FF7 Remake Orchestra World Tour: la magia di una colonna sonora speciale

Abbiamo partecipato all'esclusivo concerto al Teatro degli Arcimboldi sulla colonna sonora del capolavoro di Square Enix.

FF7 Remake Orchestra World Tour: la magia di una colonna sonora speciale
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  • PS5
  • "Che il viaggio è finito e conta solo il finale". Quando esco dal Teatro degli Arcimboldi di Milano, dopo aver assistito, anzi partecipato se non proprio vissuto la tappa italiana del Final Fantasy VII Remake Orchestra, è appena passata la mezzanotte e una nuova canzone nella mia newsfeed di Spotify cattura la mia attenzione. Il brano è "Sentenze" e il gruppo sono i Gomma che, appunto, cantano una strofa che mi fa immediatamente pensare a Final Fantasy 7 Remake: "Che il viaggio è finito e conta solo il finale".

    Già perché i cento elementi diretti con sagacia e professionalità da Arnie Roth, ormai perfettamente a suo agio nei panni anche di uomo a spettacolo a tutto tondo dopo la tournée praticamente infinita di Distant Worlds (il ciclo di concerti dedicati alle intere colonne sonore di ogni singolo capitolo di Final Fantasy), hanno regalato al pubblico degli Arcimboldi uno show veramente eccezionale. E non soltanto dal punto di vista emozionale/nostalgico - anzi su questo aspetto ci torneremo - ma anche e soprattutto da quello tecnico.

    Tutta la magia di una colonna sonora speciale

    Sfruttando infatti al massimo le potenzialità offerte dalle modifiche e dai ri-arrangiamenti di Final Fantasy Remake, pezzi ormai storici e cristallizzati nell'immaginario condiviso, come ad esempio Bombing Mission o Flower Girl, risplendono di una luce totalmente nuova: mantenendo il fascino del prima ma anche con un nuovo slancio per il dopo. Certamente l'esecuzione di Flower, la nuova canzone appositamente composta da sua maestà da Nobuo Uematsu e l'arrangiamento orchestrale della ost dell'Honey Bee In sono stati i brani che hanno conquistato maggiormente l'entusiasmo e il vivido amore di un pubblico appassionato e festante, ma non per questo disattento alle minime modifiche sulla, per così dire, tabella di marcia.

    Se l'apprezzamento generale per il lavoro e di Arnie Roth (e, soprattutto, di Masashi Hamauzu e Mitsuto Suzuki) non è certo mancato, qualche dubbio su alcune canzoni si è palesato eccome: non tanto per l'impeccabile esecuzione dal vivo, quanto piuttosto perché la versione originale dei brani è sinceramente parsa migliore di quella nuova. Eppure le voci di dubbio sono state nettamente inferiori rispetto alle grida di giubilo e di gioia che hanno invaso il Teatro Arcimboldi. I musicisti sul palco hanno dato sfoggio di tutte le loro doti e i video che passavano sul maxischermo dialogavano alla perfezione con le arie proposte. Peccato che tutti i filmati di gioco fossero stati registrati dalla versione PS4, quindi con un framerate più o meno bloccato a 30fps e con una resa grafica sicuramente inferiore rispetto all'ugrade per PS5.

    A proposito di upgrade: veramente impressionante ed eseguita in maniera strepitosa è stata la suite dedicata a Intermission. Dopo che Arnie Roth e i sodali musicisti hanno proposto questo mix di arie, il pubblico è letteralmente balzato in

    piedi - segno di quanto anche il dlc dedicato a Yuffie abbia colto nel segno (per approfondire, ecco la recensione di Final Fantasy VII Remake Intergrade). Eppure, per ricollegarmi alla parte iniziale di questo pezzo, quando sono uscito dal teatro e ho preso la metro ho costantemente pensato alle parole dei Gomma: e se davvero contasse solo la fine del viaggio? La domanda era d'obbligo visto le enormi polemiche, controversie e critiche mosse al "famigerato" ultimo capitolo di Final Fantasy 7 Remake. Senza volervi svelare troppo della storia, poiché non è certo questa la sede, vi basti sapere che quella conclusione non è stata certo apprezzata da tutti ( e no, io non rientro tra questi). Così anche la OST dedicata a quella parte, intitolata Divergenza, nonostante una riproposizione musicale eccellente, ha riscosso meno applausi. Forse hanno ragione i Gomma, forse conta solo la fine del viaggio. Eppure il viaggio di Final Fantasy VII Remake non è finito, anzi durerà molti anni. E quindi la speranza, così come la paura, ci sono ancora. Esatto, speranza e paura, vita e morte, buio e luce: quanto Final Fantasy c'è in tutto questo?

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