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eSports e Coronavirus: le ripercussioni sulla Pro League di R6 Siege

Ubisoft ha preso la difficile decisione di annullare le finali della Pro League previste in Brasile a metà maggio. Come proseguirà la stagione eSport 2020?

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  • PS4
  • Xbox One
  • "La salute e il benessere dei nostri team, sviluppatori, giocatori e partner è la nostra prima priorità. Abbiamo preso la difficile decisione di annullare le finali della Stagione XI di Pro League di San Paolo...così come l'evento APAC Finals LAN attraverso il quale i team della regione Asia-Pacifico si sarebbero qualificati per le finali della Stagione XI.

    Siamo ovviamente delusi dal fatto che gli eventi non si terranno, ma siamo entusiasti della continua crescita degli esport di Rainbow Six Siege e non vediamo l'ora di inaugurare il nostro nuovo programma esport
    ". Così si è aperto, qualche giorno fa, il comunicato di Ubisoft. Con grande rammarico, a causa dell'imprevedibile evoluzione dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus, è stata presa la decisione di annullare le finali di Pro League brasiliane. Tra l'altro le ultime della storia esport dell'FPS tattico del colosso francese.

    La triste fine della Pro League

    La pandemia globale ha portato giocoforza Ubisoft a prendere una triste decisione, accodandosi a quanto già fatto da altri tournament organizer e publisher in tutto il mondo.
    Dunque, quali sono le ripercussioni per il corretto svolgimento dell'ultima Pro League della storia? Chiaramente, data l'impossibilità di organizzare fisicamente l'evento, il campionato regolare non solo continuerà con lo stesso formato online ma la classifica finale sarà da considerarsi definitiva ai fini della distribuzione del montepremi.
    In sostanza, con l'annullamento delle finali di maggio (e delle finali live della regione APAC, unica tra tutte a doverlo fare a causa dell'ampiezza e della frammentazione della scena competitiva), il prize pool sarà suddiviso tra le quattro regioni e le migliori squadre secondo uno schema di ripartizione equo.

    Precisamente, per quanto riguarda le finali APAC il prize pool totale sarà di 50.000 Dollari, suddiviso tra le 4 micro regioni che fanno parte della regione: Giappone, Corea del Sud, Oceania, Sud-est asiatico.
    Le squadre che raggiungeranno il primo posto alla fine della stagione online in ogni sottoregione riceveranno 7.500 Dollari ciascuna. Le seconde classificate, invece, ne riceveranno 5.000.

    Il prize pool totale che verrà "immesso" nel circuito Pro League sarà di 290.000 Dollari, anch'esso suddiviso equamente tra le quattro regioni della Pro League. 72.500 Dollari saranno distribuiti in ciascuna regione secondo uno schema preciso.
    Europa, Nord America e LATAM: i primi classificati alla fine della stagione online riceveranno ognuna 50.000 Dollari mentre, le seconde classificate, avranno 22.500 Dollari.
    Per quanto riguarda la regione asiatica (APAC) il prize pool di 72.500 Dollari verrà suddiviso equamente tra le 4 sottoregioni che fanno parte della regione. Le prime classificate di ogni paese riceveranno ognuna 12.500 Dollari. Le seconde, invece, circa 5.625 Dollari.

    Il futuro

    Come abbiamo avuto modo di riportarvi in occasione del Six Invitational di Febbraio, il futuro esport di Rainbow Six Siege si appresta a vivere una grande rivoluzione.
    Il 2021, dopo la stagione attuale, sarà il primo anno senza la Pro League, un cambio di registro in favore di tre Major sparsi per il mondo durante l'anno: Europa (maggio), Nord America (agosto), Asia (novembre) con i qualifier per l'Invitational 2022 che si giocheranno in gennaio.

    Le quattro regioni attualmente esistenti, ovvero Europa, Nord America, America Latina e Asia-Pacifico saranno le protagoniste del nuovo programma di "regionalizzazione" che vedrà anche la nascita di una classifica "di coppa del mondo" globalizzata. Questo, stando ai piani di Ubisoft, dovrebbe garantire una maggiore attenzione alle specificità locali e una maggiore diversità nella crescita delle varie scene competitive. Un "plus" che dovrebbe andare anche a tutto favore dello spettacolo.
    Inoltre, Ubisoft punterà alla stabilizzazione della scena competitiva attraverso la ristrutturazione del processo di revenue share, il quale si estenderà a ben quarantaquattro oranizzazioni e durerà la bellezza di quattro anni.

    Il sistema di distribuzione dei guadagni, come già sappiamo, verrà suddiviso in tre "Tier" (o livelli) i quali presenteranno alcuni requisiti - che varieranno a seconda del tier - da dover soddisfare per poter entrarvi.

    Questi, sostanzialmente, riguarderanno la capacità delle organizzazioni di supportare i propri giocatori, la quantità e qualità di copertura e di eventi per i fan attraverso i propri content creator, la viewership complessiva, la community participation e l'engagement creato dai team attraverso proprie iniziative.

    Ora non ci resta che attendere la ripresa della stagione regolare e le ulteriori informazioni sul futuro della scena competitiva 2020, fortemente scossa dopo l'esplosione della pandemia di Coronavirus.

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