E3 2015

Speciale EA - Conferenza E3 2015

Electronic Arts presenta una line up solida durante la conferenza di apertura dell'E3 2015, tra Star Wars e Mirror's Edge, Garden Warfare 2 e Need or Speed. Manca il coraggio di proporre IP veramente innovative però...

speciale EA - Conferenza E3 2015
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Quando sbatti in faccia un trailer strepitoso di Mass Effect Andromeda (cioè il quarto capitolo dell'RPG sci-fi di Bioware) nei primissimi minuti della tua conferenza pre-E3, puoi permetterti di pensare che da quel momento in poi le cose andranno in discesa. Così è andata per Electronic Arts a questo E3 2015, che ha limitato gli annunci al minimo sindacale (Mass Effect Andromeda appunto ed il poetico Unravel) e le premiere a quelle già declamate nelle scorse settimane (quindi Mirror's Edge Catalyst, Star Wars Battlefront e Garden Warfare 2). Facciamo finta di niente circa il fatto che per una buona mezz'ora si sia parlato di titoli mobile (va bene che la licenza Minions ha un potenziale economico importante, però l'E3 non è esattamente il palco indicato) e di line up sportiva (FIFA ok, NBA si può fare, ma Madden annoia la qualunque). Insomma Electronic Arts ci ha rassicurato sulla solidità della sua line-up futura, ma di sicuro non ci ha galvanizzato né esaltato come sarebbe lecito aspettarsi da un palcoscenico così prestigioso.

Galassia Andromeda

Mass Effect ritorna con una nuova trilogia e sopratutto una nuova galassia (Andromeda) tutta da esplorare. Panorami western, vulcani in eruzione e città futuristiche si mischiano per dare alla saga un look unico, fresco ed altrettanto magniloquente. E purtroppo c'è poco altro da aggiungere sul ritorno delle forze speciali N7, visto e sopratutto che il trailer è stato un susseguirsi di inquadrature di brevissima durata e successivamente nessuna parola è stata pronunciata da un membro di Bioware circa lo stato dei lavori. Insomma, una carezza a noi diretta, il principio si spera di un rinnovato amore...
La conferenza può cominciare. I saluti sono un bullet point di quel che vedremo, che un po' ci rassicura su quello che proveremo nella successiva ora ed un po' smorza il nostro hype: Need for Speed, Mirror's Edge e come "grand finale" Star Wars. Il reboot della saga di racing game guadagna subito il palco dimostrando senz'altro una impressionante grafica (ma c'è da fidarsi?) ed un amore incondizionato per la velocità, l'infrazione della legge, le crew di amici e le corse clandestine. Altri bullet point: scopriremo nei prossimi giorni se dietro questo elenco di caratteristiche si nasconde un racing game grintoso ed una nuova ripartenza per la ventennale serie, la cui data di uscita è fissata per il 3 Novembre.
L'atmosfera si riscalda dinnanzi alla nuova espansione di Star Wars The Old Republic, che si pavoneggia con un trailer in CG capace di descrivere la sofferenza morale di due amici (o gemelli?) che scelgono di parteggiare per due opposte fazioni. Knights of the Fallen Empire (gratuita per chi persevera nella sottoscrizione dell'abbonamento) promette di essere un ritorno alle radici dello storytelling Bioware: la verità la sapremo a partire del 27 Ottobre.

Piante e fili di lana

Dopo aver scaldato i motori Electronic Arts è pronta per due annunci a sorpresa, in grado di mostrare il lato tenero e scanzonato della compagnia. Plants vs Zombies: Garden Warfare 2 era già stato presentato nel corso della conferenza Microsoft, ma solamente durante lo show EA abbiamo colto lo sviluppo multipiattaforma e sopratutto la parte dalla quale giocheremo. Ovverosia gli zombie, in tutte le loro sfaccettature, dal supereroe vanitoso all'anziano lupo di mare. Lo stile diverte, il ribaltamento di fronte anche: riusciremo ad odiare quei simboli del vegetarianesimo?
Unravel fa parte di quella schiera di videogiochi indie capaci di scaldare il cuore. Le mani che tremavano dall'ansia da palcoscenico dello sviluppatore ed il commosso racconto della genesi di tale platform (un esserino di lana intrecciato mentre la famiglia si rilassava a bordo di un fiume svedese) hanno catturato l'attenzione della platea. Il resto lo ha fatto un look coraggioso di stampo fotorealistico, enigmi a prima vista ben congegnati ed il filo rosso della vita che ci portiamo dietro e rappresenta l'attaccamento (o il peso?) delle cose/persone che amiamo. Vorremmo saperne di più!

More coconut

Dopo aver mostrato una discreta solidità saltando da un genere all'altro, EA decide che è il momento di annoiare la platea ed infila uno sproloquio di almeno mezz'ora sulla propria line up sportiva. Il momento topico è quando Pelé sale sul palco e di fronte ad una simile leggenda chiunque dalla platea si alza in piedi estraendo il proprio smartphone/tablet/reflex per immortalare: seguono alcune domande da parte di David Rutter, personalità iconica del development team di FIFA, sulla carriera della stella brasiliana e sulla sua avventura nel calcio a stelle e strisce. E' il momento di risveglio dopo un torpore causato da una serie di bla bla bla su titoli sportivi, che bisogna giocare con mano (come abbiamo già fatto in merito a FIFA 16) e non sentire qualche stella del parquet o del manto erboso descrivere la sua esperienza con il motion capture.
Non ci pronunciamo affatto, invece, sull'infausta decisione di raccontare fin nei minimi dettagli Minions Paradise, e relegare ad una anonima slide il mobile game ambientato nell'universo di Star Wars che sicuramente avrebbe impressionato maggiormente il pubblico.

Made in DICE

A questo punto mancano all'appello Mirror's Edge Catalyst e Star Wars Battlefront, due sorpresine che EA non ha voluto regalare né a Microsoft né a Sony. Due titoli in sviluppo su a Stoccolma, presso gli studi DICE ed animati attraverso l'ultima versione del Frosbite Engine. Il gameplay va in direzioni opposte, ma per entrambi c'è la volontà di stupire e sorprendere creando mondi che solo nella fantasia possono esistere, sia essa la distopica metropoli dove è controllata giorno e notte l'intrepida Faith o il pianeta ghiacciato di Hoth dove l'Impero stana i Ribelli. Mirror's Edge Catalyst ricostruisce dalle fondamenta il franchise, come se il primo episodio non fosse mai esistito. Ma proprio come il primo episodio uscito su Xbox 360, PC e Playstation 3 si corre a perdifiato ai bordi dei grattacieli, si combatte a mani nude (con un ritmo a quanto pare superiore), si attraversano scenari dai colori saturi e giudicando dal trailer, dove Faith saltella insieme ad un giovanotto con cappello di lana, sembra che ci sarà anche una modalità cooperativa.

Meno misterioso è Star Wars Battlefront se non altro perchè la battaglia di Hoth da L'Impero colpisce ancora è un momento centrale della pellicola. Nel videogioco che uscirà questo inverno si potranno guidare innumerevoli mezzi, vivere lo scontro a terra o in volo, ricreando così in multiplayer l'atmosfera vissuta nel film. DICE è senza dubbio aiutata dall'esperienza accumulata sul franchise Battlefield, dalla capacità di gestire il micro e macro contemporaneamente.
Ma per quanto impressionante Battlefront si concentra unicamente sul multiplayer, permettendo al giocatore singolo di divertirsi solamente con alcune missioni prove di una trama a fare da legame. Un po' come la conferenza EA Star Wars Battlefront poteva essere il videogioco di Star Wars definitivo, mentre ha preferito essere un titolo molto più solido che coraggioso.