Elden Ring, i mostri più infami e cattivi dell'Interregno

Una raccolta delle creature più infami e temibili che infestano il mondo di Elden Ring e gli incubi dei giocatori.

Elden Ring, i mostri più infami e cattivi dell'Interregno
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Varcare i confini dell'Interregno vuol dire lanciarsi tra le maglie avvolgenti di un mondo tanto suggestivo quanto insidioso, un ricettacolo di storie dolenti, gloriosi propositi, peccati imperdonabili e funeste disfide tra entità d'immane potere, le cui gesta riecheggiano nell'eternità come una cupa litania. Vestire i panni del Senzaluce significa anche candidarsi per il posto d'onore ad un banchetto in cui ogni portata è un assalto al benessere psicofisico del giocatore... con un ricco ripieno di schiaffi.

    Reduci da questa esaltante e dolorosa scorpacciata (avete già letto la nostra recensione di Elden Ring?), abbiamo deciso di condividere con voi un breve catalogo delle creature più ignobili, brutali e inique incontrate nel corso delle nostre avventure. Una compilation d'infamia che siamo certi vi riporterà alla mente ricordi tutt'altro che lieti.

    Seguaci della marcescenza

    Girovagando per le lande di Sepolcride nelle prime ore della vostra avventura in Elden Ring, è molto probabile che vi sia capitato di incappare in uno scrigno orribilmente memorabile, poco prima di ritrovarvi - confusi e inquieti - all'interno di una miniera popolata da nemici ben oltre il vostro livello.

    A rendere la Galleria di cristallo di Sellia un posto particolarmente ostile è soprattutto una specifica tipologia di creature, che offendono i sensi proponendo un mix tra i caratteri di una scolopendra, un gambero e un'intossicazione da sushi. Oltre ad essere spiacevoli alla vista, i Seguaci della marcescenza sfoggiano pattern d'attacco piuttosto aggressivi con una portata da non sottovalutare, specialmente quando ci si trova ad affrontare un drappello di questi esecrabili abomini.

    A renderli davvero odiosi è però il loro attacco a distanza, costituito da una torma di strali filamentosi autoguidati, precisi come un fortunale all'uscita dall'autolavaggio. Un sentito ringraziamento a From Software per averci offerto nuovo materiale per i nostri peggiori incubi.

    Larvadito

    La leggenda vuole che i Larvadito siano nati come una spontanea manifestazione poligonale della filosofia ludica di Elden Ring, della sua naturale attitudine a ripagare l'interesse dei giocatori con una poderosa scarica di schiaffi. Il primo incontro con queste creature avviene in genere nei pressi del Maniero Cariano, e spesso coincide con un intenso accidente cardiovascolare innescato dalla repentina emersione di una mano dal suolo, seguita da una stretta potenzialmente letale.

    L'esito di questo orrido convenevole dipende anche dalle misure dell'appendice in questione, che spaziano dalle dimensioni di un comodino a quelle di un'utilitaria. Quale che sia la portata della minaccia, in ogni caso ci troveremo a dover fronteggiare un avversario rapido, feroce e dotato di un nutrito assortimento di attacchi, uno più molesto dell'altro.

    Complice lo loro tendenza ad attaccare in branco, i Larvadito si dimostrano quindi nemici tanto temibili quanto seccanti, meritevoli di un posto tra le peggiori abominazioni dell'Interregno. L'arma ricavata da una delle loro dita di legge viene descritta come il frutto di "un antico atto di blasfemia", e possiamo assicurarvi che nel corso dell'avventura questi avatar della polidattilia vi spingeranno a compierne una valanga.

    Orso runico

    Per citare le sagge parole dell'ammiraglio Ackbar durante l'assalto alla seconda Morte Nera, la placida condotta di questi enormi ursidi "è una trappola" in grado di precipitare i giocatori in un abisso di puro dolore. L'avvistamento di un Orso runico intento a marcare la corteccia di un albero, o immerso in un sonnellino ristoratore, potrebbe spingere i novizi a sottovalutare la minaccia rappresentata da questo fiero esponente della fauna dell'Interregno, ma si tratta di un errore che si paga a caro prezzo.

    Sorprendentemente rapidi in relazione alla loro stazza, gli orsetti del cuore di From Software reagiscono in maniera brutale a ogni aggressione, seppellendo i Senzaluce con una tempesta di assalti in grado di infliggere danni davvero notevoli, specialmente nelle prime ore dell'avventura. Il ritmo e la portata dei loro affondi genera un'immediata sudditanza psicologica, sostenuta anche dalla capacità degli Orsi Runici di assorbire senza grossi problemi quantità di danno alquanto cospicue. Insomma, meglio lasciarli perdere.

    Astice gigante

    Malgrado le gustose rimembranze suscitate dal nome di questo bellicoso crostaceo, è altamente improbabile che l'incontro con la bestiola in questione si concluda con un lauto pasto, o meglio, non è certo chi sarà a goderselo. Che vi troviate ad attraversare un pantano graveolente o le torbide acque nelle profondità di Leyndell, gli Astici giganti non tarderanno a guadagnarsi un posto d'onore nella vostra lista nera delle creature da evitare.

    Grossi come una trebbiatrice e brutti quanto un sabato pomeriggio all'IKEA, questi deprecabili lupicanti sono picchiatori di indubbio talento, e possiedono un moveset tanto efferato quanto efficace. Allontanarsi dalle loro pinze è sicuramente un buon modo non diventare concime per cipressi, ma tenete a mente che l'arsenale degli Astici comprende anche un potente sputacchio capace di colpire da una considerevole distanza, e con la precisione di un cecchino cinematografico. Sì, sono animaletti davvero adorabili.

    Spiriti inquieti

    Venerati da alcune delle creature più abiette dell'Interregno, gli Spiriti Inquieti sono un deforme agglomerato di arti e cattiveria, concepiti con l'unico obiettivo di promuovere grandiosi esercizi di turpiloquio creativo. Come si desume dal loro peculiare assetto anatomico, gli Spiriti Inquieti hanno la tendenza ad esprimere il loro disappunto esistenziale con una tormenta di attacchi tanto intensa quanto feroce, misurata per abbattere le difese dei giocatori ed innescare il succitato turbine di improperi.

    Avere a che fare con loro non è mai piacevole, a maggior ragione considerando che tra i loro talenti c'è la facoltà di aprire una breccia dimensionale per teletrasportarsi verso una posizione più vantaggiosa, in modo da massimizzare l'efficacia delle loro molestie.

    Vi abbiamo già detto che possono anche sputare una densa melma velenosa? Ora immaginate di trovarvi circondati da un gruppetto di queste bellezze. Esatto, una vera gioia. Onde evitare di dare alle fiamme l'intero calendario, vi consigliamo di riversagli contro una nutrita mole di effetti sacri, così da ridurre al minimo i tempi di sopravvivenza di queste terrificanti entità.

    Bonus: Seguace ancestrale

    Presenti in massa nei pressi del fiume Siofra, questi minotauri iridescenti non rappresentano di per sé un gran problema: sulle prime - a seconda del vostro livello - i mostri in questione possono richiedere una certa attenzione, ma nulla di davvero complicato o tedioso.

    Le loro schiere ospitano però una specifica tipologia di combattenti a distanza capaci di mettere a dura prova la compostezza dei giocatori, sballottati qua e là da una selva di strali mistici di proporzioni ragguardevoli. A rendere particolarmente fastidiosa questa categoria di Seguaci Ancestrali non è tanto la loro mira infallibile, che comunque gioca un ruolo importante, ma soprattutto la loro capacità di ingaggiare l'avversario da una distanza ciclopica, tale da provocare un inatteso "jumpscare" al primo colpo andato a segno. Vi ricordate gli arcieri di Anor Londo? Ecco, Miyazaki se li ricorda di sicuro.

    Bonus #2: Cavaliere esiliato

    Specialmente nelle prime fasi dell'avventura, cozzare contro uno di questi guerrieri corazzati è un po' come guidare un triciclo verso il massiccio paraurti di un autoarticolato in movimento. Per quanto ostici siano questi nemici, però, gran parte dei Cavalieri esiliati non rientra a pieno titolo nel catalogo degli avversari più detestabili di Elden Ring: sono forti, sì, ma tutto sommato è possibile intombarli senza troppa fatica.

    Discorso diverso per la variante spettrale che si aggira tra le mura di Forte Sol, dotata di una propensione all'infamia davvero rimarchevole. Oltre ad essere duri come un chiodo d'adamantio, i combattenti in questione hanno la capacità di rendersi intangibili e teletrasportarsi alle spalle del nostro alter ego per eseguire una serie concatenata di attacchi mortali.

    Come se non bastasse, interrompere le suddette combo è un'impresa titanica, così come lo è evitare tutti i fendenti che le compongono, senza considerare gli eventuali assalti magici. Affrontarli, insomma, è piacevole come indossare delle mutande di carta vetrata. Intrise d'aceto. Mentre fate la fila alle Poste.

    Come anticipato, questa è solo una piccola selezione dei nemici che più ci hanno maltrattato nel corso delle nostre avventure nei panni del Senzaluce. Ligi al motto "mal comune, mezzo gaudio", vi invitiamo a farci sapere nei commenti quali sono stati i vostri principali spauracchi durante le peregrinazioni nell'Interregno. E se avete ancora fame di mostri, vi rimandiamo al nostro approfondimento sui boss più memorabili di Elden Ring.

    Che voto dai a: Elden Ring

    Media Voto Utenti
    Voti: 246
    8.2
    nd