Final Fantasy XIV: Under the Moonlight, tutte le novità della patch 4.3

Under the Moonlight è il titolo della patch 4.3 di Final Fantasy 14 Online, che introduce numerose novità nel popolare MMORPG targato Square-Enix.

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  • Pc
  • PS4
  • Puntuale come il Real Madrid che vince una Champions League, anche Final Fantasy XIV: A Realm Reborn si aggiorna con la patch 4.3, dal titolo Under the Moonlight, che segue quel Rise a of a New Sun di cui vi avevamo parlato qualche mese fa. Nella progressione delle patch che riempiono il tempo tra un'espansione e l'altra, solitamente questo è quel momento della stagione che potremmo definire transitorio: la storyline principale ha chiuso (o sta chiudendo) le linee narrative principali ma è ancora presto per preparare il campo per quelle nuove visto che poi la terza espansione, quella che seguirà Heavensward e Stormblood, non è ancora stata annunciata. Quella che ci troviamo davanti è quindi una patch solida ma per forza di cosa non memorabile, perché più che altro non ha la necessità né il bisogno di esserlo: A Realm Reborn sta andando a gonfie vele e l'aumento delle sue vendite, così come dei suoi sottoscrittori ha superato le aspettative, andando a impattare positivamente sui bilanci di Square Enix. Naoki Yoshida quindi non ha alcuna pressione sulle spalle da questo punto di vista, e può proseguire sereno con la sua road map.

    Return to Ivalice - The Ridorana Lighthouse

    Va da sé che il contenuto più massiccio introdotto da Under the Moonlight è il secondo raid da ventiquattro persone della serie Return to Ivalice. Ad ogni ciclo di patch (escluso forse il primo) c'è sempre stato un raid con ricompensa settimanale più "soft" rispetto a quello da otto, perfetto sia per spezzare un po' dalla solita routine sia per permettere a chi non accede con regolarità all'endgame di avere comunque un set di equipaggiamento di tutto rispetto (in questo caso il livello dei drop è 360, contro il 370 degli equipaggiamenti ottenuti coi token Mendacity o i drop di Savage una volta potenziati).

    Il Faro di Ridorana prosegue quindi questo nuovo modo di recuperare ambientazioni storiche delle altre serie, riproponendo una delle aree più famose di Final Fantasy XII sotto forma di raid. La struttura dell'alleanza prevede che ogni party abbia un solo tank, e come al solito diversi tentativi per capire la strategia migliore per ogni boss. Gli scontri infatti raramente sono difficili, ma il caos generato da tre party che combattono contemporaneamente non è mai una cosa da sottovalutare. Oltretutto questi scontri hanno solitamente meccaniche peculiari che vanno imparate, e che si mischiano a rapidi attacchi ad area e add da prendere singolarmente. I quattro boss dell'area (Famfrit, Belias, Construct 7 e Yiazmat) sono al solito contraddistinti da un design riuscitissimo (forse il terzo risulta un po' banalotto) e da meccaniche che richiedono una certa attenzione: l'anfora di Famfrit ad esempio è un catalizzatore di improperi, così come il dover fare dei conti matematici con Construct 7. L'ambientazione è al solito varie e curata, e, dopo Rabanastre, è in sostanza un bel modo per tornare a Ivalice e assaporare ancora quell'aria sbarazzina e pioneristica che Final Fantasy XII aveva portato su PlayStation 2. Ah, se avete difficoltà a completare Sigmascape Savage ricordate che questo raid, insieme a Rabanastre, ricompensa con una moneta che può essere scambiata con un NPC per poter avere uno degli equipaggiamenti (solo armature) potenziati da 360 a 370.

    The Swallow's Compass

    A differenza di quanto succede di solito (anche se non è la prima volta, a onor del vero) il dungeon aggiunto in questa patch è uno solo. The Swallow's Compass riprende un po' la storia e i personaggi della stessa leggenda cinese da cui attinge Dragon Ball, quindi se a un certo punto volerete su un nuova d'oro o combatterete una scimmia esperta di arti marziali con un bastone allungabile, beh, non stupitevi troppo.

    L'ambientazione del dungeon è varia (ci sono tre diverse aree distinte ma collegate) e offre un livello di sfida tutt'altro che elevato, cosa abbastanza normale per un contenuto che, facendo parte della Roulette Expert, potenzialmente potreste dover ripetere almeno una volta al giorno. I boss sono originali ma per nulla irresistibili, e al netto di un paio di trovate simpatiche direi che si possa serenamente dire che il team di sviluppo è stato nel suo senza particolari trovate. Non che sia un male, ovviamente. Il dungeon ha un suo set di equipaggiamento di livello 345, perfetto da fermare se avete la necessità di portarvi in pari dopo essere stati magari lontani dal gioco per un po'.

    Tutto qua?

    Ovviamente no, a partire da Castrum Fluminis, nuovo trial integrato nella quest principale sul quale non è il caso di indugiare oltre per non incorrere in colpevoli spoiler. Sappiate però che il combattimento è gustoso nel suo essere particolare ma mai troppo caotico e graziato da una colonna sonora d'eccezione.

    Prosegue anche la storyline dei Four Lords (chi ha giocato a Final Fantasy XI sta già sfregandosi le mani dopo aver incontrato Byakko e Genbu e pregustandosi il futuro), così come la ricostruzione dell'enclave di Doma. Buone notizie anche per i crafter e gatherer: i primi potranno continuare infatti ad avere del profitto sugli equipaggiamenti 350, che possono essere potenziati a 360 grazie a un NPC a Rhalgr's Reach, mentre i secondi beneficeranno non poco della nuova best tribe dei Namazu. Al solito tonnellate di nuove ricette, equipaggiamenti, mobili e accessori assortiti per l'housing oltre che a qualche modifica un po' più strutturale come le Linkshell cross-world (limitate però al data center), la possibilità di entrare in un arena anche quando questa è stata sigillata per l'inizio del combattimento e l'inserimento delle corse dei chocobo all'interno del Duty Finder.

    E poi cosa?

    In attesa della patch 4.4, che inizierà le grandi manovre in vista dell'espansione, Yoshida ha delineato anche i minor content update che chiuderanno questo ciclo: si parte con la 4.31 e il nuovo raid di Ultima a difficoltà ultimate per poi esplorare Heaven on High, il nuovo deep dungeon che verrà introdotto nella 4.35 per chiudere infine con Eureka - The Pagos Expedition, che espanderà nella 4.36 ancora di più un'area nella quale il legame con il precedente MMORPG di Square Enix è davvero fortissimo.

    Sul fronte eventi e prossima espansione invece, oltre all'E3 che probabilmente qualcosa in più ci dirà, sono state definite le date dei prossimi Fan Festival: si parte da Las Vegas il prossimo novembre, si prosegue a Parigi all'inizio di aprile per chiudere, come di consuetudine, a fine marzo con Tokyo. Per allora sapremo di più sulla nuova espansione e ovviamente, so che vi interessa solo quello, i nuovi job che verranno introdotti.

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