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FIFA eClub World Cup: Brondby nuovamente campione del mondo

Per il secondo anno di file Brondby eSport si porta a casa il trofeo FIFA eClub World Cup sconfiggendo Envy in una finale incredibile. Terzi i Mkers.

speciale FIFA eClub World Cup: Brondby nuovamente campione del mondo
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  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Parigi si guadagna il titolo di capitale dell'esport. Nella fantastica cornice parigina, infatti, è andato in onda l'ennesimo evento live del circuito esportivo di FIFA: la FIFA eClub World Cup.
    Questo evento, tenutosi nei giorni scorsi, rappresenta a tutti gli effetti una sorta di mondiale per Club, se vogliamo fare parallelismi con il gioco del calcio, ma a differenza della controparte sportiva nel mondo virtuale la manifestazione non corrisponde ad un evento a sé stante, bensì rappresenta una tappa fondamentale per la qualificazione ai playoff della eWorld Cup.

    Novità interessanti

    La eClub World Cup fino all'anno scorso era studiata solamente per club e società sportive, così da gratificare investimenti e sforzi delle società con una manifestazione interamente dedicata.

    Quest'anno EA ha deciso di cambiare le carte in tavola, operando due modifiche sostanziali a questo evento: l'aggiunta delle multigaming tra le partecipanti all'evento e l'inserimento di un nuovo format, una sorta di "dinamica cooperativa" con l'obbiettivo di caratterizzare un po' di più una manifestazione che peccava di personalità e identità.
    Per quanto riguarda la prima, si tratta di un'introduzione divenuta indispensabile. I giocatori sotto contratto presso squadre di Club rappresentano ancora una minoranza del circuito, un numero esiguo che talvolta nasconde al proprio interno giocatori particolarmente competitivi, ma che tuttavia sono in grado di rappresentare società e movimento nel migliore dei modi. In questo senso, la mossa di EA si è rivelata azzeccata, e anche grazie al grande numero di partecipanti (per cui si è rilevata necessaria una qualificazione online), la software house statunitense ha consegnato al pubblico un torneo ricco di colpi di scena, con risultati mai scontati e partite sempre molto combattute.

    Il nuovo format "cooperativo" invece rappresenta un cambiamento profondo, che intacca le dinamiche competitive del torneo. I due player schierati dalle società continueranno a gareggiare sulla loro console di riferimento, dunque uno PlayStation 4 e l'altro Xbox One, ma per superare i turni e raggiungere la finale è il punteggio complessivo delle due partite giocate dai membri del team a fare la differenza. Dunque sarà l'intera squadra in caso di vittoria a superare il turno, e sarà l'intera squadra a tornare a casa se il risultato sarà negativo.
    Questa nuova dinamica valorizza finalmente il club di appartenenza più che il singolo giocatore, un'ottima trovata visto il nome della competizione. Inoltre cuce una nuova veste alla manifestazione, donandole finalmente una propria identità distintiva tra gli eventi EA.

    FUOCO ALLE POLVERI

    Per quanto concerne la competizione invece, abbiamo potuto assistere a un bellissimo spettacolo, macchiato purtroppo da qualche indecisione di troppo a livello di gameplay. Problemi noti ormai, su cui EA è al lavoro oramai da tempo e di cui abbiamo parlato anche sulle nostre pagine in un precedente articolo.
    La fase a gironi ha fin da subito messo in chiaro le cose, con i quattro team favoriti alla vigilia ad occupare le rispettive due posizioni di testa: da una parte il team Hashtag (Ryan su Xbox One e BorasLegend su PlayStation 4) e il team Basel 1893, dall'altra Falcon eSport (con Msdosary protagonista annunciato) e Brondby IF, campione del mondo in carica.
    Nonostante le prime posizioni fossero auspicabili in sede di pronostico, nel girone A le sorprese non sono mancate. La fase a gironi ha fatto infatti delle vittime illustri, come il fortissimo team Unilad. Le attese erano molto alte, ma Gorilla e Shelzz non hanno brillato, fermandosi ad un punto dal passaggio agli ottavi di finale, non senza qualche polemica.

    Nel girone B invece è Kurt dei Mkers ad impressionare. La multigaming italiana, rappresentata da IcePrinsipe e dal giocatore di origine maltese, è riuscita con difficoltà a superare i gironi, trascinata dalla classe e dal talento del suo neo acquisto. Con un Daniele in netta difficoltà infatti ci ha pensato lui a ribaltare spesso e volentieri le sconfitte subite dal compagno, fino al vero e proprio miracolo sportivo che è valso la qualificazione agli ottavi, con 4 - 0 secco ad Aero che ribalta il 2-0 subito da Prinsipe contro il finalista mondiale Eisvogel, entrambi del team Envy.
    Nessun problema per il team Falcon eSport invece che, con 16 punti e addirittura +14 di differenza reti, vola al tabellone finale, così come Brondby con 15 punti e Team Envy con 13.

    FASE FINALE: BRODNBY SUL TETTO DEL MONDO

    La fase finale ha regalato subito una delle partite più attese, Team Hashtag contro i Mkers. Il match ha visto finalmente Daniele trovare un buon equilibrio, e il pareggio per 2-2 contro hashtag Boras lo dimostra. Lo stato di forma di Kurt ha fatto il resto, riuscendo a sconfiggere Ryan con il punteggio di 4-3. La vittoria nel computo totale, seppure di misura per 7-6, permette alla squadra italiana di raggiungere i quarti di finale, che per IcePrinsipe significa qualificazione all'evento di Amsterdam. Sarà l'ultima chiamata per l'italiano, un evento a cui Daniele dovrà arrivare in una condizione migliore di quella attuale, se vuole ambire a qualche risultato di prestigio. Ha la necessità di ritrovare fiducia in sé stesso e nel suo gioco in un'annata però che volge al termine e che, sin dall'inizio, l'ha visto faticare più di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia.La cavalcata del team italiano si chiude comunque in semifinale, fase in cui la loro strada incrocia quella del Brondby. La prima partita si gioca su Ps4 tra IcePrinsipe e Fredberg, e si chiude sul punteggio di 4-2 per il danese. Chiamato all'ennesimo miracolo, Kurt riesce a segnare 3 gol, ma questa volta non gli riesce l'impresa, con un fine partita incandescente in cui il maltese, furibondo per i gol inspiegabili subiti, decide di smettere di giocare, concludendo la partita sul 3-4 per il team danese.

    La cavalcata dei campioni uscenti non si ferma nemmeno in finale, nemmeno quando la prima partita sembra averli messi al muro. La finale mondiale vede infatti contrapposti Bronby IF contro Team Envy, nello specifico Eisvogel vs Fredberg e Aero vs Fifaustun. Il primo match si conclude con un risultato netto, 4-1 per il team Envy, che mette una seria ipoteca sul titolo. Trofeo che però non arriverà mai, perché grazie ad una partita sontuosa di Fifaustun, 6-0 il risutlato finale, il titolo rimane lì dov'è, in terra danese. Il team Brondby IF è nuovamente campione del mondo!

    TUTTO BELLO MA...

    La eWorld Cup è vicina, ormai manca solamente il torneo di Amsterdam per decretare chi andrà a giocarsi i playoff. Permane però un dubbio, e non è di poco conto. Parliamo delle criticità che FIFA 18 Ultimate Team si porta dietro da tanto, troppo tempo.
    EA è al lavoro per cercare di risolvere i problemi che affliggono la produzione ma, nonostante gli sforzi e le energie impiegate, dal torneo di Barcellona a questa parte purtroppo non si sono visti miglioramenti.

    I mesi che ci dividono al main event saranno fondamentali per fixare i problemi di cui la community, competitiva e non, si lamenta. Problemi gravi, che nemmeno un fenomeno come Kurt è riuscito a sconfiggere, optando per una tanto plateale quanto frustrante resa.
    Electronic Arts ha l'onere di garantire uno svolgimento ottimale della competizione per la quale ha investito così tanti soldi ed energie produttive, e questo passa, in prima battuta, dal prodotto consegnato ai giocatori. In fondo, si parla pur sempre di videogiochi.

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