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Erica sul PlayStation Plus: alla riscoperta della collana PlayLink

Erica approda nella line-up PlayStation Plus di luglio: riscopriamo le qualità del thriller interattivo e il potenziale del progetto PlayStation PlayLink.

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  • PlayStation Plus ha recentemente festeggiato il decimo anniversario. Per l'occasione, i vertici Sony hanno deciso di mettere in campo una serie di gradite iniziative, tra le quali ha trovato spazio anche un temporaneo ampliamento del numero di titoli PS4 offerti mensilmente agli abbonati. Di conseguenza, i giochi gratis PS Plus di luglio 2020 non sono stati due, come vorrebbe la tradizione, bensì tre.

    Nella selezione, accanto a NBA 2K20 e Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration, figura Erica, intrigante thriller psicologico approdato sul mercato da poco meno di un anno. Concepita come punto d'incontro tra arte cinematografica e intrattenimento interattivo, l'opera costituisce un interessante esperimento produttivo, che ha nel proprio target di riferimento anche coloro che non hanno particolare familiarità con l'universo videoludico. Non a caso, il gioco sviluppato da FlavourWorks è parte della line-up PlayLink, costituita da titoli PS4 che vedono il tradizionale sistema di controllo del DualShock 4 sostituito da dispositivi mobile.

    L'inserimento del gioco nel catalogo PlayStation Plus rappresenta dunque un'ottima occasione per partire per un breve viaggio alla scoperta delle caratteristiche peculiari di Erica e dello stesso progetto PlayLink, inaugurato da Sony nel corso del 2017.

    Erica: il videogioco si fa cinema...o viceversa?

    La prima presentazione di Erica risale alla conferenza organizzata da Sony in concomitanza con la Paris Games Week del 2017. In seguito, tuttavia, dell'ambiziosa creazione firmata FlavourWorks si sono perse le tracce per lungo tempo, almeno finché, totalmente a sorpresa, il gioco è stato protagonista di una pubblicazione improvvisa, annunciata durante la cerimonia d'apertura della Gamescom 2019.

    Negli anni intercorsi tra reveal ed esordio, il team di sviluppo, fondato nel 2015 e composto da sole otto persone, ha lavorato duramente per plasmare un'esperienza cinematografica dalla componente interattiva, in cui il confine tra pellicola e videogioco si rivela piuttosto labile. Erica è di fatto un'avventura grafica, in cui il dipanarsi della vicenda principale sarà plasmato da una fitta ragnatela di scelte, affidate alle mani dei giocatori. Una formula non totalmente innovativa: basti pensare a produzioni firmate Quantic Dream, quali Heavy Rain o Detroit: Become Human. A rendere speciale l'esperienza, tuttavia, troviamo la sua natura totalmente live-action. Le decisioni dell'utente definiscono dunque le azioni compiute a schermo da attori in carne e ossa.

    Nonostante le molteplici opzioni offerte al pubblico, le sequenze che compongono la trama di Erica si susseguono con un'eccellente soluzione di continuità, senza che il ritmo dell'avventura risulti eccessivamente rallentato dalla sua componente interattiva. Non bisogna però credere che il ruolo attivo del giocatore sia troppo limitato: al contrario, gli autori hanno lavorato con saggezza per creare un buon equilibrio tra le due differenti anime della produzione.

    Per l'intera durata di Erica, che coincide di fatto con i canonici 90 o 120 minuti di una pellicola cinematografica, l'utente si immedesima nell'omonima protagonista, coinvolta in un'inquietante sequenza di eventi, in cui il confine tra realtà, illusione e allucinazione è labile e incerto. Persa la madre quando era ancora bambina e testimone del brutale assassinio del padre in giovane età, Erica Mason, qui ottimamente interpretata dall'attrice britannica Holly Earl, si ritrova improvvisamente coinvolta in un'indagine destinata a riportare alla luce i tragici eventi che ne hanno segnato l'infanzia.

    Per venire a capo dell'inquietante mistero che circonda un surreale istituto psichiatrico denominato "Delphi House", la giovane sarà costretta a percorrere un articolato sentiero narrativo, costellato di scelte dal significativo impatto morale. Come da tradizione per il genere di appartenenza, queste ultime andranno a definire quale dei molteplici finali delineati dagli autori andrà a costituire l'epilogo dell'avventura della "nostra" Erica.

    All'utente sarà inoltre richiesto di guidare, letteralmente, i passi della protagonista, selezionando quale percorso intraprendere di fronte a un bivio, quali elementi dello scenario analizzare o con quali personaggi trascorrere il tempo a propria disposizione. Al fine di garantire l'immedesimazione con Erica, in determinati frangenti il giocatore dovrà forzatamente compiere le proprie scelte con rapidità, per un'esperienza che si qualifica dunque a pieno titolo come un intrigante connubio tra cinema e videogioco.

    PlayLink: videogiochi per "non giocatori"

    Come abbiamo accennato in apertura, Erica è parte della collana PlayStation PlayLink, della quale è anche uno dei principali esponenti. Nato nel 2017, il progetto si traduce in una raccolta di titoli concepita da Sony con l'obiettivo di avvicinare il pubblico generalista al mondo dei videogiochi. Caratteristica cardine di queste esperienze è la possibilità di fruirne impugnando non un tradizionale controller, ma il proprio dispositivo mobile preferito, sia esso un tablet o uno smartphone.

    Una scelta decisamente coerente con il fine del progetto PlayLink: da un lato, infatti, consente all'utente di sperimentare l'interattività videoludica tramite un device che gli è già familiare, mentre dall'altra facilita l'organizzazione di sessioni di gioco multiplayer, per le quali non sarà necessario compiere un investimento in controller aggiuntivi.

    Quest'ultimo aspetto rappresenta in effetti un elemento da non sottovalutare: nonostante Erica sia un gioco single player, la maggior parte dei titoli della line-up PlayLink è infatti composta da produzioni appartenenti al genere dei party game, o comunque pensati per essere fruiti in compagnia. Di conseguenza, risulta ampiamente apprezzabile l'immediatezza che caratterizza l'esperienza concepita da Sony.

    Una volta acquistato il gioco PlayLink che si desidera testare, trasformare il proprio dispositivo mobile in un pratico e intuitivo controller richiede infatti una procedura molto semplice. Scaricata gratuitamente da App Store Apple o Google Play l'apposita Companion App legata al titolo da giocare, sarà sufficiente collegare tablet o smartphone alla medesima rete wi-fi della PS4 in uso per poter entrare immediatamente in azione.

    La soluzione si rivela uno strumento adeguato alla fruizione dei titoli proposti dalla collana PlayLink. Erica, ad esempio, sfrutterà l'ampia superficie touch del nostro device per richiederci di simulare le azioni della protagonista, siano queste l'accensione di un accendino, la selezione della direzione da intraprendere ad un bivio, la scelta di impugnare o meno un'arma e molto altro ancora. La reattività dei controlli su smartphone e tablet si dimostra ottima, consentendo all'avventura interattiva di fluire senza intoppi o rallentamenti di sorta. In altri titoli, la fotocamera del dispositivo risulterà invece un pratico strumento per scattarsi un selfie e dare vita ad un avatar digitale personalizzato; inoltre, il microfono consentirà ai giocatori di cimentarsi in esibizioni canore più o meno talentuose.

    I giochi della collana

    Le caratteristiche alla base del progetto PlayLink si presentano dunque come solide e ricche di potenzialità: l'unico elemento che nel tempo si è dimostrato meno convincente è rappresentato dalla line-up di titoli proposta. Seppur piuttosto variegata, quest'ultima non risulta amplissima e non tutte le produzioni proposte presentano i medesimi valori qualitativi di Erica. Scarsamente incisivo si è ad esempio dimostrato il tentativo di sfruttare licenze di rilievo, come accaduto ad esempio in Planet of the Apes Last Frontier, legato al franchise cinematografico de Il Pianeta delle Scimmie.

    Nonostante alcuni inciampi, tuttavia, PlayLink è in grado di offrire anche solide esperienze ludiche perfette per una serata in compagnia. Tra queste ultime possiamo ad esempio citare Sapere è Potere, un'immancabile produzione à la Trivial Pursuit, pronta a sottoporre amici e parenti in una frenetica sessione di quiz legati a diversi ambiti tematici. Spaziando dal gossip alla storia, dalla politica al cinema, il titolo è pronto a mettere alla prova le conoscenze dei giocatori, in un percorso che non mancherà di scatenarne la competitività: non manca infatti la possibilità di rallentare l'azione degli avversari grazie a peculiari malus in grado, ad esempio, di far apparire sullo schermo del malcapitato delle termiti pronte a divorare progressivamente le risposte proposte dal quiz a scelta multipla.

    Tra le esperienze più "tradizionali" figura inoltre SingStar Celebration, incarnazione PlayLink del celebre franchise a vocazione musicale, pronto a convertire i salotti dei giocatori in location adatte ad ospitare improvvisate sessioni di karaoke. Efficace forma di intrattenimento collettivo risulta inoltre essere Dimmi chi sei!, forse una delle produzioni più note della collana PlayLink. Divertente party game dalla declinazione goliardica, quest'ultimo propone un set di ben 1.000 quesiti, pronti a indagare con ironia le personalità dei giocatori coinvolti, spaziando tra tematiche che includono amore, scuola, hobby e molto altro.

    In chiusura, citiamo Hidden Agenda, un'avventura interattiva, esattamente come Erica, ma che sceglie un approccio completamente diverso rispetto a quello adottato dal team di FlavourWorks. Il titolo, infatti, non punta esclusivamente su di un'esperienza single player, ma, al contrario, trasforma l'interazione tra i presenti nel perno principale dell'avventura.

    Thriller di stampo cinematografico, Hidden Agenda richiede agli utenti di cimentarsi in una caccia all'assassino, lungo la quale si alterneranno ricerche di indizi, bivi decisionali e Quick Time Event, pronti a mettere alla prova i riflessi e la tempra morale dei giocatori.

    In alcuni casi l'avanzamento della trama richiederà persino una decisione presa all'unanimità: un espediente in grado di scatenare accesi dibattiti sulla strada migliore da intraprendere per incastrare il killer. A rendere il tutto più dinamico c'è poi un "tocco" competitivo, che assegna a ogni giocatore degli obiettivi segreti, il cui raggiungimento gli varrà un punteggio aggiuntivo, utile per decretare, alla fine, il vincitore della sfida.

    Erica Nel complesso, il progetto PlayStation PlayLink si è dimostrato molto interessante sotto diversi punti di vista. Particolarmente apprezzabile è ad esempio l'immediatezza e la semplicità che caratterizzano la fruizione dell'esperienza. Sostituire il DualShock di PS4 con smartphone e tablet risulta infatti una scelta efficace in termini di accessibilità, capace al contempo di aprire la strada a inedite forme d'interazione, rese possibili dall'uso di schermo touch, fotocamera e microfono nei device. Il potenziale del progetto risulta tuttavia ad oggi non pienamente espresso, a causa della ridotta offerta di produzioni che possano vantare valori qualitativi paragonabili a quelli di Erica. Quest'ultimo resta in effetti uno degli esponenti di maggior pregio della collana PlayLink, un titolo di valore ora disponibile gratuitamente per gli abbonati PlayStation Plus.

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