Elden Ring: gameplay e storia, gli ultimi rumor sul gioco FromSoftware

Elden Ring sembra essere sparito dai radar, in attesa di nuovi annunci facciamo un riassunto dei rumor emersi in questi ultimi mesi.

Elden Ring
Speciale: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A oltre un anno dal suo annuncio ufficiale, Elden Ring continua ad essere uno dei misteri più impenetrabili del mondo videoludico, croce e delizia di una folta schiera di appassionati desiderosi di scoprire l'ultimo prodotto della creatività visionaria di Hidetaka Miyazaki. Del nuovo titolo di From Software non sappiamo praticamente nulla, se non che l'opera segnerà un riavvicinamento ai canoni della saga di Dark Souls, ma nel quadro di un open world costruito per dare corpo al più ambizioso tra i progetti dello studio giapponese.

    In attesa di scoprire - finalmente - qualche dettaglio sul gioco, abbiamo pensato di addolcire l'attesa (si fa per dire) proponendovi una raccolta di tutti i rumor pubblicati nel tempo dal celebre insider Omnipotent, lo stesso che per primo aveva confermato la collaborazione tra From e George R. R. Martin. Una previsione troppo precisa, troppo improbabile per essere semplicemente il frutto di uno sfacciato colpo di fortuna, ed è per questo che non possiamo fare a meno di dare un certo credito alle considerazioni dell'utente di ResetERA. Detto questo, però, vi invitiamo a considerare quanto segue come un semplice esercizio di speculazione, basato su informazioni mai confermate ufficialmente.

    Un mondo vivo e colmo di minacce

    Prima di prendere il largo in questo oceano impetuoso di rumor, vale la pena di prepararci alla traversata facendo un rapido inventario delle notizie attualmente confermate: un'incombenza non particolarmente onerosa, visto che - allo stato dei fatti - l'elenco dei dettagli ufficiali è alquanto striminzito.

    Elden Ring è un action gdr ambientato in un open world che, in linea con i trascorsi di From Software, promette di travolgere i sensi dei giocatori con un concerto di sfumature dark fantasy, lungo un percorso ludonarrativo ancora avvolto dal mistero, ma che già sappiamo ci permetterà di esplorare liberamente (anche a dorso di cavallo) uno scenario modellato per essere il più ampio e complesso tra quelli prodotti dal team giapponese. Una dichiarazione d'intenti per il momento tutta da verificare, visto che l'unico materiale a nostra disposizione è il breve trailer d'annuncio, rigorosamente in CGI, mostrato nel corso della conferenza di Microsoft all'E3 del 2019. Da allora, purtroppo, non abbiamo avuto più notizie sul titolo, ed è piuttosto probabile che l'impatto dell'emergenza sanitaria sulla lineup dei titoli distribuiti da Bandai Namco abbia in qualche modo alterato il percorso comunicativo previsto, nonché i piani circa la finestra di pubblicazione dell'ultima opera di Hidetaka Miyazaki.

    Malgrado il "silenzio radio" dei canali ufficiali, però, il noto insider Omnipotent ha continuato a deliziare gli appassionati con una lunga serie di intriganti rumor, gli stessi che andranno ad alimentare le nostre peregrinazioni mentali da qui in poi. A questo proposito, vale la pena di ribadire che, per quanto attendibile sia la fonte, nessuna delle informazioni a seguire è stata in alcun modo confermata dallo sviluppatore.

    Partiamo quindi dal punto di giunzione tra le dichiarazioni di From Software e quelle di Onmipotent: Elden Ring punta a proporre al pubblico un mondo plasmato per trasmettere lo stesso senso di profonda coerenza - stilistica e strutturale - dell'originale Dark Souls, ma caratterizzato da un dinamismo e da una vividezza inediti.

    Stando alle parole di Omnipotent, l'ambientazione sarà animata da un ciclo giorno-notte completo, con tanto di meteo dinamico ad ampliare la gamma delle possibili variazioni in termini di colpo d'occhio. Una scelta valorizzata da un sistema di illuminazione completamente rinnovato, progettato per accrescere l'immersività del gameplay e dare maggior vigore alle suggestive atmosfere che da sempre contraddistinguono le opere dello studio.

    Secondo l'insider non si tratta però di un'aggiunta puramente "cosmetica", visto che alcuni avversari ed eventi potranno essere affrontati solo in determinati momenti della giornata, proprio per consolidare la sensazione di trovarsi all'interno di scenari che vivono di vita propria, anche quando il giocatore non è lì ad osservarli.

    L'obiettivo è dunque quello di rendere il mondo avvolgente e imprevedibile (anche i nemici dovrebbero cambiare continuamente posizione), colmo di pericoli, tesori e segreti in grado di offrire un costante invito all'esplorazione. Potrebbe quindi capitare che l'avvistamento di una gigantesca creatura in lontananza diventi l'inizio di un'avventura totalmente slegata dalla progressione principale, che porterà gli utenti a visitare nuove zone all'interno di una mappa composta da diverse aree interconnesse, concepita per offrire alla platea una grande varietà di situazioni e fomentare il coinvolgimento.

    Questo col contributo di un buon bilanciamento tra rischi e ricompense, pensato per garantire agli esploratori più audaci premi adeguati alle sfide affrontate, in modo da amplificare il senso di appagamento. Stando a quanto riferito da Omnipotent, a differenza delle precedenti produzioni di From Software Elden Ring non sarà ambientato in un singolo territorio, ma ci permetterà di viaggiare liberamente tra diverse regioni, ognuna caratterizzata da elementi stilistici, panorami, culture e razze (umanoidi e non) differenti, e saranno presenti anche vaste zone sotterranee.

    Lo stesso artefatto che dà il nome al titolo avrà inoltre effetti molto particolari sul mondo di gioco, tali da alterare in maniera significativa l'esperienza. Passando al gameplay, sembra che Elden Ring offrirà una gamma inedita di possibilità d'approccio, mentre l'intelligenza artificiale dei nemici sarà migliorata per sfruttare al meglio le opportunità concesse dalla struttura open world, con avversari in grado di utilizzare tattiche più astute ed elaborate, che terranno in debito conto il contesto ambientale per avere la meglio sull'eroe.

    Una svolta che dovrebbe rendere gli scontri più interessanti e articolati, in linea con il grado di sfida che da sempre caratterizza le opere di From Software. Al di là delle battaglie, lo stesso Miyazaki ha dichiarato che in Elden Ring saranno presenti anche attività secondarie slegate dalle routine di combattimento, che non vediamo l'ora di scoprire. Tornando ai rumor diffusi da Omnipotent, pare che il gioco includerà una quantità senza precedenti di pezzi d'equipaggiamento, peraltro contraddistinti da una notevole varietà.

    Cronache di un'apocalisse mistica

    Prima di procedere oltre sul sentiero tracciato dalle - presunte - indiscrezioni di Omnipotent, vale la pena di soppesare quanto riportato finora. Se sulla carta le parole dell'insider sembrano infatti delineare il profilo di un prodotto eccezionalmente sfaccettato e stimolante, col potenziale per affermarsi come un nuovo stadio evolutivo del modello "soulslike", è chiaro che le modifiche (tutt'altro che confermate, lo ribadiamo) apportate alla formula di From Software portano con sé una notevole quota di rischio.

    D'altronde la natura dei titoli dello studio, tanto avvincenti quanto impietosi, ha sempre richiesto un lavoro certosino nella gestione di tutti gli aspetti coinvolti nel game design, dal combat system alla struttura dei livelli, per dare vita a un maestoso meccanismo a orologeria capace di generare dosi abbondanti di soddisfazione ludica. L'inserimento di così tante variabili, nel quadro di un open world dinamico e mutevole, potrebbe infatti destabilizzare i delicati equilibri dell'opera, anche in relazione al fattore aleatorio. Pensate se il continuo movimento dei nemici nella mappa vi portasse a dover affrontare, in una porzione piuttosto disagevole dello scenario, un manipolo di mostri assieme a un mini boss particolarmente funesto, giunto in loco con un tempismo a dir poco letale. Evitare che le sfide proposte dal gioco degenerino in momenti di pura frustrazione, che la difficoltà venga percepita come arbitraria o artificiale, potrebbe quindi richiedere quindi uno sforzo ben più significativo rispetto al passato, ed è un'incognita da non sottovalutare.

    Si tratta ovviamente di una "speculazione nella speculazione", almeno per il momento, e speriamo vivamente che Elden Ring si dimostri in grado di fugare ogni dubbio sul fronte del bilanciamento generale. Passando all'immaginario che dovrebbe accogliere la nuova opera di From Software, secondo le voci intercettate da Omnipotent il nostro viaggio si aprirà nel cupo abbraccio di un mondo stravolto da un evento catastrofico, tanto disastroso da sconvolgere le leggi di natura e spazzare via ogni traccia di armonia tra i popoli di questa terra in tumulto, dando inizio a un'era dominata dal caos e segnata da un luttuoso mosaico di tragedie. La distruzione dell'Elden Ring ha infatti annientato le difese mistiche che proteggevano i regni, lasciando libero accesso a una legione di truci abomini, pronti a ghermire e dilaniare ogni creatura sul loro cammino insanguinato.

    Tra le maglie di questo scenario apocalittico, il giocatore si troverà ad interpretare un umano (personalizzabile) alle prese con un'epopea dai tratti epici. Secondo l'insider, il team ha lavorato molto per dare il giusto spessore alla storia personale del protagonista, per far percepire al pubblico che dietro alle imprese dell'eroe ci sono motivazioni profonde e trascinanti.

    Le interazioni con personaggi di ogni razza e fazione, in numero ben maggiore rispetto ai precedenti titoli di From, dovrebbero contribuire a dare forza alla narrazione, mostrando al giocatore le amare conseguenze della crisi esistenziale scatenata dal cataclisma, che ha avuto effetti su ogni singolo aspetto delle vite degli abitanti di queste lande maledette dal fato. Omnipotent definisce la lore di Elden Ring come la più completa e ampia mai realizzata dallo studio nipponico: una sorta di enciclopedia fatta di regni, organizzazioni, popoli, dei e semidei, che mostra chiaramente il segno del coinvolgimento di George R. R. Martin.

    Perfino la caratterizzazione delle diverse scuole di magia va ben oltre la natura degli incantesimi utilizzati, ma riguarda ideologie e credenze radicate, forgiate per creare un legame più profondo con il contesto narrativo.

    Per quanto riguarda il modo in cui questo racconto verrà somministrato all'utenza, lo stesso Miyazaki ha dichiarato che Elden Ring sarà più vicino a Dark Souls che a Sekiro, e pertanto possiamo aspettarci una grande enfasi sulle atmosfere e su uno storytelling più ambientale che esplicito, costellato di dolenti suggestioni e frammenti di lore nascosti in ogni dove.

    Un modus operandi coerente con i lineamenti strutturali di un titolo che vuole spingere il giocatore ad esplorare ogni suo anfratto, a ricostruire pezzo dopo pezzo le cronache di un mondo sull'orlo dell'abisso. Di nuovo, non sappiamo quanto di vero ci sia nelle indiscrezioni pubblicate da Omnipotent, ma se Elden Ring si avvicinerà solo in parte alle prospettive scolpite nell'etere dall'insider, beh, è probabile che la nostra attesa sarà ripagata con un viaggio assolutamente memorabile.

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