Final Fantasy 7 Remake Intergrade: Yuffie, da personaggio segreto a eroina

Yuffie è la protagonista del nuovo DLC di Final Fantasy 7 Remake, ma quali sono le origini di questo personaggio?

FF7 Remake Intergrade: Chi è Yuffie?
Speciale: PlayStation 5
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  • PS5
  • Data l'incredibile popolarità di cui oggi godono Vincent Valentine e Yuffie Kisaragi, sembra quasi inverosimile che i due affascinanti compagni di Cloud Strife fossero dei personaggi totalmente opzionali nell'originale Final Fantasy VII. Difatti, non solo i due eroi non vennero inclusi nell'epico filmato conclusivo della settima fantasia finale, ma addirittura i loro background non erano nemmeno necessari per comprendere la trama nella sua totalità. Il caso il più strano era però quello di Yuffie, poiché se la presenza in squadra del tenebroso Vincent tendeva ad approfondire una sottotrama di FFVII, il giocatore poteva persino concludere l'avventura senza aver mai innescato gli eventi secondari prettamente legati alla ninja di Wutai, che a conti fatti seguiva la squadra senza un motivo preciso e ragionevole.

    I fan di Yuffie e Vincent hanno quindi dovuto attendere l'avvento della Compilation of Final Fantasy VII per vedere attribuiti ai loro beniamini dei ruoli maggiori e poterli considerare finalmente canonici, in quanto Tetsuya Nomura, dopo aver assunto le redini del progetto, si è assicurato che Advent Children, Dirge of Cerberus e Crisis Core coinvolgessero maggiormente i due personaggi. Non sorprende, dunque, che Nomura e lo stimato sceneggiatore Kazushige Nojima si siano serviti di Final Fantasy VII Remake per reintrodurre la simpatica cacciatrice di Materia e cementare permanentemente il suo ruolo nella storia della settima finale (per tutti i dettagli vi suggeriamo di consultare la nostra recensione di Final Fantasy VII Remake Intergrade).

    Il primo incontro con la "Mistery Ninja"

    Sebbene oggi non venga più usato con la stessa frequenza di un tempo, quello del personaggio segreto è un elemento ricorrente nel genere del JRPG, che consiste nell'inserire all'interno del gioco uno o più individui "reclutabili" nel party in via definitiva, ma del tutto irrilevanti ai fini della trama. La serie di Final Fantasy in particolare se n'è servita sin dal lontano 1994, quando l'allora Squaresoft nascose ben quattro personaggi opzionali nella sesta fantasia finale, il cui reclutamento prevedeva dei requisiti specifici e in alcuni casi una precisa finestra temporale. L'espediente utilizzato per introdurre Yuffie in FFVII è stato forse il più anomalo e al tempo stesso geniale di tutti, poiché appunto era possibile incontrare la vagabonda ladra di Materia solo nei pressi delle varie foreste sparse per il mondo di Gaia, come ad esempio i boschi vicino Junon o la selva oltre il Gold Saucer.

    Come ricorderà chiunque abbia avuto il privilegio di giocare l'originale FFVII, girovagando all'interno delle boscaglie capitava di tanto in tanto che la cosiddetta "Mystery Ninja" aggredisse il party, dando vita a un banalissimo incontro casuale. Equipaggiata col suo iconico juji shuriken, un'arma da taglio a forma di stella e dalle dimensioni piuttosto grandi, Yuffie non era un granché come avversario e una volta sconfitta trascinava il gruppo di Cloud in una nuova schermata, dove il giocatore aveva la possibilità di invitarla nel party o di farsi derubare qualche Gil. Per quanto strano possa suonare, sbagliare una risposta, aprire il menu principale o esaminare il finto Save Point nelle vicinanze faceva sì che la fanciulla fuggisse col maltolto, costringendo l'utente a cercarla nuovamente tra i boschi e a ripetere l'intera sequenza.

    Un simpatico vizietto, quello di rubare, che Yuffie non perdeva nemmeno a reclutamento effettuato, in quanto se condotta tra le mura di Wutai la ragazzina finiva puntualmente per abbandonare la banda dopo averla privata di tutte le Materia ottenute lungo in viaggio. Anch'esso opzionale, proprio questo era l'unico evento finalizzato a esplorare il passato e la delusione provata della fanciulla nel vedere la nazione di Wutai ridotta a una sorta di resort in seguito alla grande guerra con la Shinra Electric Power Company.

    Senza scendere troppo nei dettagli, per non precludervi il piacere di riscoprire personalmente le origini della guerriera e al tempo stesso non rischiare di svelare alle nuove generazioni dei delicati episodi che Square Enix potrebbe decidere di riproporci nella seconda parte di Final Fantasy VII Remake, la visita a Wutai imboccava una piega alquanto inaspettata e a tratti drammatica, salvo concludersi col permanente ritorno in squadra della cacciatrice di Materia.

    Un maschiaccio ossessionato dalla Materia

    Ribelle, dispettosa e talvolta anche arrogante, a differenza di tutti gli altri protagonisti di FFVII Yuffie non aveva un motivo particolare per proseguire il viaggio, se non quello di racimolare appunto abbastanza denaro e Materia per riportare Wutai al suo antico splendore. Cresciuta con le storie che raccontavano le glorie passate della nazione, la caparbia ninja era consumata da un profondo risentimento che covava tanto per la Shinra, principale artefice della caduta di Wutai, quanto per il suo stesso padre e il resto dei compaesani, responsabili di aver trasformato in una meta turistica quello che un tempo era stato un paese orgoglioso e temibile.

    Un sentimento che, una volta superato, permise alla fanciulla di riconciliarsi col genitore, Godo Kisaragi, e di sposare la nobile causa di preservare il pianeta Gaia. Peccato soltanto che la sceneggiatura, a che suo tempo era solita destinare poco spazio ai personaggi secondari (figuriamoci quelli segreti!), non abbia mai coinvolto più di tanto la povera Yuffie, che all'occorrenza era comunque capace di tirar fuori un'apprezzabile vena eroica e un acume insospettabilmente sviluppato. Per quanto graziosa, Yuffie è sempre stata descritta come un maschiaccio patentato, risultando chiassosa, aggressiva e in grado di perseguire i propri obiettivi senza curarsi del prossimo. Dei tratti, questi, che cozzavano col ruolo dell'assassino silenzioso assegnatole, e che infatti restituivano al giocatore un personaggio sempre esilarante e talmente votato alla teatralità da arrivare ad annunciare al nemico la propria presenza con monologhi urlati a squarciagola.

    Non solo la buffa guerriera tendeva a spifferare inavvertitamente le sue intenzioni all'interlocutore sbagliato di turno, mandando appunto in fumo i piani da lei escogitati (come accaduto più volte con Zack Fair in Crisis Core), ma amava esaltare oltremisura la sua bellezza e le sue doti da ninja, dandosi da sola dei titoli piuttosto altisonanti e un po' strampalati. Un'eroina semplicemente squisita e irresistibile, insomma, che tra gag ricorrenti come i casi di chinetosi e i comportamenti opportunistici, dal quel lontano 1997 ha conquistato le simpatie di milioni di fan, spingendo Square Enix a mostrarne ulteriori tratti e sfaccettature attraverso l'ormai ricchissima Compilation of Final Fantasy VII.

    La rinascita e il futuro di Yuffie Kirasagi

    Se i già menzionati Advent Children, Dirge of Cerberus e Crisis Core hanno permesso di approfondire non poco la caratterizzazione della giovane cacciatrice di Materia, il DLC di Final Fantasy VII Remake Intergrade intitolato appunto EPISODE INTERmission e interamente incentrato sulla fanciulla si è spinto oltre, conferendole delle solide ragioni per ritagliarsi un posto d'onore tra le figure chiave della settima fantasia finale, al pari di Tifa, Barret e tutti gli altri.

    Tenendo presente l'encomiabile lavoro di riscrittura che Nomura e Nojima hanno effettuato su attori secondari originariamente trascurati come Jessie, Rufus, Hojo o gli stessi Turks (per tutti dettagli consultate il nostro speciale sulle differenze narrative tra Final Fantasy VII Remake e il gioco originale), era pressoché scontato che un'eroina fan favorite del calibro di Yuffie avrebbe goduto di un trattamento analogo. Solo non sapevamo quando, anche perché a differenza di Vincent, che fino al momento opportuno può continuare a riposare nelle catacombe della Shinra Manor, il carente background originale della nostra amatissima ninja andava rivisto nella sua totalità.

    Facendo leva sull'ardente desiderio di Yuffie di posare le proprie mani su delle Materia tanto rare e potenti da consentire alla propria nazione di riacquisire il suo antico splendore, gli sceneggiatori hanno quindi trascinato "il fiorellino più carino di Wutai" in quel di Midgar nel periodo immediatamente antecedente la caduta della piattaforma del Settore 7.

    Coadiuvata da una cellula finora inedita di Avalanche, la cui esistenza era però stata confermata da Jessie e compagni nel secondo capitolo di Final Fantasy VII Remake, e soprattutto da Sonon Kusakabe, un ninja circospetto e pragmatico che dietro la facciata spensierata nasconde un profondo rancore nei confronti della subdola multinazionale, la ragazzina ha ricevuto stavolta il compito di infiltrarsi nei sotterranei del quartiere generale della Shinra Company per rubare la portentosa Ultramateria.

    Un'avventura parallela e tutto sommato intrigante, il cui fine ultimo era però quello di motivare Yuffie e di gettare delle solide fondamenta su cui edificare una sottotrama pericolosamente legata ai micidiali Tsviet già visti in azione in Dirge of Cerberus. Nel cuore del Dipartimento Armamenti della Shinra, del resto, è avvenuto qualcosa che potrebbe dirla lunga sul ruolo che Deepground giocherà nelle future parti del rifacimento e, di conseguenza, sulla decisione di Yuffie di lottare con tutte le proprie forze al fianco di Cloud e soci. Un'eventualità che non vediamo l'ora di verificare.

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