Enter The Dragon: i giochi cinesi più interessanti dello showcase Pixmain

Il publisher cinese Pixmain ha presentato una nuova ondata di giochi provenienti dal paese asiatico: ecco i più interessanti.

Enter The Dragon: i giochi cinesi più interessanti dello showcase Pixmain
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Nonostante l'evento sia passato un po' in sordina e abbia registrato una partecipazione abbastanza irrisoria da parte del pubblico, lo scorso 23 aprile il publisher cinese Pixmain ha tenuto un lungo showcase su Twitch durante il quale sono stati mostrati una cinquantina di titoli sviluppati nel Paese del Kung Fu, incluso il recente ANNO: Mutationem (qui trovate la nostra recensione di ANNO: Mutationem). Avendo seguito lo show cui Pixmain ha dato il nome abbastanza evocativo di "Enter the Dragon", di seguito vi proponiamo le nostre impressioni preliminari sui titoli più interessanti tra quelli che il publisher ha posto sotto i riflettori.

Lost in Fantaland

Sviluppato dal team di Supernature Studio (già autore di Dark Zone Defense), Lost in Fantaland è un gioco di ruolo strategico caratterizzato da un gradevole look rétro. In uscita esclusivamente su PC nel corso del 2022 e già in early access su Steam, il prodotto ha suscitato la nostra curiosità grazie al curioso sistema di combattimento basato sulla costruzione di un mazzo di carte.

Fatta eccezione per i movimenti dei personaggi schierati nelle splendide mini-mappe a scacchiera, ciascuna azione dei combattimenti è infatti stabilita dalle carte azionate di volta in volta dal giocatore: sacrificando gli AP accumulati per mescolare diverse carte pescate, Lost in Fantaland permette di innescare manovre offensive intricate e rovinose, anche perché gli effetti delle stesse sono cumulabili. Se il danno inflitto è sempre pari alla somma dei singoli valori di attacco fisico o magico, attraverso un'unica combo è possibile infliggere anche degli stati alterati o magari incrementare a dismisura la propria difesa. Del resto, non tutte le carte di Lost in Fantaland hanno una funzione prettamente offensiva, ma ve ne sono parecchie che al contrario consentono di migliorare tutti gli altri parametri dei combattenti o addirittura di sfruttare a proprio vantaggio la conformazione del terreno.

Stando a quando spiegato dallo sviluppatore, la presenza di classi quali il Guerriero, lo Stregone o il Trickster altererà le azioni eseguibili in battaglia, anche perché - come da tradizione del genere - ciascuno dei suddetti job vanterà delle abilità esclusive. Trattandosi di un vero e proprio gioco di ruolo, poi, tra un evento e l'altro i giocatori potranno non solo spendere il denaro ottenuto per rinnovare l'equipaggiamento, ma negli appositi negozi di carte avranno la facoltà di acquistarne di nuove o incrementare il livello (e l'efficacia) di quelle già possedute.

Supernature Studio ha inoltre precisato che il mondo di gioco verrà generato casualmente ad ogni nuova partita, in questo modo ciascuna avventura risulterà fresca e diversa dalle precedenti; gli upgrade permanenti effettuati nelle varie run, però, verranno ereditati da tutti i playthrough successivi, evitando ai giocatori la seccatura di dover ripartire ogni volta da zero.

Warm Snow

Ambientato in un oscuro mondo fantasy, il titolo in via di sviluppo presso BadMudStudio spingerà gli utenti a vestire i panni di Bi-an, un guerriero che ha intrapreso una crociata contro i cosiddetti "Cinque Grandi Clan". Durante il 27° anno dell'Era Longwu si è verificato uno bizzarro fenomeno che ha trasformato in mostri tutti coloro che sono entrati in contatto con la "neve calda".

Allo scopo di salvare un mondo apparentemente condannato all'imminente distruzione e scoprire la verità dietro il suddetto evento, Bi-an dovrà lottare con orde di creature fuori controllo e farsi strada in un'oscurità senza fine. Contraddistinto da un piacevolissimo design e da cutscene che strizzano l'occhio all'universo degli anime giapponesi, Warm Snow è sorretto da un sistema di combattimento a dir poco frenetico. Sebbene il protagonista del promettente action game brandisca delle affilatissime armi con cui tranciare le carni dei suoi grotteschi avversari, la peculiarità del gameplay va ricercata nelle lame volanti che questo può scagliare a profusione contro i nemici.

Similmente a quanto accaduto in Babylon's Fall di PlatinumGames (qui trovate la recensione di Babylon's Fall), il guerriero porta infatti con sé un'autentica panoplia di armi che il giocatore può personalizzare a puntino per sfruttare le debolezze elementali delle creature incontrate lungo il cammino.

In base alle lame equipaggiate, Bi-an può ad esempio lanciare dei cristalli di ghiaccio, scatenare delle trombe d'aria infuocate o comunque travolgere un'area col potere del fulmine, che in alternativa può anche essere usato per muoversi e colpire alla velocità della luce. Se a questo aggiungiamo un livello di difficoltà a prima vista elevato, il roguelike BadMudStudio potrebbe avere tutte le carte in regola per sorprendere i fan del genere.

Loopmancer

Perfetto punto di incontro tra Cyberpunk 2077 e ANNO: Mutationem, Loopmancer è un action game a scorrimento laterale contraddistinto da una grafica realistica.

Ambientato anch'esso in un universo dai toni cyberpunk, il titolo sviluppato da eBrain Studio ci trascinerà nel 2046 per raccontarci la storia di un Xiang Zixu, un brillante investigatore privato che nel corso di un'importante indagine verrà ritrovato morto. Subito dopo il suo decesso, però, il protagonista si risveglierà nel proprio appartamento e darà inizio a un nuovo ciclo di indagini: non solo il loop temporale vissuto da Xiang Zixu consentirà ad ogni sua morte di compiere scelte diverse ed esplorarne le conseguenze, ma avrà addirittura delle ripercussioni sull'ambiente circostante, che appunto cambierà in maniera assolutamente casuale dopo ogni ciclo vitale. Come spiegato dal team, ogni scelta intraprese dall'utente altererà il destino dei tanti personaggi convolti nella vicenda e pertanto riscriverà il finale di Xiang Zixu.

Realizzato in Unreal Engine 4, Loopmancer dispone di un sistema di combattimento adrenalinico e molto variegato, che appunto prevede l'uso di pugni, calci, lame di ogni tipo e armi da fuoco, per non parlare degli arti protesici in grado, tra le altre cose, di generare uno scudo energetico e tramortire eventuale assalitori con una potente scarica elettrica.

Se le infinite reincarnazioni permetteranno al giocatore di consolidare e migliorare le abilità di Xiang Zixu, va comunque detto che i suoi avversari sfoggeranno degli schemi comportamentali unici, anche perché durante la campagna il protagonista dovrà fare i conti con semplici gangster, mercenari potenziati attraverso la bio-ingegneria, cyber-samurai e addirittura degli pseudo-mecha.

Ninja Soul

Tra i tanti titoli presentati nel corso di Enter the Dragon abbiamo poi apprezzato Ninja Soul, un roguevania nel quale impersoneremo Tachibana Yachiyo, una kunoichi tanto agile quanto caparbia.

Dopo aver inaspettatamente acquisito la capacità di tornare in vita innumerevoli volte, la ninja si metterà in viaggio per scoprire cosa le sia successo e tornare nella propria terra natale. Trattandosi di un roguelite, lo sviluppatore Ash Game Studio ci ha raccontato che i livelli affrontati dalla kunoichi verranno generati proceduralmente, in questo modo i dungeon saranno sempre diversi e ad ogni nuova vita la potente Yachiyo si imbatterà in nemici e tesori differenti. Per quanto concerne il gameplay, abbiamo appreso che la guerriera capace di muoversi a una velocità sorprendente vanterà un arsenale di tutto rispetto, tant'è che gli utenti potranno scegliere di concentrarsi sui rapidissimi attacchi standard o al contrario di aprirsi la strada a suon di ninjutsu. In base alla situazione e al nemico ingaggiato in battaglia, Tachibana Yachiyo potrà mettere da parte la katana e gli shuriken per ricorrere invece alle proprie arti ninja, grazie alle quali le sarà concesso scatenare una tromba marina, evocare una pioggia di spade o far cadere dal cielo un piccolo meteorite per annientare qualsiasi ostacolo nelle vicinanze. Nonostante la pixel art di Ninja Soul non regga il confronto col già menzionato ANNO: Mutationem, il titolo di Ash Game Studio porterà sui nostri schermi degli sprite bidimensionali deliziosi e fantasiosi, che siamo convinti faranno la gioia dell'estetica anni '90.

Phantom Blade: Executioners

La nostra rassegna si conclude col titolo che ci ha colpito maggiormente, ossia l'action RPG che lo sviluppatore S-Game ha descritto come "un'epopea oscura del KungFuPunk". Intitolato Phantom Blade: Executioners, il prodotto sarà ambientato in un mondo popolato da abomini di natura ultraterrena che i cinque protagonisti potranno affrontare ad armi pari solo dopo aver abbandonato la propria umanità, al fine di ottenere in cambio un potere incredibile e capace di trascendere appunto i normali limiti degli uomini.

Al momento sappiamo davvero poco sull'intreccio, se non che l'Organizzazione formata dai personaggi principali tenterà con ogni mezzo possibile di scoprire il segreto ed eradicare le arti oscure che trasformano gli esseri umani in pericolosi e raccapriccianti mutanti senz'anima.

Atteso su Windows 10 e dispositivi mobile entro l'anno corrente, Phantom Blade: Executioners ha catturato istantaneamente la nostra attenzione a causa delle strepitose cutscene in stile anime che accompagnano gli intermezzi narrativi, per non parlare del dettagliatissimo character design che impreziosisce i superbi artwork dei personaggi.

Per quel che concerne il gameplay, non è ancora chiaro se nel mezzo degli stage potremo passare da un combattente all'altro, ma nel frattempo abbiamo appreso che ciascuno di essi sarà contraddistinto da pattern di attacco estremamente differenti. Se la sacerdotessa dalla lunga chioma rosea si cimenterà in violentissime quanto fulminee combo acrobatiche, nonché basate tanto sui calci quanto sulla propria spada, il samurai annienterà gli ostacoli che si pareranno sulla propria strada ricorrendo al gigantesco spadone che porta con sé, mentre si direbbe che la sensuale suonatrice di liuto intrappolerà e danneggerà i nemici circostanti con le corde dello strumento musicale. Basandoci sul recente trailer abbiamo inoltre scoperto che la già confermata modalità multiplayer di Phantom Blade: Executioners permetterà ad un massimo di tre giocatori di unire le forze per affrontare in co-op i boss più coriacei, mentre i duelli in chiave 1-vs-1 rappresenteranno un'ottima occasione per mettere alla prova la propria abilità.