Farming Simulator: gestire una fattoria non è mai stato così divertente

Dagli albori di Farming Simulator a Farming Simulator 22: riscopriamo la serie di simulazione agreste di Giants Software in vista del nuovo capitolo.

Farming Simulator: storia della serie
Speciale: Multi
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  • Xbox Series X
  • Si tratta di uno strano, ma affascinante paradosso. È ormai da molti anni che milioni di videogiocatori si rivolgono al mondo digitale alla ricerca di un nuovo contatto con l'ambiente naturale. Lo straordinario successo di Stardew Valley o i 25 anni di storia della serie Harvest Moon sono solo alcuni degli esempi possibili, ai quali è opportuno affiancare il persistente interesse della scena indipendente per esperienze a cavallo tra avventure agresti, gestionali e life simulator. Un filone nel quale rientra a pieno titolo anche il nostrano Hundred Days, originale esperienza a tema vitivinicolo.

    Tra le IP che più di altre hanno cercato di replicare la realtà del mondo agreste all'interno di un videogioco, occorre tuttavia citare la serie di Farming Simulator. Dalla genesi assolutamente indipendente che ha condotto all'uscita del primo capitolo, Farming Simulator 2008, al superamento delle oltre 25 milioni di copie vendute annunciato a fine 2019, la produzione firmata da Giants Software ha ampliato in maniera esponenziale il proprio pubblico, che oggi include tanto appassionati agricoltori quanto completi novizi nell'arte della coltivazione. Ma qual è stato il percorso compiuto da questa serie sulla quale a inizi Duemila nessuno pareva intenzionato a scommettere? In occasione del lancio di Farming Simulator 22, volgiamo lo sguardo al passato per scoprirlo.

    Farming Simulator: un raccolto di successo

    Sul possibile successo del primo Farming Simulator, nessuno era disposto di scommettere. Nessuno, con la significativa eccezione di Christian Ammann e Stefan Geiger, i due sviluppatori che hanno dato vita al gioco, curandone sostanzialmente da soli ogni singolo aspetto. Con l'obiettivo di proporre sul mercato videoludico un'esperienza inedita, il duo creativo cominciò progressivamente ad acquisire un immenso volume di competenze legate alle attività agricole. Ogni elemento poteva essere utile: dalle conoscenze di amici agricoltori alla ricerca minuziosa di riferimenti audio e video per i macchinari da inserire nel gioco, senza dimenticare l'ispirazione derivante dalle lande che circondavano i loro uffici in Svizzera.

    L'idea di proporre ai videogiocatori la possibilità di cimentarsi con ogni singolo passaggio delle attività di campagna non sembrava però sedurre nessuno dei potenziali publisher contattati da Ammann e Geiger, che decisero dunque di volgere altrove lo sguardo in cerca di supporto. Se in tempi moderni il duo avrebbe probabilmente aperto una campagna Kickstarter, meno di quindici anni fa lo strumento più pratico per raggiungere un pubblico internazionale era l'apertura di un forum. Corredato da poco più di un teaser trailer - rigorosamente privo di sequenze di gameplay! - e da una prima descrizione del progetto "Farming Simulator", il portale riuscì a sorpresa a radunare sui propri lidi tra le 5.000 e e 10.000 persone.

    Un risultato notevole, che offrì ai futuri fondatori di Giants Software una nuova carta da giocare nella ricerca di una via per pubblicare il proprio simulatore di vita agreste. Trovato finalmente un partner (per quanto poco entusiasta) disposto ad occuparsi della distribuzione, Farming Simulator 2008 realizzava infine il proprio debutto sul mercato videoludico.

    Un esordio che, per il sollievo di Ammann e Geiger, si rivelò effettivamente capace di intercettare un insospettabile pubblico. Il titolo riuscì infatti a vendere circa 150.000 copie su PC, principalmente sul mercato europeo, offrendo così al duo le risorse necessarie per dar vita ad una vera software house e proseguire la propria crociata videoludica.

    L'evoluzione di Farming Simulator: verso nuovi campi

    A partire da quel primo Farming Simulator 2008, Giants Software ha saputo edificare una serie di successo, che a cadenza regolare invita gli appassionati del genere a testare ancora una volta pollice verde e capacità imprenditoriali. Nel guardare al percorso compiuto, Ammann e Geiger hanno più volte indicato quella compiuta dalla serie come una crescita progressiva, fondata sia su di un continuo ampliamento dei contenuti sia sull'introduzione di nuove meccaniche.

    Negli anni, i campi di Farming Simulator hanno potuto accogliere una selezione sempre più ampia di colture, specie animali e possibili attività. Il risultato è un universo digitale che consente di piantare grano e comuni verdure, ma anche girasoli e soia. Se le fattorie ospitavano inizialmente soltanto mucche, pecore e maiali, ora i giocatori possono cimentarsi anche con l'apicoltura. Da non dimenticare inoltre anche l'aggiunta della silvicoltura, con i campi virtuali che possono accogliere vere e proprie foreste.

    A sorprendere, tuttavia, è stata principalmente la capacità di Giants Software di coinvolgere nello sviluppo i grandi marchi del mondo agricolo reale. Grazie ai primi successi commerciali di Farming Simulator, la software house ha potuto rapportarsi direttamente con produttori del calibro di John Deere, CLAAS, Case IH, DEUTZ-FAHR, New Holland, Fendt, Massey Ferguson e Valtra, aumentando anno dopo anno il numero di veicoli e macchinari presenti in-game. Dettaglio interessante, tali partnership si sono rivelate capaci di semplificare notevolmente il lavoro degli sviluppatori: se per Farming Simulator 2008 era stato necessario dedicarsi alla caccia di video e immagini per riprodurre fedelmente le apparecchiature, oggi Giants Software può contare sui progetti originali di ogni macchinario presente nelle diverse iterazioni della serie.

    Contestualmente, come accennato, la software house ha provveduto a introdurre anche funzionalità completamente inedite. Tra queste ultime spicca in particolare il comparto multigiocatore, che ha realizzato il proprio debutto

    con Farming Simulator 11. Nel tempo, l'esperienza multiplayer si è arricchita, trasformandosi in una componente irrinunciabile per l'IP. Un punto di svolta fondamentale per la serie è inoltre giunto nel 2013, con l'esordio su console. Tale passaggio ha sancito l'uscita di Farming Simulator dalla bolla dei simulatori PC, consentendole di raggiungere un nuovo pubblico, soprattutto negli USA, dove la serie risultava meno affermata rispetto all'Europa. Su console, Giants Software portò, fin dall'inizio, un ricco supporto alle Mod, un aspetto divenuto negli anni una componente essenziale del DNA della serie.

    Da non dimenticare infine l'approdo su di una selezione sempre più ampia di piattaforme. Dopo l'esordio su console, fisse e portatili, il mondo agreste della serie non ha infatti esitato a raggiungere anche il cloud di Google Stadia, senza tralasciare il crescente settore mobile. E proprio a proposito di quest'ultimo, ricordiamo che a fine 2019 le declinazioni mobile di Farming Simulator potevano contare su di un totale di ben 90 milioni di download.

    Una nuova semina: Farming Simulator 22

    In piena coerenza con il percorso di crescita appena descritto, Farming Simulator 22 amplia ulteriormente le possibilità offerte ai giovani agricoltori digitali, procedendo contemporaneamente in più direzioni. Da un lato, immancabile, troviamo l'introduzione di nuove colture, con i contadini più ambiziosi che potranno ora mettersi alla prova anche con il sorgo, la raccolta dell'uva e la crescita di ulivi. Come già accaduto in passato, l'introduzione di nuove opzioni agricole non può non accompagnarsi all'ingresso in garage di ulteriori macchinari.

    Infrangendo il precedente record dell'IP, Farming Simulator 22 propone infatti oltre 400 veicoli e strumenti agricoli, ricreati nel minimo dettaglio. Anche le partnership con i grandi marchi del settore ha subito un'evoluzione, con più di 100 produttori che hanno autorizzato la presenza dei propri prodotti nel gioco. A chiudere il cerchio, ci pensano dinamiche inedite, come la possibilità di sfruttare i benefici della pacciamatura per favorire la crescita delle proprie colture o di raccogliere e distruggere le pietre che infestano i campi per incrementarne la produttività.

    La grande novità introdotta da Farming Simulator 22 è però rappresentata dalla

    previsione di un completo ciclo stagionale in-game, che porterà il caldo estivo e la neve invernale a influenzare le nostre attività. Prima di piantare una determinata coltura, i contadini dovranno valutarne attentamente il ciclo di crescita, per assicurarsi di poterlo portare a termine con successo. Un'attenzione che si rifletterà anche sulle capacità produttive degli inediti impianti di trasformazione industriale che potremo per la prima volta decidere di installare sui nostri terreni. Perché limitarsi a produrre uva quando potremmo invece trasformarla in vino pronto da distribuire sugli scaffali dei negozi?

    Dopo quasi quindici anni di storia della serie, il team di Giants Software non ha ancora cessato di evolvere la propria formula, con l'obiettivo di coinvolgere una community sempre più ampia di agricoltori in erba. E proprio in questa direzione muove anche il comparto multiplayer di Farming Simulator 22: vista l'ampia rassegna di piattaforme che ospiteranno il titolo, la software house ha infatti deciso di garantire il supporto al cross-play, per una rinnovata libertà in multiplayer.

    In vista dell'esordio di Farming Simulator 22, il team di sviluppo ha inoltre deciso di inaugurare un'iniziativa inedita, anche se esterna al videogioco: la Farming Simulator Academy. Quest'ultima rappresenta sostanzialmente un ambizioso portale d'ingresso in direzione della simulazione agricola proposta dal gioco.

    Una ricca rassegna di video tutorial dedicati ad ogni singolo aspetto di Farming Simulator 22 ne spiega ogni attività, dalla semina al raccolto, passando per l'allevamento o la silvicoltura. Un utile strumento al quale rivolgersi per scoprire una volta per tutte qual è la differenza tra una mietitrebbia e un trattore o la ragione per la quale si dovrebbe spargere della calce viva sui propri terreni.

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