Esport

eSport Nintendo E3 2018: tra Splatoon 2 World Championship e Smash Invitational

La due giorni competitiva firmata Nintendo si è conclusa con i festeggiamenti per i campioni di Splatoon e Super Smash Bros. Ultimate.

speciale eSport Nintendo E3 2018: tra Splatoon 2 World Championship e Smash Invitational
Articolo a cura di
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.
Disponibile per
  • Switch
  • Abbiamo già parlato della volontà di Nintendo partecipare finalmente in maniera pro-attiva alla scena esport. Ormai l'esport ha assunto una dimensione tale da non poter più essere ignorato dalla casa di Kyoto. Ne ha fatto cenno persino il Presidente di Nintendo in persona, sottolineando che il gaming competitivo rivestirà un ruolo sempre più importante per la compagnia. Abbiamo anche fatto cenno alle possibili politiche che la grande N può (anzi, deve) perseguire per poter ritagliarsi un ruolo da protagonista in una scena dominata da altri. Ebbene Nintendo, alla fiera losangelina di quest'anno oltre al "solito" Direct, ha deciso di dare maggior risalto alle iniziative esport (l'anno scorso, infatti, seppur presente, lo Splatoon World Championship non ha avuto una visibilità adeguata). La società nipponica, a questo E3, aveva un asso nella manica: la nuova installazione del brawler più famoso al mondo, annunciato a inizio anno e ufficializzato nella giornata di ieri, forse con una dovizia di particolari francamente non necessari per un Direct.
    Nintendo, a Super Smash Bros. Ultimate ci tiene molto, questo è evidente. La presentazione di ieri - ricca di minuzie e arabeschi dedicati a quasi ogni singolo combattente presente nel roster - non ha fatto altro che dimostrarlo. Per i tecnicismi, però, Nintendo aveva proprio un'altra carta da giocare: ed era il Super Smash Bros. Invitational. Appuntamento dedicato a quella granitica community di fan della prima ora capaci di apprezzare il cambiamento di una mossa speciale o il gradito ritorno di un personaggio.
    Questo cortocircuito comunicativo, che ha posto sullo stesso livello community tradizionale e giocatori competitivi, ha messo in evidenza quanta esperienza Nintendo debba ancora acquisire per scindere in modo equilibrato le varie "parti" del proprio pubblico, competitivo e non. Insomma, Nintendo l'asso nella manica per accontentare tutti ce l'aveva. Ed era il Belasco Theater.

    Super Smash Bros. Invitational 2018

    Il teatro, nel cuore di Los Angeles, si è tinto per due giorni di colori vivaci ed è stato animato da una folla festante per i due eventi esport organizzati proprio da Nintendo: lo Splatoon 2 World Championship e lo Smash Bros. Invitational. Quale modo migliore per mostrare tutte le peculiarità del nuovo brawler della (ormai leggendaria) serie, se non proprio quello di farlo provare ai giocatori professionisti, in grado più di chiunque altro di stuzzicare la coriacea fan base (quella che è cresciuta a pane e Smash, per intendersi) e attrarre nuovi, incuriositi giocatori? Proprio in questo, a nostro avviso, risiede il passo falso commesso da Nintendo in termini di comunicazione. Per accontentare tutti e dare una diversa visibilità all'evento, nel corso della presentazione sarebbe stato maggiormente efficace presentare il titolo in modo "tradizionale" e rimandare (con la dovuta pubblicità all'interno dello stesso trailer) alla visione del torneo tra gli otto protagonisti invitati. In questo modo le due platee, per così dire, avrebbero trovato un punto di contatto e Nintendo avrebbe raggiunto lo scopo di "introdurre" l'argomento esport al proprio pubblico, connettendo il Direct con gli eventi esport.

    Un errore, questo, che sa un po' di occasione sprecata, perché il torneo dedicato all'ultima installazione del franchise è stato divertente da guardare, ben presentato e organizzato, nonché giocato dai più grandi professionisti della storia della serie.

    Ecco quali erano i curriculum degli otto agguerriti partecipanti al torneo: MkLeo (professionista di Super Smash Bros. Wii U), campione EVO Japan 2018; ZeRo (Super Smash Bros. Wii U, campione del Super Smash Bros. Invitational nel 2014); Armada (Super Smash Bros. Melee campione GENESIS 2 e due volte campione di GENESIS 4); Abadango (Super Smash Bros. Wii U, secondo classificato all'EVO Japan nel 2018); Plup (Super Smash Bros. Melee, campione di GENESIS 5); Mr. R (Super Smash Bros. Wii U, secondo classificato di EVO 2015); Lucky (tra i primi cinque di EVO 2017 e GENESIS 5); Mang0 (Campione EVO 2014). Per la cronaca esportiva, è stato ZeRo a portarsi a casa il trofeo e il titolo di campione dello Smash Invitational 2018.
    Lo spettacolo, rilassato e gioioso, è stato spezzato anche da scorribande sul palco del presentatore che, tra una pausa e l'altra, ha invitato sul palco persone del pubblico per poter provare in anteprima il titolo. Insomma, Nintendo avrebbe dovuto sfruttare meglio questa occasione, peraltro imbastita proprio dalla stessa compagnia nipponica.

    Splatoon 2 World Championship, il gran finale

    Poco prima del torneo dedicato al brawler, inoltre, è andato in scena un altro importante evento competitivo, di cui vi abbiamo parlato nella giornata di ieri: le fasi finali dello Splatoon 2 World Championship. Come vi abbiamo raccontato quattro squadre, rappresentanti di altrettante regioni, si sono date battaglia per giungere al gran finale giocato, appunto, poco prima dello Smash Bros. Invitational. Ecco, anche in questo caso Nintendo avrebbe potuto invertire i due appuntamenti, per una semplice questione di "appeal" e gestione dell'attenzione del pubblico.
    Pensateci: Direct E3 con rapida presentazione di Super Smash Bros. Ultimate e, poi, via subito con l'Invitational, quando ancora l'attenzione degli spettatori per il titolone di punta della line up invernale di Nintendo è ai massimi livelli. Ciò avrebbe permesso di sedimentare un ricordo migliore nella mente del pubblico.
    Infine, si doveva tenere come ultimo evento a conclusione di una fantastica giornata per i fan, la finale mondiale di Splatoon 2. Ponendo a fine giornata lo scontro tra Backsquids e GG BoyZ lo avrebbe valorizzato molto di più; gli avrebbe donato un tono migliore e avrebbe aumentato l'attesa dei fan.
    In verità, lo spettacolo è stato comunque assicurato dalle due formazioni che sono scese in campo per contendersi il titolo mondiale. Dopo le belle partite di ieri, infatti, erano rimasti i team più forti attualmente in circolazione: i Backsquids, rappresentanti del Vecchio Continente, e i GG BoyZ, mattatori della scena nipponica.

    Le cose si sono messe subito male per il team tedesco. La prima mappa, in modalità Splat Zone, è andata velocemente ai nipponici, capaci di tenere più a lungo e difendere alla grande il punto di controllo. Sotto di un punto, i Backsquids hanno provato a rifarsi in Tower Control e ci sono riusciti, nonostante la strenua resistenza dei GG BoyZ che hanno dovuto concedere la mappa allo scadere del tempo per una manciata di punti. Con un parziale in perfetta parità, lo scontro si è spostato su Clam Blitz. I Backsquids, convinti della loro strategia aggressiva, si sono gettati in avanti senza pensare.

    Evidentemente, i giapponesi avevano studiato le strategie del team avversario, perché hanno eretto delle difese quasi impenetrabili e, decimando gli avversari, sono riusciti a pazientare sino a portare attacchi decisivi e mirati alla base nemica.
    In vantaggio, i GG BoyZ hanno affrontato la modalità Rainmaker, forse con un pizzico di sufficienza. Tanto è bastato al team europeo per scompaginare le fila avversarie, dando prova di un ottimo senso della posizione e riportando la serie, ancora una volta, in perfetta parità.
    Sul 2 a 2 i team sono tornati ad affrontarsi nella decisiva modalità Splat Zone che già aveva arriso ai GG BoyZ ed effettivamente non è andata in modo molto diverso rispetto alla prima mappa dell'incontro. Con il nuovo vantaggio per i giapponesi, il sesto Game è divenuto potenzialmente decisivo per le sorti del Campionato e così è stato. I nipponici non hanno praticamente fatto giocare i Backsquids, impossibilitati anche solo ad avvicinarsi alla Torre. Con un parziale di 4 Game a 2, i GG BoyZ hanno potuto finalmente alzare il trofeo ed esser incoronati campioni del mondo di Splatoon 2.

    Splatoon 2 Con i due eventi organizzati all'E3, Nintendo ha dimostrato di tenere in grande considerazione il futuro competitivo dei propri titoli. Lo Splatoon 2 World Championship e il Super Smash Invitational 2018 sono stati probabilmente le prove generali di una nuova stagione per la compagnia nipponica. La grande N, però, ha ancora molta strada da fare per guadagnarsi il proprio posto al sole nel panorama del gaming competitivo. In particolare, il cortocircuito comunicativo causato dal Direct di ieri ha in qualche modo indebolito il potenziale - creato peraltro dalla stessa Nintendo - dei due tornei andati in scena al Belasco Theater.

    Che voto dai a: Splatoon 2

    Media Voto Utenti
    Voti: 88
    8.1
    nd