FIFA 20 Legacy Edition: EA Sports alla corte di Nintendo Switch

FIFA 20 Legacy Edition prosegue il filone parallelo della serie su Switch. Quali sono le novità del gioco calcistico per la console Nintendo?

FIFA 20 per Nintendo Switch
Speciale: Nintendo Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Mentre su console di Microsoft e Sony, come si evince dalla recensione di FIFA 20, Electronic Arts prosegue su un percorso di progressivo miglioramento sia ludico che contenutistico, per quanto concerne l'ibrida di Nintendo il team di sviluppo ha scelto di imboccare una via molto conservativa. L'ultima iterazione del calcistico di EA sulla piattaforma di Kyoto prende il sottotitolo Legacy: il gioco raccoglie semplicemente "l'eredità" del suo predecessore, e non si discosta volutamente dalle meccaniche già snocciolate nella nostra recensione di FIFA 19 su Switch. Non un capitolo nuovo di zecca, insomma, ma un aggiornamento di quello precedente: un'operazione al risparmio, che tuttavia non cancella interamente i meriti di un prodotto tutto sommato sempre piacevole da giocare.

    Il vecchio engine

    Chi si è interessato alla riproduzione sulla console ibrida della serie FIFA sa già che, rispetto al filone principale , il calcistico di EA non sfrutta le caratteristiche del Frostbite engine, bensì del motore Ignite (pensionato nel 2017). Questo significa che, per cause di forza maggiore, tutte le implementazioni utili per lottare contro la concorrenza di Konami vengono inevitabilmente limitate all'interno del titolo per Switch.

    C'è da sottolineare, in ogni caso, che nel catalogo della Casa di Kyoto, Electronic Arts gode del monopolio assoluto. Prima di lanciarci in tocchi di prima e sventagliate da fondo campo, è bene constatare che la resa visiva di questa Legacy Edition è per forza di cose abbastanza debole: le inquadrature che ritraggono gli atleti sul manto erboso prima dell'inizio del match sono statiche, e gli spalti appaiono ingessati e spenti.

    Si tratta, a tutti gli effetti, del comparto visivo abbandonato dopo il 2016, affinato nella stabilità ma con pochissime aggiunte marginali: ad esempio è possibile notare tracce di fango sulle maglie dei calciatori dopo una scivolata sul campo bagnato dalla pioggia. Per quanto concerne i volti dei giocatori, le riproduzioni più elaborate gli atleti maggiormente celebri continuano ad alternarsi all'anonimato dei calciatori meno blasonati. In mobilità, inoltre, il gioco apporta alcuni compromessi alla risoluzione e al livello di dettaglio per mantenere il match fluido e godibile. Le prestazioni migliori si registrano ovviamente quando Switch è collegata al televisore, con una risoluzione di 1080p e un frame rate stabile a 60 fps, mentre in modalità handled il tutto si presenta a 720p.

    Piccolo gameplay antico

    Se vi state chiedendo quali sono le novità sul fronte del gameplay di FIFA 20 Legacy Edition, lasciateci essere brutalmente franchi: non vedrete alcuna innovazione di rilievo in questo episodio rispetto al precedente. A comunicarlo è stata direttamente Electronic Arts sul suo sito ufficiale, ma basta avere una certa conoscenza della serie per ritrovare tutti i punti di forza e le debolezze dell'era pre-Frostbite: si parte dal ritmo di gioco rapido e decisamente vicino agli stilemi dell'arcade, e si arriva alla pericolosità dei tiri dalla distanza, specialmente a giro.

    Tutti elementi già ampiamente discussi dalla community e bilanciati dagli sviluppatori negli anni col passaggio al nuovo engine. Eppure, eccoli di nuovo in questa versione per Switch.

    Non che questa caratteristica sia da prendere necessariamente come un male: se avete amato FIFA 16 è molto probabile che questa edizione vi conquisti; se invece guardate con interesse a tutte le innovazioni della serie sulle altre piattaforme resterete indubbiamente delusi. Poniamo come esempio i calci piazzati, che su PS4, Xbox One e PC sono stati totalmente rivisti, dando un ventaglio di gustose possibilità al giocatore (come la "maledetta" resa celebre da Pirlo e, ancor prima di lui, da Juninho Pernambucano).

    Su Switch tutto ciò semplicemente non esiste, così come latita gran parte degli upgrade alle meccaniche dei "vecchi FIFA", e in parte ormai dimenticate, dalla community.

    Le uniche eccezioni riguardano le Tattiche Dinamiche, utili per modificare le strategie del team in partita, e le Finalizzazioni a Tempo, che permettono un maggior controllo delle conclusioni dirette alla porta avversaria. Entrambe, è bene ribadirlo, erano comunque presenti nell'episodio dello scorso anno. Mancano per il resto feature come l'Active Touch, implementato nelle altre piattaforme, che restituisce ai calciatori un'agilità più marcata, e non sono stati introdotti neppure gli Scontri 50/50, che hanno evoluto la filosofia difensiva nei capitoli "principali". Ritornano quindi i numerosi rimpalli della sfera durante i contrasti, così come le collisioni accidentali che generano a volte falli inspiegabili, senza dimenticare alcune animazioni durante il tiro che sfidano le leggi della fisica. FIFA 20 resta comunque un titolo divertente, funzionale anche dividendo i Joy-Con con un amico per una partita estemporanea: in questo caso l'assenza di un paio di tasti sacrifica le bordate a giro dalla distanza, i trick col pallone e la possibilità di muovere il difensore in maniera più oculata. Si tratta comunque di malus condivisi democraticamente col proprio avversario: ne derivano insomma match che, al netto delle semplificazioni di cui vi abbiamo parlato, riescono a intrattenere e appassionare nel loro spigliato dinamismo.

    Potere alle donne

    La mancanza di novità colpisce anche le modalità di gioco: esattamente come negli scorsi anni, in cui gli utenti Switch erano impossibilitati a vivere il Viaggio di Alex Hunter, anche per questo capitolo il calcio da strada introdotto con Volta resta appannaggio dei sistemi di Sony e Microsoft (oltre che su PC). L'offerta quindi non si discosta da FIFA 19, e si compone dell'immancabile Ultimate Team, delle licenze di Champions League, Europa League e Supercoppa Europea, e delle carriere nei panni di un allenatore o di un giocatore.

    L'esperienza è la medesima, eccezion fatta per le grafiche ammodernate nello stile delle altre versioni. Non si annovera tra le presenze neppure il Pro Club, decisamente apprezzato dalla community, e l'unica piacevole introduzione riguarda le nazionali femminili: l'anno scorso, infatti, erano disponibili soltanto le amichevoli tra i team di sportive, mentre in FIFA 20 è stata inserita la Women's International Cup, ossia la competizione mondiale incentrata sulle professioniste del calcio. Per concludere, anche sul fronte delle partite con regole speciali, mentre su altri lidi si sono viste le novità Palla matta e Falla girare, in FIFA 20 per Switch non si segnala alcuna aggiunta.

    FIFA 20 Forte di una posizione di monopolio, su Switch Electronic Arts ha compiuto lo stretto necessario per confezionare un titolo quasi del tutto identico all'edizione dell'anno passato. Se avete già acquistato la precedente iterazione di FIFA sulla console Nintendo, le motivazioni per approcciarvi a questo nuovo episodio sono decisamente scarne. Resta tuttavia un’esperienza di calcio leggera e divertente, nonché l’unica attualmente presente sul mercato della piattaforma ibrida, a cui avvicinarsi se si sente la necessità di scendere in campo palla al piede in qualunque momento ed in ogni luogo.

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