Da F-Zero a Mother: i giochi Nintendo dimenticati che vorremmo su Switch

Da Star Fox passando per Kid Icarus, molte serie Nintendo non sono ancora apparse su Switch: ecco quali secondo noi meritano di tornare alla ribalta.

Da F-Zero a Mother: i giochi Nintendo dimenticati che vorremmo su Switch
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Il 2022 si prospetta un anno importante per Nintendo. La vera partenza è già fissata per il 28 gennaio, quando Leggende Pokémon Arceus vedrà la luce su Nintendo Switch, ma sono diversi i progetti di grosso calibro che si preparano ad allietare il nuovo anno di tutti i possessori della celebre console ibrida. Si pensi a Bayonetta 3 di PlatinumGames oppure a Kirby e la Terra Perduta in uscita a marzo 2022, il tutto senza dimenticare che questo dovrebbe essere il grande anno di The Legend of Zelda Breath of the Wild 2.

E poi ci sono i rumor, da tanto tempo sempre più numerosi ed assordanti: tra un nuovo Donkey Kong in sviluppo fino all'esistenza di Super Mario Odyssey 2, passando per Mario Kart 9 che potrebbe addirittura chiamarsi Nintendo Kart, i prossimi 12 mesi potrebbero riservare anche simili sorprese qualora venissero finalmente confermate. E Metroid Prime 4? Qui forse si sta correndo troppo, ma in fondo la speranza è sempre l'ultima a morire.

Ma scavando ancora più a fondo ti accorgi che la prossima primavera dovrebbe finalmente segnare il ritorno in scena di Advance Wars grazie a Re-Boot Camp, raccolta rimasterizzata dei primi due episodi usciti su Game Boy Advance. Quella di Advance Wars (evoluzione di Famicom Wars e Game Boy Wars, esclusive giapponesi) è una serie che manca all'appello dal 2008, anno in cui Dark Conflict fece il suo esordio su Nintendo DS. Il ritorno di un franchise dopo oltre un decennio fa riflettere su quante altre iconiche serie Nintendo sono da tempo sparite dai radar e che sarebbe l'ora di portare su Nintendo Switch in qualunque forma, che si tratti di progetti inediti o più semplici remastered. Di seguito, ecco cinque serie Nintendo che vorremmo rivedere su Switch quanto prima, magari proprio nel corso del 2022.

F-Zero

L'assenza più longeva ed illustre tra quelle che vedrete di seguito, e forse anche la più difficile da digerire. È pesante perché, sin dalle sue origini su Super Nintendo nel 1991, la serie di F-Zero si è elevata fino a divenire il massimo esempio di racing game futuristico offerto dal panorama videoludico, pari se non superiore ad un altro nome iconico come WipEout.

Dagli esordi all'ultimo episodio, F-Zero non ha mai smesso di evolversi: ha stupito su Nintendo 64 con F-Zero X, perfetta evoluzione del capostipite e capace di offrire un'incredibile sensazione di velocità ai tempi, ed ha lasciato letteralmente senza parole con F-Zero GX per GameCube (sviluppato da SEGA), apoteosi ludica e visiva del brand da settare la barra qualitativa talmente in alto che, a quanto pare, di meglio non si può fare secondo la Grande N (leggetevi a tal proposito le parole dell'ex designer Takaya Imamura sul perché la serie di F-Zero non è mai tornata).

L'ultimo episodio non è stato in realtà GX, bensì F-Zero Climax per GBA, pubblicato esclusivamente in Giappone alla fine del 2004. Da allora, Captain Falcon non si è mai più fatto vedere sulle piste spaziali, preferendo scatenarsi nelle risse di Super Smash Bros. Davvero non può esserci alcuna nuova idea e nessun piano per rimettersi alla guida della Blue Falcon a 1000 km/h? Il ritorno di F-Zero sarebbe una delle più gradite sorprese per tutti quei fan che da oltre 15 anni attendono di sfrecciare di nuovo a tutta velocità attraverso i circuiti di Mute City.

Kid Icarus

Pur essendo nata nel lontano 1986, quella di Kid Icarus è una delle serie Nintendo meno note. All'attivo conta solamente tre giochi: il capostipite per NES, Kid Icarus: Of Myths and Monsters per Game Boy e il più moderno Kid Icarus Uprising pubblicato su 3DS nel 2012.

Quest'ultimo, a dispetto dei vent'anni esatti intercorsi dal predecessore, ottenne consensi di critica e un certo riconoscimento di pubblico, pur senza arrivare a porsi come uno dei simboli dell'ultima console portatile tradizionale della casa di Kyoto. Nonostante l'accoglienza ricevuta e il genuino entusiasmo di Masahiro Sakurai, negli anni successivi non abbiamo però assistito a un ulteriore ritorno sulle scene dell'angioletto guerriero Pit (che proprio come Captain Falcon è divenuto presenza fissa negli Smash Bros.) Tra tutte le saghe dimenticate di Nintendo, Kid Icarus ha meno probabilità di tornare sotto i riflettori, eppure un prodotto che evolva ulteriormente il concept mostrato in Uprising farebbe grande figura su Switch. Sognare non costa nulla.

Mother/Earthbound

Un brand di culto, un nome indelebile per i più profondi amanti di Nintendo. Eppure la serie ruolistica di Mother non ha mai goduto di grande fama in occidente, forse perché dei tre giochi della serie solamente uno ha varcato i confini nipponici: trattasi del secondo episodio, arrivato negli Stati Uniti nel 1995 come Earthbound. E nonostante fosse stato distribuito in quantità limitate, con il passare del tempo è riuscito a fare breccia nel cuore degli appassionati al punto da invocare l'arrivo al più presto dei due capitoli rimanenti.

Tuttavia non solo Mother 3, uscito su GBA nel 2006, è rimasto esclusiva giapponese, ma da allora la serie non è più andata avanti nonostante la grande popolarità di cui in patria ha sempre goduto. E sembra proprio che Nintendo non abbia intenzione di riprenderla, quantomeno non a stretto giro. Eppure sarebbe davvero un peccato lasciare un JRPG così geniale e dotato di uno stile unico nel suo genere confinato nell'album dei ricordi. Forse sarebbe davvero ora di rivedere Ness, Lucas e tutti i loro amici di nuovo protagonisti su Switch: una mossa del genere manderebbe in estasi i fan, soprattutto quelli occidentali che da 15 anni ancora attendono di godersi il terzo episodio. Molto difficile, però, che possa accadere già nel 2022, ma mai dire mai.

Punch-Out!!

Basta solo pronunciare il nome di Punch-Out per mandare in subbuglio i cuori dei fan con ormai qualche decennio sulle spalle.

Del resto il capostipite della serie, che nella sua prima versione vide anche la presenza del leggendario Mike Tyson come durissimo avversario da sconfiggere, è ancora oggi considerato con pieno merito uno dei giochi più iconici del NES. Si tratta però di un altro brand che non ha goduto di ampia popolarità tra i giocatori, a causa anche dell'esiguo numero di seguiti realizzati: dopo un Super Punch-Out per SNES che, seppur divertente, non ha replicato l'impatto dell'illustre predecessore, l'ultimo esponente finora uscito è stato Punch-Out Wii, prodotto invero molto interessante e in grado di sfruttare al meglio le potenzialità del peculiare sistema di controllo della console. Un ritorno della serie su Switch sarebbe un evento molto interessante: del resto, vedere sportivi arcade firmati da Nintendo non è un evento così comune, e un ritorno di Punch-Out!! rappresenterebbe quella ventata d'aria fresca che farebbe benissimo al comunque ricco parco titoli della console ibrida.

Star Fox

La carriera videoludica di Fox McCloud non è mai stata semplice: nonostante un inizio esplosivo su SNES e N64, la volpe spaziale si è parzialmente persa per strada durante l'epoca GameCube, e le poche iterazioni successive a quel periodo non sono state abbastanza forti da consolidare una volta per tutte il nome di Star Fox nel cuore dei giocatori. In verità il colosso giapponese non lo ha mai davvero abbandonato, provando anzi a dargli nuova linfa vitale piattaforma dopo piattaforma.

Tolta l'inclusione dell'inedito Star Fox 2 (progetto di metà anni '90 cancellato ad un passo dal completamento) nel parco titoli dello SNES Mini, Star Fox Zero è l'episodio più recente pubblicato su Wii U nel 2016. Nintendo e PlatinumGames hanno provato a far rivivere i fasti da shooter spaziale delle origini, ma senza

riuscirci davvero: un sistema di controllo cervelloticamente basato sul GamePad ha bloccato l'ascesa di una produzione controversa (incompresa?), che non ha raggiunto il successo sperato. Non è un caso che Star Fox Zero sia rimasto uno dei pochissimi giochi Nintendo dell'epoca Wii U a non essere ancora convertito su Switch, e nulla fa pensare a un possibile cambio di piani per la storica serie. Nel 2018 si diffusero rumor sull'esistenza di Star Fox Grand Prix per Switch, titolo di corse futuristiche sviluppato nientemeno che da Retro Studios: dopo qualche voce però, il silenzio più totale nei quattro anni successivi. Che Fox e compagni siano destinati a non atterrare mai sui lidi di Switch, o Nintendo tirerà fuori dal cilindro uno dei suoi tipici colpi di scena?

Non solo cinque nomi

Volendo scavare ancora più a fondo nella storia di Nintendo, potremmo scoprire ancora tantissimi brand che mancano all'appello da tempo immemore. C'era un tempo in cui il colosso giapponese puntava forte sugli sportivi e giochi di corse, tutti rigorosamente di stampo arcade che però hanno allietato a lungo i pomeriggi dei fan.

Titoli come Pilotwings, Wave Race, 1080° o Excitebike erano un tempo certezze, oggi invece sono semplici ricordi risalenti a un decennio fa ed oltre. Eppure, perché non investire di nuovo anche solo su uno di questi nomi? È lo stesso discorso fatto per Punch-Out: produzioni simili darebbero un tocco di varietà in più all'offerta di Nintendo, soprattutto se sviluppati con le giuste risorse e idee, pertanto un tentativo sarebbe lecito compierlo.

Ma anche riportare in scena franchise iconici delle vecchie console portatili potrebbe essere una mossa vincente. Serie come Wario Land o Mario & Luigi meriterebbero di tornare in scena con nuovi episodi pensati appositamente per Switch. Eppure Wario sembra ormai relegato al solo WarioWare, mentre la chiusura di AlphaDream sembra rendere davvero difficile un ritorno delle amate avventure ruolistiche dei baffuti fratelli idraulici.

Vogliamo viaggiare ancora di più con la fantasia? Perché a distanza di ben 20 anni non far rinascere Eternal Darkness, magari proprio attraverso una remastered del titolo per GameCube in modo da introdurlo alle nuove generazioni? Siamo forse nell'ambito dell'utopia, ma considerato che Nintendo ha rinnovato il marchio Eternal Darkness nel 2020, sarebbe anche ora di metterlo a frutto. Le possibilità sono tante e, se solo ci fosse la volontà, si potrebbero regalare innumerevoli sorprese agli appassionati di lunga data così come ai nuovi arrivati.

Un discorso che non riguarda solo Nintendo, comunque: sono tanti i giochi che vorremmo rivedere nel 2022, come Dead Island 2 e Wild. In un'annata già ricca di uscite, tante potrebbero essere le sorprese ad attenderci dietro l'angolo, da qualunque serie e piattaforma. Non resta quindi che aspettare e incrociare le dita, con la speranza di rimanere stupiti.