Final Fantasy XIV Stormblood: Il Samurai ci porta nella lontana Othard

Durante il Fan Fest di Francoforte, Naoki Yoshida ha annunciato l'arrivo della classe Samurai in Final Fantasy XIV Stormblood.

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  • Pc
  • PS4
  • La prima volta che si è parlato di Stormblood è stato lo scorso ottobre in occasione della Fan Fest a Las Vegas: al tempo si sapeva solo che sarebbe stata la seconda espansione di Final Fantasy XIV e che avrebbe aperto la terza stagione di contenuti, spostando il centro dell'azione dalla Ishtar di Heavensward ad Ala Mhigo. Da allora, grazie anche all'evento di Tokyo, ne sappiamo molto di più: c'è il Red Mage per esempio, fortemente richiesto dai giocatori sin dal lancio, ci sono nuove aree, nuove cavalcature, mari da esplorare nelle loro profondità, nuovi dungeon e la solita carrettata di nuovi contenuti indirizzati tanto a chi ci gioca da sempre quanto a chi magari ha deciso di iniziare a giocare proprio in occasione della nuova espansione.
    La conferenza di apertura della Fan Fest che proprio in queste ore si sta tenendo a Francoforte ha risposto a molte di quelle domande lasciate volutamente in sospeso nell'evento giapponese, svelando innanzitutto l'annuncio più atteso: la nuova classe. Aiutato da un filmato di grande impatto, il director e producer Naoki Yoshida si è presentato sul palco vestito da Samurai, confermando prima ancora di iniziare a parlare tutto quello che già si sospettava e che aveva lasciato intendere allo scorso evento. Quello che però ancora non si sapeva è che il Samurai è un DPS, e che con lui si chiudono le nuove classi che introdurrà Stormblood.

    "Dopo Heavensward abbiamo realizzato che era un po' troppo per noi", ha detto il producer riferendosi all'inserimento in una sola botta di Dark Knight, Machinist e Astrologian: "Al momento abbiamo tre tank e tre healer, non volevamo rovinare questo equilibrio". Difficile tra l'altro dargli torto visto che ancora oggi ci sono alcuni problemi di bilanciamento tra le varie classi, che saranno in ogni caso tutte interessate dal cambiamento al sistema di abilità che fino ad ora ha caratterizzato il gioco. Con Stormblood infatti verranno introdotte delle abilità comuni ad ogni ruolo (DPS, tank e healer), mentre solo le più distintive e importanti verranno lasciate ai job, in modo da rendere più semplice e meno labirintico un sistema di abilità che sin dal lancio (e da un aumento di livello massimo) non ha fatto altro che aumentare in maniera poco organica.
    Il Samurai, dicevamo. La nuova classe è de facto il simbolo dell'espansione, un po' come lo fu il Dragoon per Heavensward, essendo anch'esso profondamente legato alla trama della nuova storyline, che coinvolge sì Ala Mihgo, ma anche (e sopratutto) il continente orientale di Othard, nel quale la liberazione di Doma è la priorità numero uno del giocatore.
    Per sbloccare la nuova classe non sarà tra l'altro necessario proseguire troppo nelle Main Quest Scenario, visto che anche i nuovi giocatori, o chi è indietro con la trama, potrà imbracciare una katana partendo dalle aree iniziali. Il suo ruolo in party come detto è quello di DPS puro: a differenza infatti di Bard o Machinist, giusto per citarne due, il Samurai non ha abilità di supporto ma deve solo pensare a menare fortissimo da distanza ravvicinata. Pur non entrando eccessivamente nel dettaglio, Yoshida ha spiegato che le meccaniche di attacco ruotano intorno all'arte del "Sen", composto a sua volta da Setsu (neve), Getsu (luna) e Ka (fiore), e all'accumulo di energia nella katana. La difficoltà nell'utilizzo della classe verosimilmente ruoterà intorno al giusto tempismo con il quale caricare l'arma prima e colpire utilizzando l'energia così acquisita dopo.
    L'equipaggiamento del Samurai è poi condiviso (la parte legata agli accessori) con quello di Ninja e Monk, quindi tenetene conto nel caso siate indecisi sull'utilizzare o meno la classe in end game. Il feeling orientale però non si ferma al solo Samurai: la nuova classe è infatti solo l'esponente più evidente di un'ambientazione molto legata all'estremo oriente, che si concretizza con la città di Kugane.

    Kugane è l'unico porto aperto con l'esterno dell'arcipelago Hingashi, da sempre chiuso alle contaminazioni esterne le cui motivazioni verranno scoperte nel corso della quest principale di Stormblood. Altro elemento caratteristico della regione sono i Kojin, beast tribe presentata proprio a Francoforte che ricorda abbastanza da vicino i Quadav di Final Fantasy XI e che ha uno stretto legame con l'ambiente marino: il loro elemento naturale è infatti l'acqua, nella quale costruiscono le loro città. Immaginare quindi che questo si leghi profondamente alla nuova meccanica del nuoto è praticamente scontato, quindi in buona sostanza ci si deve preparare a tirare fuori il costume dal cassetto e fare bei respironi. Nel caso ve lo steste chiedendo poi, la divinità di questa nuova tribù è Susano, secondo Primal (l'altro è Ravana), ideato da zero e non pescato dall'universo di Final Fantasy.

    Le nuove aree mostrate comprendono Azim Steppe, la più grande area pianeggiante fino a qui sviluppata e legata in qualche modo agli Au Ra, Yanxia, nella quale c'è Doma e Ruby Sea con il suo cimitero di navi incagliate, ambientazione tra l'altro di uno dei nuovi dungeon mostrati.
    Sfortunatamente Interdimensional Rift-Omega, il nuovo raid end game da otto giocatori, è stato nominato solo di sfuggita, così come Return to Ivalice, raid da ventiquattro sviluppato insieme a Matsuno Yasumi (Ore Battle, Vagrant Story, Final Fantasy XII) e Amemiya Keita (GARO). È un peccato avere pochissime informazioni a riguardo, visto che l'integrazione di Ivalice all'interno di Eorzea, così come il contributo dato dalle due "guest star" potrebbe aprire scenari decisamente interessanti.
    Se siete poi tra quelli a cui piace investire nel mercato immobiliare, sappiate che verrà introdotta una nuova area per l'housing, chiamata Shirogane. Questa ha una scontata (ma non per questo meno riuscita) connotazione giapponese, e i suoi lotti (divisi ancora in tre tagli) permetteranno di costruire nuove e meravigliose case per le free company. Previsto anche il raddoppiamento dello spazio per i mobili in ogni casa così come un servizio per traslocarci la propria residenza. Prendetevela però con calma perché la nuova area non sarà disponibile al lancio, ma verosimilmente con la prima patch. Chiude l'evento, e non è la prima volta, Nobuo Uematsu, la cui accoglienza da rockstar non intacca minimamente quel fare da guru e simpaticone che lo contraddistingue da sempre. Il compositore è al lavoro anche sul tema di Stormblood, per cui comporrà anche l'opening theme (esattamente come successe con Dragonsong per Heavensward) chiamato Revolutions, cantato sempre da Susan Calloway. Final Fantasy XIV: Stormblood uscirà il prossimo 20 giugno (tecnicamente è ancora una data indicativa, ma Yoshida si è mostrato parecchio confidente a riguardo) su PS4 e PC, abbandonando definitamente PS3 e andando anche a modificare lievemente le specifiche minime per la versione PC. In buona sostanza, se avete ancora un sistema a 32 bit forse è il caso di passare a 64. Da qua a giugno in ogni caso continuerà il percorso di presentazione dell'espansione, che ha ancora moltissimo da svelare.

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