FIFA 19: Gameplay, FUT e Pro Club, quattro chiacchiere con il Team

Dopo averlo provato con mano, abbiamo fatto qualche domanda agli sviluppatori di FIFA 19. Tra FIFA Ultimate Team e Pro Club, ecco cosa ci hanno detto

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  • Dopo i due precedenti articoli dedicati al nuovo FIFA 19 in uscita il 28 settembre 2018, dedicati rispettivamente alle impressioni sul Gameplay ed alle novità delle modalità FUT e Calcio D'inizio, chiudiamo la copertura del Producer Tour con il terzo ed ultimo articolo: un'interessante intervista fatta a Sam Rivera e Tyler Blair, Associate Producer e Creative Director di EA Sports. Ecco la trascrizione integrale della nostra chiacchierata!

    Domande e Risposte

    Everyeye.it: Qual è stato il focus su cui vi siete concentrati per FIFA 19? C'è qualche elemento in particolare su cui avete orientato i vostri sforzi produttivi?
    Sam Riviera: Il gameplay. In particolare, il nostro obiettivo era quello di dare ai giocatori più strumenti per controllare quello che accade sul campo di gioco con accuratezza. Tutte le nuove feature che abbiamo introdotto, dal timed finishing alle tattiche personalizzate, sono state pensate per permettere ai giocatori più bravi di fare la differenza. Questo non significa che per giocare a FIFA 19 servirà per forza molta abilità, ma il nostro intento è quello di riuscire a fornire ai giocatori più abili i mezzi e gli strumenti per dominare il match e far emergere la loro superiorità sull'avversario.

    Everyeye.it: Avrete letto le lamentele, soprattutto sui social, mosse dalla community contro alcune feature di FIFA 18. Penso ad esempio al cosiddetto driven shot, oppure al comportamento dell'intelligenza artificiale. Avete lavorato su questi aspetti?
    Sam Riviera: Le lamentele arrivate, soprattutto per il driven shot, sono quelle che ci hanno ispirato per la creazione del nuovo sistema di tiro, il Timed Finishing. Abbiamo pensato di mantenere una specifica feature che permettesse di segnare in maniera efficace, ma che questa volta fosse regolata e governata in maniera più esigente dalle doti del giocatore. Questa feature nasce infatti per premiare i giocatori più bravi: maggiore sarà il rischio di fallire, maggiore sarà la ricompensa.
    Il driven shot ci sarà su FIFA 19, ma non sarà più così efficace come lo era sul capitolo precedente, e avrà una combinazione di tasti differente.

    Everyeye.it: L'ultimo FIFA che veramente aveva rivoluzionato il brand era stato FIFA 17, in larga parte grazie all'introduzione del Frostbite. È possibile che il vostro ciclo sia composto da una serie di 3 prodotti legati da una continuità ludica?
    Sam Riviera: No, il nostro lavoro non è scandito da cicli di 3 prodotti. Come hai detto, il 17 è stato un capitolo chiave perché l'ingresso in campo del Frostbite ha cambiato completamente l'approccio e la gestione del gioco. La realtà è che il nostro team è sempre alla ricerca di nuove feature da inserire o da migliorare, mantenendo un occhio alla community. A volte è possibile accontentare il pubblico, altre volte non si riesce. La dimostrazione che stavolta ci siamo riusciti è che le nuove meccaniche introdotte in questo capitolo arrivano quasi interamente dalle richieste della community.

    Everyeye.it: Per quanto riguarda la modalità "Il Viaggio", invece? Questo sarà il terzo anno di Alex Hunter. Sarà anche l'ultimo?
    Sam Riviera: Quello che posso dirti è che sì, questo sarà l'ultimo capitolo della trilogia dedicata ad Alex Hunter. Era nei piani, avevamo deciso fin dall'inizio che questa avventura sarebbe durata tre capitoli. Sarà la fine della storia di Alex Hunter, ma non la fine della modalità. Questa è l'unica cosa che posso dire riguardante The Journey, ma ci saranno altre importanti novità alla Gamescom.

    Everyeye.it: Avete mai pensato di creare un'avventura simile a quella di The Journey, ma con il nostro calciatore virtuale? Sarebbe possibile?
    Sam Riviera: (ride) Sì, sarebbe bellissimo e sarebbe la giusta e sensata conclusione di questo percorso, sia per voi utenti che per noi. Non annunceremo niente di simile al momento purtroppo, ma è una richiesta su cui sicuramente lavoreremo per il futuro.

    Everyeye.it: Adesso una domanda su FIFA Ultimate Team. È probabilmente la modalità più importante su FIFA, o per lo meno quella più giocata. Avete in mente grandi differenze con lo scorso capitolo oppure solo qualche miglioramento mirato?
    Tyler Blair: Con FIFA 17 abbiamo introdotto la FUT Champions Weekend League, che ha poi dato via al nostro circuito esportivo. Con FIFA 18 invece abbiamo introdotto le Squad Battles, che ben presto sono diventate la nostra modalità più giocata. Con questo nuovo capitolo ci siamo chiesti dove e cosa potevamo migliorare. E così ci siamo accorti che le stagioni, come game mode in FUT, non avevano più una loro dimensione definita. Per questo motivo abbiamo deciso di sostituirle con le Division Rivals. Ovviamente ci saranno altre novità, ma sicuramente le Division Rivals solo quella più importante e impattante nell'economia di FIFA Ultimate Team.

    Everyeye.it: Per quanto riguarda la FUT Champions Weekend League, continueranno a essere 40 match da svolgere in 3 giorni? Oppure avete optato per qualche cambiamento?
    Tyler Blair: Saranno sempre quaranta in tre giorni, ma c'è un buon motivo per questa decisione. Perché il circuito competitivo funzioni al meglio abbiamo bisogno che i giocatori, compresi i pro player, siano tutti concentrati in un breve periodo di tempo e che giochino contemporaneamente. Se allungassimo i tempi, ci sarebbe dispersione di giocatori, dunque più possibilità che i pro player non si incontrino, ed è quello che non vogliamo succeda. Allo stesso modo, se diminuissimo le partite sarebbe molto difficile creare una classifica accurata dei giocatori migliori del mondo, perché ci sono giocatori che perdono 1 o 2 partite su 160.
    Sappiamo che le partite da giocare saranno molte, ma speriamo che con l'introduzione delle Division Rivals e i suoi premi gli utenti si sentano comunque ben ricompensati per le loro ore di gioco, anche nel caso non riescano a completare la Weekend League. È anche per questo che abbiamo deciso di unire i progressi compiuti durante la Weekend League a quelli conseguiti nelle Division Rivals. Questo significa che ogni partita giocata tra le 40 disponibili nel weekend sarà conteggiata anche nella competizione settimanale citata, così da alleggerire il carico di partite da giocare nei confronti dei giocatori più competitivi.

    Everyeye.it: L'ultima domanda è su Pro Club invece. Sappiamo essere una delle modalità che sta soffrendo di più nel panorama esport legato a FIFA, nonostante la community aumenti con il passare del tempo. Avete mai pensato di creare una sorta di Weekend League anche in questa modalità per spingere il circuito esportivo a fiorire definitivamente?
    Sam Riviera: Questa è una bella domanda. Adesso posso solo dire che sì, sappiamo che la community di Pro Club sta crescendo sempre di più, e ne siamo felici. Sfortunatamente, come per la modalità carriera e "Il viaggio", non possiamo dire molto, ma rilasceremo altre informazioni alla Gamescom.

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