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FIFA e l'eSport: facciamo il punto della situazione

Una panoramica sullo sviluppo delle iniziative esportive legate al calcistico firmato EA: cosa aspettarsi dal futuro eSport di FIFA?

speciale FIFA e l'eSport: facciamo il punto della situazione
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch

Il calcio, si sa, è lo sport più seguito al mondo. Si farebbe presto quindi a pensare al settore calcistico come protagonista principale anche della scena eSport: una disciplina "virtuale" che faccia da traino per tutto il settore, forte del seguito che le competizioni reali registrano da decenni.
La verità, invece, vede i calcistici approdati solo da poco sul panorama degli eSport, molto indietro rispetto a istituzioni del calibro di LoL o Dota, ma forse anche meno strutturato rispetto ad altre promettenti new entry. Ma andiamo con ordine, e cercando di dare un quadro generale della situazione.

FIFA Ultimate Team: a caccia della eWorld Cup

Dal lontano 2009, anno di nascita di questa modalità, FUT è cresciuto molto: un percorso lungo e tortuoso, che l'ha portato da almeno quattro anni a diventare la modalità principe dell'offerta ludica di FIFA, sfruttando con grande intelligenza e sagacia un altro fenomeno recente, le microtransazioni.
Ovviamente EA, che l'anno scorso ha fatturato la bellezza di 800 milioni di dollari con il solo Ultimate Team, ha spinto particolarmente per fare in modo che questa modalità fosse al centro della quasi totalità di iniziative eSportive legate al gioco.

L'architettura dell'eSport firmato EA, insomma, verte su una singola competizione: la eWorld Cup.
Un evento prestigioso, che ha l'obiettivo di selezionare i 16 migliori giocatori al mondo. Il processo di qualificazione si articola in numerose fasi.
La fase conclusiva sarà identica a quella dell'anno precedente: si tratta di live event chiamati "Global Events Playoff", che si disputeranno a giugno. Vedranno sfidarsi 64 giocatori per piattaforma, provenienti da tutto il mondo, attori protagonisti di una manifestazione che eleggerà i 16 finalisti che andranno dritti alla eWorld Cup, la fase finale.FUT Champions Weekend LeagueLa creazione della già citata Fut Champions Weekend League, una serie di 40 partite da svolgere nell'arco temporale che intercorre tra il venerdì mattina e il lunedì mattina, è stata la ciliegina sulla torta: si tratta di una modalità intuitiva con obiettivi chiari e semplici, che ha finalmente aperto le porte del mondo competitivo come estensione vera e propria della produzione Electronic Arts, non più come manifestazioni estemporanee lontane dalla quotidianità videoludica dei player comuni.
Questo passo è stato fondamentale nella creazione di un ecosistema chiaro, con informazioni facilmente reperibili e, soprattutto, idealmente alla portata di tutti: aspetto che fa tutta la differenza del mondo, permettendo la nascita e lo sviluppo di storie come quella di Daniele "IcePrinsipe" Paolucci, da player sconosciuto ai più, ma vincitore delle Regionali a Madrid e quarto classificato alla eWorld Cup.

Per qualificarsi ai Playoff, invece, le modalità saranno differenti: nel mese di novembre, nel mese di febbraio e nel mese di maggio la Weekend League rappresenterà l'opportunità più ghiotta per ogni appassionato, in quanto 128 giocatori della leaderboard mondiale mensile (64 per piattaforma) otterranno la qualificazione alla FUT Champions Cup, dove si sfideranno per gli 8 posti disponibili che garantiranno l'ingresso agli eventi live di cui sopra.
Per i player sotto contratto con un team, esiste la eClub World Club, una sorta di mondiale per club che concede due accessi alla fase finale per ciascuna console. Date e dettagli non sono ancora stati rivelati, ma rispetto all'anno scorso i posti sono aumentati, segno che i Club di calcio che investono nella creazione del proprio eClub aumentano con il passare del tempo. Questa modalità funziona anche come incentivo per gli stessi Club, che possono gareggiare in una manifestazione internazionale, con premi importanti e ben pubblicizzata.
Altri due possibili sentieri da percorrere per la qualificazione verso il main event sono i cosiddetti "League Partners" e i "tornei su licenza".
Per quanto riguarda i primi, i dettagli arriveranno con il tempo, ma ci si riferisce a tutti quei campionati eSport riconosciuti a livello mondiale: in europa troviamo la e-Eredivisie, il campionato tedesco, la e-Ligue 1. Vedremo in futuro quanti posti saranno garantiti ai partecipanti di questi tornei nazionali.
Per quanto riguarda i tornei su licenza, invece, ci si riferisce a catene di videogiochi e siti dedicati che, garantendo standard qualitativi di un certo livello, avranno la possibilità di acquistare la licenza (immaginiamo con un dispendio economico non indifferente) e quindi creare tornei appositi con in palio qualche posto per i Playoff.

A che punto siamo?

Dopo aver spiegato qual è l'infrastruttura della componente esportiva di FIFA, vediamo di fare una panoramica della situazione attuale in termini di atleti, club e investimenti. Come già ampiamente ribadito, la maggior parte degli interessi vertono su FUT, ed è proprio in questo settore che troviamo gli investimenti più importanti di Club, multigaming e privati.

In Germania, terra di grandi player già affermati a livello nazionale ed internazionale, c'è un gran movimento. Sono tre le squadre che al momento hanno scelto di credere concretamente nella crescita e nel futuro di questo mondo: Vln Wolsgsburg, FC Schalke 04 e Lipsia, che ha recentemente messo sotto contratto il talentuoso il giovane talento Cihan Yasarlar, strappandolo alla concorrenza. Il ventiquattrenne di Berlino, infatti, si è aggiudicato due volte il gradino più alto del campionato tedesco indossando proprio la maglietta del FC Schalke, oltre ad aver ottenuto successi nella Virtual Federal Division e nella Spring Season del campionato ESL.

Il Vln Wolsgsburg ha già sotto contratto tre giocatori: Benedikt 'Salz0r' Saltzer, dal gennaio 2016 David 'DaveBtw' Bytheway e infine, nel Settembre 2016, Timo "TimoX" Siep, sicuramente il più talentuoso. Si vocifera inoltre che gran parte delle squadre della Bundesliga siano intenzionate a creare il proprio eclub, ma per ora sono rumor circostanziati che non hanno trovato riscontro.

In Francia sono anni ormai che si disputa regolarmente la e-Ligue 1, un campionato parallelo alla Ligue 1 in salsa videoludica.
Nonostante il regolamento e l'architettura della competizione non obblighi i club ad avere un proprio team per competere, PSG e Monaco sono corse ai ripari.
La società parigina, già presente nell'ambito esport su numerosi titoli, sito e sezioni dedicate, ha messo sotto contratto quattro player, tra i quali spiccano Lucas "Daxe" Cuillerier, già campione del mondo ESWC nel 2017 e Johann "Maniika" Simon, campione di Francia 2017.

Il Monaco ha messo sotto contratto Florian Maridat alias RayZiaaH (21 ans), autore di un piazzamento nella della top 8 nell'ultima coppa del mondo a Berlino, e Vincent Hoffmann alias Vinch (21 ans), campione nel mondo nell'edizione del 2014.

Anche altre squadre in Europa si sono mosse, dall'Ajax al Galatasaray, passando per Sporting Lisbona e da realtà affermate nel mondo esport come Valencia, attivo non solo su FIFA, ma anche su altri giochi quali Heartstone, Clash Royale e PES.

Inoltre, sono attivi tantissimi altri player rinomati che al momento non sono sotto contratto con un club, ma bensì con una multigaming, i quali costituiscono senza dubbio la maggioranza dei Pro Player.
Tra questi come non citare Spencer "Gorilla" Ealing, sotto contratto presso Unilad. Il campione di Birmigham viene da un 2017 da incorniciare, con un 200 mila dollari in tasca e una coppa del mondo sollevata davanti al proprio pubblico, alla FIWC di Londra 2017.
O ancora Koi 'Deto' Wallin, finalista contro Gorilla a Londra e due volte campione del mondo ai World Cyber Games nel 2011 e nel 2012; Maestrosquod, autore di una pre-season da incorniciare con un impressionante 159 W - 1L nella Weekend League del mese di ottobre. Sicuramente gli interpreti di questa specialità sono tantissimi, e data la crescita incredibile dell'ambiente anno dopo anno, le nuove promesse potrebbero giungere di forza a competere su palcoscenici importanti.

... E in Italia?

La situazione nostrana è in fervento, ma al momento registra 3 club attivi nel mondo esport: Sampdoria, Empoli e Roma.
L'eclettico presidente Massimo Ferrero è stato subito affascinato da questo mondo, proponendo la Sampdoria come primo Club di Serie A a credere nel progetto esport, mettendo sotto contratto il più titolato giocatore italiano sul mercato, Mattia "Lonewolf92" Guarracino, creando inoltre un accordo di partnership con Esports Academy, azienda affiliata al GEC e specializzata nei giochi sportivi elettronici.

La società azzurra ha invece dato vita a Empoli FC eSports nel marzo del 2017, team nato dalla collaborazione con Fury Gaming. Proprio in queste settimane la società sta cercando e selezionando nuovi player tramite tornei interni al club con la nascita di un'Accademy, con l'obiettivo di creare un parco player solido in grado di rappresentare la società azzurra nel modo migliore possibile.

La Roma di James Pallotta non si è fatta attendere, creando la sezione eSport nel Febbraio del 2017, forte della collaborazione con Fnatic, multigaming con esperienza nell'ambito. Tra i player sotto contratto spicca l'italiano Niccolò "Insa" Mirra, sicuramente da tenere sotto la lente di ingrandimento in vista delle qualificazioni alla eWorld Cup.

Gran parte delle speranze ottenere qualche vittoria tricolore, però, passano dai polpastrelli di Daniele "IcePrinsipe" Paolucci e da Fabio Denuzzo, in questo momento i due player più forti della scena esportiva italiana. Il primo, sotto contratto con il team tutto italiano Mkers capitanato da Thomas de Gasperi (cantante degli Zero Assoluto), è reduce da una passata stagione che l'ha proiettato nell'olimpo dei grandi, prima attraverso la vittoria del torneo regionale a Madrid con conseguente qualificazione alla fase finale. Daniele ha poi raggiunto la top 4 mondiale giocando un torneo da protagonista assoluto, uscendo sconfitto dopo aver compiuto un'incredibile rimonta di tre gol durante il match di "ritorno". Un "comeback" clamoroso, che si è schiantato però contro un fin troppo "familiare" colpo di testa di Sergio Ramos al canonico 90' minuto, che ha inevitabilmente spostato gli equilibri di un match che sembrava ormai aver sorriso all'azzurro. Incontro poi conclusosi al golden gol con la vittoria del player tedesco "Timox". Un finale amaro, che però non toglie nulla allo splendido percorso che Daniele ha compiuto nel corso dell'anno scorso.

Fabiuo Denuzzo, invece, è un gradito ritorno alla scena competitiva di FIFA, dopo il raggiungimento trofei e piazzamenti importanti anni addietro, soprattutto su territorio nazionale. Fabio, nel corso del 2017, è stato molto vicino a firmare con il Genoa eSport, progetto che poi è andato in fumo quando mancava solamente la firma.

Entrambi i giocatori, nella prima Weekend League di qualificazione, hanno ottenuto risultati prestigiosi, posizionandosi rispettivamente quattordicesimo al mondo su Ps4 (40W - 0L) e diciottesimo al mondo su Xbox One (39W - 1L), dopo un inizio di stagione non brillantissimo per la compagine azzurra, invischiata tra tra risultati non eccellenti e account hackerati. Soprattutto la condizione di IcePrisipe aveva sollevato qualche perplessità tra gli addetti ai lavori e suoi fan, dubbi prontamente spazzati via con un perentorio "quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare", accompagnato dallo screenshot del 40-0 tanto agognato. Tutto postato sui social, ovviamente.

FIFA Pro Club

A onor del vero, anche intorno alla modalità FIFA Pro Club sta nascendo qualcosa di interessante. Per chi non la conoscesse, è la modalità che permette di creare il proprio club e il proprio alter ego, con tanto di statistiche in crescita in base a ruolo e caratteristiche fisiche.
La situazione odierna vede questa modalità come una realtà in crescita, ma che ancora non riesce ad essere incisiva, vuoi per l'assenza di sponsor, vuoi per lo strapotere di Ultimate Team.
I maggiori investimenti in questo senso sono stati fatti dalla VFO - Virtual Football Association - che ha deciso di creare numerose organizzazioni tra i campionati del mondo. Recentemente anche l'Italia ha beneficiato di questo investimento, divenendo così la terza nazione in cui VFO ha scelto di impegnarsi.
Con un progetto serio e con investimenti concreti da parte dei Club nostrani, questa modalità potrebbe certamente diventare interessante e, chissà. magari andare ad insidiare Ultimate Team, quanto meno per quanto riguarda la competizione tra eClub.

FIFA 18 Sicuramente il futuro dell'esport su FIFA si preanuncia roseo. Il traino della controparte reale sarà fondamentale nello sviluppo di una realtà che nel 2016 ha vissuto quello che si può considerare il vero anno 0, giungendo addirittura nel salotto di casa nostra attraverso Sky. È solo l'inizio, ma l'oggettivo incremento degli investimenti, dei player, dello sforzo organizzativo di EA, delle multigaming e dei Club delle leghe più importanti del mondo la dicono lunga su quanto le intenzioni siano serie.

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