Everyeye Awards 2017: redazione e utenti premiano i migliori giochi dell'anno

Dopo aver scoperto il vincitore del premio Game of the Year vi sveliamo i trionfatori delle altre categorie degli Everyeye Awards 2017.

speciale Everyeye Awards 2017: redazione e utenti premiano i migliori giochi dell'anno
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Bentornati all'Everyeye Theater per la seconda parte della nostra cerimonia di premiazione, in cui consegneremo finalmente gli altri attesissimi trofei dedicati ai meriti tecnici ed artistici. Anche questa fase dello show sarà all'insegna dell'uniformità di giudizio: i redattori e la community si trovano infatti perfettamente concordi nel maggior numero di categorie, segno inequivocabile di come i vincitori siano stati in grado di lasciare un segno indelebile nel cuore della collettività. Riprendiamo dunque lo spettacolo da dove lo avevamo interrotto, ed annunciamo i restanti trionfatori degli Everyeye Awards 2017. Salite tutti sul palcoscenico: ci sarà da divertirsi!

Miglior Sparatutto

Il caro B.J. Blazkowicz ha annientato i contendenti proprio come ha fatto con i nazisti del quarto Reich: Wolfenstein II The New Colossus non conosce rivali e si aggiudica il premio come miglior sparatutto sia per gli utenti che per la truppa di Everyeye.it.

L'epica bellica di COD WWII e la coloratissima vivacità di Splatoon 2 non avevano munizioni sufficienti per confrontarsi con uno dei pesi massimi del settore, la cui vittoria è stata decisamente schiacciante: Bethesda viene legittimamente incoronata quale nuova regina dei first person shooter, proponendoci un titolo frenetico, brutale, adrenalinico e dannatamente divertente, in grado di dettare nuovi standard per il genere di riferimento. Hail Blazko!

Miglior Action/Adventure

Decisamente curiosi i risultati nella categoria miglior action/adventure. Non tanto per i nomi in ballo (abbastanza prevedibili), quanto più per il peculiare ex aequo che ha visto protagonisti Breath of the Wild e Horizon: Zero Dawn nelle votazioni dei lettori. Il pubblico, insomma, non ha proprio saputo decidersi, preferendo dividere la fetta della torta e garantire ad entrambe queste opere la gloria che meritano.

Più netta invece la preferenza dello staff, secondo cui l'epopea di Link tra le terre selvagge di Hyrule supera di qualche lunghezza le scorribande di Aloy nel mondo post apocalittico di Horizon. Che sia in groppa ad un cavallo o ad un corsiero in metallo, insomma, l'avventura è stata comunque indimenticabile.

Miglior Gioco di Ruolo

Sfida abbastanza entusiasmante quella per il miglior gioco di ruolo: i titoli coinvolti nelle nomination, del resto, posseggono un'eco parecchio altisonante. Parliamo di capolavori come Divinity: Original Sin 2 e Xenoblade Chronicles 2, che hanno lottato fino allo stremo per spodestare Persona 5 dal trono del vincitore assoluto.

Ma non ce l'hanno fatta: nonostante il margine sia alquanto ridotto, per la redazione e l'utenza il meraviglioso JRPG targato Atlus ha conquistato la vetta ancora una volta, confermandosi come uno dei titoli di punta dell'anno appena trascorso.

Miglior Strategico/Gestionale

È con un pizzico di orgoglio patriottico che annunciamo il trionfo di Mario+Rabbids Kingdom Battle nella categoria dei migliori strategici/gestionali. Il bizzarro crossover di Ubisoft Milano ha ottenuto un riscontro inaspettato da parte di pubblico e critica, mettendo totalmente d'accordo anche i lettori ed il team di Everyeye.it.

Un gioco dotato di uno stile e di una profondità ludica davvero incredibile, capace di mescolare alla perfezione l'immaginario del baffuto (ex) idraulico Nintendo e quello dei pestiferi coniglietti. Oltre che lo strategico più apprezzato, quindi, Mario+Rabbids Kingdom Battle si è dimostrato anche una delle più grandi sorprese del 2017.

Miglior Picchiaduro

Sul ring del miglior picchiaduro lo scontro è stato parecchio avvincente. Nell'angolo sinistro, per la redazione di Everyeye.it abbiamo ARMS, la brillante new entry di casa Nintendo che possiede davvero "i pugni nelle mani", grazie ad un sistema di controllo che beneficia enormemente dell'utilizzo dei JoyCon.

Nell'angolo destro, invece, i nostri lettori si presentano in compagnia di un peso massimo del settore come Tekken 7, l'ultimo arrivo della dinastia di campioni a marchio Bandai-Namco, che riporta finalmente il nome della serie sulle più alte vette del genere.

Miglior Platform

Nessun'altra categoria ha registrato voti così unidirezionali: Super Mario Odyssey è il miglior platform del 2017 (forse dell'intera generazione) e non c'è sfida che tenga. Difficile, del resto, anche soltanto immaginare un esito diverso.

L'ultima avventura della mascotte Nintendo è un inno alla creatività priva di freni inibitori, un titolo estasiante e clamoroso, che nel suo genere non conosce alcun paragone: probabilmente il platform più eclettico e denso che sia mai stato realizzato, un'odissea nella quale abbiamo attraversato ambienti preistorici, urbani, marini, glaciali e lunari, all'insegna della meraviglia più pura, quella che solo i grandi capolavori sono in grado di farci provare.

Miglior Racing Game

A tagliare il traguardo del miglior racing game, sia per la scuderia dei lettori che per quella della redazione, è stato l'ottimo corsistico di Turn10. Forza Motorport 7 ha ingranato la marcia, riuscendo così ad aggiudicarsi il primo posto sul podio dopo una gara al fulmicotone, tallonato costantemente da GT Sport.

Per una frazione di secondo, però, il racing game in esclusiva Microsoft ha sorpassato la concorrenza a marchio Sony, merito soprattutto di un driving system ben rodato, a cui si aggiungono, anno dopo anno, concrete migliorie all'intelaiatura grafica ed al motore ludico di un bolide che non rallenta mai, neppure per un istante.

Miglior Sportivo

Si dice che il calcio sia il nostro sport nazionale. E le vendite di titoli come FIFA e PES, ogni autunno, non fanno che ribadirlo. Eppure, videoludicamente parlando, il pubblico e la crew di Everyeye.it sembrano avere un altro idolo sportivo: il basket.

NBA 2K18 si riconferma infatti come la migliore simulazione attualmente sul mercato secondo l'opinione comune di critici ed appassionati. Un prodotto impeccabile sotto tutti gli aspetti, che continua imperterrito a perfezionarsi ad ogni nuova incarnazione, centrando sempre il canestro da tre punti.

Miglior Videogioco Indipendente

Il mercato indipendente è un fertile terreno concimato per lo più dalla passione di piccoli sviluppatori che, nonostante le difficoltà economiche ed il peso delle produzioni tripla A pronto a schiacciarli, di tanto in tanto fa germogliare frutti rari e preziosi.

Cuphead è l'esempio più lampante di come dallo sforzo e dal sacrificio possano nascere vere e proprie opere d'arte. Sebbene in gara ci fossero anche altre perle come Hellblade e What Remains of Edith Finch, il run'n gun di Studio MDHR si è innalzato al di sopra di tutti i candidati, acciuffando il premio come miglior prodotto indie del 2017 sia per lettori che per i redattori. E no, questa volta il diavolo non ci ha messo lo zampino...

Miglior Esperienza Multiplayer

Nel corso dell'anno abbiamo affrontato feroci battle royale in PlayerUnknown's Battlegrounds, abbattuto il cartello della droga Santa Blanca in Ghost Recon Wildlands, sconfitto ondate di Cabal in Destiny 2 e duellato con cavalieri, samurai e vichinghi in For Honor.

Ma alla fine, più di ogni altra arena multiplayer, a conquistare il cuore della community e del team di Everyeye.it è stata l'originalissima esplosione di colori di Splatoon 2: l'atipico shooter di Nintendo è riuscito pertanto a mettere tutti d'accordo, merito in particolar modo di un gameplay immediato, frizzante ed irresistibile.

Miglior Esperienza VR

L'obiettivo principale della realtà virtuale in ambito videoludico consiste nell'incrementare il tasso di immersività dei fruitori, aumentarne esponenzialmente il grado di coinvolgimento emotivo e sensoriale. E quale modo migliore per raggiungere questo scopo se non spaventando a morte i giocatori?

Resident Evil 7 è stato infatti unanimemente riconosciuto (da utenti e staff) come la più grande esperienza VR del 2017 per la sua stupefacente capacità di riscrivere le regole dell'orrore interattivo, renderlo tangibile, soffocante, terrorizzante. Con indosso il PlayStation VR, la dimora dei Baker si tramuta in un vero incubo ad occhi aperti, ancor di più di quanto non lo sia nella sua versione tradizionale. Ogni passo è una goccia di sudore, ogni scricchiolio un battito del cuore: la paura assume quindi nuove forme, ed il "reale" diventa sempre meno "virtuale".

Miglior Accompagnamento Sonoro

È il momento di restare in silenzio, senza proferire una sola parola, e lasciare che a comunicare le emozioni degli utenti e della redazione siano le indescrivibili note della soundtrack di NieR: Automata.

Benché nella categoria rientrassero anche le strepitose colonne sonore di giochi come Persona 5, Xenoblade Chronicles 2 e Life is Strange: Before the Storm, la sublime partitura musicale del capolavoro di Platinum Games non ha lasciato adito a dubbi. In NieR: Automata le campionature ambientali, i suoni e le melodie, ora incalzanti ora poetiche e struggenti, sono parte integrante del gameplay: un accompagnamento armonioso sul quale i combattimenti vengono splendidamente coreografati.

Miglior Direzione Artistica

È stata dura, molto dura. Nella nostra pinacoteca immaginaria, d'altronde, si sono susseguiti quadri videoludici di uno splendore quasi paralizzante: i panorami sterminati di Breath of the Wild, le dimensioni oniriche di Persona 5, e l'iconografia preistorica-futuristica di Horizon.

Ma tra tutti questi dipinti firmati da rinomati maestri, a calamitare le attenzioni sia dei lettori che della redazione è stata l'opera prima di Studio MDHR: Cuphead è un miracolo di stile e suggestioni artistiche, che traggono ispirazione dai cartoni animati degli anni '30. Originale, appariscente, curato fin nel minimo particolare. Come si suol dire: il diavolo si nasconde nei dettagli...

Miglior Comparto Grafico

Come per la categoria del miglior platform, anche in quella che incorona il comparto grafico la battaglia è stata vinta a mani basse. La redazione di Everyeye.it ha votato praticamente all'unanimità per Horizon: Zero Dawn, l'ultima mastodontica fatica di Guerrilla Games.

Allo stesso modo, anche la stragrande maggior parte degli utenti ha voluto premiare l'inebriante bellezza visiva del mondo stonepunk in cui si muove la giovane Aloy: contro la grandiosità del colpo d'occhio garantito dal Decima Engine, nulla hanno potuto né le vette tecniche di Uncharted: L'Eredità Perduta né i muscoli del Frostbite in Star Wars: Battlefront II. Horizon: Zero Dawn, nel panorama degli open world su console, ha saputo senza dubbio settare nuovi standard qualitativi in termini prettamente grafici.

Miglior Sceneggiatura

Quello di NieR: Automata è un racconto destabilizzante, che gioca con le aspettative dell'utente, le scardina dalle fondamenta e poi le ricostruisce ancora più solide di prima: l'avventura dell'androide 2B è una storia indelebile, che sconvolge ed elettrizza, e che si cimenta in tematiche filosofico-esistenziali con la solita classe tipica della narrativa nipponica.

Il merito è di una sceneggiatura sublime, che ha messo d'accorso i lettori ed il team di Everyeye.it. La regia meticolosa, il ritmo della progressione, l'eccezionale caratterizzazione di protagonisti e comprimari, ed infine la maestosa escalation conclusiva hanno quindi permesso a NieR: Automata di meritare senza riserva la corona del vincitore.

Miglior Personaggio

Il 2017 è stato un anno tutto al femminile: poco ha potuto il mascellone del buon Blazko contro gli occhioni disperati di Senua ed il temperamento di Aloy. Per la crew di Everyeye.it il premio come miglior personaggio videoludico spetta alla protagonista di Hellblade: nobilitata da un lavoro di motion capture impeccabile, Senua mostra sul suo viso tutte le ferite inferte dalla sua terribile malattia mentale, capace di generare una profonda empatia.

Per i lettori, d'altro canto, ha prevalso il carisma combattivo, duro e sensibile al contempo, di Aloy: una guerriera che rifugge dai classici stereotipi e calamita su di sé i favori dell'utenza. Le vincitrici di quest'anno sono belle sì, ma con carattere.

Miglior Remaster/Remake

Laddove i redattori hanno preferito abbandonarsi al fascino della malavita giapponese, i visitatori delle nostre pagine si sono lasciati travolgere dall'effetto nostalgia.

Qualunque sia il motivo delle diverse preferenze, è indubbio che Yakuza Kiwami e Crash Bandicoot N. Sane Trilogy siano stati in grado di riesumare grandissimi ed intramontabili classici del passato per dar loro nuova vita, attraverso un lavoro di restauro semplicemente da applausi. Un regalo straordinario rivolto sia ai vecchi fan sia ai neofiti, pronti a (ri)scoprire due indimenticabili icone di mamma Sony.

Miglior supporto post-lancio

Un videogioco è per sempre. Anche più di un diamante. È quello che devono aver pensato Nintendo e Rockstar quando hanno pianificato il supporto post-lancio di Splatoon 2 e GTA: Online.

La redazione è quasi del tutto concorde nell'assegnare le proprie preferenze al brioso shooter della Grande N, mentre i lettori non ci hanno pensato due volte: per loro è la versione multiplayer di Grand Theft Auto ad aver beneficiato dell'aggiunta di contenuti sempre stimolanti. Il detto recita: "il gioco è bello quando dura poco". Beh, non è certo questo il caso.

E con la consegna di quest'ultimo premio si spengono i riflettori, si cala il sipario e l'Everyeye Theater inizia a svuotarsi del suo pubblico. Grazie infinitamente a tutti voi per aver reso possibile, con la vostra calorosa partecipazione, l'allestimento di uno spettacolo mai così tanto entusiasmante! Nel ricordarvi di restare sempre sulle nostre pagine per vivere insieme a noi il nuovo anno videoludico, vi diamo appuntamento alla prossima edizione degli Everyeye Awards!