eFootball 2022 gratis: l'inizio di una nuova era per i giochi di calcio?

Il nuovo gioco di calcio gratis targato Konami è finalmente disponibile su PC e tutte le console. Ecco il risultato della nostra prova sul campo.

eFootball 2022
Anteprima: PC
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Disponibile per
  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Il debutto dell'attesissimo eFootball 2022 non sembra essere andato nella direzione che sperava Konami: tra un devastante review bombing su Steam e il PvP online che è crollato dopo una sola giornata di gioco, i fan della serie hanno sfogato la propria delusione e frustrazione sui social. La mancanza del pulsante del raddoppio, oltre ai volti next-gen di Messi e CR7 hanno scatenato il caos: insomma, non è stato un dayone semplice per la casa nipponica. A giudicare dalle perplessità e dalla delusione gridata a gran voce sui social, c'era davvero tantissima aspettativa per provare la nuova incarnazione free-to-play del calcio secondo Konami.

    Due sole modalità

    Abbiamo giocato qualche partita nelle due modalità disponibili, provato i due livelli di difficoltà inseriti (Medio e Superstar) e smanettato un po' con i settaggi per rendere la nostra esperienza di gioco il più "PES possibile". Per sfidare la Cpu o un amico offline ci sono attualmente nove squadre (cinque team europei e quattro sudamericane): Barcellona, Bayern Monaco, Juventus, Manchester United, Arsenal, Corinthians, Flamengo, São Paulo e River Plate.

    Per giocare con qualche altra compagine calcistica, per ora, è possibile farlo solo online tramite la modalità Evento che permette ai giocatori di sfidarsi uno contro uno in una serie di partite create ad hoc. La selezione dei team cambierà di settimana in settimana: il primo evento disponibile è il Worldwide Clubs. Ognuno permetterà di guadagnare GP (la moneta di casa Konami) da spendere poi successivamente, nel primo grosso aggiornamento a pagamento (il Premium Player Pack) che sarà disponibile nei prossimi mesi. Per quanto riguarda i settaggi di eFootball 2022 non c'è molto su cui lavorare: i livelli difficoltà attualmente disponibili sono "solo" due, mentre le partite per ora hanno una durata prestabilita di 5 minuti. Si possono modificare i tasti pad, ed è possibile scegliere come sempre tra un controllo manuale o assistito. Per questo debutto, Konami ha messo il minimo indispensabile per giocare: per esempio, una modalità allenamento sarebbe stata gradita.

    Una fisica da studiare

    La prova del nove è sul manto erboso. Come si comportano i calciatori sul rettangolo di gioco? Konami avrà sistemato alcune storiche pecche della serie? Non è facile dare una risposta. Le prime partite che abbiamo disputato con eFootball 2022 hanno suscitato in noi emozioni contrastanti: un mix di delusione, frustrazione ma anche curiosità. È un gioco che va metabolizzato e ci vuole del tempo per farlo. È un nuovo inizio per Konami. Peccato che sia in salita. La fisica del pallone, per esempio, lascia alquanto perplessi, così come le nuove dinamiche per raddoppiare e pressare.

    La palla che rimbalza sul terreno sembra trasmettere quasi una sensazione di morbidezza troppo accentuata, mentre l'effetto pattinamento dei calciatori è ben visibile in alcuni campi, in altri un po' meno e si avverte nei cambi di direzione o negli scatti a tutta velocità. Il dribbling secco per lasciare sul posto un difensore avversario è facile da realizzare, le altre giocate spettacolari lo sono un po' meno (è una questione di abitudine). La sopracitata morbidezza permette sia tocchi vellutati quando si controlla la sfera di cuoio sia clamorosi errori: tralasciando qualche bug, in generale, sembra mancare una certa armonia nell'esecuzione di questi gesti tecnici.

    I passaggi rasoterra sono un altro problema di eFootball 2022: per carità, sono realistici ma un po' troppo lenti (anche caricando al massimo) e rallentano troppo l'azione di gioco; decisamente meglio i lanci lunghi per svariare da una parte all'altra del campo.

    Abbiamo notato anche delle spettacolari scodellate (fatte dalla Cpu) in area di rigore, mentre quando si effettua un filtrante è bello vedere il calciatore che aspetta qualche frazione di secondo (per controllare se è in fuorigioco) prima di scattare velocemente verso il pallone. A proposito del filtrante, rispetto ai normali passaggi sembra andare a una velocità supersonica. I tiri, invece, assumono traiettorie abbastanza realistiche, mentre la sensazione di potenza varia in base all'atleta che calcia: abbiamo visto tirare delle saette in area di rigore con i bomber del San Paolo, per esempio. Un dettaglio strano che abbiamo notato riguarda i replay: i tiri sembrano ancora più violenti e forti di quello che avevamo sperimentato dal vivo. Sulle bombe da lontano il discorso cambia: precisione e potenza sono una vera e propria missione impossibile. I colpi di testa, invece, hanno fatto un passo in avanti, sia a livello di animazioni sia di efficacia (anche nelle traiettorie).

    Per quanto concerne il controllo di palla, sul campo la percezione è quella di spingerla: non sembra, insomma, che sia attaccata ai piedi del proprio giocatore. È di certo un aspetto che va aggiustato, ma il potenziale sembra esserci. Spesso siamo riusciti a fare delle giocate pazzesche (come degli involontari tunnel) o degli errori grossolani nel tentare di controllare la sfera. La Cpu sbaglia spesso la misura dei passaggi (anche a Superstar), e lo stesso vale per gli estremi difensori che sui rinvii tendono a mandare direttamente in fallo laterale.

    In mezzo al campo, la percentuale di passaggi puliti cala drasticamente aumentando il ritmo di gioco: se si cerca di andare a tutta velocità con ripartenze e verticalizzazioni alla Klopp, la Cpu reagisce di conseguenza e intercetta e contrasta un gran numero di passaggi trasformando il tutto in un flipper con una pallina impazzita. Con un gioco più lento e ragionato (il defunto tiki-taka del Barcellona), la percentuale dei passaggi sporcati sembra diminuire: probabilmente avere come consulenti calcistici due leggende catalane come Iniesta e Piqué ha portato la simulazione calcistica di Konami in quella direzione.

    Il pressing, questo sconosciuto

    La gestione del raddoppio e i movimenti della difesa sono cambiati: è stato introdotto un pulsante apposito per contrastare in modo più efficace e far sentire il proprio fisico all'avversario: nella nostra prova su PlayStation 5 abbiamo utilizzato il grilletto adattivo L2 del DualSense. L'idea sulla carta non è male ma va gestita meglio: abbiamo spostato dei calciatori di un certo peso anche con fisici meno robusti. Per ora è troppo sbilanciato a favore dei difensori e i fischi arbitrali non sono presenti in gran numero in queste situazioni. I contrasti, in generale, sono apprezzabili in certe fasi della partita, meno in altre: il motore fisico deve trovare la "quadra" tra spinte, corpo a corpo, compenetrazioni poligonali e scivolate (alcune sono spettacolari e ci hanno permesso di salvare davanti alla porta dei gol già fatti).

    Difendere non è facile in eFootball 2022: la Cpu cerca di aiutare il giocatore a controllare la fase difensiva (temporeggiando) ma spesso si creano delle voragini inaspettate. In generale, non si ha mai la sensazione di avere un controllo totale sui propri centrali ed esterni, anche se dopo qualche ora di gioco la situazione migliora e ci si abitua alle nuove dinamiche difensive. Il grilletto adattivo di PlayStation 5 permette di dosare lo scatto in modo più graduale (anche se si tende a premerlo fino in fondo). Un'aggiunta sbandierata da Konami riguarda le cosiddette perdite di tempo: il raccattapalle ora agevola il compito del portiere passandogli la palla velocemente. Sulla carta questa implementazione dovrebbe limitare le interruzioni di tempo e velocizzare il gioco: abbiamo fatto delle prove con la versione precedente del gioco (ecco la nostra recensione di eFootball PES 2021 Season Update per approfondire) e non c'è poi questa grande differenza in termini di risparmio di tempo.

    Le tattiche, per ora, sono ridotte all'osso, mentre sono spariti i cambi veloci. I movimenti dei calciatori sul manto erboso risultano poi altalenanti: in determinate situazioni si dimostrano ben posizionati e attenti, in altre un po' distratti. Le nove squadre disponibili sembrano giocare in modo diverso e proporre qualcosa di più dei classici cross e sovrapposizioni dal fondo o i soliti schemi visti e rivisti negli ultimi anni: purtroppo, la Cpu lascia ancora a desiderare in certi frangenti. In area di rigore i portieri la fanno da padrone: Konami ha implementato nuove spettacolari animazioni e respinte laterali: un passo in avanti, sotto questo aspetto, c'è stato. Da apprezzare anche il ritmo di gioco che è, senza dubbio, una delle note liete più positive di questa travagliata produzione.

    La grafica

    Il colpo d'occhio dagli stadi di eFootball 2022 (sono sei quelli disponibili in questa prima fase) è stupendo, ed i pregi finiscono qui.
    Le cutscene dedicate all'arrivo dei calciatori allo stadio o al riscaldamento sono piacevoli, anche se alcuni modelli poligonali non sono affatto all'altezza della cornice. Sul terreno di gioco la qualità è altalenante: le animazioni facciali della coppia CR7 e Messi hanno fatto il giro della Rete e, diciamocelo, non sono un granché. Alcuni calciatori sono abbastanza simili alle controparti reali, altri meno. Il manto erboso, paradossalmente, sembra essere peggiorato se confrontato a quello di eFootball PES 2021 Season Update, così come il pubblico allo stadio.

    La versione PlayStation 5 si è dimostrata più fluida rispetto a quella PlayStation 4 anche nei caricamenti (era scontato): i bug invece sono gli stessi. Per quanto riguarda il gioco online, nelle nostre prove prima della manutenzione dei server non abbiamo riscontrato grossi problemi di match making (il cross-play verrà aggiunto più avanti) e di lag. Va valutato comunque valutato attentamente nelle prossime settimane. La telecronaca della coppia Caressa e Marchegiani, pur con qualche novità, resta sullo stesso livello anonimo delle precedenti annate.

    eFootball 2022 La nuova era di Konami e di eFootball 2022 è cominciata in salita: le potenzialità non mancano e il team di sviluppo giapponese ha davanti a sé molta strada da fare per sistemare il tutto. La scelta criticata del free-to-play ora è più comprensibile: in queste condizioni eFootball 2022 sarebbe andato incontro a un massacro mediatico senza precedenti (in parte c'è già stato). Sarà un cammino lungo e non ci aspettiamo miracoli nei prossimi mesi: speriamo solo che nel 2022 Konami trovi finalmente la quadra del suo gioco di calcio.

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