Fifa 21 vs Pes 2021: la sfida per incoronare il re dei giochi di calcio

Come ogni anno, PES e FIFA si sfidano per stabilire quale sia il miglior gioco di calcio, nell'ultima tornata prima di passare a PS5 e Xbox Series X.

FIFA 21 vs PES 2021 la sfida
Speciale: Multi
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  • Xbox Series X
  • Come ogni anno, la sfida sul campo da calcio virtuale vede un nuovo confronto tra FIFA e PES, con un importante fattore esterno che ha "sconvolto" le strategie di EA e Konami. Stiamo parlando, ovviamente, del salto generazionale. La compagnia giapponese ha optato per un semplice aggiornamento utile ad offrire agli sviluppatori il tempo per portare la serie su un nuovo motore, l'Unreal Engine 5, e aprire la nuova generazione nel migliore dei modi. Come raccontato nella recensione di eFootball PES 2021 Season Update, quello che i fan hanno trovato "sugli scaffali" è un prodotto quasi identico all'anno precedente, venduto a un prezzo budget e con una scelta commerciale totalmente inedita per il genere degli sportivi. FIFA 21, però, pare non aver approfittato dell'anno più favorevole per avvantaggiarsi agli occhi del pubblico, e propone un'esperienza calcistica fatta di luce e ombre. Fatte le dovute premesse, è tempo di accomodarsi in curva e godersi lo spettacolo.

    Il Gameplay: obiettivi contro realtà

    Sul fronte di Konami, è chiaro che l'impianto ludico di PES 2020 non è stato stravolto, ma ciò non rappresenta necessariamente un "male". L'anima simulativa vista lo scorso anno è ancora quella, e qualsiasi amante del calcio a tutto tondo apprezzerà la cura riposta nella fisica del pallone e il forte accento sul gioco di squadra. Nel Season Update questi aspetti risultano ancora centrali, nel quadro di un'esperienza sportiva eccellente.

    Konami ha comunque operato alcuni ritocchi "marginali", ad esempio alla velocità degli scatti, al controllo palla e ai contrasti in difesa. Osservando l'altra faccia della medaglia, però, permangono alcuni elementi fastidiosi come i calci di punizione, tremendamente efficaci, che costringono l'utente a impratichirsi presto con il controllo diretto del portiere per arginare la possibilità (quasi certa) di subire gol, oppure l'incapacità dei difensori di chiudere con fluidità le linee di passaggio avversarie e intercettare la sfera.

    Con il futuro della serie sotto il vessillo dell'Unreal Engine, l'esperienza di PES cambierà ineluttabilmente, e con un'incognita del genere è difficile prevedere l'evoluzione del franchise di Konami. Ciononostante, se non vi siete avvicinati alle serie negli ultimi due anni e cercate un titolo fortemente simulativo, il Season Update rappresenta un ottimo biglietto d'ingresso.

    Sul versante FIFA, EA Sports ha introdotto diverse feature indirizzate verso le azioni corali: stiamo parlando del Posizionamento Intelligente e degli Inserimenti creativi. Il primo è un sistema che governa i tagli dell'IA, e porta gli atleti a muoversi sul campo in base ai loro parametri. Di fatto, sussistono delle chiave differenze nei tempi di reazione tra un top player e un esponente di un team neopromosso, e il tutto è gestito in maniera automatica; la seconda feature prevede invece dei comandi manuali per indirizzare tagli e inserimenti personalmente in diversi modi.

    Con queste premesse, le aspettative sul titolo EA erano alte, ma a conti fatti FIFA si appoggia sui "soliti" elementi distintivi, nel bene e nel male: quella che troverete è quindi un'esperienza smaccatamente arcade, in cui la velocità e il dribbling la fanno ancora da padrone. Questo tratto influenza specialmente il comparto multiplayer, dove emerge con forza un grave difetto dell'ultimo capitolo: i portieri.

    Gli estremi difensori, infatti, non riescono a garantire la minima sicurezza, e subiscono reti da ogni posizione: primo e secondo palo, a giro e incrocio, di testa e sui tocchi di prima. L'obiettivo, quindi, diventa quello di contrastare l'avversario impedendogli di entrare in area o di avere lo specchio della porta libero. Un compito che richiede tutta la concentrazione possibile, dato che gli attaccanti hanno vita facile tra i nuovi tagli e le sempreverdi skill.

    FIFA 21 per gli appassionati resta un titolo divertente, ma a nostro avviso EA Sports deve necessariamente rivedere la fisica del pallone e l'efficacia di dribbling e mezzi difensivi. Questi ultimi, nonostante le coperture più attente e un sistema di blocchi più rifinito, risultano ancora "deboli" contro lo strapotere delle meccaniche offensive. In tal senso, PES 2021 si conferma un prodotto più bilanciato e indirizzato a chi ricerca una simulazione dello sport più fedele.

    Le modalità: Davide contro Golia

    Passando sul fronte delle modalità, le nostre valutazioni vengono totalmente ribaltate. PES 2021, come sappiamo, non apporta alcuna modifica sostanziale all'offerta del capitolo precedente, poggiandosi principalmente sul My Club e la Master League. Nella prima sono stati introdotti gli agenti Iconic Moment, che garantiscono campioni di ieri e oggi che si sono distinti per le loro doti; la campagna simbolo di PES, invece, ha visto solo l'aggiunta di tre nuovi allenatori modellati sui volti di calciatori storici: Ryan Giggs, Frank Lampard e un giovane Pep Guardiola. Entrambe non si discostano da ciò che la community ha vissuto la scorsa stagione, e la scelta conservativa di Konami, già in difficoltà, non può reggere con la produzione di Electonic Arts.

    Nel titolo di EA, infatti, le novità sono molte, e alcune sono state largamente apprezzate nella nostra recensione di FIFA 21. In particolar modo ci riferiamo alla carriera da allenatore: la nuova simulazione (strizzando l'occhio a giochi come Football Manager) permette di osservare la partita della squadra a velocità aumentata e da un'interfaccia inedita. In qualsiasi momento, però, è possibile prendere il controllo diretto del match, cambiare l'inerzia dello scontro e "tornare ad accomodarsi in panchina" per godersi la vittoria. Una meccanica che snellisce lo scorrere del calendario e l'esperienza stessa della modalità, arricchita anche da una gestione più sfaccettata degli allenamenti e della crescita dei propri atleti.

    Passando alle modalità più ritoccate da EA Sports, Ultimate Team gode dell'introduzione del FUT Stadium, utile a personalizzare il proprio campo di casa, e della rimozione della forma fisica delle carte. Il tutto senza dimenticare l'inedita co-op e un elenco di obiettivi stagionali ancor più vasto.

    Anche Volta è stata ripensata, e la lunga campagna dell'anno scorso è un vecchio ricordo: in FIFA 21 il Debutto richiede giusto un paio d'ore per essere consumato, mentre il calcio da strada è stato spostato nelle arene multiplayer. Una variazione piacevole, ma è altresì vero che Volta non sembra avere ancora una struttura capace di garantire una cospicua longevità. Al netto degli elementi da rivedere, però, FIFA offre un buffet così variegato da risultare avanti anni luce rispetto alla concorrenza.

    La grafica: FOX contro Frostbite

    Resta infine da giudicare il comparto tecnico delle due produzioni, nonostante il confronto risulti, per ovvie ragioni, un po' incompleto. Ad oggi, infatti, non siamo in grado di dire come si comporteranno le due produzioni su next-gen, mentre già sappiamo che il futuro vedrà l'Unreal Engine scendere in campo con la casacca di Konami. Ciò detto, abbiamo comunque del materiale da valutare in merito alle due produzioni sulle piattaforme di attuale generazione.

    Efootball PES 2021 Season Update è, a nostro avviso, il degno "canto del cigno" del Fox Engine prima del suo congedo ufficiale. Il motore di gioco sa ancora farsi apprezzare, sia sul fronte della cura dei dettagli sui modelli dei calciatori, sia per la resa scenica generale. Si tratta di valutazioni valide l'anno scorso come oggi, nell'ottica di una produzione che, per sua stessa natura, non pone alcuna vera rivoluzione.

    Anche FIFA 21, dal canto suo, è un capitolo di passaggio dal punto di vista tecnico, dato che EA Sports non pare aver apportato alcuna modifica di rilievo al titolo dell'anno precedente. Il Frostbite Engine ha grandi potenzialità, ma ha anche dei limiti, rilevabili soprattutto quando si osservano i modelli dei calciatori. A tal proposito, abbiamo riscontrato anche qualche bug di troppo nell'ultimo calcistico di EA, tra problemi all'illuminazione e volti misteriosamente spariti. Dal punto di vista tecnico, speriamo quindi che la nuova generazione segni un netto e deciso cambio di marcia per FIFA.

    FIFA 21 Se dovessimo basarci sui “freddi numeri”, il risultato finale sarebbe un secco due a uno a favore di PES 2021. Konami d’altronde non avrebbe pensato alla strategia del “Season Update” senza avere tra le mani un’ottima produzione. Cionondimeno, è necessario chiarire che la rete della sconfitta è in realtà un clamoroso autogol commesso dallo stesso FIFA: EA Sports ha la necessità di bilanciare definitivamente il suo gameplay e di sfruttare la next-gen per rimodellare il comparto tecnico del suo titolo di punta. Se FIFA riuscirà ad offrire un’esperienza divertente e ben strutturata, unendo questo traguardo a un’offerta così sfaccettata, potrà conquistarsi meritatamente il trono di miglior gioco di calcio. In attesa di ulteriori sviluppi, la prossima generazione promette un campionato tutto nuovo da vivere, e speriamo che la sfida sia combattuta ad armi pari.

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