3 fosse un evento per appassionati e non per casual gamer, com'è facile intuire dalla reazione abbastanza freddina del pubblico.

4: "Giant enemy crab!" (E3 2006)

La presentazione di PlayStation 3 è stata una delle cose peggiori mai successe in occasione dell'E3. Fra prezzi semplicemente ridicoli (ci torneremo dopo) e finti video di gameplay, durante la conferenza del 2006 i poveri spettatori hanno potuto assistere alla storia in fase di svolgimento.

Fra i giochi presentati come titoli di lancio per la terza ammiraglia di casa Sony, figurava anche quel Genji 2 basato su "battaglie accadute realmente nella storia del Giappone". Peccato che neanche un minuto dopo aver pronunciato queste parole, la vittima sacrificale incaricata di mostrare al pubblico il software affrontava un granchio gigante da "colpire nel punto debole per massimizzare i danni". No. Veramente, no.

3: Wii Sports Resort (E3 2008)

Nel 2008, Nintendo era all'apice degli introiti nella propria ultracentenaria esistenza. Il DS stampava denaro, il Wii entrava in un numero sempre maggiore di case e le vendite segnavano valori costantemente positivi. Nel tentativo di alleggerire ulteriormente i portafogli del pubblico casual, Miyamoto e soci presentavano due titoli: uno di questi era Wii Sports Resort, prodotto a metà fra il party game e la tech demo destinato ad accompagnare il Wii Motion Plus, aggeggio da attaccare al Wiimote per amplificarne le capacità.

Se il primo Wii Sports può considerarsi a tutti gli effetti un capolavoro, il seguito è fra le cose peggiori mai prodotte a Kyoto. Se ci aggiungiamo pure la presenza di Reggie e altri dirigenti come giocatori, si ottiene il disastro qui presente.

2: "599 U.S. Dollaaaars!" (E3 2006)

Torniamo, come promesso, alla disastrosa conferenza 2006 di Sony. Mentre il mondo stava già scoprendo le meraviglie dell'Alta Definizione già da qualche mese grazie all'arrivo di Xbox 360 e il Wii scalciava nel pancione di Nintendo durante gli ultimi mesi di gestazione, Sony presentava la sua terza console da salotto. Basata sul Cell, il fantomatico processore talmente potente da poter competere con i supercomputer, la macchina di Sony poteva vantarsi anche di un pad dotato di sensore di movimento e un hard disk più capiente di quello proposto dalla concorrenza. Il tutto, però, aveva un prezzo: cinquecentonovantanove dollari per la versione da 60 Gb, una somma completamente fuori da ogni logica. Perché? Con quei soldi ci si poteva portare a casa Xbox 360, Wii, un paio di giochi e una margherita con Peroni da 66 cl annessa.

1: Wii Music (E3 2008)

Finalmente ci siamo. Il punto più basso nella storia dell'E3, il nadir della carriera di una leggenda come ShigeruMiyamoto ha avuto come accompagnamento tamburi rullanti e squilli di tromba.
Torniamo alla pessima conferenza di Nintendo nell'anno del Signore 2008, quello di Wii Sports Resort. Se qualcuno dei presenti dovesse aver tentato il suicidio dopo l'ora e mezza dello show messo su da Nintendo, non mi sentirei di biasimarlo. Sì perché l'azienda di Kyoto, che ci crediate o no, aveva un'altra sorpresa da mostrare: Wii Music.

Indirizzata ad un pubblico casual che mai avrebbe visto una conferenza dell'E3, la produzione di Miyamoto prevedeva l'utilizzo di Miimote e accessori vari come simulatori di strumenti musicali, praticamente una versione glorificata dei gesti che ogni essere umano compie ogni volta che ascolta una canzone. C'è da dire che, quanto meno, le crisi epilettiche dei poveri attori chiamati sul palco a simulare una partita di Wii Music hanno offerto materiale per GIF e meme che continua a perdurare dopo quasi dieci anni. Grazie, magico batterista indiano.