Le fonti di ispirazione di Alan Wake 2: come nasce un gioco horror Remedy

Da Silent Hill a Il Silenzio degli Innocenti, Sam Lake e il cast di Alan Wake II ci raccontano le fonti d'ispirazione del nuovo survival horror Remedy.

Le fonti di ispirazione di Alan Wake 2: come nasce un gioco horror Remedy
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  • Nel presentarci le caratteristiche chiave di Alan Wake 2, il creative director Sam Lake e il game director Kyle Rowley ci hanno svelato il dietro le quinte che ha condotto al ritorno in scena dello scrittore, impegnato in un viaggio che ha chiamato in causa un ampio numero di produzioni artistiche, tra videogiochi, film e serie TV. Nel titolo di Remedy ci sarà un pizzico di Resident Evil e Silent Hill, ma anche di True Detective, Memento e Il Silenzio degli Innocenti: è un mix di fonti d'ispirazione davvero suggestivo. A rendere possibile la nascita del survival horror è stato anche il recente passato dello stesso team finlandese, con Control e Quantum Break a giocare un ruolo essenziale.

    In attesa dell'uscita di Alan Wake II, in programma per il prossimo 27 ottobre 2023, vi raccontiamo l'immaginario nel quale ha progressivamente preso forma la produzione, a ben tredici anni di distanza dal primo Alan Wake.

    Dietro le quinte di Alan Wake 2

    Alla domanda "Perché adesso? Perché proprio dopo tredici anni?", Sam Lake replica con un divertito "È sempre stato questo il piano".

    Una risposta che genera un coro unanime di risate negli autori Remedy e nei rappresentanti della stampa. Per ben dieci anni, i concept di Alan Wake 2 hanno infatti continuato a trasformarsi in altri progetti, da Quantum Break a Control. "Riuscire a realizzare questo gioco è stato un viaggio davvero molto, molto lungo. - prosegue il creative director - Ma guardando indietro, non avremmo potuto fare questo Alan Wake II senza tutte le esperienze che abbiamo accumulato negli anni. Quindi, se me lo aveste chiesto qualche anno fa, sarei stato molto frustrato, ma oggi sono davvero felice di aver dovuto attendere". A differenza di tutti i concept susseguitisi dal 2010 a oggi, solo l'ultimo ha pensato di far virare la serie verso il mondo dei survival horror. Una svolta che ha riempito di entusiasmo i creativi di Remedy, da sempre maestri nel plasmare atmosfere disturbanti e misteriose. Nel descrivere la sua passione per i videogiochi horror, il Game Director Kyle Rowley cita in particolare due storiche saghe. Da un lato, Resident Evil, che considera particolarmente rappresentativa per l'intero genere, e dall'altro Silent Hill, il cui "senso di minaccia, di costante pericolo" ha aperto la strada a esperienze orrorifiche basate sull'elemento psicologico e sull'atmosfera.

    "A seconda delle diverse meccaniche che compongono Alan Wake II, ci siamo guardati intorno, per capire come altri giochi avevano affrontato le medesime sfide - prosegue il Game Director - dopodiché abbiamo costruito le nostre soluzioni originali. Ad esempio, non credo che vi siano altre produzioni che propongono una bacheca di analisi dei casi e delle prove come quella in dotazione a Saga. Anche la meccanica di Alan legata alla Riscrittura della Realtà, credo si tratti di qualcosa di innovativo, che costituisce un'aggiunta agli stilemi del genere".

    In Alan Wake II ritornano inoltre gli elementi ludici con i quali la stessa Remedy ha sperimentato nel corso degli ultimi anni. Dall'esperienza con Quantum Break deriva ad esempio il suggestivo utilizzo dei momenti in live action, che ci ha molto colpiti durante la nostra prova di Alan Wake 2. Da Control, il survival horror eredita invece un mondo dalla struttura meno lineare e diverse suggestioni sul fronte della direzione artistica. Impossibile inoltre non citare il Remedy Connected Universe, che rende i mondi dello scrittore e della Faden parte di un unico immaginario condiviso.

    Un aspetto che si tradurrà ad esempio nell'apparizione di Kiran Estevez in Alan Wake II. Interpretata da Janina Gavankar , il personaggio è un'agente del Federal Bureau of Control incaricata di condurre importanti indagini presso la cittadina di Bright Falls, ambientazione principale della prima avventura di Alan.

    Nella missione nei panni di Saga che abbiamo provato con mano, inoltre, abbiamo potuto avvistare nientemeno che Ahti, il misterioso inserviente già apparso in Control. Ancora una volta interpretato da Martti Suosalo, l'uomo ci si è palesato sul palco di un piccolo locale di Watery, impegnato a intonare una malinconica canzone. Come ci è finito sulla costa del Pacifico? Ancora non abbiamo la risposta!

    Quello di cui siamo già certi, invece, è che - esattamente come nel primo capitolo - anche in questo sequel vi sarà spazio per momenti più leggeri, con diversi innesti umoristici. Una caratteristica imprescindibile per Sam Lake: "Penso che questo aspetto possa essere ricondotto a quella che è stata una delle fonti d'ispirazione principale per l'intero franchise: Twin Peaks. Ancora oggi penso che sia uno degli esempi più brillanti di commistione tra elementi horror, atmosfere da detective story, personaggio bizzarri e dettagli umoristici".

    Saga Anderson, sulle orme de Il Silenzio degli Innocenti

    L'aggiunta del personaggio di Saga Anderson rappresenta un elemento chiave per il ritorno della serie Remedy.

    L'agente FBI costituisce infatti un tassello ludico e narrativo di primo piano, pensato sia per offrire maggiore varietà in termini di ambientazione e gameplay sia per aiutare i nuovi giocatori a familiarizzare con le vicende narrate nel primo Alan Wake. Due responsabilità di rilievo, che sono ricadute sull'attrice Melanie Liburd, alla sua prima esperienza con l'interpretazione di un'eroina videoludica. "Dare forma al personaggio di Saga - racconta Sam Lake - è stato un lungo viaggio che abbiamo affrontato insieme. Quando abbiamo iniziato le riprese, non avevano ancora la sceneggiatura completa, il che si è rivelato essere un'opportunità: durante le sessioni di shooting abbiamo avuto idee che si sono rivelate perfette per il personaggio".

    Un costante alternarsi tra scoperte sul set e confronto con gli sceneggiatori, che si è protratto per un lungo periodo di tempo e che ha sorpreso la stessa Melanie Liburd: "Sam [Lake] era sempre incredibilmente preciso nel definire ogni aspetto di Saga: la ricerca di tutti questi dettagli l'ha resa un personaggio completo e tridimensionale, entusiasmante da interpretare".

    La possibilità di dedicare il tempo necessario alla produzione sembra inoltre aver fatto la differenza nel definire la qualità dello script e delle interpretazioni di Alan Wake II. "Visto che lo sviluppo è stato lungo, abbiamo anche avuto la possibilità di ritornare su alcune scene, per reinterpretarle alla luce delle nuove informazioni che avevamo acquisito su Saga. - spiega Sam Lake - Scoprire qualcosa nel corso delle riprese e avere la possibilità di conservarlo e riportarlo nella sceneggiatura... è davvero prezioso".

    Prima che acquisisse il volto di Melanie Liburd, l'agente FBI si palesava nella mente del team Remedy come una degna erede di Clarice Starling de Il Silenzio degli Innocenti. Proprio la detective interpretata da Jodie Foster ha in effetti ispirato la creazione della co-protagonista di Alan Wake II, la cui identità non è però esclusivamente legata alla sua professione.

    "Saga è una donna forte e un'investigatrice estremamente abile- ci spiega Kyle Rowley - ma è anche un un personaggio moderno, che deve affrontare sfide contemporanee, come la necessità di conciliare lavoro e famiglia. Credo che i giocatori potranno entrare facilmente in sintonia con lei, anche se all'interno di una storia horror".

    Alex Casey, tra True Detective e Seven

    L'agente Anderson non sarà sola nella sua missione negli Stati Uniti occidentali. Al suo fianco, la detective avrà invece un importante collaboratore: Alex Casey. Un nome che non suonerà certamente nuovo ai fan del primo Alan Wake e che per l'occasione sarà interpretato dallo stesso Sam Lake, con doppiaggio di James McCaffrey.

    "Quando abbiamo deciso di introdurre il personaggio di Saga e di renderla un'agente FBI, ci è stato subito chiaro che avremmo avuto bisogno anche di un partner. - racconta Lake - Nell'immaginario pop, quando si pensa a un thriller investigativo, l'idea di una coppia di detective dalle caratteristiche opposte è qualcosa che emerge immediatamente".

    Nel plasmare il duo, il team ha guardato con molto interesse al modello rappresentato da True Detective, e in particolare dalla Stagione 1 della celebre serie televisiva. Il rapporto tra i detective Cohle e Hart, interpretati rispettivamente da Matthew McConaughey e Woody Harrelson, è stato una delle principali fonti d'ispirazione nel definire le interazioni tra Saga e Alex.

    Serie TV e grande cinema hanno peraltro rivestito un ruolo importante anche nell'influenzare il comparto artistico di Alan Wake II. Il game director Kyle Rowley cita in proposito i lavori dei fratelli Cohen, e in particolare Fargo, il cui slogan "Molte cose possono capitare nel mezzo del nulla" sembra in effetti essere stato scritto apposta per la serie di Remedy. Nei pensieri della software house troviamo anche Seven, l'acclamato lungometraggio del 1995 diretto da David Fincher. Nella distorta versione di New York tratteggiata nel Dark Place, è invece possibile rintracciare l'impronta di Taxi Driver.

    Alan Wake, sulle orme di Memento

    Nel sequel, i giocatori torneranno a impersonare anche lo stesso Alan Wake, la cui personalità è tuttavia profondamente mutata rispetto al primo capitolo.

    Tredici anni di permanenza nel Dark Place hanno segnato la psiche dello scrittore, la cui capacità di relazionarsi con il mondo che lo circonda è compromessa. L'autore non distingue la realtà dall'immaginazione e, soprattutto, fatica a ricordare eventi e informazioni. "Uno dei nostri riferimenti principali è stato Memento. - ci racconta Rowley - Nel Dark Place, Alan continua a essere colpito da amnesia, fatica a ricordare le cose". Una condizione simile a quella che affligge il protagonista della pellicola di Nolan, in cui il senso di costante incertezza rappresenta un elemento chiave per la creazione di un clima di inquietudine e paranoia. Il nostro scrittore potrebbe in definitiva rivelarsi un narratore inaffidabile: una circostanza che porta Remedy a chiamare in causa anche l'acclamato Fight Club.

    Dettaglio piuttosto divertente, l'anima frammentata di Alan Wake trova peraltro riflesso nella scelta di affidare il ruolo dello scrittore a due diversi interpreti. Per Alan Wake II tornano infatti sulla scena sia Matthew Poretta sia Ilkka Villi, rispettivamente voce e volto del protagonista.

    Dopo aver rappresentato la fonte d'ispirazione per l'estetica di Alan Wake già nel primo capitolo, Ilkka Villi è tornato con entusiasmo a vestire i panni dello scrittore anche nel sequel. Impegnato ovviamente in sessioni di motion e performance capture, questa volta l'attore ha però potuto muoversi anche in veri set, grazie all'inclusione nel gioco di sequenze in live action.

    "Mi sono divertito molto nel fare motion e performance capture - afferma l'attore finlandese - ma per questo tipo di recitazione lo studio di registrazione è sostanzialmente vuoto: ci sono telecamere, segni sulle pareti e sul pavimento e non molto altro, devi usare l'immaginazione. È divertente, ma poter fisicamente entrare in un immaginario è incredibile. Potermi muovere nella Stanza dello Scrittore, che abbiamo ricreato sul set, è stato grandioso, così come poter davvero toccare i manoscritti, la Plot Board e ogni altra cosa!". Anche Matthew Poretta, che ha doppiato Ilkka sia nelle scene in-game sia nelle fasi live action, si è detto entusiasta della doppia anima di Alan Wake II: "Quando ho visto il materiale, ho pensato 'Ma stanno facendo anche un film, oltre a un videogioco!'"

    "Non c'è mai stato un momento di esitazione nel pensare che avremmo seguito questa strada: Alan Wake è entrambi questi attori. - spiega Sam Lake - Nel tempo siamo diventati amici e sono sempre stato molto sincero con loro in merito a tutti i nostri tentativi di dare vita a un sequel. Sino al punto da risultare fastidioso, con i miei 'Forse questa volta...' e poi i miei 'No, mi spiace, in realtà non ce la facciamo'".

    Alan Wake 2 Nelle parole di Sam Lake, Alan Wake II rappresenta il progetto più ambizioso mai realizzato da Remedy. Atteso su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, il ritorno dello scrittore costituirà un nuovo tassello dell'inquietante Remedy Connected Universe, in un continuum narrativo che abbraccia le serie di Control e Alan Wake. Nonostante i legami con le altre produzioni della software house finlandese, il collettivo garantisce che l'esperienza sarà accessibile anche per i nuovi giocatori. L'appuntamento con Saga e Alan è fissato al prossimo 27 ottobre, giusto in tempo per la notte di Halloween. Avete già preparato la torcia?

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