Final Fantasy 14 A Requiem for Heroes, le novità della patch 4.5

Requiem for Heroes, la prima parte della patch che anticipa FF XIV Shadowbringers, prepara lo scontro finale con l'impero di Garlean...

speciale Final Fantasy 14 A Requiem for Heroes, le novità della patch 4.5
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  • Pochi giorni fa si è sentito un forte disturbo nella Forza (di Eorzea). È come se all'improvviso migliaia di puk e pugil avessero prima urlato e poi fossero cadute in un silenzio profondo e definitivo. Non c'entra questa volta Meteor, Bahamut o la Morte Nera: la causa di questa devastazione sono i Blue Mage. Dal quindici di gennaio infatti Eorzea è popolata, anzi, invasa da una schiera di novizi maghi blu, una delle classi da sempre più amate della serie che fa, dopo cinque anni, il suo debutto anche in Final Fantasy XIV: A Realm Reborn. L'introduzione di questa nuova classe (o meglio: job) segue di una settimana esatta la prima parte della patch 4.5, A Requiem for Heroes, che accompagnerà tutti i giocatori sia allo scontro finale con l'impero di Garlean sia soprattutto a Shadowbringers, terza espansione del MMO di Square Enix, chiamata a bissare il successo (e la qualità) di Stormblood.

    Rapsodia in Blu

    Iniziamo con le informazioni essenziali: per sbloccare il Blue Mage si deve possedere una qualsiasi classe almeno al livello cinquanta e aver completato la Main Scenario relativa ad A Realm Reborn. Questo permette in sostanza di dare a tutti libero accesso al job senza legarlo al completamento di Heavensward o Stormblood. Soddisfatti questi requisiti, tutto quello che c'è da fare è andare a Limsa Lominsa, fare le due solite chiacchiere di cortesia con l'NPC dedicato e seguire una linea di quest che certo non aggiunge particolare pepe a quanto già visto nei precedenti cinque anni, nonostante la profonda diversità del Blue Mage rispetto a tutti i suoi compagni di reparto. Il nuovo job infatti è il primo del lotto a essere "limited", un fatto che implica, in breve, che non ha la stessa libertà di manovra degli altri.

    Al momento è bloccato al grado cinquanta (guadagnerà livelli mano a mano che si procederà con le patch), ed è soprattutto pensato per il gioco in solitaria (o in party di Blue Mage, un po' come succedeva ai Beast Master di Final Fantasy XI), il che gli impedirà di avere accesso a tutte le attività del Duty Finder, a meno che non entri con party pre-made. Un'altra sostanziale differenza è che le abilità non arrivano dall'avanzamento di livello o dalle quest ma vanno apprese sul campo combattendo i mostri. Allo stato attuale se ne possono ottenere quarantanove, di cui però solo ventiquattro sono equipaggiabili in combattimento. Per imparare un'abilità si deve non solo affrontare una creatura, ma essere anche sulla sua aggro list (dovete cioè aver fatto qualcosa per meritarvi le attenzioni del nemico) e vedergli eseguire la skill da imparare prima che questo venga sconfitto.

    Se siete in un party di Blue Mage, tutti impareranno l'abilità nello stesso momento. Inutile dire che il livello di difficoltà dell'evento (FATE, Dungeon o nemico nella world map) influisce sulla probabilità di acquisire o meno i talenti. Ci sono poi dei totem che sbloccano alcune skill specifiche, che si possono sbloccare solo raggiungendo determinati requisiti. Final Sting, Level 5 Petrify, Sharpened Knife o Bad Breath sono solo alcune delle abilità che è possibile fare proprie, senza considerare le signature moves dei Primal, come il Mountain Buster di Titan o Eruption di Ifrit. È evidente che non possiamo dare un giudizio sul job, sia perché disponibile da poco tempo, sia perché le sue limitazioni lo rendono un divertente investimento per il futuro più che una valida alternativa al presente.

    Greetings from Ivalice

    Nonostante il nuovo job sia evidentemente la portata principale dell'aggiornamento (in precedenza solo il Ninja fu introdotto al di fuori delle espansioni), A Requiem for Heroes porta in dote il consueto carico di nuovi contenuti che entrano nella rotazione delle attività giornaliere e settimanali dei Guerrieri della Luce. La terza parte del raid Return to Ivalice fa ovviamente la parte del leone, e chiude il crossover con Final Fantasy XII e Tactics, da cui questo piano della torre pesca a piene mani.

    Al solito in questi eventi il team gioca molto con gli avventurieri, proponendo scontri e meccaniche sempre al limite del caotico, che ai primi tentativi appaiono sì ingestibili, ma con un po' di pratica diventano persino semplici. Rispetto a Rabanastre o Ridorana, nonostante sembri forse lievemente più complesso, l'impressione è che sia in generale meglio bilanciato: le meccaniche sono tante ma si leggono con facilità, e la visita all'OrbonneMonastery pensata da Yasumi Matsuno (Final Fantasy XII e Tactics) e Keita Amemiya (GARO) si può definire un contenuto riuscitissimo che ha il pregio (non secondario) di ricollegarsi da una parte alla storia della serie, e dall'altra di introdurre la nuova (probabilissima) razza giocabile di Shadowbringers: le Viera.

    The Ghimlyt Dark, il nuovo dungeon, ci catapulta invece in piena zona di guerra, andando a riprendere lo spirito della prima parte della storia di A Realm Reborn quando tutto ruotava solamente intorno allo scontro con l'impero. Portando la prossima espansione presumibilmente al compimento questo arco narrativo, il nuovo dungeon è il perfetto termometro di quello che la nuova espansione ci offrirà.

    È ovviamente impossibile sapere cosa Yoshida ha in serbo, ma l'impressione è che il
    clima sia un po' quello da Infinity War, dove tutti i protagonisti della storia si riuniscono per unire gli sforzi e sconfiggere il nemico comune. Solitamente, a questo punto, si cita in ordine più o meno casuale tutto quello che rientra nella categoria "varie ed eventuali": il Gold Saucer ad esempio si arricchisce del Mahjong e del GATE "Air Force One", tutti i job ricevono delle modifiche più o meno sostanziali per limare la loro efficacia in battaglia, le mount guadagnano il Kamuy finale e i minion si rimpolpano di nuovi ingressi vestiti con camice hawaiane e canne da pesca. E ovviamente appare anche l'ultimo dei Four Lords, Seryu, a impegnare i giocatori con un nuovo trial a livello extreme.

    Il volume delle novità portato da A Requiem for Heroes è in sostanza in linea con quanto abbiamo visto in passato ed è un ottimo antipasto, soprattutto sul fronte qualitativo, di quello che questo periodo di transizione tra una stagione e l'altra può offrire. L'appuntamento è tra un paio di settimane a Parigi per la tappa europea del Fan Festival, che noi ovviamente seguiremo e che svelerà importanti informazioni sulla terza espansione in uscita in estate.

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