Speciale Editoria al Kilo

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Articolo a cura di

Editoria
al Kilo di Emalord [Il meglio del meglio in comode dispense] "Buongiorno Beppe!
Mi dà per favore le recensioni e la posta di Videogiochi, la Japan Republic di
Game Republic e il Made in Japan di PSMANIA2.0 cortesemente? Si, grazie.
Quant'era al kilo? Bene. Guardi, mi rimane ancora 1 Euro e ho finito la carta
da culo. Mi dà cortesemente una parte qualsiasi di Consolemania? Grazie, ci
vediamo il mese prossimo" Se questo fosse un mondo perfetto l'Editoria
Videoludica Italiana sarebbe suddivisa in comode dispense e venduta al kilo.
Ogni mese spendo una ventina circa di Euro per assicurarmi le riviste
sopracitate più una qualsiasi delle decine di altre, a seconda che trovi la
copertina e le recensioni attraenti al momento. Questo perché la varietà di
fonti e di opinioni è importante per avere un'informazione il più variegata e
meno manipolata possibile, e credo che nonostante il costante aggiornamento e
miglioramento della situazione editoriale on-line il futuro della carta stampata
sia per il momento tutt'altro che in pericolo. A parte Ring, che di mese in
mese presenta una versione PDF sempre più elaborata e curata, il resto delle
e-zine soffre del terrificante problema di non essere usufruibile off-line, dove
per off-line intendo "comodamente seduti sul trono di ceramica".

Stephen King ha scritto che se i politici discutessero dei problemi del mondo
comodamente seduti sul water l'umanità intiera ne guadagnerebbe, e non posso
che concordare con lui. Nessun momento della giornata è più rilassante
dell'appuntamento con la tazza del cesso, e non c'è niente di più godurioso in
tale momento che sfogliare per delle mezz'ore la nostra rivista preferita,
mentre l'aria diventa satura di contenuti pregni di significato. "Finché
l'uomo continuerà a cagare, l'editoria videoludica italiana non è in pericolo"
ha scritto tale Emalord giusto 5 secondi fa, con gran fortuna dell'editoria in
genere e di Consolemania nello specifico, vien da pensare. Ma neppure l'uomo
che in assoluto si trova più a suo agio sul water può apprezzare nella sua
interezza una qualsiasi rivista. Questo perché gli uomini sono tutti diversi tra
loro, e perché ogni rivista ha punti di forza minati da fonti di noia sparse tra
le fila. Ed è questo il motivo primario che mi spinge a spendere ogni mese
40mila delle vecchie Lire. Certo che a pensarci è un peccato. Perché i soldi non
crescono sugli alberi e perché gli alberi li segano per farci le riviste di
videogames. E allora? Ring ha due umilissime proposte: Progetto a] Riviste al
Kilo Si compra la Tal Rivista, si strappano le inutili pagine di anteprime che
di norma creano incontrollate e spesso pilotate sindromi da hype, quelle con il
making-of dell'ennesimo prodotto che verrà posticipato per anni nonchè quelle
che trattano di creazione e post-produzione di un videogioco. Infine si
presentano i brandelli che rimangono all'edicolante, che dopo una pesata ci
dice quanto pagare. Progetto b] Riviste in Dispensa Si compra la Tal Rivista, si
trattengono le parti in dispensa che interessano e si danno le altre in ritorno.
In questo caso si può decidere di dare un valore unitario alla singola dispensa
a seconda del gradimento generale o spessore cartaceo, oppure di pagare ancora
al Kilo in nome della Democrazia Editoriale. La "merce" resa dall'edicolante
alla casa Editrice avrà valenza di test di gradimento e potrà eventualmente
essere riciclata per future uscite evitando ulteriori sofferenze ad
un'Amazzonia sempre più calva. Le redazioni ed il management capiranno quali
sono le parti da modificare, quali quelle da rimuovere completamente e quali
quelle meritevoli di attenzione e sviluppo. Il pubblico infine avrà solo da
guadagnarci. Perché dando per scontato che abbia un budget "fisso" al mese
[verosimilmente abbastanza limitato], sarà libero di "investire" i propri
risparmi in più rubriche di più testate, puntando solo sul meglio del meglio
guadagnandoci in rapporto qualità/prezzo. Tutto questo perché a noi di Ring non
dispiace volare con la fantasia e fomentare utopie, ben consci che dovremo
comunque continuare a spendere 20 Euro al mese per comprare riviste che leggiamo
per un 30% e non di più. Ma se la letterina spedita in Lapponia con Posta
Prioritaria dovesse arrivare a chi di dovere, chissà, il sogno potrebbe
realizzarsi.