Evercade VS: una nuova console a cartucce per gli amanti del retrogaming

Dopo la versione portatile, Blaze Entertainment propone una versione home della sua Evercade: un ecosistema ormai, più che una semplice retroconsole.

Evercade VS: una nuova console a cartucce per gli amanti del retrogaming
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C'è davvero poco da aggiungere a ciò che si evince da un semplice nome, come in questo caso: Evercade VS. "Evercade" è un gioco di parole, tra "ever", che evoca l'idea di estensione temporale dal passato al presente, ma chissà, anche dal presente al futuro, e "arcade", che per chi frequenta un sito di videogiochi sarebbe ridondante spiegare. È un nome non nuovo, in realtà, almeno per gli appassionati di retrogaming: si tratta infatti di una console portatile lanciata nel 2020 dall'azienda britannica Blaze Entertainment, originariamente studiata per offrire perle del passato rimesse a nuovo e giocabili on the go.

La particolarità stava tutta nella sua natura fedele alla linea, al punto da offrire il suo parco ludico, composto ormai da più di 280 titoli, esclusivamente in un formato proprietario, a cartucce. Diverse dalle originali, anche perché provenienti da console e generazioni differenti, ma tutte assolutamente legali e concesse in licenza dai publisher di riferimento. Una scelta un po' folle nel 2020, pochi dubbi a riguardo, ma l'accoglienza positiva di stampa e utenza ci ricordato quanto potente sia la nostalgia, soprattutto quando è così curata e sentita.

Evercade VS: le novità

E il "VS"? Beh, un po' come "arcade", c'è davvero poco da spiegare. Contrapposto alla versione base, VS è il nuovo modello, disponibile anche in Europa (e in Italia) dopo attese e rinvii, che riporta ai tempi in cui il couch multiplayer non era una feature richiesta e non sempre soddisfatta, bensì l'ordine del giorno, quasi conditio sine qua non.

Il poterci giocare in compagnia implica però anche altro: Evercade VS è infatti una home console a tutti gli effetti, da collegare a un televisore rigorosamente HD (via HDMI, come pure la Evercade base), ma non è l'unico elemento a renderla moderna, né votata al multiplayer. È infatti dotata di Wi-Fi integrata per aggiornamenti firmware da eseguire più agilmente: nel caso in cui ci stiate pensando, no niente multiplayer online, ma non è una possibilità da escludere del tutto, stando alle intenzioni del produttore, che si è detto aperto a una simile ipotesi.

Ma soprattutto, è possibile collegarvi fino a 4 controller in contemporanea. Si può optare per quelli integrati, dai controlli simili (croce direzionale e tasti in primis) a quelli della versione handheld, o, essendo munita di ingressi USB, si può optare anche per soluzioni differenti, wired o wireless via dongle. Per questa evenienza, Blaze ha ben pensato di includere una funzionalità di mappatura controlli con cui adattare un gran numero di controller (su questo sito trovate una lista di controller compatibili con Evercade VS: tutto ok con quello Xbox One, mentre non c'è traccia di DualShock o DualSense). Peccato sia possibile farlo, anche con i controller di default, ma con impatto sull'intera user experience, e non prevede una mappatura specifica per singolo gioco (magari tramite profili personalizzati).

Altra novità, più comoda che realmente rivoluzionaria, è la possibilità di inserire due cartucce in contemporanea invece di una, e calcolando che ogni cartuccia include più di un gioco, avrete accesso di base a un discreto parco titoli senza bisogno di toglierne o inserirne una di continuo. Chiudono il cerchio delle nuove modalità di visualizzazione, filtri e cornici con cui rendere più piacevole l'esperienza di gioco: si può infatti mantenere l'aspect ratio originale, adattare l'immagine "schiacciandola" (ma l'effetto, nel complesso, è piacevole, almeno da quanto abbiamo avuto modo di provare), oppure optare per la modalità Pixel Perfect richiesta a gran voce dalla community, che sostanzialmente ignora le misure dello schermo a cui è collegata la Evercade VR e punta piuttosto a offrire una qualità dell'immagine quanto più pulita e fedele. Ci sono poi cornici con vari design per compensare i 4:3, nel caso optiate per l'aspect ratio originale, ed effetti per rendere la visione quanto più simile a quella dell'epoca su un vecchio CRT.

Evercade VS tra specifiche, giochi e versioni

Sotto il cofano bianco perla di Evercade VS, impreziosito da linee rosse, e dal design squisitamente retro e minimalista, batte un processore quad core da 1.5 Ghz, supportato da 512 MB di RAM e una memoria interna di 4GB, specifiche che restano le medesime indipendentemente dal bundle di acquisto scelto. Anche la dotazione di default resta la stessa: un cavo micro-USB 5V per l'alimentazione e un controller.

Niente cavo HDMI né adattatore, soluzione ormai tristemente comune, studiata per mantenere, nella versione più economica, un prezzo sotto la soglia psicologica dei 100 € (99,99 €, per la precisione), almeno nello Starter Pack, che include comunque una cartuccia/raccolta (la Technos Arcade 1, trai cui 8 giochi prevede Double Dragon 2 e 3, e Block Out).

L'altra opzione è il Premium Pack (Evercade VS Premium Pack costa 139.99 euro su Amazon), un bundle che per 30€ in più aggiunge un secondo controller e, oltre alla già citata raccolta, anche la Data East 1, composta da 10 titoli della storica software house giapponese (inclusi Gate of Doom, Wizard Fire - Dark Seal II e Tumblepop). La console però resta la medesima: stesse specifiche, stesse feature, stessa tipologia di giochi. Anzi, quelli sono gli stessi giocati e acquistati sull'Evercade portatile (tranne le due Namco Musesum Collection, esclusive per l'Europa e non disponibili sulla VS).

Un parco titoli che supera i 250: tanti, sulla carta, ma forse non abbastanza, tenendo a mente lo sconfinato catalogo di giochi pubblicati tra gli anni 70 e 90 (escludendo gli ultimi 20 dal calcolo). Ma l'approccio di Blaze Entertainment giustifica ampiamente il numero: Evercade, VS o meno, ragiona come una console ufficiale, che punta a distinguersi dalla marea di emulation machine non ufficiali di cui pullula il mercato. Ogni titolo è infatti concesso su licenza, riportato sul mercato legalmente con upscale HD che migliora l'impatto visivo e aggiunte che ne aumentano la quality of life, come 6 slot di salvataggio (più uno rapido) che si aggiungono al save system di base di ogni titolo, così da poter riprendere la partita in qualsiasi momento e senza incappare in Game Over più proibitivi. Il tutto con un'interfaccia che presenta anche informazioni e sinossi (in italiano) per ogni titolo (peccato solo per qualche sbavatura, come parole del menù tagliate).

Mancano tanti pesi massimi, ma è innegabile la qualità dell'approccio filologico e l'enorme cura riposta dall'azienda nella selezione e composizione delle raccolte vendute a 19,99 € l'una: da Interplay ad Atari, da Codemasters a Bitmap Bros, passando per Piko Interactive e le produzioni firmate Oliver Twins, gli appassionati, o i neofiti pronti a riscoprire pezzi di storia del gaming, troveranno pane per i loro denti.

Ma con uno sguardo al futuro, più o meno: c'è anche spazio per giochi usciti negli anni 10 (del 2000), ma volutamente ispirati alle opere del passato, al punto da uscire (anche) su console non più in circolazione. Come Xeno Crisis e Tanglewood, usciti rispettivamente nel 2019 e nel 2018 da giovani team e disponibili tanto su PC o PlayStation, quanto il Sega Mega Drive. E chiaramente, anche Evercade, che punta a ospitare produzioni indipendenti più piccole e nostalgiche.

Un vero e proprio ecosistema, insomma, che dimostra l'impegno di Blaze di non limitarsi a mettere in piedi un mero festival dell'antiquariato, ma di offrire una nuova casa per i videogiochi del passato, con un occhio di riguardo al futuro.