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eSport tascabile: i nuovi fenomeni competitivi su smartphone per l'estate

I giochi mobile sono ormai una presenza costante nella nostra vita; l'eSport portatile sta crescendo: ecco i fenomeni da tenere d'occhio.

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  • Negli ultimi anni il cellulare si è trasformato in un'estensione dei nostri arti. Ce l'abbiamo praticamente sempre sott'occhio. Vuoi per rispondere a messaggi istantanei, vuoi per mandare qualche mail o, molto più probabilmente, per giocare alla sconfinata softeca che ci troviamo a scaricare.
    Ce ne sono una miriade: free to play, freemium, a pagamento. E, ovviamente, di tutti i generi. Con l'esponenziale aumento della tecnologia associata ai dispositivi mobile, ha iniziato a svilupparsi anche la scena associata al gaming competitivo vero e proprio. Sempre più sviluppatori, infatti, cercano di implementare una qualche tipologia di feature online che possa permettere agli utenti di sfidarsi ovunque si trovino.
    Il "mobile" rappresenta, senza ombra di dubbio, non solo un mercato appetitoso in piena espansione ma anche il futuro stesso del gaming. Uno tra quelli possibili; forse il più probabile. In questo ultimo torno d'anni abbiamo assistito all'affermarsi di fenomeni platenari (come Clash Royale e PUBG Mobile) e all'organizzazione di eventi competitivi dedicati.

    Da bravi, comodi e pigri occidentali siamo ancora molto scettici su questo fenomeno, ci azzuffiamo come degli scolaretti per decretare quale fazione casalinga deve dominare sull'altra: meglio PS4, no meglio la One. Figuratevi, nulla batte il PC. Nel mentre, la rivoluzione orientale trainata da paesi come Cina e India ci ha già travolti, deviando il mercato verso altri lidi. Inutile ora prendere in giro le app per cellulari. Vendono centinaia di volte di più di un qualsiasi tripla A per console o PC.

    L'esport in tasca, il fenomeno Free Fire

    L'esport mobile è cresciuto a un ritmo considerevole, avvicinandosi sempre più ai cosiddetti esport tradizionalmente intesi.
    Giusto per fare qualche esempio, il PUBG Mobile Star Challenge 2018 svoltosi a Dubai ha avuto un montepremi di 600.000 Dollari, mentre il PUBG Mobile Club Open 2019 ha un montepremi di $ 2,5 milioni per l'intero anno competitivo. Certo, starete sicuramente pensando "è PUBG, ecco perché ci sono così tanti soldi". La declinazione portatile del battle royale di Brendan Greene, però, non è l'unico a presentare montepremi così elevati. Arena of Valor, ad esempio, presenta una coppa del mondo da 500.000 Dollari.
    Anche i numeri di spettatori egli esport mobile sta crescendo a vista d'occhio. La Free Fire World World Cup 2019, tenutasi lo scorso aprile ha raggiunto in media 630.931 spettatori, con un picco di oltre un milione di cuncurrent.

    Cos'è Free Fire? É solamente il vero fenomeno videoludico mobile. Almeno, sino a quando non arriverà Auto Chess a rubare la scena. Non preoccupatevi se non lo conoscete: il titolo è ovviamente molto più conosciuto in Oriente. Il titolo da oltre 100 milioni di download sviluppato da Garena è in sostanza un battle royale da 50 giocatori, uscito qualche mese prima di PUBG Mobile.
    La sua particolarità? Essere un titolo estremamente scalabile, che non necessita di grossi requisiti per essere giocato ad alte prestazioni. Questa caratteristica permette di raggiungere una quantità incalcolabile e indistinta di utenti che non possono permettersi il lusso di avere uno smartphone di ultima generazione. Inoltre i match durano solo una decina di minuti e, cosa più importante, l'azione di gioco è spectator friendly. Per questo Free Fire è un esport che piace e che, in futuro, piacerà ancor di più.

    L'esport mobile, insomma, sta crescendo molto velocemente. Molti sviluppatori si stanno gettando nella mischia. Ecco, dunque, quali sono alcuni dei titoli per dispositivi mobile (dopo il già citato Free Fire) che, con tutta probabilità, potrebbero trovare il proprio spazio all'interno del panorama competitivo del futuro. Abbiamo deciso di tenere fuori, ovviamente, titoli già famosi e ben radicati nel panorama competitivo, come Clash Royale, PUBG e Arena of Valor.

    Brawl Stars

    Brawl Stars è l'ultimo titolo targato Supercell, sviluppatore scandinavo che da qualche anno detiene il dominio tra i giochi più popolari su mobile: il già citato Clash Royale, ad esempio, e Clash of Clans. Brawl Stars, dicevamo.
    Per chi non lo conoscesse ancora, è un titolo multiplayer ibrido: presenta infatti dinamiche da MOBA e da brawler. Il gioco, pubblicato a dicembre è un free to play che ha comunque generato oltre 200 milioni di Dollari nei primi mesi di permanenza sul mercato. Le ragioni del suo successo? Certo, è gratis ma non solo: i controlli sono molto intuitivi, non è frustrante e la barriera all'entrata non è molto alta. Brawl Stars, inoltre, presenta un'esperienza di gioco ricca di ricompense e un discreto ventaglio contenutistico, grazie alle diverse modalità di gioco, tra cui una mini battle royale (o Sopravvivenza, come viene definita), lo rendono davvero attraente per una vasta platea.

    L'azione, durante i match, si presenta inoltre molto comprensibile. Questo porta il titolo a essere spectator friendly. Per questo Brawl Stars ha già goduto di diversi tornei negli ultimi mesi. Il gioco, tanto per citarne uno, è entrato a far parte della serie DreamHack Mobile, che è un nuovo torneo per gli esport mobile.
    Il gioco presenta anche tornei settimanali in Nord America supportati da Supercell. I tornei settimanali si chiamano Brawl Stars Open e hanno un montepremi di oltre 1.000 Dollari. Supercell, inoltre, punta molto sulla sua nuova creatura e ha già detto che espanderà le Star Brawl Open ad altre regioni.

    Call of Duty Mobile

    Call of Duty Mobile è sviluppato da Activision e Tencent (sempre presente, quando parliamo di dominio mobile) e avrà, secondo quanto dichiarato, elementi provenienti da tutto il franchise di Call of Duty, compresi Modern Warfare e Black Ops.
    Come al solito sarà uno sparatutto in prima persona e, anche se non è stato ancora ufficialmente pubblicato, potrebbe avere una sorta di campionato di esport già precostruito intorno ad esso. Il gioco sarà ovviamente supportato da Tencent, mega corporazione cinese che, come accennavamo, punta fortemente sull'esport per tutti i suoi titoli mobile.

    Activision, invece, dopo la maretta interna e il periodo nero che sta tutt'ora attraversando, potrebbe esser spinta anche a cercare un po' di sollievo economico dall'applicazione mobile che verrà sicuramente pubblicizzata attraverso qualche torneo, magari affiancandoli alla nuova Call of Duty World League.
    Il nuovo sparatutto mobile sarà un successo? Ancora non lo sappiamo, ovviamente, anche se il titolo parte da ottimi numeri: sono già oltre 10 milioni gli utenti pre-registrati. Ora basta che l'applicazione presenti una modalità 5vs5 e un sistema di controllo intuitivo e sarà l'hit occidentale dell'anno.

    Guns of Boom

    A parte alcuni titoli già citati come PUBG Mobile e Clash Royale, Guns of Boom è uno dei pochi giochi mobile con una lega esport già ampiamente strutturata. Ne avevate mai sentito parlare? Immaginiamo di no. I tornei del titolo sono gestiti da ESL ed è stato giocato in alcuni dei più grandi eventi esport nel mondo, dall'IEM Katowice all'ESL One Cologne.
    Il gioco prevede un montepremi di 500.000 Dollari per la prima stagione nel 2019. Le sue competizioni di esport sono aperte a giocatori provenienti da quasi tutte le regioni del mondo, tra cui America Latina, Europa, Nord America e Sud-Est asiatico.
    Il gioco è davvero semplicissimo da giocare, almeno all'inizio. Possiede comunque una curva di difficoltà che si impenna col passare dei livelli: il che lo rende un titolo attraente tanto per i giocatori casual che per quelli hardcore.

    Recentemente, la Guns of Boom Pro Series è stata giocata in Brasile lo scorso 8 giugno e ha previsto un montepremi di ben 40.000 Dollari. Il titolo ha centinaia di migliaia di giocatori, una fan base molto attiva e una scena esport indipendente e strutturata. È pure gratis, molto divertente da giocare e ricco di contenuti. Cosa volete di più?

    Asphalt 9: Legends

    La nona declinazione del racing game arcade di Gameloft è stata pubblicata a febbraio 2018 e da allora il gioco di corse ha goduto di una gran quantità di tornei esport.
    Fa già parte del circuito ESL Mobile Open firmati da AT & T e Vodafone dedicati alla nuova tecnologia 5G. Di recente Asphalt 9 è stato presente anche a un evento live presso il DreamHack Dallas. L'ESL Mobile Open di Vodafone, inoltre, è un torneo internazionale in cui possono partecipare i giocatori dei paesi in cui Vodafone è presente. E sapete dove si terrà la finale mondiale del torneo? In Italia, sul palco di ESL in occasione della Games Week di settembre. Arriveranno a Milano giocatori da tutto il mondo per contendersi il titolo di campioni di Asphalt 9 (e anche di PUBG Mobile).

    Questo, tra l'altro, sarà il terzo evento di caratura internazionale ospitato dalla metropoli meneghina in poco più di un anno. Il primo, se ricordate, è stato l'ESL European Cup di Rainbow Six Siege, il secondo le finali della stagione IX della Pro League, sempre di R6, dello scorso maggio.

    Tornando a Gameloft, lo sviluppatore transalpino ha anche annunciato di recente l'Asphalt Esports Series 2019, che ha un montepremi pari a 22.336 Dollari. Il gioco riceve aggiornamenti costanti ed è impostato per essere il migliore racing arcade su mobile.

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