Final Fantasy 14 A Realm Reborn: vale la pena iniziare a giocarci ora?

Guida minima essenziale a Final Fantasy XIV, e al perché è il caso di iniziare a giocarci anche se sono passati tanti anni dal lancio.

Final Fantasy 14 A Realm Reborn: vale la pena iniziare a giocarci ora?
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  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Non sbagliamo affermando che Final Fantasy 14 è un gioco di grande successo: ci sono decine di milioni di persone che lo hanno giocato e lo stanno giocando, ha alle spalle un nome molto importante, contenuti invidiabili e una community solida e positiva. È però anche un videogioco complesso, appartenente a un genere, quello degli MMORPG, spesso respingente e che richiede parecchio tempo e dedizione. Nonostante sia uscito otto anni fa, sono tantissime le persone che lo hanno iniziato negli ultimi mesi, e probabilmente altrettante si stanno chiedendo se sia il caso di farlo. Ecco, questo articolo serve proprio a tutti quelli che sono lì lì per scaricare il client ma non si sono ancora decisi, magari perché gli manca qualche pezzo e non hanno coraggio di chiedere, magari perché sono spaventati, magari perché non sanno proprio come funzionano i MMORPG.

    Partiamo dalle basi

    Intanto, cos'è un MMORPG? Sono i giochi di ruolo online basati un mondo persistente nei quali si gioca perlopiù insieme o contro altre persone. Final Fantasy XIV nello specifico ha un approccio PvE, cioè Player versus Environment, che sta a significare che la sfida sta sempre nel terminare missioni, dungeon e raid contro il computer non contro altri giocatori.

    Ha anche una componente PvP, ma si combatte in un'arena ed è un contenuto assolutamente marginale e opzionale. Il mondo nel quale ci si muove, le città, gli eventi pubblici (i più frequenti si chiamano FATE e Hunt) sono comuni a tutti i giocatori che popolano un server, e quindi tutti vedono quello che sta succedendo. Altri contenuti invece, come dungeon e raid sono istanziati, il che vuol dire che il sistema crea un piccolo spazio, un'istanza appunto, nella quale porta solo il giocatore e il suo party, in modo che possano affrontare le diverse sfide senza l'intervento di altri giocatori. I contenuti possono essere affrontati da soli, in quattro (light party), in otto (full party) o in alliance, cioè gruppi da ventiquattro giocatori in su. Final Fantasy XIV è un MMORPG a sottoscrizione mensile, per giocarci cioè bisogna sottoscrivere un abbonamento di 10,99 euro al mese che dà accesso a tutti i contenuti del gioco, che è disponibile su PC, PS4 e PS5. Esiste anche una versione trial che permette di arrivare fino al livello 60 (il massimo livello raggiungibile è ora l'80 ma si arriverà a 90 con Endwalker) e accedere ai contenuti del gioco base ed Heavensward, la prima espansione.

    Ma Final Fantasy XIV non era un gioco bruttissimo?

    Ecco sì: la prima versione del gioco fu un fallimento totale in termini di pubblico e critica, tanto che Square Enix la fece diventare dopo poco free to play e cambiò le figure chiave del team di sviluppo. Lo prese così in mano Naoki Yoshida, che riuscì nell'impensabile impresa di trasformarlo in uno dei migliori MMORPG (e Final Fantasy) di sempre, al punto da farlo diventare il titolo della serie che ha generato più guadagni per Square.

    Questa versione 2.0 prende il nome di Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, quindi occhio che se avete trovato Final Fantasy XIV Online su eBay è quello sbagliato. Al momento ci sono 24 milioni di giocatori iscritti (che non sono i giocatori contemporanei).

    Data center, server e mondi di gioco

    Una volta acquistato il gioco si deve scegliere in quale data center prima e server poi far finire il proprio personaggio. La prima scelta è più che altro legata al dove siete geograficamente: i data center sono infatti gruppi di server posizionati in diverse parti del mondo, che raccolgono i giocatori del continente di riferimento.

    Questo permette di avere latenze più basse e un'esperienza di gioco più solida. Dopodiché è il momento del server, che invece determinerà le persone con cui giocherete. Ogni server è identico, ma è popolato da persone differenti, così che tutti gli iscritti siano equamente distribuiti e non ci siano mondi sovraffollati e altri deserti.

    In passato questa decisione era irrevocabile, ma le cose sono molto cambiate. In Final Fantasy XIV esiste un sistema che permette di andare in visita ad altri server, senza considerare che il Duty Finder, l'equivalente del matchmaking, va a selezionare utenti in tutti i server, rendendo la scelta di quest'ultimo solo un fattore tecnico e non qualcosa che possa realmente incidere sull'esperienza di gioco.

    From Zero to Hero

    Una volta capito dove si andrà (metaforicamente) a vivere, è il momento di creare il proprio personaggio.Al momento la selezione è fra otto razze (Hyur, Elezen, Lalafell, Miqo'te, Roegadyn, Au Ra, Hrothgar e Viera), disponibili in diverse versioni (le tribù) e in entrambi i generi (ad eccezione delle ultime due, anche se presto la situazione cambierà) che accoppiate a un editor di un certo spessore permette di creare un personaggio con un buon grado di unicità.

    Scelta razza, città e classe di appartenenza, si è pronti a partire nel proprio percorso di Guerriero della Luce, l'eroe salvatore che di fatto impersonerete. Torniamo un attimo sulle classi: intanto partiamo con il dire che ce ne sono tantissime e tutte afferenti al mondo e alla lore di Final Fantasy, seppur qualcuna di esse sia originale. È altrettanto importante dire che qualsiasi cosa scegliate all'inizio, la potrete cambiare praticamente subito: in A Realm Reborn infatti il personaggio può interpretare qualsiasi ruolo in qualsiasi momento (non si può cambiare durante un combattimento o dentro un'istanza già avviata), semplicemente cambiando l'arma equipaggiata. Ogni classe o job (diciamo la versione specializzata della classe, anche se non è del tutto accurato) fa parte di tre diverse tipologie, che poi sono la santissima trinità degli MMO: Tank (chi prende le mazzate), Healer (chi le cura) e DPS (chi le dà). A sua volta l'ultima categoria è divisa in Melee, Physical Ranged e Magic Ranged DPS. Per essere sia più precisi che più chiari, Monk, Samurai Dragoon e Ninja (e presto il Reaper) fanno parte dei Melee, Bard, Dancer e Machinist dei Physical Ranged e Black Mage, Summoner e Red Mage dei Magic Ranged. I Tank invece possono contare su Paladin, Warrior, Dark Knight e Gunbreaker mentre gli healer di White Mage, Scholar, Astrologian e presto il Sage.

    Una delle cose belle di Final Fantasy XIV è proprio quella di portare al cap tutti i job: non solo perché divertente e tutto sommato agevole (ci sono un sacco di sistemi e bonus per incentivare il livellamento di più classi e job), ma anche perché risulta utilissimo a capire meglio come funziona un party e cosa implica interpretare al meglio uno di questi tre ruoli.

    Se avete già giocato ad altri MMO il sistema di combattimento basato su cooldown non sarà certo una novità, ma per tutti gli altri quello che vi serve sapere è che ogni vostra abilità ha un tempo di ricarica più o meno lungo in base alla sua efficacia, e quasi tutte si combinano in combo da concatenare le une alle altre per ottenere la propria rotation, cioè la sequenza ottimale di utilizzo delle proprie abilità in base alla situazione. A bassi livelli è tutto molto semplice e naturale, avendo a disposizione poche abilità, mano a mano che si cresce andranno memorizzate sequenze più lunghe e complesse da applicare di volta in volta. Il resto sta alla capacità di adattamento e all'improvvisazione.

    Non volete combattere? Nessun problema, ci sono due intere categorie di professioni che si basano su crafting (cioè costruire qualcosa) e sul gathering (cioè raccogliere i diversi materiali), egualmente complesse, lunghe da livellare e divertenti, sempre vi piaccia il genere.

    Una pizza in compagnia, una pizza da solo

    Essendo un MMORPG, Final Fantasy XIV è pensato per essere giocato in gruppo, questo bisogna specificarlo da subito. Il fatto che i raid e tutto il contenuto endgame sia pensato per otto persone dovrebbe mettervi un po' sull'avviso, quindi se pensate di affrontarlo seriamente, trovare una Free

    Company (l'equivalente delle gilde) è essenziale. Il sistema però è pensato per permettere di goderselo anche da soli, seppur con le limitazioni legate all'end game. Tutta la main scenario (la quest principale) per esempio la potete fare in solitudine (nelle prime espansioni ci sono dei dungeon e trial da fare in gruppo, ma vi viene in aiuto il Duty Finder)e non solo: negli anni il team di sviluppo ha snellito tutte le quest del gioco base e della prima espansione, per renderla un'esperienza più agevole e rapida, mentre nelle ultime è stato introdotto il Trust System, che permette di affrontare anche i dungeon con degli NPC anziché passare dal matchmaking. Se anche voleste giocarci solo per la storia per inciso, fareste un affare, visto che da quel punto di vista è uno dei Final Fantasy migliori di sempre, se non il migliore.

    Perché giocarci ora

    Intanto, perché no? Stiamo parlando di una delle esperienze online migliori degli ultimi anni, con contenuti ricchissimi, un sistema di gioco solido e aggiornamenti costanti ogni tre mesi. È il parco a tema definitivo per Final Fantasy e di tanto in tanto ci sono collaborazioni divertenti come i raid a tema Final Fantasy XII e NiER.

    Dovete dedicargli del tempo, è vero, ma non così tanto come si crede: se escludete l'end game più estremo (i raid in modalità Savage ed Extreme) potete livellare una classe ed essere sempre in pari con l'equipaggiamento anche solo facendo le quest giornaliere, che si esauriscono in un'oretta abbondante. Ovviamente, più avete da dedicargli, più vi restituisce. E poi a breve esce la quarta espansione (la nostra prova di Final Fantasy 14 Endwalker è a portata di clic) che chiude l'arco narrativo di A Realm Reoborn in un finale che si preannuncia scoppiettante. Forse non è un gioco per tutti, ma della sua categoria è certamente il più solido e inclusivo. E sa dare davvero tanto.

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