EVO 2019: da Tekken 7 a Guilty Gear 2020, i peggiori e migliori annunci

Al termine dell'EVO 2019, ossia l'E3 dei Picchiaduro, passiamo in rassegna tutte le più grandi e le più deludenti sorprese.

speciale EVO 2019: da Tekken 7 a Guilty Gear 2020, i peggiori e migliori annunci
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L'Evolution Championship Series è, da ormai più di una decade, il torneo di picchiaduro più importante al mondo. I migliori giocatori del globo si riuniscono per affrontarsi in epici scontri 1 contro 1 ed alla fine decretare chi potrà fregiarsi, negli anni a venire, del titolo di campione assoluto. I numeri parlano chiaro: con più di 300.000 spettatori in contemporanea su Twitch, si tratta della manifestazione eSportiva di gran lunga più seguita in ambito beat 'em up. Non sorprende quindi che la maggior parte degli sviluppatori abbia scelto proprio l'EVO come palcoscenico per i propri annunci, trasformando il torneo in una sorta di E3 dei picchiaduro.

Le aspettative riguardo l'edizione 2019 erano altissime, poiché molti tra i maggiori team (Namco e Capcom in primis) hanno deciso di chiudersi in silenzio stampa per mesi pur di svelare i nuovi contenuti sotto i riflettori di Las Vegas. Saranno riusciti gli studi di sviluppo a soddisfare le aspettative della propria fanbase? In puro stile eSport abbiamo deciso di realizzare una classifica dei migliori e peggiori annunci dell'EVO 2019, in modo da offrire una panoramica completa a chiunque voglia cominciare a giocare (o rispolverare) i picchiaduro dell'attuale generazione

Street Fighter 5

Probabilmente l'annuncio più atteso, accompagnati da mesi di fastidioso silenzio, interrotto solo dal cinguettio su twetter che recitava: "We're doing things differently this time around" ("Faremo le cose diversamente questa volta").Tutto questo mistero faceva insomma presagire un reveal di portata ciclopica.

Si parlava di Street Fighter 6, di Marvel vs Capcom 4, di una rivisitazione totale del quinto capitolo con meccaniche inedite ed un combat system bilanciato dal principio, oppure di un nuovo netcode per rendere più stabile il gioco online.
La realtà, tuttavia, è ben diversa. Sono stati presentati infatti solamente tre nuovi personaggi: Honda, Poison e Lucia (da Final Fight 3 per Super Nintendo, non certo il capitolo più memorabile della saga).

A rendere il tutto ancor più disastroso, Valve ha involontariamente svelato l'annuncio tre giorni prima del dovuto, causando grande sconforto e scoraggiamento in Yoshinori Ono che ha quasi disertato la cerimonia finale dell'EVO. A prescindere dal leak, tre personaggi non giustificano assolutamente l'enorme attesa a cui sono stati sottoposti i fan della storica saga.

Dragon Ball FighterZ

Il picchiaduro ispirato alla leggendaria saga di Akira Toriyama non ha deluso, né superato le aspettative: era lecito aspettarsi un gameplay di Janemba e le previsioni si sono rivelate corrette. Ad accompagnare la presentazione c'è stato anche un teaser di Gogeta SSGS, senza alcuna data d'uscita. I nuovi arrivati sono realizzati con cura ed attenzione ai dettagli, ma le tempistiche di lancio risultano fin troppo dilatate.

Un personaggio ogni quattro mesi non è sufficiente a tenere in vita un titolo che, seppur ancora giocato, sta registrando un netto calo di interesse da parte dei fan. Nessuna traccia del tanto agognato passaggio al netcode "rollback" (come chiesto a gran voce da molti proplayer, tra cui SonicFox) e nessun bilanciamento di un metagame divenuto ormai stantio. Fortunatamente, numerosi utenti registrano un leggero miglioramento del netcode nell'ultima patch.

Blazeblue Cross Tag Battle

È quasi ironico come un picchiaduro considerato estremamente "di nicchia", per lo meno nel mercato occidentale, offra una quantità sproporzionatamente maggiore di contenuti rispetto alla concorrenza di titoli ben più blasonati (e giocati).

Il crossover di ArcSystem Works si aggiornerà alla versione 2.0, con nove nuovi personaggi, tra cui Yumi (da Senran Kagura Estival Versus), Akatsuki, il bizzarro Blitztank (da Akatsuki BlitzKampf), e Neo Politan (da RWBY). Indubbiamente un ottimo lavoro.

Under Night In-Birth Exe: Late

Il fighting game con il titolo più lungo della storia aggiunge un altro suffisso: [cl-rl]. Si tratta di un'espansione di un prodotto in costante ascesa, che presenta nuove meccaniche ed un personaggio inedito, Londrekia, in arrivo nel 2020.

Riot Games

Quasi in sordina, un portavoce di Riot Games ha confermato lo sviluppo di un picchiaduro "inclusivo" da parte della celeberrima casa madre di League of Legends. Lo scopo di questo gioco sarà cercare di ampliare il bacino di utenza di un genere non ancora mainstream, offrendo un approccio semplificato e meccaniche più comprensibili. Non abbiamo alcuna notizia riguardo il gioco in sé, ma conosciamo i precedenti di Radiant Entertainment (ossia il team acquisito da Riot Games proprio per lo sviluppo di questo fighting game).

Con Rising Thunder, Radiant ha cercato di eliminare completamente la barra di esecuzione delle mosse speciali in un picchiaduro, affidando ciascun attacco alla pressione di un singolo tasto e sottoponendolo a cooldown. Tale precedente, unito alle dichiarazioni del portavoce Riot, ci fa pensare che, con ogni probabilità, il nuovo prodotto in uscita proporrà dinamiche simili. Tuttavia, non abbiamo a disposizione né una data di uscita, né tanto meno un titolo ufficiale. Resteremo a vedere, ma la curiosità è tanta.

Tekken 7 - SoulCalibur 6

Namco ha deciso di fare le cose in grande. Tekken 7 riceverà una corposa Season 3, con cambiamenti al bilanciamento, nuove mosse per il cast esistente, nuove funzioni per la training mode (tutti pregano per una frame data consultabile in game) e gli immancabili personaggi aggiuntivi. Il primo lottatore della nuova season sarà infatti Zafina, volto noto agli estimatori della serie.

Pur avendo mosse simili alla sua controparte old school, la dinoccolata lottatrice potrà contare su un nuovo arto demoniaco che potenzierà alcuni suoi attacchi. Ad accompagnarla ci sarà Leeroy Smith, personaggio inedito che ha già conquistato i fan della serie. Il carismatico combattente è stato concepito da Harada in persona, avrà origini africane, sarà probabilmente cieco (nella concept art è dotato di occhiali e bastone) e lotterà utilizzando l'antica arte del Wing Chun, con tanto di "one inch punch".

Altri personaggi verranno annunciati in seguito, e sarà interessante scoprire chi sarà il guest character di questa season (speculazione estrema: Tifa di Final Fantasy 7 in uscita a Marzo 2020, considerata la collaborazione già instaurata tra Namco e Square Enix, o Kazuma Kiryu/Goro Majima dalla saga Yakuza).

Se Tekken 7 non ha fatto altro che confermare la propria situazione di eccellenza in ambito picchiaduro, la vera sorpresa è stata il redivivo SoulCalibur 6: questo bellissimo prodotto, dato per spacciato da molti, ha in realtà deciso di rinnovarsi con una nuova season, che sfoggia meccaniche completamente riviste (addio al tanto odiato minigioco carta/forbice/sasso della Reversal Edge) e tanti nuovi personaggi. La season sarà aperta sia da Cassandra, che è già disponibile, sia da Haohmaru da Samurai Shodown, in un riuscitissimo crossover tra i due picchiaduro di cappa e spada di questa generazione. Applausi a scena aperta.

SNK

È possibile riuscire a far meglio di Bandai Namco? Stando a quanto mostrato da SNK, decisamente sì. Ripercorriamo velocemente le tappe di questo virtuoso revival di uno sviluppatore storico.

Dopo uno sfortunato King of Fighters XIV, penalizzato da animazioni estremamente legnose ed a basso budget, oltre che da un netcode da dimenticare, la casa nipponica ha deciso di rimboccarsi le maniche annunciando Samurai Shodown: un motore grafico nuovo di zecca, un gameplay che sembra preso direttamente dai picchiaduro anni '90, semplice ma efficace, ed un comparto musicale d'atmosfera hanno saputo stupire sia il pubblico che gli addetti ai lavori.

SNK si è rivelata molto attenta ad ogni critica e determinata a creare ottimi prodotti. Ad esempio, le lamentele sull'input lag dopo aver testato la demo hanno portato ad una patch day one, con un passaggio da 8 frame nativi a 4 (Capcom con il suo Street Fighter V ci ha messo tre anni). I problemi di netcode sono stati poi sistemati dopo poco più di una settimana dal lancio; e a tutto ciò va aggiunto che il team ha reso gratuito il season pass nei primi sette giorni dall'uscita, in un'operazione di marketing senza precedenti.

Arriviamo quindi alla presentazione durante l'EVO: viene mostrato per la prima volta uno scampolo di gameplay dei nuovi personaggi in arrivo. Rimururu (già disponibile), il cattivissimo Basara, Kazuki Kazama ed il veterano Wan Fu, presente sin dal primo capitolo nel lontano 1993. Il cronoprogramma è davvero virtuoso e prevede un lottatore al mese a partire da agosto.

Tuttavia i conti non tornano del tutto, dal momento che abbiamo quattro guerrieri per un programma che si estende per cinque mesi. Ecco quindi il primo colpo di teatro made in SNK: l'inserimento di Shizumaru Hisame, da Samurai Shodown 4, come personaggio DLC extra, completamente gratuito. Ma se pensate che le sorprese siano finite vi sbagliate di grosso. La casa produttrice nipponica annuncia, senza lasciare respiro ai propri fan, una Season 2 di Samurai Shodown già a partire dal 2020 ed una patch di bilanciamento diffusa immediatamente dopo l'EVO.

Aprirà inoltre la nuova season Mina Majinka, vincitrice del sondaggio di popolarità su Dengeki Online. Questo basterebbe a decretare SNK come vincitrice assoluta dell'EVO, ma se si vuole emergere in un contesto super-inflazionato come quello dei picchiaduro moderni, bisogna superarsi, puntare all'eccellenza assoluta. Ecco quindi un logo, un titolo, una promessa: King Of Fighters XV è in sviluppo. E questo basta.

SNK ha dato a tutti gli altri sviluppatori lezioni di marketing in ambito picchiaduro: presentazione impeccabile, asciutta e senza inutili proclami, ricca di contenuti, con uno sguardo al presente, al futuro prossimo e a quello più remoto, a cui si aggiunge un crossover con uno sviluppatore ormai affermato e d'esperienza (Haohmaru in SoulCalibur 6). "The future is now", e prima o poi se ne accorgeranno tutti.

Guilty Gear 2020 (titolo provvisorio)

Gli organizzatori stessi dell'evento hanno lasciato questo annuncio per ultimo, ben consapevoli del fatto che sarebbe stata la bomba dell'edizione 2019. 10 secondi di gameplay sono bastati a togliere il fiato a chiunque fosse presente nell'arena di Mandalay Bay.

L'aspetto grafico ed il numero di frame presenti nelle animazioni dei personaggi non ha precedenti in ambito picchiaduro e fa sembrare DragonBall FighterZ uno schizzo di pre-produzione. Non c'è dubbio alcuno: Guilty Gear 2020 sarà il nuovo paradigma dei giochi di combattimento 1 contro 1. E scusate se è poco.

Videogiochi L'EVO 2019 è partito in sordina. Dopo la cocente delusione di Capcom, i tiepidi primi annunci in campo anime fighters ed il silenzio di Harada, si pensava che gli sviluppatori avessero già terminato le proprie cartucce. Nulla poteva preparare gli spettatori al roboante spettacolo di SNK ed ArcSystem Works in chiusura. I picchiaduro sono vivi e vegeti, ma gli equilibri tra le software house stanno cambiando.