Father and Son: il gioco prodotto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Father and Son è un'applicazione per iOS/Android sviluppata e pubblicata dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli: un prodotto tutto da scoprire...

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  • Mobile Gaming
  • Su queste pagine abbiamo parlato in diverse occasioni del videogioco inteso come forma espressiva di enorme efficacia, capace di ergersi al di sopra del mero mezzo d'intrattenimento per farsi arte e divenire patrimonio culturale comune. Insomma, attraverso l'interattività e il divertimento il videogioco può contribuire a veicolare messaggi importanti e, soprattutto, conoscenza e memoria storica (come accaduto per "20 Mesi", docu-game narrativo in cui viene ripercorso l'ultimo periodo della Seconda Guerra Mondiale sul suolo italico). L'abbiamo già visto l'anno scorso quando a Mantova, per la prima volta in Italia, un festival dedicato alla letteratura si è aperto al mondo videoludico ospitando incontri dedicati all'argomento e una Sala Giochi capace di rileggere, attraverso un percorso interattivo, cinque tematiche classiche estrapolate dal mondo letterario.
    Nel corso di questi ultimi anni, la definizione di "serious game" si è fatta conoscere anche sul territorio italiano, non sempre attraverso definizioni univoche. I serious game tendenzialmente possono essere definiti come giochi che, pur non escludendo l'aspetto "giocoso", possiedono una componente formativa per l'utilizzatore, sia esso bambino o adulto. Oppure riabilitativa, a seconda dello scopo che vogliamo prefiggerci. Non sono rari, infatti, i giochi digitali che attraverso i sensori di movimento consentono ad anziani (e persone che necessitano di riabilitazione) di eseguire esercizio fisico. La stessa disseminazione della conoscenza viene veicolata, soprattutto nei musei, sempre più spesso attraverso percorsi sperimentali altamente interattivi tesi a porre il visitatore - e non più solo l'opera - al centro dell'iniziativa culturale.
    In questo senso, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è andato oltre, rapportandosi col mondo videoludico attraverso Father and Son: un percorso sperimentale che coinvolge tanto le sale del Museo, quanto i nostri device mobile. Il progetto nato con l'obiettivo dichiarato di raccontare il museo, la sua storia e le sue collezioni in un modo tutto nuovo e intercettare, al contempo, una nuova fetta di potenziali visitatori attraverso un modo di comunicare innovativo e immediato.

    L'eredità di un padre

    Father and Son è un'applicazione interamente prodotta e pubblicata a cura del MANN (e sviluppata dall'Associazione TuoMuseo) che, a differenza di altre, dedicate a descrivere passivamente i percorsi e le opere di un determinato museo, va oltre puntando a proporre un'esperienza interattiva "story driven". Il pretesto da cui prende le mosse la narrazione è già esplicitato dal titolo: Father and Son.

    Un legame ancestrale, unico, più forte d'ogni altra cosa. Almeno, così tradizionalmente dovrebbe essere. In questo caso però, si parte da una mancanza: un padre archeologo da sempre assente dalla vita familiare e soprattutto distante dal figlio, il quale ha dovuto crescere facendo costantemente i conti con tale, pesante assenza. Una lettera, scritta proprio dal padre prima di morire, invita il ragazzo - ormai adulto - a visitare le sale del Museo Nazionale per ammirare l'eredità che proprio il suo lavoro di archeologo ha lasciato ai posteri. Michael, questo il nome del giovane, giunge a Napoli senza avere idea, in realtà, di cosa aspettarsi. Gironzolando per il museo partenopeo e ammirandone le opere inizia a comprendere l'importanza del lavoro del padre e il motivo per il quale, per lungo tempo, è rimasto assente dalla sua vita.
    La narrazione, contemplativa nel suo incedere, tratteggia quello che chiamiamo "amore" sotto le più svariate forme e attraverso "flashback" a diverse epoche storiche collegate, ovviamente, alle aree della struttura museale. Iniziando dall'antico Egitto e passando per i giorni antecedenti la devastante eruzione del Vesuvio del 79 d.C., sino al regno borbonico e all'epoca contemporanea, la parola "amore" assume un significato poliedrico: dall'amore per un'opera d'arte all'amore filiale, sino al forte sentimento capace di legare la nostra vita a quella di un'altra persona. Il viaggio di Michael, seppur breve e completabile in poco meno di un'ora, riesce comunque a veicolare un messaggio profondo, tanto intimo e personale quanto universale.

    Tra le vie di Napoli

    La strada scelta dal MANN per raccontare questa storia passa, anzitutto, attraverso uno splendido tocco stilistico, opera di Sean Wenham già autore di un altro titolo "tascabile" molto simile nell'impostazione: The end of the World. Nella sua precedente fatica, però, i temi si ponevano esattamente all'opposto: la fine di un amore, la depressione, l'indifferenza. In una parola: "distruzione". In Father and Son, invece, l'autore parte da un rapporto in frantumi per procedere ad una "ricostruzione".

    Quest'ultima viene in qualche modo favorita dalle caotiche e calde strade di Napoli e dalla serafica quiete delle sale del museo che saremo chiamati ad esplorare attraverso una routine ludica al contempo estremamente intuitiva e molto efficace. Father and Son infatti si propone, sostanzialmente, come un'avventura grafica bidimensionale a scorrimento laterale in cui l'utente deve muovere il proprio giovane alter ego, a destra o sinistra, con dei semplici "tap" sul touch screen.
    L'invito a interagire con l'ambiente e gli oggetti avviene, poi, attraverso icone chiare e concise, mentre un interessante sistema di dialogo ci consente di dare una direzione diversa alla narrazione, a seconda delle scelte effettuate. I salti nel tempo impreziosiscono il viaggio di Michael, creando delle interessanti sovrapposizioni tra epoche storiche le quali vengono inoltre "bagnate" da una palette cromatica vivida e calda con sfondi interamente pennellati a mano, per dare vita alle atmosfere del passato e raccontare quelle della Napoli odierna. A completare il quadro ci pensa una colonna sonora altrettanto evocativa e realizzata per l'occasione che muta a seconda del periodo storico e delle emozioni provate dal protagonista. L'applicazione, infine, possiede dei contenuti extra che potranno essere sbloccati solamente facendo il check in presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli; quindi un motivo in più per visitarlo.

    Father and Son Interamente prodotta e pubblicata a cura del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, l'applicazione mobile si pone un obbiettivo ambizioso: raccontare il museo, la sua storia e le sue collezioni in un modo mai fatto prima intercettando, al contempo, una fetta di potenziali visitatori attraverso un modo di comunicare innovativo e immediato come quello videoludico. Il videogioco, ancora una volta, diviene il mezzo per comunicare, disseminare conoscenza ed educare uscendo da rigidi schemi precostituiti. Father and Son prova a fare tutto questo raccontando una storia inizialmente intima e personale che, in un momento successivo, giunge ad abbracciare valori universali in cui tutti ci possiamo riconoscere. Gli stessi personaggi, volutamente, non possiedono un volto così che il processo empatico risulti più forte. Father and Son può essere scaricato gratuitamente e non possiede pubblicità o contenuti a pagamento. Gli unici extra presenti possono essere sbloccati attivando il GPS ed effettuando il check in presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Un motivo in più per visitare le sue splendide sale.

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